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Code of Princess



Code of Princess
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Sistema
Nintendo 3DS
Genere
Picchiaduro a scorrimento
Giocatori
1/2
Produttore
Agatsuma Ent.
Sviluppatore
Agatsuma Ent.
Distributore
Agatsuma Ent.
Versione
Eur
Requisiti
ADSL
Prezzo
29,99 Euro
Uscite    
N.D.
N.D.
Disponibile
scheda_networkon scheda_pegi12
   
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LE DONNE, I CAVALLIER, L'ARME, GLI AMORI...


I giapponesi sono sempre stati attratti dal nostro Medio Evo. Non è certo un caso se molti titoli, dal mitico The Legend of Zelda ad avventure che hanno reso celebri in tutto il mondo SquareSoft ed Enix, siano stati ambientate in contesti storici caratterizzati da castelli, combattimenti all'arma bianca, leggende di cappe e spade...



TRAMONTA IL MITO DEL SESSO DEBOLE

Scordatevi l'emblema della principessina in cerca del principe azzurro, che cade vittima di una perfida fattucchiera o che si fa rapire dal drago di turno. Dimenticatevi la damigella gentile ed aggraziata, dolce ed angelicata, che attende in cima alla torre che qualche paio di calzoni giunga in suo soccorso.

Il Medio Evo secondo Agatsuma Entertainment è ben diverso da come ci è sempre stato raccontato dalle favole di Walt Disney o dalle poesie dell'amor cortese ed ha come indiscussa protagonista una principessa guerriera -una sorta di Xenia nipponica!- che certo non attende che un maschio altezzoso e borioso giunga in suo soccorso!

Coperta appena da un'armatura che lascia ben poco all'immaginazione (e che non si capisce come riesca a proteggerla in battaglia!), Solange Blanchefleur de Lux è la sovrana del Regno di DeLuxia, nonché l'indiscussa protagonista delle mille battaglie di Code of Princess.

Prima d'oggi non aveva mai affrontato una guerra, ma adesso l'intero reame è in pericolo, cinto d'assesio da mostri comparsi all'improvviso. Il padre, che non è mai stato uomo d'armi, chiede soccorso al regno vicino, lo stato di Distron, che subito invia le proprie milizie. Ben presto, però, si scopre che il vero obiettivo di Distron non è salvare l'ex alleato, ma approfittare della situazione per recuperare la spada magica DeLuxCalibur, che la dinastia reale si tramanda da secoli.

Alla bella e svampita Solange non resta che scappare dal palazzo e riparare ai confini meridionali del regno. Però, dato che la nostra biondina non sa starsene con le mani in mano, una volta al sicuro non piangerà sul latte versato, ma metterà assieme un esercito per costringere alla fuga sia i mostri, sia gli invasori!

 

UN'ARMATA BRANCALEONE D'ECCEZIONE

Che Code of Princess sia un progetto su cui Agatsuma Entertainment ha puntato tutto lo si capisce scorrendo i nomi degli artisti ingaggiati per l'occasione. Anzitutto le (poche, purtroppo) sequenze animate sono state affidate allo studio Bones, famoso soprattutto per l'anime Wolf's Rain. La colonna sonora è invece opera del gruppo musicale ACE, che i più ricorderanno per le stupende sinfonie di Xenoblade Chronicles, mentre il character design è stato partorito dall'inventiva di Kinu Nishimura, che ha al suo attivo la saga di Street Fighter.

Con un simile “party d'eroi” è difficile non ottenere credito, e invece tutti i distributori più illustri si sono rifiutati di distribuire Code of Princess, tant'è che Agatsuma Entertainment è stata costretta a metter mani al portafogli e a finanziare la distribuzione occidentale del gioco.

Sfortuna vuole, però, che le vendite statunitensi non siano andate come programmato e infatti noi avevamo già messo una croce grande così sulla possibilità di vederlo apparire anche nella Vecchia Europa. Senonché, quando tutto sembrava perduto, Agatusma e Nintendo si sono accordate per la distribuzione digitale. Inutile cercare Code of Princess sugli scaffali del vostro negoziante preferito perché non lo troverete: dimora solo su Nintendo eShop!

 

PRENDETE ARMI E BAGAGLI

Scambiare Code of Princess per un hack'n' slash sarebbe un errore molto grave, anche se il gioco fa di tutto -ma proprio di tutto- per rassomigliare ad uno di quei vecchi picchiaduro di una volta, che affollavano le fumose salegiochi dei primi anni '90.

Colorato, chiassoso, confusionario, zeppo di nemici che vi si infrangeranno contro ad ondate, bidimensionale (non tutto!), appare come un titolo piuttosto classico.

Così però non è. Anzitutto perché vi dà l'occasione di formare un party d'eroi di tutto rispetto, i cui attori sono, per di più, caratterizzati divinamente.

I personaggi sono molti, tutti “nipponicamente assurdi” e “giapponesamente demenziali”. Impossibile presentarveli tutti, anche perché è giusto che li conosciate da voi, ma come non citare, però, quel maschiaccio di Ali, una ladra cocciuta e venale, che scoprirà l'importanza di lottare per la propria libertà condividendo con voi le fatiche della guerra? O Lady Zozo, una millenaria negromante sempre alla ricerca di cadaveri freschi dai quali prendere materie prime per il suo povero corpo in disfacimento? O il folle e chiassoso Allegro, un latin lover impenitente fifone come un coniglio?

La caratterizzazione è estrema, come sempre quando ci sono di mezzo i giapponesi, ma lascia anche lo spazio ad un po' di introspettiva psicologica che permette di apprezzarli andando al di là del loro aspetto fisico, conoscendoli di schermata testuale in dialogo, e così via, vedendoli mutare e crescere a poco a poco...

Una componente GdR che mal si sposa con l'azione frenetica del picchiaduro a scorrimento, che comunque costituisce l'anima preponderante di Code of Princess, pur mitigata da altri aspetti RPG di primo piano, quali la possibilità di equipaggiare di proprio punto la squadra, di investire punti esperienza in livellamenti vari e di confrontarsi con le solite schermate zeppe di dati e statistiche.

Dopo qualche missione sbloccherete il negozio dell'avido Marko Neko, un buffo gatto egizio che potrete controllare anche in battaglia ma che, principalmente, gestisce un bazar nel quale potrete rintracciare qualsiasi cosa stiate cercando: fate bene attenzione alle armature che acquisterete perché in sinergia con altri pezzi potrebbero cambiare notevolmente le abilità dei singoli guerrieri, così da mitigare le differenze tra chi punta tutto sulla forza bruta e chi invece predilige un approccio basato sull'agilità.

Purtroppo il party d'eroi non è gestito come nei GdR: il proprio personaggio sarà scelto all'inizio di ogni “missione” (leggi: livello) e andrà mantenuto fino al compimento della stessa. Non c'è possibilità di vederli tutti assieme sul campo di battaglia e nemmeno di alternarli. In compenso si potrà essere affiancati da un giocatore che coopererà con noi, mietendo nemici a tutto spiano. In questi frangenti il divertimento raddoppia, come la confusione su schermo, purtroppo, già molto spesso a livelli di guardia anche a causa di un ondeggiamento frenetico della telecamera che arriva a provocare svariati rallentamenti.

 

COME SU COIN-OP?

Rispetto agli hack'n' slash classici, Code of Princess propone un sistema di controllo meno reattivo e, soprattutto, un comparto mosse notevolmente ridimensionato. Questo farà sicuramente storcere il naso ai puristi del genere, che magari speravano di tornare ad inanellare le combo più disparate come facevano in gioventù davanti ai chiassosi cabinati delle sale-giochi.

Se dunque l'azione è poco varia, ritrovarsi a picchiettare un solo tasto per tutta la durata del livello non sarà proprio il massimo del divertimento. Per fortuna qua e là si incontrano mostri un po' più coriacei che richiedono un minimo di strategia per essere opportunamente strigliati e passati per le armi.

Decisamente più curato il comparto tecnico: tutti i personaggi su schermo provengono da modelli poligonali pre-renderizzati, ovvero resi bidimensionali e appiccicati su fondali 3D. Una tecnica particolare, à la Paper Mario, che dona a Code of Princess un aspetto fumettistico azzeccato. La caratterizzazione di eroi e nemici sfiora livelli impensabili (sembrano usciti da un manga), e anche le loro animazioni non sono fortunatamente da meno. Gli unici difetti, intesi come “spixellamenti”, si hanno quando la telecamera indugia eccessivamente sugli sprites nei suoi zoom psichedelici.

Insomma, Code of Princess non è un titolo per tutti, vuoi per il suo aspetto dichiaratamente nipponico, vuoi per la sua natura retrò, vuoi per una certa ripetitività di gameplay, che non riesce peraltro a raggiungere la profondità di vecchi hack'n' slash della nostra gioventù.

Però è un titolo molto godibile, anche tenuto conto delle sue molteplici imperfezioni e di un prezzo non certo da Nintendo eShop (29,99 Euro).

 


© RIPRODUZIONE RISERVATA
 


A cura di : Luisa Grotti


Valutazione Code of Princess

In definitiva, Code of Princess è un buon picchiaduro a scorrimento che purtroppo cade in molti errori tipici del suo genere (ripetitività d'esecuzione, banalità del gameplay, parco mosse limitato), ma che in compenso presenta al giocatore una caratterizzazione di pregio, un comparto simil-RPG in grado di ammaliare ed una riuscitissima modalità cooperativa che intratterrà per diverso tempo molti avventurieri in cerca di un titolo povero di fronzoli ed improntato sull'azione più pura e becera.

 
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