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Assassin's Creed III



Assassin's Creed III
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Sistema
Nintendo Wii U
Genere
Avventura
Giocatori
1/8
Produttore
Ubisoft
Sviluppatore
Ubisoft
Distributore
Ubisoft
Versione
PAL
Requisiti
/
Uscite    
N.D.
N.D.
Disponibile
scheda_networkon scheda_pegi18
   
 
scheda_bottom

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ALLA SCOPERTA DEL NUOVO MONDO!


Se c'è una serie multipiattaforma che gli utenti Nintendo hanno sempre invidiato all'utenza PS3 e X-Box 360, questa è indubbiamente Assassin's Creed. Acclamata da pubblico e critica, la saga di Ubisoft ha saputo conquistare una larga fetta di appassionati grazie ad un gameplay solido e ben congegnato (peraltro per certi versi figlio di Prince of Persia) e, soprattutto, all'alta fedeltà con cui i creativi francesi hanno trasposto su schermo ambientazioni storiche realmente esistenti, come la Roma papalina o la Firenze medievaleggiante.

Per fortuna adesso la struggente attesa è finalmente finita: il terzo capitolo accompagnerà infatti il lancio di Wii U, confermando l'esistenza di una sinergia sempre più stretta ed affiatata tra Nintendo ed Ubisoft e dando modo a tutti i nintendofili di divertirsi con un gioco sorprendente. Iniziare da “metà storia” non sarà forse il massimo, specie per chi è a digiuno dei fatti narrati nei due titoli precedenti, ma in compenso, il gioco sembrerà ancora più sorprendente...

 

ASSASSINI BUONI CONTRO TEMPLARI ASSASSINI

Per tutti i novizi, la trama rivelata fino ad ora è presto detta (e comunque riassunta fortunatamente ad inizio gioco): Assassin's Creed segue le gesta della corporazione degli Assassini uomini che, a dispetto del nome, non sono poi così malvagi come potrebbe sembrare. Da millenni gli Assassini lottano contro i Templari, la fazione contrapposta, sempre alla ricerca di fantomatiche reliquie sacre, fatte proprie dal culto cattolico, che nella realtà dei fatti sono però gli unici lasciti ereditati da una civiltà sperduta, probabilmente aliena, che ha dominato la terra milioni di anni prima dell'avvento dell'uomo. I Templari vorrebbero mettere le mani su questi impressionanti manufatti per dominare il mondo. Di contro pare che gli Assassini vogliano agguantare le reliquie solo allo scopo di impedire alla fazione avversa di assurgere alla carica di dittatore planetario. Per far questo sfruttano un macchinario incredibile, l'Animus, che consente al protagonista, tal Desmond Miles, di apprendere le tecniche dei suoi antenati assassini vissuti centinaia di anni prima nei quattro angoli del globo, rivivendone in prima persona le gesta, così da prepararsi alla lotta finale nel proprio periodo.

Confusi? E' normale... ma giocando ogni cosa (o quasi) vi sarà chiarita: non disperate!

 

VELEGGIANDO VERSO OVEST

Se i primi due capitoli erano ambientati rispettivamente in Medio Oriente e nel Vecchio Continente, Assassin's Creed III cambia contesto e coordinate, portandoci negli Stati Uniti d'America al tempo della Rivoluzione. Non sono insomma ancora gli USA dell'età del West ma poco ci manca, viso che le colonie inglesi avevano comunque iniziato la conquista del selvaggio e sconfinato Ovest, strappandolo ai nativi americani.

Assassin's Creed III ci da quindi occasione di immergerci anima e corpo in un contesto storico affascinante, sicuramente poco trattato nell'ambiente videoludico e forse poco conosciuto da molti utenti. Motivi, questi, che già dovrebbero spingere i più a correre ad acquistare l'ultima fatica di Ubisoft.

Nel nuovo mondo, tutt'altro che ospitale (la Vecchia Europa, civilizzata, millenaria e potente, sembra una reggia se confrontata con le meste casupole in legno sottoposte a qualsiasi genere di avversità climatica dei poveri coloni), si muove il nuovo “avatar” di Desmond Miles: Connor Kenway, un mezzosangue europeo e indiano-americano facente naturalmente parte della confraternita degli Assassini. Il particolare sulle sue origini è tutt'altro che secondario dato che ha permesso agli sviluppatori da un lato di far avvalere Connor delle spietate tecniche di caccia e di combattimento indiane, dall'altro di contribuire ugualmente alla causa statunitense, potendo lavorare per l'esercito americano e persino prendere incarichi da personalità di spicco destinate a finire sui libri di storia (e persino sui dollari!).

Del resto il canovaccio alla base di Assassin's Creed III è incredibilmente curato e, soprattutto, spettacolare: i colpi di scena si susseguono a ritmo serrato e gli avvenimenti a cui dovrete far fronte sempre imprevedibili.

Lo si intuisce fin dalle prime ore di gioco, quando nel giro di pochi istanti dovrete far fuori una personalità nel bel mezzo di una piece teatrale, dovendo arrampicarvi lungo le quinte dell'opera e, dopo pochi istanti, vi ritroverete a fuggire su di un vascello in mezzo all'oceano, tentando di governare la nave mentre onde alte come palazzi schiaffeggiano la prua.

Insomma, la vita dell'assassino non si compone di soli omicidi: spesso dovrete vedervela anche con situazioni di gran lunga più grandi di voi (persino con l'epidemia del vaiolo ed un incendio che spazzerà via mezza Nuova York), rese ulteriormente spettacolari da un impianto registico di gran classe e da un motore tecnico convincente.

 

LA TRIBOLATA VITA DEL COLONO

Come negli altri capitoli, anche in Assassin's Creed III è possibile giocare senza far nulla e senza progredire con la trama, godendosi semplicemente i tanti particolari di cui il gioco abbonda.

Sarà per esempio possibile diventare ricchi commercianti, dando vita ad una florida impresa (la Tenuta Davenport) la cui fortuna sarà legata a doppiofilo ai risultati conseguiti nella storia principale (es. salvando determinati personaggi questi verranno a lavorare per voi, oppure eliminando i banditi che rendono insicure le strade della Frontiera incrementerete i guadagni e diminuirete le perdite dei carichi), costruire una cittadina, dare vita ad incredibili battaglie navali, rinvenire i frammenti di una mappa del tesoro, resistere agli assedi dei nemici ed assaltare i loro fortini, recuperare le pagine dell'Almanacco del Povero Riccardo scritto da Benjamin Franklin, aderire alle gilde dei cacciatori e dei ladri o anche semplicemente trascorrere un po' di tempo in qualche bettola malfamata giocando a dama o a qualche altro gioco dell'epoca, fedelmente trasposto.

 

THE AMERICAN JOB

Contrariamente ai due titoli che lo hanno preceduto, Assassin's Creed chiede al giocatore un approccio differente, soprattutto quando si muove circospetto in città. Questo è dovuto al fatto che le colonie di Boston e Nuova York, che costituiscono gli ambienti urbani entro i quali dovrete agire, sono ben diverse dalla Firenze di Dante e dalla Costantinopoli medievale. Niente alti edifici in pietra, niente torri, niente camminamenti difensivi ad altezze vertiginose lungo i quali scivolare indisturbati.

L'architettura rivoluzionaria delle città americane, dalle casupole basse e dalle strade molto larghe, rende più dura la vita dell'assassino, che ora non potrà sempre contare sul piano verticale per ripararsi dagli inseguitori. Il più delle volte vi ritroverete a compiere i vostri assassinii in strada, e non in qualche piccolo vicoletto, ma lungo stradone immense e incredibilmente popolate. Impossibile non essere visti e ancora più difficile riuscire a farla franca. Bisognerà quindi ricorrere a piccoli trucchetti quali, ad esempio, strappare il maggior numero di manifesti che riportano il volto del protagonista e corrompere gli strilloni che danno le notizie, o la popolazione in perenne allarme vi individuerà in un secondo, agevolando il lavoro delle “giubbe rosse” che vi danno la caccia.

Per fortuna esiste una intricatissima ragnatela di tunnel, costruita dai Massoni, che si sostituisce alle funamboliche corse di tetto in tetto dei capitoli precedenti, permettendovi di arrivare più o meno ovunque, abilitando inoltre i fast travel.

Incamminarsi lungo i dedali bui di Boston e Nuova York armati di sola lampada ad olio è sicuramente emozionante anche se avremmo preferito continuare a giocare all'Uomo Ragno ante litteram saltando di palazzo in palazzo, dando vita a sequenze altamente spettacolari.

Sequenze che, comunque, avranno modo di tornare in diverse occasioni: non di rado infatti avrete modo di arrampicarvi come felini su di un albero per poi lanciarvi verso un cornicione, raggiungere per mezzo dei fili della biancheria distesa al sole il palazzo antistante, saltare di comignolo in comignolo, penetrare dalla finestra nella casa di una ignara signorina intenta a cucinare, quindi tuffarvi nuovamente in strada per finire miracolosamente su di un carro che trasporta fienile, comodo riparo che vi terrà al sicuro da sguardi indiscreti.

In più il nostro Connor potrà mettere assieme un vero e proprio esercito nelle fasi avanzate di gioco che gli consentirà non solo di fronteggiare alla pari gli agenti di pubblica sicurezza, ma anche di portare in scena truffe raffinate: i nostri soci, travestiti da giubbe rosse, potrebbero ad esempio prenderci in consegna quando la situazione volge al peggio e, fingendo di tradurci in galera, dandoci modo di riparare fuori dai confini cittadini fino a quando la situazione non si sarà calmata!

 

LA FRONTIERA DEL DIVERTIMENTO

Una volta fuori dalle porte della città vi ritroverete nella Frontiera. Un nome, un programma, dato che questa zona rappresenta l'ignoto, il selvaggio West nell'accezione più pura del termine. Pochi coloni si sono spinti a popolare l'interno dell'immenso continente americano che dunque in quei luoghi si riscopre ancora vergine ed immacolato. Boschi immensi, praterie sconfinate, catene montuose aspre e severe, paludi mortali, aridi deserti e steppe desolate si alterneranno continuamente sotto i nostri occhi increduli. Ubisoft è riuscita nell'incredibile miracolo di metterci a disposizione un'area immensa ma zeppa di particolari, sconfinata ma ricca di vita.

Mentre ci aggireremo per la Frontiera dovremo infatti guardarci dai briganti ansiosi di derubarci e dagli animali feroci come i puma, gli orsi e i lupi, desiderosi di sbranarci. Viceversa potremo usare le nostre abilità di assassini provetti per cacciare paciosi erbivori come daini, bufali e alci le cui carni ripristineranno la nostra barra vitale.

I piccoli accampamenti dei pionieri sveleranno una quantità infinita di leggende realmente intessute nella sconfinata storia statunitense e ci permetteranno di accedere a side quest spesso avvincenti ed epiche, a volte utili semplicemente ad esplorare luoghi della mappa che altrimenti avremmo ignorato o a mettere le mani su oggetti molto potenti. L'associazione dei cacciatori, ad esempio, ci commissionerà l'uccisione di animali particolarmente rari, insegnandoci tutti i trucchi del mestiere.

E' in questi frangenti che si scopre l'estrema meticolosità con cui gli sviluppatori hanno realizzato l'ambiente esterno della Frontiera: non c'è montagna che non possa essere scalata, sporgenza alla quale non ci si possa aggrappare, fiume che non possa essere attraversato e che non conduca in qualche posto segreto... gli stessi alberi non sono piantati a caso, ma permettono al nostro Connor di sbizzarrirsi con tecniche di uccisione aeree altamente spettacolari.

A rendere tutto ancora più avvincente il naturale avvicendamento delle stagioni che non trasformerà solo i luoghi in cui ci inoltreremo, ma avrà un peso diretto sull'economia del gioco: in inverno i sentieri verranno cancellati dalla neve, che rallenterà la nostra corsa (e quella dei nostri inseguitori), in primavera ci saranno più belve feroci in giro, mentre in estate alcuni corsi d'acqua si asciugheranno o diminuiranno di intensità, svelandoci anfratti naturali nascosti.

 

IL RUOLO DEL GAMEPAD WII U

Dal momento che Assassin's Creed III nasce su altri lidi, era lecito attendersi che riservasse un ruolo accessorio, se non persino posticcio, al paddone della nuova console Nintendo.

Così fortunatamente non è, visto che il GamePad Wii U, sebbene non venga impiegato come in ZombiU, costituisce un ottimo e comodo inventario portatile che consente di cambiare al volo l'arma senza dover richiamare fastidiosi menu di gioco e frammentare così l'esperienza nei momenti più concitati. Inoltre, permette di trasferire su touch screen la mappa, e di liberare quindi una zona considerevole di schermo. Infine, particolare non da poco conto, ospita il tasto per il richiamo del cavallo: su console rivali il “fischietto” occupava lo slot delle armi da lunga gittata e questo faceva sì che i più non lo usassero mai. Adesso richiamare il proprio fedele destriero è un'operazione rapida ed indolore, oltreché galvanizzante.

 

I PROBLEMI DEI PIONIERI

Tecnicamente parlando Assassin's Creed III è un prodotto altalenante. Ubisoft ha infatti sfruttato discretamente l'incremento di potenza della console Nintendo rispetto alla concorrenza usando texture più definite ed una quantità mostruosa di bump-mapping. Di contro però non deve aver curato in maniera troppo attenta il porting e così accade che il gioco sia minato da una quantità impressionante di vistosissimi bug. Parliamo di personaggi mezzi incastrati negli edifici, disposti orizzontalmente come se dormissero, oggetti che prendono il volo senza una spiegazione logica, scritte del tutorial che rimangono in sovraimpressione, ma anche qualche errore un po' più grave, come schermate di caricamento che perdurano all'infinito e qualche sporadico freeze dalla console che manderà in agitazione l'utente che l'ha appena acquistata.

In più, la mancanza di un'ottimizzazione degna di nota provoca vistosi effetti di pop up nelle zone ampie della Frontiera, quando boschi e montagne potrebbero apparire con netto ritardo sul paesaggio circostante, mentre in città diverse texture potrebbero non essere caricate proprio.

I nintendofili grideranno allo scandalo, gli utenti di mondo, che giocano magari su PC o PS3, sapranno invece che si tratta di “normali” errori da day-one, che si spera che vengano corretti al più presto da patches da scaricare tramite Nintendo eShop. Cosa sono le patches? Letteralmente delle “toppe” che sanano errori più o meno gravi che incontrano i giocatori che acquistano i titoli il giorno del loro debutto. Dal momento che il mercato videoludico si è trasformato in una vera e propria giungla, i publisher tendono a dare sempre meno tempo agli sviluppatori per ultimare e rifinire i loro prodotti e quando la fase di beta-testing viene sacrificata può accadere che il gioco si blocchi qui e là, non salvi o presenti una piccola quantità di bug tutti da scoprire.

Qualcosa di molto simile è accaduto persino in casa Nintendo con The Legend of Zelda Skyward Sword e Mario Kart 7. A quanto pare con Wii U diventerà la norma, perciò avere la console collegata ad Internet sarà a dir poco indispensabile.

Tornando ad Assassin's Creed III, confidiamo che Ubisoft sani quanto prima gli errori di cui vi abbiamo parlato, almeno quelli che concernono il freeze della console o i caricamenti che non sfociano in alcunché.

Dal punto di vista sonoro, il prodotto è molto curato e presenta non solo musiche avvincenti e d'epoca, ma anche effetti ambientali convincenti ed un doppiaggio soddisfacente, la cui sceneggiatura dimostra anche una certa attenzione per i dettagli storici (come in un film in costume, i personaggi si esprimono in modo desueto e ricercato).

Sotto il profilo della giocabilità, siamo probabilmente di fronte al miglior Assassin's Creed mai fatto: i fans storici potrebbero forse rimproverargli il poco coraggio dimostrato per ravvivare il gameplay, ma questo problema non tocca la maggior parte dell'utenza Nintendo alla sua prima esperienza con la saga. Per loro ogni minuto di gioco sarà fonte di meraviglia e affrontato con il giusto entusiasmo.

Tocca livelli altissimi anche il versante della longevità: Assassin's Creed III straborda letteralmente di cose da fare. La storia principale è lunga ed affascinante e le side quest ed i minigiochi non mancano. Solo il profilo gestionale legato a Tenuta Davenport ed alla costruzione della cittadina antistante vi assorbirà settimane. E poi ci sono i giochi da tavolo nelle taverne, le spedizioni di caccia al tesoro, le battute venatorie, le pagine dell'Almanacco di Benjamin Franklin da recuperare, la Frontiera da battere palmo a palmo, ecc... E quando avrete completato tutto, potrete buttarvi in scatenate e divertenti modalità multiplayer...

 

 

 

 

 © RIPRODUZIONE RISERVATA

 

 


A cura di : Carlo Terzano


pro_contro_piu Il miglior episodio della saga
pro_contro_piu Incredibilmente curato specie sul versante storico
pro_contro_piu Infarcito di cose da fare
pro_contro_piu Minigiochi avvincenti
pro_contro_piu Multiplayer simpatico
pro_contro_piu GamePad Wii U ben sfruttato
pro_contro_piu Realizzazione grafica convincente...
...Ma rovinata da molti bug pro_contro_meno
Frame rate ballerino pro_contro_meno

Valutazione Assassin's Creed III
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9.4
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8.5
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9.8
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9.3
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In definitiva, Assassin's Creed III è il miglior episodio della saga. Infarcito di cose da fare, incredibilmente curato, presenta una sinossi avvincente ed una giocabilità solida che risulterà senz'altro innovativa per tutti i nintendofili che si avvicinano soltanto ora alla saga. Un ottimo titolo, da non lasciarsi sfuggire, rovinato solo parzialmente da un discreto numero di bug tecnici che speriamo vengano ottimizzati quanto prima. Per coloro che conoscono già la serie non porterà forse in dote la promessa ventata di originalità, ma per tutti i novizi rappresenta un indiscusso capolavoro!
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