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Assassin's Creed IV Black Flag



Assassin's Creed IV Black Flag
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Sistema
Nintendo Wii U
Genere
Avventura / Azione
Giocatori
1
Produttore
Ubisoft
Sviluppatore
Ubisoft
Distributore
Ubisoft
Versione
Filmato
Requisiti
/
Uscite    
Autunno 2013
Autunno 2013
30 Ottobre 2013
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ASSASSINI ALL'ARREMBAGGIO!


Mentre indiani e cow-boy, ninja e guerrieri medievali passano di moda ed infiammano a corrente alternata generazioni di giovanissimi, i pirati sembrano destinati a restare saldamente incastonati nell'immaginario di ogni adolescente. Piacevano ai nostri nonni, piacevano ai nostri papà e piacciono anche a noi, grazie a cartoni e lungometraggi Disney che ogni tanto ravvivano il ricordo delle loro scorribande per i sette mari.



SI SALPA VERSO L'IGNOTO

Che prima o poi Ubisoft se ne sarebbe uscita con un gioco incentrato sulle battaglie navali era una nostra intima certezza. Dopo aver visto all'opera le sequenze marittime a bordo dell'Aquila di Assassin's Creed III, avevamo intuito che era solo questione di tempo prima che la software house d'oltralpe decidesse di approfondire un discorso fin'ora appena abbozzato ma dotato di grandi potenzialità.

Come biasimarli? Del resto si trattava di uno dei rari casi in cui il minigioco era quasi più divertente ed appassionato del gioco stesso, e non perché Assassin's Creed III fosse brutto (anzi), ma perché per la prima volta nella trentennale storia videoludica le sessioni al timone dell'Aquila ci permettevano di assaporare battaglie navali con tutti i crismi.

Lasciarsi alle spalle la terra ferma per affrontare fregate e vascelli, galeoni ed incrociatori, tempeste mortali ed insidiosi scogli affioranti, entusiasmava i più, anche grazie all'estrema cura per i particolari con cui tutto era stato realizzato.

E poco importa che le battaglie fossero un po' troppo scriptate ed il controllo della nave ridotto all'osso: l'alta spettacolarizzazione degli scontri in mare aperto, con palle di cannone che ci sfioravano le orecchie sibilando, parti del ponte che esplodevano sotto le bordate nemiche ed il rostro che affondava come una lama nel burro nella chiglia delle nostre prede, ci faceva chiudere un occhio su tutte le piccole imperfezioni dovute anche al fatto che fosse la prima volta di Ubisoft su di una nave da pirati...

 

SPIN-OFF A BABORDO!!

Non ci saremmo invece mai immaginati che Ubisoft decidesse di riutilizzare tutto il know-how accumulato in occasione del terzo capitolo di Assassin's Creed per sviluppare un quarto episodio, il quale ora pare assumere, per dimensioni, concept, meccaniche di gioco, contesto storico e portata della trama, più i canoni di uno spin-off che non di un quarto capitolo vero e proprio.

Ma per capire se questo nostro timore sia fondato o meno dovremo comunque attendere il 30 Ottobre, ovvero la data di rilascio della versione PAL di Assassin's Creed IV – Black Flag.

Fino ad allora ci limiteremo invece a focalizzare la nostra attenzione sui tanti dettagli che Ubisoft ha iniziato a rilasciare.

Partiamo quindi dalla trama, che ci riporta ancora una volta sulle coste occidentali del continente americano durante il XVIII secolo.

Questa volta non impersoneremo più Ratonhnhaké:ton (protagonista del terzo capitolo), e nemmeno suo padre, che deve ancora essere concepito, ma suo nonno: Edward Kenway, membro della British Royal Navy di stanza nel Mar dei Caraibi.

Di questo personaggio sappiamo pochissimo, ovvero che muore giovanissimo, nel 1735 dopo aver messo al mondo il suo unico erede: quell'Heytham Kenway che diventerà Gran Maestro dell'Ordine dei Templari in Assassin's Creed III.

Ad ogni modo sarà la sinossi a svelarci il modo in cui la vita di questo nuovo protagonista si intreccerà con quella dei suoi futuri eredi. Noi inizieremo a seguirne le gesta dal 1715 in poi, quando, giovanissimo, decide per avidità di lasciare l'esercito di Sua Maestà per abbracciare l'Ordine degli Assassini e diventare ammiraglio di una nave pirata...

 

IL TRIANGOLO DEI PIRATI

Con queste premesse ha inizio Assassin's Creed IV – Black Flag, titolo che ha come principale obiettivo quello di farci rivivere la dissoluta vita dei pirati.

Rozzi, sporchi, cattivi, infidi, spietati... ma liberi, e tremendamente affascinanti!

Il team canadese di Ubisoft Montréal capitanato da Jean Guesdon si è documentato molto bene sulla fenomenologia dei pirati e dei corsari, andando a spulciare gli archivi dell'Havana e dei principali porti Sudamericani senza disdegnare naturalmente letture approfondite di grandi classici della letteratura per ragazzi.

Insomma, Guesdon promette di riempirci le narici di salsedine, di munirci di un pappagallo virtuale e di farci assaporare una ricostruzione quantomai realistica della vita del pirata, tra scorribande e battaglie navali, bordelli e mappe del tesoro, fughe rocambolesche ed avventurose cacce alle balene.

Ma andiamo con ordine, partendo anzitutto dalle locations annunciate, ad oggi tre: l'inconfondibile l'Havana, Kingston in Jamaica e Nassau.

Nonostante siamo appena agli inizi del '700, l'Havana è già molto simile alla sua controparte attuale: la posizione strategica ha infatti permesso alla comunità di arricchirsi velocemente e la prevalenza di popolazioni meditterranee ha fatto sì che le case fossero erette in mattoni ed in pietra, anziché in legno. Questo ha permesso al centro storico della capitale di conservarsi fino ad oggi.

Si scorrazzerà dunque lungo un'ambientazione tipicamente ispanica, fatta di case colorate dai coppi rossi, chiesette basse dalla caratteristica facciata piatta e povera di fregi. Tetti, balconi, terrazze e campanili restituiranno ad Assassin's Creed la dovuta dimensione aerea.

Più modesta invece la giamaicana Kingston: un paesello molto povero che si compone di un pugno di casupole sperse per le immense ed insalubri piantagioni di cotone.

Del tutto inedita invece Nassau, locazione immaginaria che strizza l'occhio a quelle intraviste nelle avventure di Jack Sparrow. Si tratta di una fantomatica repubblica piratesca sorretta dall'anarchia, un porto sicuro per tutti i contrabbandieri in fuga dalle marine militari del mondo civilizzato.

Essendo una cittadina di fantasia, Nassau è probabilmente la locazione più curiosa ed intrigante. I creativi di Ubisoft sono molto gelosi a riguardo, ma da quel poco che abbiamo intravisto dovrebbe trattarsi di un logoro e lurido borgo dalle costruzioni irregolari molto spesso ricavate dalle chiglie di antichi velieri in disuso e galeoni non più in grado di riprendere la navigazione.

Nassau ospita diverse taverne nelle quali potrete incontrare personaggi storici del calibro di Barbanera, Ben Harnigold, Charles Vane e Calico Jack (l'inventore dell'inconfondibile Jolly Roger, emblema di ogni pirata che si rispetti!). Del resto non sarebbe Assassin's Creed se l'eterna lotta tra Assassini e Templari non si legasse a doppiofilo alla storia ufficiale dei libri di storia.

Pare inoltre che uno di questi avrà un peso preponderante nella trama: l'irlandese Anne Bonny, un raro esempio di pirata in gonnella.

Aggressiva, rude e puzzolente, questo fuorilegge temuto persino dai corsari più illustri dapprima tenterà persino di ucciderci, salvo iniziare a provare sentimenti più profondi e contrastanti...

 

BATTAGLIE, RUM ED ISOLE DEL TESORO

Il nostro Edward del resto è un vero rubacuori: biondino e dal volto angelico sfrutterà piuttosto spesso il suo innegabile fascino per compiere le sue missioni. E' forse la prima volta che un Assassino si rivela un impenitente Don Giovanni. Aspetto, questo, che di certo non si è trasmesso nel DNA dei Kenway visto il temperamento schivo e serioso che accomuna Heytham e Connor!

Ma Ubisoft ha anche voluto ricreare a 360° la vita dissoluta del bucaniere: ecco perché il nostro Edward potrà intrattenersi a piacimento con le meretrici, utilizzarle come spie, entrare ed uscire da malfamati lupanari...

Completa il concept la possibilità di rinvenire mappe del tesoro, opportunamente nascoste nelle varie missioni o nelle botteghe dei rigattieri. Queste potranno portarvi a scoprire antichi templi precolombiani nascosti dalla lussureggiante giungla equatoriale o a riesumare vascelli affondati da tempi immemori.

Se i templi abbandonati promettono gameplay che strizzano l'occhio a Prince of Persia, per via di una serie di insidie e trabocchetti mortali che fanno tanto Indiana Jones, le immersioni per riportare a galla chissà quali bottini sembrano traghettare la serie verso situazioni inedite.

Sarà infatti la prima volta che ad un Assassino è concesso di andare sott'acqua, dunque siamo curiosi di scoprire come Ubisoft abbia deciso di strutturare queste fasi assai delicate.

Da quanto abbiamo potuto intravedere nei video di gameplay, occorrerà prestare attenzione anzitutto alle proprie riserve d'ossigeno e, in secondo luogo, ai tanti predatori marini che infestano le calde acque caraibiche.

I relitti sono infatti spesso abitati da enormi squali bianchi, barracuda, piovre ed altri famelici inquilini che non sopportano di essere disturbati. In genere l'unica cosa da fare quando ci si imbatte in simili creature è darsela a gambe, ma nel caso non fosse possibile il nostro Edward potrà tentare di difendersi usando l'unica arma a disposizione: un affilato coltello a serramanico.

Ben più spettacolari, invece, le missioni secondarie a caccia di balene. Uccidere questi placidi mammiferi marini non è l'obiettivo principe del nostro Edward, ma la carne ricca di grasso dei cetacei vale più dell'oro nei porti di l'Havana e di Nassau, dunque se si vuole racimolare il gruzzoletto necessario per potenziare la Jackdraw (la nostra nave), occorrerà mettere da parte il proprio animo ambientalista ed iniziare una caccia senza quartiere.

In queste sessioni bisognerà controllare dei cannoni particolari che spareranno arpioni legati a pesanti gomene. Occorrerà però fare attenzione: le balene potrebbero demolire il nostro veliero con un solo colpo di coda o farlo inabissare con loro una volta che le avremo all'amo...

Abbiamo parlato di potenziare la Jackdraw: al pari dell'Aquila di Assassin's Creed III sarà infatti possibile (ed auspicabile) spendere parte del bottino per migliorare le caratteristiche della nave, così da renderla più resistente alle bordate nemica, più veloce, più maneggevole e con una potenza di fuoco maggiore.

 

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 


A cura di : Carlo Terzano


Aspettativa Assassin's Creed IV Black Flag

Assassin's Creed IV Black Flag è un'opera molto convincente. Speravamo che il salto temporale del quarto capitolo ci portasse a vivere un'avventura inedita, distante dalle atmosfere di Assassin's Creed III, ma in cuor nostro volevamo anche tornare a governare un galeone piratesco, per cui siamo particolarmente eccitati di salire a bordo del vascello di Ubisoft!

 
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