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Darksiders II



Darksiders II
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Sistema
Nintendo Wii U
Genere
Avventura / GdR
Giocatori
1
Produttore
THQ
Sviluppatore
Vigil Games
Distributore
Koch Media
Versione
PAL
Requisiti
/
Uscite    
N.D.
N.D.
Disponibile
scheda_networkoff scheda_pegi16
   
 
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MORTE NON PUO' ATTENDERE!


Grazie a Wii U i nintendofili possono ora contare su di una line up “inedita” su console Nintendo. La nuova piattaforma ha infatti attirato etichette e software house che fino ad oggi erano restie a pubblicare su Wii.

Molti giochi, come Call of Duty Black Ops II, Mass Effect III o Batman Arkham City, approdano però “a storia già iniziata”, come il numerino che affianca il titolo lascia del resto intuire. Iniziare un'avventura dal suo seguito non è il massimo: non solo non si conoscono il contesto, la trama, i personaggi, ma si rischia anche di essere a digiuno di un gameplay che parte subito in quarta e che dà per scontate molte nozioni che non sono mai state imparate.

Anche Darksiders II è un sequel, ma mai come in questo caso è possibile giocarlo pur non avendo mai preso parte al predecessore visto che, a livello di sinossi, è un prequel, e si posiziona quindi alle origini della serie e, a livello di gameplay, propone interessanti variazioni sul tema...

 

LINK E'... DEFUNTO?

Il titolo di Vigil Games non ha mai fatto mistero di ispirarsi alla serie di The Legend of Zelda. Con questo secondo capitolo le assonanze tra i due titoli subiscono un ulteriore incremento, ad iniziare dalla trama. Morte, il protagonista del gioco, non è come il tribolato fratellone Guerra: prende di petto le questioni che lo riguardano e non si lascia sopraffare da questioni morali o dilemmi etici. Insomma, come Link, il nostro hylian preferito, è un eroe vecchia maniera, taciturno e schietto, che alle parole preferisce di gran lunga i fatti.

Ciò ha mutato lievemente l'aspetto di Darksiders II che, rispetto al primo capitolo, ora sembra riporre l'evoluzione del canovaccio in secondo piano, privilegiando soprattutto l'azione. Forse i fans storici della proprietà intellettuale di THQ non apprezzeranno, ma i nintendofili si troveranno di contro subito a casa, nell'interpretare un eroe che non si perde in ciance e che passa gran parte dell'avventura ascoltando silenziosamente ciò che gli altri hanno da dirgli.

Ma le somiglianze con la saga di Zelda non finiscono certo qui: torna infatti prepotentemente alla ribalta il concept di gioco di Darksiders I, che prevedeva l'alternarsi continuo di sessioni esplorative su terreni aperti e avventure in intricati dedali sotterranei.

Il nuovo titolo amplia queste caratteristiche, miscelandole con rinnovata arguzia lungo tutta l'apocalittica avventura.

Darksiders II si struttura principalmente lungo due fasi: i viaggi in superficie, nel vasto mondo che fa da raccordo a tutti i dungeons presenti ed i dungeons stessi, i luoghi in cui dovrete per forza infilarvi perché vi si annidano i vostri nemici, rappresentati da spettacolari e colossali boss di fine zona.

In mezzo si posiziona naturalmente una cascata di side-quest che vi saranno commissionate di volta in volta dai pochi personaggi che popolano il mondo triste e cupo che sarete chiamati ad esplorare.

L'alchimia che ha reso immortale la saga di Zelda viene insomma riproposta intatta e la si ritrova sempre presente persino nell'aver posizionato strategicamente in ogni sotterraneo un oggetto particolare che nel medesimo dungeon si rivelerà la chiave degli enigmi, mentre nel mondo di superficie vi tornerà utile per scovare zone segrete e passaggi nascosti.

Insomma, anche Vigil Games, come Nintendo in Zelda e Retro Studios in Metroid Prime, ha voluto incentivare il cd. “backtracking” ovvero il ritornare sui propri passi, nelle zone già visitate, per vedere se l'ultimo artificio in nostro possesso ci sia d'aiuto a raggiungere quella piattaforma sospetta che ci sfida con fare beffardo.

 

MUOIO, DUNQUE SONO

Dove Darksiders II differisce invece dalla saga di The Legend of Zelda è nel fatto che Morte cresce di livello e può incrementare, migliorare e apprendere nuove abilità.

Esistono principalmente due schemi ad albero che definiscono due specifiche carriere: Araldo e Negromante. La prima è quella che nei titoli classici viene solitamente definita la categoria dei guerrieri, visto che incentra tutto sulla potenza degli attacchi fisici e sull'irruenza muscolare; la seconda, di contro, è la classe degli stregoni, con relativa opportunità di evocare orrende creature affinché combattano al nostro fianco.

Ma questa non è l'unica trovata simil-RPG che i ragazzi di Vigil Games hanno voluto inserire all'interno dell'economia di gioco: Morte infatti potrà cambiare in ogni momento il proprio equipaggiamento, scegliendo tra una mezza infinità di schinieri, elmi, cotte di maglia ma anche armi come mazze da guerra, magli, sciabole, alabarde, asce e via discorrendo.

Per agevolare la raccolta dei soli oggetti necessari, ogni items sul terreno brillerà diversamente: in questo modo, a seconda dell'aurea, capirete ictu oculi se sia il caso di agguantarlo o di lasciarlo dov'è visto che le sue caratteristiche risultano inferiori alla controparte già in vostro possesso.

 

RAMAZZATE A VOLONTA'

L'arma principale di Morte sono e restano le doppie falci. Come abbiamo detto, però, i combattimenti possono variare molto a seconda dell'arma usata. I magli da guerra sono lenti e pesanti, ma incredibilmente potenti, i gladi invece consentono di attaccare con agilità ma richiedono di avvicinarsi troppo al nemico, le alabarde permettono di tenere una distanza di sicurezza, ma non sono l'arma ideale per chi vuole chiudere la faccenda in poche mosse... Insomma, gli stili di combattimento saranno notevolmente influenzati dallo strumento di morte (ehr...) che deciderete di sfruttare. Vigil Games ha lavorato sodo per far sì che ciascun giocatore potesse scegliere tra tanti e, nel mucchio, aver modo di rinvenire l'approccio al gioco che desidera. Ciò nonostante, Darksiders II accelera le fasi combattive rispetto al primo episodio e ciò lo si intuisce già dal fatto che Morte non pari nemmeno i colpi dei suoi avversari: al più li schiva. L'assenza del tasto deputato alla parata velocizza naturalmente i combattimenti, spronandovi quasi a completarli il più velocemente possibile. Ciò da un lato riduce la qualità degli stessi e la portata strategica, ma dall'altro fa si che l'intero gioco non si tramuti in un unico gigantesco e continuo duello.

 

MORTE E' PIU' VIVO CHE MAI SU WII U?

Come certamente saprete, Darksiders II non è stato progettato per Wii U. Non è del resto un caso se su altre console fosse già disponibile dalla fine di quest'Estate. Il nostro timore più grande, perciò, era quello di ritrovarci in mano un paddone dalla portata meramente accessoria. Del resto la parte più originale di Wii U è il suo pad e se questo non fa nulla di eclatante, allora tanto vale giocare sulle console rivali.

Vigil Games ha corretto il tiro in corsa, facendo in modo che via touch screen possano essere selezionati incantesimi e oggetti dell'inventario. Una features piccolissima, è vero, che consente però di continuare a giocare ravanando tra armi, armature e oggetti speciali senza mettere mai in pausa, particolare non da poco. Peccato invece che non sia possibile usare il visore a mo' di mappa, la quale continuerà invece ad occupare una parte importante dello schermo televisivo...

Darksiders II per Wii U debutta con già tutti i DLC inclusi, riversati nella versione per console Nintendo in modo praticamente gratuito. Questo significa che avrete tutte le armi bonus del pre-order ed anche la missione secondaria Argul's Tomb, uscita pochi giorni fa a pagamento per piattaforme Microsoft e Sony.

Dove invece la versione per Wii U incespica leggermente è il versante tecnico. Darksiders II paga un passaggio malamente ottimizzato e lo fa nel peggiore dei modi: texture slavate, particolari mai trasposti (alberi e cespugli presenti su X-Box 360 e misteriosamente scomparsi su console Nintendo), effetto fogging leggermente più accentuato, antialiasing zoppicante, ma, soprattutto, caricamenti a metà sezione terribilmente lenti. I caricamenti erano la spina nel fianco del gioco originale, è vero, ma installando il gioco era possibile ridurli sensibilmente. Su Wii U non è invece possibile installarlo e questi tendono così a durare anche due volte in più di quanto non accadeva sulle rivali.

I tempi morti dei caricamenti finiscono per spezzare l'azione per interi secondi (anche cinque di fila!), rendendo particolarmente frustrante l'esplorazione della superficie, dato che si verificano soprattutto nelle ambientazioni più ampie.

Di contro occorre registrare che Vigil Games abbia sfruttato la maggior memoria a disposizione per migliorare le texture (non quelle orizzontali, ma soprattutto quelle verticali) e utilizzare in modo più massiccio la tecnica del bump mapping.

 

VIVACITA' DI GAMEPLAY

La punta di diamante della produzione di THQ è costituita dal level design. Abbiamo più volte detto che Darksiders II strizzi l'occhio a Zelda nel suo incedere sempre diviso tra esplorazioni e lotte nei dungeons, ma la somiglianza si fa lusinga quando si nota che gli sviluppatori non si sono limitati a scopiazzare le trovate di Nintendo, ma hanno anzi applicato con intelligenza le regole portanti della saga a cui si sono ispirati.

Il disegno dei dungeons risulta fresco ed innovativo, ricco di trovate divertenti ed inedite, specie per chi non ha mai giocato al capitolo precedente. Gli enigmi non saranno mai scontati, così come i mostruosi boss di fine zona, giganteschi e spietati, da passare per le armi con spettacolari battaglie al fulmicotone.

Darksiders II si dipana essenzialmente lungo i suoi numerosi e meravigliosi dungeons: è là dentro che la trama va avanti, è là dentro che Morte mette le mani su nuove armi, è la dentro che si affrontano i nemici più spaventevoli ed è là dentro che il giocatore viene stuzzicato e messo alla prova con fasi platform vertiginose e con enigmi frizzanti ed entusiasmanti.

Anche le fasi esplorative a cavallo di Disperazione sono divertenti, ma in quel caso bisogna fare i conti con un comparto tecnico non sempre all'altezza che mette in mostra un numero di particolari inferiore rispetto a quanto visto sulle macchine rivali, inciampando oltretutto in continui micro-caricamenti piuttosto fastidiosi.

Questo è un peccato, perché Vigil Games incentiva il free roaming: girando senza una meta è infatti possibile imbattersi in dungeons secondari o addirittura i boss che nulla hanno a che fare con lo svolgimento del canovaccio.

Il versante tecnico non costituisce in toto la pietra dello scandalo della versione Nintendo: come dicevamo nel paragrafo precedente, fa infatti piacere che diverse texture siano state addirittura migliorate e graziate magari dal bump mapping rispetto alle edizioni per altre console HD. Di contro spiace notare che un'ottimizzazione frettolosa del motore di gioco abbia fatto sparire diversi orpelli estetici ed incrementato i tempi dei caricamenti.

Aspettiamo fiduciosi l'arrivo di qualche patch che risolva i problemucci qui elencati.

Molto buono il sonoro, che comprende sonorità di ampio respiro (techno, gotiche, orientali, ecc...) sempre a tema con il dungeon percorso ed un doppiaggio recitato con discreta enfasi.

 

 

 

 

 

 © RIPRODUZIONE RISERVATA

 

 


A cura di : Leonardo Gatto


pro_contro_piu Interessante crescita del protagonista
pro_contro_piu Combattimenti adrenalinici
pro_contro_piu Dungeons ben fatti e zeppi di enigmi intelligenti
pro_contro_piu Boss spettacolari
pro_contro_piu Il GamePad è sfruttato poco ma bene
pro_contro_piu Sonoro di buon livello
pro_contro_piu Include bonus pre-order e DLC gratis
Tecnicamente incespicante pro_contro_meno
Trasposti bug presenti (e già corretti) in altre versioni pro_contro_meno

Valutazione Darksiders II
pagella_termometro10
pagella_mario
8.6
pagella_termometro7_5
pagella_luigi
7.5
pagella_termometro10
pagella_mario
8.7
pagella_termometro10
pagella_mario
9.3
pagella_termometro10
pagella_mario
9.5
pagella_mario2
8.7
pagella_stellina
pagella_stellina
pagella_stellina
pagella_stellina
pagella_stellina
pagella_stellina
pagella_stellina
pagella_stellina
pagella_mezzastellina
In definitiva, Darksiders II è un ottimo titolo, penalizzato solo da qualche errore tecnico di troppo dovuto probabilmente ad una conversione frettolosa. Tutti gli amanti della Leggenda di Zelda troveranno nell'epica avventura del cavaliere dell'Apocalisse Morte un ottimo antipasto, divertente, entusiasmante, solido e ben congegnato. Speriamo però che THQ pubblichi quanto prima una patch per migliorare i bug grafici e stabilizzare il frame rate nelle aree aperte.
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