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ZombiU



ZombiU
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Sistema
Nintendo Wii U
Genere
Survival horror
Giocatori
1/2
Produttore
Ubisoft
Sviluppatore
Ubisoft
Distributore
Ubisoft
Versione
PAL
Requisiti
/
Uscite    
N.D.
N.D.
Disponibile
scheda_networkon scheda_pegi18
   
 
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E' FORSE LA GRAN BRETAGNA LA VERA "DEAD ISLAND"?


Per la prima volta nella trentennale storia di Nintendo, non è un titolo della Casa di Kyoto a meritarsi la nomination di killer application del lancio della sua nuova console. Ubisoft è infatti riuscita nell'improbabile, coraggioso ed ammirevole tentativo di rubare a Miyamoto e compagnia bella i riflettori e, con il suo promettente ZombiU, domina ora in solitaria il proscenio.

Resta però da capire se la software house francese sia in grado di mantenere le promesse o abbia invece fatto il passo più lungo della gamba...

 

DIO SALVI LA REGINA...

Il sodalizio tra Nintendo ed Ubisoft è cresciuto nel tempo, diventando sempre più importante e determinante per l'affermazione delle console nipponiche sui mercati occidentali. Per alcuni la Casa di Yves Guillemot potrebbe addirittura sostituire i compianti RareWare britannici, ma purtroppo bisogna anche ammettere che i risultati scostanti registrati dal gruppo francese non premiano sempre tutto questo impegno. Anche Red Steel, l'FPS che accompagnò il lancio di Wii, prometteva tanto e, alla prova dei fatti, regalò all'utenza molto meno, confermandosi un titolo poco più che mediocre (per fortuna poi è arrivato Red Steel 2, che ha migliorato nettamente le cose). E' quindi con lo spauracchio (relativo, s'intende) di Red Steel che ci siamo avvicinati, carichi di speranze ed angosce, a ZombiU.

 

LONDON BRIDGE FALLING DOWN

Il titolo di Ubisoft Montpellier (già responsabile del superlativo Rayman Origins) è sicuramente straniante. Da un lato pare un survival horror vecchio stile, dall'altro, però, sembra seguire le orme del rivoluzionario Dead Island di Techland, gioco dell'anno 2011.

Al pari di D.I., infatti, ZombiU decide di non sfruttare il solito approccio à la Rambo, classico di tutti gli zombie-games visti fino ad oggi (compresi, in un certo senso, gli ultimi Resident Evil), ma di tessere le trame di un gameplay improntato principalmente sulla sopravvivenza in situazioni disperate.

Niente armi, niente medikit, niente colpi di karate o tecniche di sopravvivenza da marines: vi ritrovate ad indossare i grigi e mesti panni di uomini comuni che vengono catapultati nel bel mezzo dell'apocalisse. Siete soli, spauriti, indifesi e dovrete vedervela con orde di zombie affamate di carne fresca!

Scordatevi dunque gli arsenali visti nei tanti titoli che affollano il genere, e scordatevi anche superpoteri e tecniche di combattimento militari. ZombiU punta tutto sul realismo e, per vostra sfortuna, sul fatto che già un singolo non-morto possa essere più forte di voi!

Impensabile, quindi, fare stragi di ammassi di carne putrida, se si sopravvive a malapena allo scontro con un singolo mostro.

E qui il titolo Ubisoft riesce a piazzarsi contemporaneamente sia nel filone dei giochi “di una volta” sia in quello inaugurato dal già citato Dead Island. Al pari dei titoli “vecchia scuola”, infatti, ZombiU non perdona il minimo errore. A volte è anche fin troppo cattivo ed intransigente. Dovete infatti sapere che andrà giocato soprattutto in modalità furtiva (ossia stealth) e non saranno affatto poche le volte in cui vi verrà richiesto di strisciare alle spalle di decine di zombie, passandogli magari sotto il naso. Basta però un passo falso (nel senso letterale del termine: un piede messo in una pozzanghera, un calcio dato ad una lattina...) per essere scoperti e trovarsi scarnificati vivi.

Nessuna possibilità di replica, tra l'altro, perché la morte del proprio avatar è definitiva, un po' come in Fire Emblem. Quindi si passa ad un altro sopravvissuto, ma di questo parleremo più avanti.

Come in Dead Island, ZombiU fonda tutto il suo successo su due aspetti: realismo ed immersione, dati principalmente da una visuale in soggettiva che non ci abbandonerà quasi mai e dalla possibilità di sfruttare elementi dello scenario alla stregua di armi.

Se nel titolo di Techland si partiva armati di un remo (del resto la contaminazione avveniva su di un'isola tropicale), in ZombiU la vostra prima arma sarà... una britannicissima mazza da cricket! Con questa -e solo con questa- dovrete spaccare le teste dei numerosissimi infetti che popolano una Londra ormai devastata, che non smette mai di ricordare gli eventi magistralmente narrati dal regista Danny Boyle in 28 Giorni Dopo.

L'immedesimazione, dicevamo, è data dalla visuale in soggettiva, che non ci abbandona quasi mai, nemmeno per raccontarci le molteplici sequenze di intermezzo. Non per questo, però, ZombiU dovrà essere inteso come un FPS. Si spara infatti pochissimo, e ogni volta che lo farete peggiorerete anche la situazione, perché luci e rumori attirano altri non morti.

La vostra mazza da cricket sarà presto affiancata da balestre, pistole e carabine, ma lo scopo del gioco non è ripulire, da soli, la capitale britannica, bensì tentare di salvare la pelle.

Per fortuna in questo vi aiuta il vostro zaino, l'elemento più importante del gioco, ma anche quello che vi farà capire che ZombiU non è un FPS.

Lo zaino è cinico e crudele: lo amerete e lo odierete più di una volta. La sua scarsa capienza vi costringerà infatti a passare ore nel tentativo di capire cosa sia meglio portare con sé e cosa sia sacrificabile. Il bengala potrebbe salvarvi la vita quando siete circondati, dato che attira gli zombie dove esplode, ma sarebbe forse meglio toglierlo e mettere al suo posto delle assi di legno con cui sprangare porte e finestre... Meglio la carabina trovata in un museo o il fucile mitragliatore sottratto al cadavere di una guardia reale? E le munizioni? Portiamo quelle e lasciamo i medikit nel rifugio o facciamo l'inverso?

Insomma, ZombiU possiede aspetti incredibilmente tattici e strategici, che allontanano lo spettro FPS che una prima occhiata potrebbe erroneamente avervi suggerito.

 

ORRORE A DOPPIO SCHERMO

Chiarito ciò che ZombiU non è, ovvero uno sparattutto in soggettiva, ed appurato che può essere considerato a pieno titolo un survival horror vecchio stampo, di quelli che sanno giocare con la tensione suscitata nel giocatore per condurlo a commettere qualche errore mortale, vediamo invece di fare il punto della situazione su ciò che combina il GamePad Wii U e come si inserisce nell'economia di gioco.

Va subito puntualizzato che Ubisoft ha fatto davvero di tutto per dare uno scopo, anzi, mille sfaccettature, al bizzarro paddone dell'ultima console Nintendo. Il GamePad Wii U sarà l'oggetto chiave cui affidarsi ogniqualvolta vi ritroverete in seria difficoltà.

Infatti verrà utilizzato ora alla stregua di zaino (gestire l'inventario a suon di ditate è un'operazione incredibilmente familiare per tutti gli utenti di DS e 3DS), ora di torcia, ora a mo' di dispositivo tecnologico con cui hackerare terminali e porte chiuse elettronicamente, ora di mirino telescopico del fucile di precisione, e poi funge naturalmente da scanner, una funzione presa di peso dalla saga di Metroid Prime e che grazie al tablet di Nintendo assume ora un significato tutto nuovo!

Ma la funzione principe è sicuramente quella di radar: sul visore touch comparirà la mappa dell'ambientazione e voi dovrete toccare continuamente lo schermo per emanare l'impulso elettromagnetico che rivelerà o meno la presenza di esseri animati nel circondario, bippando selvaggiamente. L'aspetto più riuscito di ZombiU riguarda proprio la fallibilità di questo strumento, che si divertirà a prendervi in giro allarmandosi improvvisamente anche a causa di topi e corvi che potrebbero interferire con il rilevamento.

Questo perché, come dicevamo nello scorso paragrafo, ZombiU mira a farvi giocare tesi come corde di violino, sempre sul chi va là, anche quando l'area è di fatto tranquilla. Si avanza sospetti, si scorge un'ombra in movimento, si sente un rumore, si indietreggia in preda alla paura, si spara qualche prezioso colpo a vuoto, col cuore che batte all'impazzata.

Fa molto Alien girovagare circospetti per ambientazioni completamente buie e desolate, con in sottofondo il sinistro “bip-bip” del rilevatore, che all'improvviso scorge qualcosa in rapido avvicinamento, e fino all'ultimo non sapremo se sia un innocuo topolino o un pericoloso morto vivente pronto a sbranarci.

Inoltre dall'impianto stereo del GamePad Wii U uscirà la voce del misterioso Prepper, un sopravvissuto che ci guida e ci sorveglia tramite le tante telecamere di sicurezza della city. Una trovata a dir poco deliziosa, che aumenta e non poco l'immedesimazione!

 

CRESCITA E MORTE

Più useremo un oggetto, più il nostro alter ego acquisirà familiarità con esso, diventando più bravo e veloce ad usarlo. Anche in questo caso, ZombiU strizza l'occhio a Dead Island, dato che il sistema di crescita del personaggio permette via-via di plasmarlo a proprio piacimento.

Senonché, nel titolo Ubisoft il protagonista può crepare orrendamente in ogni momento: è sufficiente un errore, una misera distrazione, per finire contagiati. Un unico morso è utile a veicolare l'orrendo virus nel nostro corpo e combattere a distanza ravvicinata con decine di infetti schivando sempre le fauci degli aggressori è un'impresa improbabile. Ecco perché vi consigliamo di non tentare la sorte con continui combattimenti e di sgusciare nell'ombra (o sui tetti, o lungo i condotti di areazione) ogni volta sarà possibile. Anche in questo caso gli sviluppatori hanno compiuto un ottimo lavoro, prevedendo più strade per raggiungere il medesimo obiettivo. Starà alla vostra abilità scovarle tutte, anche perché alcune sono davvero ben camuffate, ma la loro ricerca premia quasi sempre, visto che potrebbe evitarvi brutti incontri.

In caso di morte, invece, nessun checkpoint, nessun salvataggio: il proprio personaggio è spacciato. Morto per sempre. Anzi, dopo qualche istante si rialzerà orribilmente piagato dal virus che ha messo la Gran Bretagna in ginocchio. Una mesta schermata vi fornirà le indicazioni della vostra partita: tempo in cui siete rimasti in vita ed uccisioni effettuate, quindi il gioco vi calerà nei panni di un altro disgraziato che dovrà sopravvivere all'orrore...

E le statistiche? I punti di abilità investiti? Persi, assieme al vecchio protagonista!

La morte in ZombiU non è la normale “morte videoludica”: è qualcosa di definitivo, che vi costringerà quindi a far di tutto per non sbagliare. Ma il bello è che questa paura aumenterà la tensione e la tensione vi spingerà prima o poi a commettere qualche errore! E morirete ancora, e poi ancora, e ancora...

Una volta rinati con un nuovo personaggio, il primo obiettivo sarà quello di trovare l'ultimo avatar indossato e farlo fuori, per recuperare lo zaino e tutti gli oggetti preziosi che conteneva. Ed il bello è che, spesso, morirete in zone altamente infestate, quindi l'operazione sarà tutt'altro che facile!

Chi vuole poi toccare un livello di difficoltà improbo, potrà rivolgersi all'opzione “sopravvivenza” che vi chiederà di completare il gioco intero con un solo eroe alla morte del quale scatterà automaticamente il game over... che ne dite? Accettate la sfida?

 

L'IMPORTANZA DELLA COMUNICAZIONE

Abbiamo detto che la Londra studiata da Ubisoft è piena di bivi e crocicchi, stanze segrete e scorciatoie sicure. Ciò è verissimo, ma abbiamo però anche detto che ZombiU è un titolo dalla difficoltà vecchia scuola, che sovente sa anche essere spietato. E infatti può accadere che la via “in luce” sia quella sicura e quella nascosta sia una trappola zeppa di creature fameliche! Come districarsi? Con l'esperienza di chi è passato da quei posti prima di noi: ZombiU permette infatti ai giocatori di comunicare on line tra di loro, lasciando nell'ambiente dei segni che possono suggerire agli altri sopravvissuti vie sicure, la presenza di numerosi infetti o il nascondiglio di un'arma segreta. Questi segnali potranno essere scorti solo mediante l'uso dello scanner, quindi chi non vuole spoilerarsi nulla potrà procedere alla cieca. Ma in realtà qui non è questione di spoiler, perché è affascinante l'idea che i sopravvissuti alla catastrofe possano comunicare tra loro, anche se in differita, e ciò aumenta notevolmente il realismo.

Naturalmente, occorre fidarsi: nulla vi vieta infatti di apporre il simbolo “strada sicura” a ridosso di un vicolo pullulante di infetti, per far cadere in errore lo sventurato di turno. I comportamenti sleali sono quasi incoraggiati dalla stessa Ubisoft, che nel breve tutorial invita i giocatori a non fidarsi troppo di ciò che viene loro suggerito dagli altri. Una mossa davvero astuta che consente di ridurre drasticamente la sensazione di spoiler.

Ma l'on line di ZombiU permette anche di sapere come se la stanno cavando i vostri amici e quanti sopravvissuti ci sono attualmente in giro per la city britannica. Naturalmente, avendo provato il gioco diversi giorni prima della sua uscita, non ci è stato possibile incontrare anima viva (nel vero senso della parola), ma le funzionalità Nintendo Newtork del software saranno più o meno queste, inclusa la possibilità di sbattere contro l'avatar-zombie di qualche altro giocatore che non ce l'ha fatta.

 

LA LUNGA NOTTE DELLA CITY

Tecnicamente parlando, ZombiU è un titolo difficile da valutare, perché altalenante. Dal punto di vista grafico, infatti, non si posiziona certo tra i titoli di ultima generazione e non setta standard qualitativi che le software house in futuro dovranno tentare di superare.

E' vero, si potrebbe dire, a difesa degli sviluppatori, che non ci è ancora dato sapere quali siano le reali potenzialità di Wii U, ma ciò non toglie che il gioco Ubisoft resti comunque al di sotto dei titoli odierni apparsi su X-Box 360 e PS3.

Globalmente il lavoro svolto è efficace: ictu oculi Londra è ricreata alla perfezione, tanto nelle sue vie alla moda, quanto nei fastosi interni della residenza reale di Elisabetta II. Basta però avvicinarsi ai muri per notare texture scialbe e slavate, spesso in bassa risoluzione e ripetute con troppa frequenza.

Ma a dar fastidio è l'impossibilità di distruggere gli elementi di contorno. Ciò non si nota in strada, ma quando percorrerete le magnifiche sale di Buckingham Palace verrà quasi istintivo provare a danneggiare soprammobili, vasi e graziosi ammenicoli assortiti. Notare che una bottiglia di vetro resiste impassibile ad un colpo di carabina lascia sgomenti.

Anche Dead Island di Techland vantava una indistruttibilità stoica delle ambientazioni, nonostante potesse contare su di un motore grafico di tutto rispetto ma, in cambio, permetteva al giocatore di utilizzare diversi orpelli dello scenario (remi, tubi, chiavi inglesi, appendiabiti, ecc..) alla stregua di armi, cosa che in ZombiU viene inspiegabilmente negata, visto che si possono raccogliere solo gli oggetti prestabiliti.

Di contro gli effetti luce sono sbalorditivi: le torce illuminano in tempo reale l'area di gioco, allungando le ombre di tutti gli oggetti dello scenario circoscritti dal cono di luce. E, per fortuna, ZombiU è fluidissimo, restando saldamente ancorato a 60fps anche nelle situazioni più caotiche. Per paradosso gli unici rallentamenti ravvisabili riguardano l'intro di gioco.

Venendo agli zombie, dobbiamo registrare che sono bruttarelli, e non solo perché fanno paura, ma anche perché sono piuttosto spigolosi, poveri di particolari e legnosetti nei movimenti. In più sono parecchio stupidi e tendono ad incastrarsi in parti dello scenario. Ma in questo caso gli sviluppatori hanno dalla loro il fatto di aver dovuto animare esseri notoriamente poco arguti... I nemici, del resto, tendono a sopraffare il giocatore numericamente e non certo per le strategie messe in atto...

Rispetto a Dead Island o Left 4 Dead, occorre registrare che non esistono diversi tipi di morti viventi. Nessuno zombie iper veloce, esplosivo, acquatico o più resistente del normale, insomma. Al massimo solo gli zombie poliziotto in tenuta antisommossa vi daranno qualche grattacapo in più, visto che prima dovrete levar loro il casco di testa per potergliela rompere.

Questo aspetto, se da un lato aumenta il realismo della sinossi (non siamo in Resident Evil, dove la Umbrella ha creato in vitro ragni giganti, Lickers e Tyrant, ma abbiamo a che fare con una epidemia che ha orribilmente ucciso la popolazione di Londra), dall'altro non fa certo bene alle meccaniche dei combattimenti, già piuttosto ridotte all'osso da tre sole azioni (colpo offensivo, difensivo e letale) e dall'impossibilità di usare altre armi bianche oltre la mazza da cricket.

Continuando a parlare del gameplay, l'intero universo ludico offerto da ZombiU ruota attorno all'uso del GamePad Wii U. Alzare continuamente la testa in direzione del televisore, per poi abbassarla per sbirciare la mappa e l'inventario può essere scomodo, almeno sulle prime, ma dobbiamo abituarci perché sarà la formula su cui la nuova console Nintendo tenterà di poggiare il proprio successo nei prossimi cinque anni.

L'aspetto più riuscito di questa peculiarità riguarda le volte in cui controllerete il contenuto di casse, zaini, cestini dei rifiuti e via discorrendo: il contenitore zeppo di oggetti da raccogliere comparirà difatti su GamePad Wii U, costringendovi a distogliere lo sguardo dal televisore e ad abbassare per alcuni secondi la guardia. La tv di casa, invece, offrirà una visuale piuttosto limitata -e volutamente offuscata- di ciò che accade alle spalle del vostro alter ego. Puntualmente, mentre sarete con la testa ben infilata nel contenitore, intenti a ravanare e saccheggiare, udirete qualche urlo disumano: il più delle volte non ci sarà nessuna minaccia nei dintorni e si tratterà solo di suoni scriptati pensati appositamente per farvi schizzare il cuore in gola. E diavolo se ci riescono...

Il sonoro del resto è eccellente: specie per ciò che concerne i rumori emessi dal nostro personaggio che durante i combattimenti o le fughe a rotta di collo ansima, piagnucola, digrigna i denti, grida, aumentando pathos e tensione.

Poi ci sono i rumori ambientali: le grida disumane degli zombie, lo squittire disperato dei ratti, il gracchiare sordo e beffardo dei corvi, il trascinarsi sull'asfalto freddo e umido di qualche infetto... ottimo anche il doppiaggio in italiano dei personaggi.

Dal punto di vista della sinossi, ZombiU è difficile da definire. Abbiamo volutamente saltato a pié pari ogni particolare relativo alla trama (che chiama in causa un personaggio realmente esistito, il filosofo John Dee ed una setta fuori di testa che si rifà alle sue profezie) per lasciarvi il piacere di scoprirla a poco a poco, ma dobbiamo registrare che Ubisoft non abbia mosso un dito per aiutarvi ad allacciare gli eventi. La trama si dipanerà a seconda della vostra bravura e alla vostra voglia di esplorare l'ambiente, raccogliere gli indizi, fare ordine nelle carte rinvenute. I più curiosi potranno mettere le mani su documenti top secret, ritagli di giornale e persino i comunicati stampa inviati dalla famiglia reale alla popolazione nei drammatici giorni del contagio. Però starà al giocatore rinvenire i tasselli che compongono il canovaccio, perché anche in quello ZombiU è un gioco vecchio stampo, cinico e spietato, che non regala nulla ai meno bravi e coraggiosi.

Non si può terminare questa lunga recensione senza aver fatto un minimo accenno al multiplayer in locale: si tratta di un vero gioco nel gioco dato che scorre lungo binari paralleli. In questo caso infatti ZombiU si trasforma in un vero e proprio sparattutto in soggettiva, indipendentemente dalla modalità selezionata. In “Re degli Zombie” un giocatore dovrà usare il pad per piazzare strategicamente orde di non morti per fermare il proprio avversario.

Chiudiamo infine con un'opzione di contorno fine a sé stessa ma che non mancherà di divertire ed incuriosire: sfruttando l'obiettivo interno del GamePad Wii U il software catturerà la nostra immagine zombificandola. Vedremo insomma accentuarsi i segnali della malattia sul nostro volto e potremo divertirci registrando per amici e parenti un videomessaggio di addio...

 

 

 

 

 © RIPRODUZIONE RISERVATA

 


A cura di : Carlo Terzano


pro_contro_piu Un survival horror vecchio stampo
pro_contro_piu Dona l'impressione di essere soli e sperduti
pro_contro_piu Difficoltà che non perdona il minimo errore
pro_contro_piu Ottimo sonoro
pro_contro_piu Funzionalità on line argute
Qualche sequenza un po' frustrante pro_contro_meno
Graficamente modesto pro_contro_meno
Qualche scatto di troppo pro_contro_meno
Non a tutti piacerà l'idea di ricostruire la trama solo con le proprie forze pro_contro_meno

Valutazione ZombiU
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8.3
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7.2
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9.0
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In definitiva, ZombiU è un titolo ambizioso ed intelligente, in grado di posizionarsi di diritto tra i migliori giochi attualmente disponibile su Wii U (del resto è la sua esclusiva più interessante). Rovinato solo parzialmente da una realizzazione tecnica datata, il survival horror di Ubisoft rappresenta un'ottima sfida per tutti gli hardcore gamers che stanno cercando un titolo impegnativo e longevo che non regali nulla ma che anzi tenda continui tranelli anche al giocatore più accorto.
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