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RECENSIONE DI: TRANSFORMERS DECEPTICONS

Sistema: DS
Target: 7+
Genere: Azione
Giocatori: 1/4

Wireless Single Card: No

Wi-Fi:
Produttore: Activision
Sviluppatore: Vicarious V.
Distributore: Activision
Versione: PAL
Requisiti: /
Uscita: Disponibile

 

Doppiaggio e testo a schermo in ottimo italiano.


Chissà perché, ma i Transformers cattivi hanno un aspetto sempre più impressionante e suggestivo rispetto a quelli buoni...

 


Perché limitarsi a controllare il solito scuolabus quando si può pilotare persino un caccia!? A differenza della versione Wii, su DS è possibile trasformarsi in ogni tipo di veicolo! Wow!

 


Quando imparerete ad arrampicarvi lungo gli edifici sarà tutta un'altra musica!

 


Una bella foto di gruppo dei cattivi... Il desolante paesaggio alle nostre spalle, infatti, ha fatto infuriare i robottoni!

TRAMA: 7,6

+ Totalmente nuova...

- ...e slegata dal film...

GRAFICA: 6,2

+ Città molto vasta...

- ...Ma poco particolareggiata.

SONORO: 7,8

+ Ottimo il doppiaggio, buone le musiche.

- ...Ogni tanto l'audio gracchia...

GIOCABILITà: 7,2

+ Tante missioni discretamente impegnative e variegate.

- E il touch screen?

LONGEVITà: 7,1

+ Buono l'uso del Wi-Fi.

- Limitato il gioco in singolo.

GLOBALE: 7,1

In conclusione, 

sia che scegliate Transformers Autobots o Decepticons, vi ritroverete con due valide alternative alla versione casalinga, forse più appariscente ma anche più povera dal pdv contenutistico. Non si tratta di un capolavoro, né di un gioco in grado di intrattenere per lungo tempo, ma se vi piacciono i robottoni sappiate allora che è il titolo che fa per voi!

ALLORA, STATE CON I BUONI O CON I CATTIVI?

E COSì VI INTRIGA IL LATO OSCURO DEL… METALLO, EH?

 

Che i Transformers non fossero creazioni degli umani era facile da capire, infatti questi bei robottoni provengono da un lontanissimo pianeta chiamato Cybertron, popolato da macchine intelligenti originate da un potentissimo cubo chiamato Allspark.

Ovviamente c’è sempre chi vuole avere il potere nelle proprie mani e in questa categoria si schierano i Decpticons, ovvero i “cattivi” che hanno messo a ferro e fuoco il proprio pianeta pur di ottenere il prezioso oggetto.

Contro di loro si sono schierati, invece gli Autobots, che nel disperato tentativo  di salvare il loro mondo hanno lanciato nello spazio l’origine della loro vita.

Purtroppo, come si sa, la Terra ha un misterioso campo di forza che attira a sé tutte le catastrofi possibili, e anche stavolta il fato ha voluto che l’oggetto del desiderio dei Transformers finisse sul nostro amato pianeta blu.

Il resto è facilmente immaginabile, e scenari di lotta e distruzione già prendono forma nella mente del giocatore che ha appena finito di vedere il video introduttivo di Transformers: Decepticons/Autobots sul piccolo schermo del DS.

A differenza della versione per Nintendo Wii, nella quale prenderemo parte ad entrambe le fazioni (Decepticons - Autobots) nello stesso gioco, il bivalve Nintendo si ritrova con due edizioni separate, ognuna con una sola squadra di combattenti. Fa molto Pokémon, no?

Quella che andremo ad esaminare è la cartuccia che ospita i Decepticons, ma in entrambi i casi le differenze riguarderanno solamente i personaggi e la trama, lasciando inalterato tutto il resto.

Diversamente da come avviene per ogni gioco tratto da un film, questa volta non ci ritroveremo alle prese con l’ennesimo tie-in, ma con un titolo di avventura nel quale potremo scegliere le missioni girovagando per la città, sempre con i dovuti limiti.

 

"A differenza della versione per Nintendo Wii, nella quale prenderemo parte ad entrambe le fazioni (Decepticons - Autobots) nello stesso gioco, il bivalve Nintendo si ritrova con due edizioni separate, ognuna con una sola squadra di combattenti. Fa molto Pokémon, no?"

 

In linea di massima le missioni da completare saranno assegnate dal nostro capitano anche se ogni tanto potremo decidere di intraprendere dei compiti secondari, che in realtà assomigliano molto a dei mini-giochi.

 

Un mondo tutto da distruggere.

Una volta giunti sulla Terra la prima cosa da fare è iniziare a muoversi e interagire con lo scenario.

Per i movimenti basterà schiacciare la croce direzionale, mentre premendo B spiccheremo un salto, con A si sferrerà un colpo, con X potremo afferrare degli oggetti da usare come armi e con Y spareremo dei colpi.

Per muoverci nella metropoli avremo due opzioni, la prima che consiste nell’andare in giro in forma robotica, attirando ovviamente l’attenzione degli Autobots vicini e la seconda più sicura, che ci vedrà alla guida dei veicoli terrestri, non prima però di averli assimilati tramite l’icona specifica presente sul touch screen.

Per giungere a destinazione saremo aiutati da un piccola radar che ci segnalerà con un punto colorato il luogo in cui andare e gli eventuali nemici presenti nell’area.

Le varie missioni ci vedranno impegnati in scontri corpo a corpo con gli Autobots, in inseguimenti all’ultimo secondo e anche in operazioni di depistaggio nelle quali distruggendo più oggetti possibili attireremo sempre di più l’attenzione delle forze dell’ordine in base al livello di attenzione indicato da apposite icone.

Ci saranno anche dei boss da sconfiggere, ma in questi casi gli scontri avverranno fra i principali protagonisti visti nel film come ad esempio nell’inseguimento di Bumblebee da parte di Starscream.

Durante le pause fra un compito e l’altro potremo anche recuperare un po’ di energia vitale accanendoci contro l’ambientazione in gran parte distruttibile e anche aumentare i nostri punti esperienza grazie ai quali otterremo nuove abilità come la possibilità di sparare durante la guida o di arrampicarci sui muri.

Quando saranno necessari degli spostamenti la modalità veicolare sarà quella utilizzata prevalentemente per via della maggiore velocità, anche se per accedere ad alcuni punti sarà necessario riprendere le forme originarie e anche talvolta cambiare mezzo.

Anche se ogni missione sarà correlata alle altre, lo scopo finale sarà comunque quello di recuperare l’Allspark, il vero filo conduttore di tutto il gioco.

Anche nella modalità on-line la ricerca del prezioso cubo è uno dei punti fondamentali e ogni giorno avremo la possibilità di scontrarci grazie alla Wi-fi Connection con altre persone, o meglio Autobots, del pianeta in modo da guadagnare punti preziosi da inviare al quartier generale e ottenere degli extra da sfruttare nel modalità offline.

 

Anche i Transformers si arrugginiscono.

Nonostante a prima vista il titolo appaia come un action dalle buone premesse, dopo poco ci si accorge che in realtà è il solito gioco su licenza con qualche variante.

 

"Durante le pause fra un compito e l’altro potremo anche recuperare un po’ di energia vitale accanendoci contro la bella cittadina che farà da sfondo agli eventi (in gran parte distruttibile) e aumentare così i nostri punti esperienza grazie ai quali otterremo poi nuove abilità come la possibilità di sparare durante la guida o di arrampicarci sui muri."

 

Anche se si possono esplorare le varie città e interrompere le missioni, la scarsa estensione delle aree blocca molto la libertà di movimento che si aspetta in un primo momento.

Le varie sotto-missioni alternative, alla fine dei conti non sono niente di esaltante e ben presto ci si stufa della loro semplicità.

Quelle principali, invece si alternano in momenti in cui si nota una certa ripetitività che però viene di tanto in tanto interrotta da cambi di location e di ruolo.

Il discreto gameplay viene però appesantito da una giocabilità non proprio ottimale, specialmente per quanto riguarda la fisica e le animazioni dei personaggi.

Capiterà spesso di scontrarsi contro lampioni e altri veicoli senza causare il minimo danno al nostro mezzo, oppure di ritrovarci a scalare una collina con un’utilitaria o anche di effettuare salti degni dei migliori stuntman senza la minima conseguenza.

La scarsa credibilità del modello di guida dei veicoli segue di pari passo le scadenti animazioni dei robot, difetto che si fa sentire particolarmente durate i combattimenti quando dovremo girarci intorno per poter trovare la posizione migliore per colpire il nemico, nonostante il sistema di telecamere sia regolabile tramite i tasti dorsali.

Se durante gli scontri uno contro uno questa lacuna non si faccia sentire molto, nel momento in cui ci ritroveremo alle prese con più avversari l’impossibilità di rintracciare rapidamente la fonte del fuoco nemico da un senso di frustrazione che spezza il ritmo dell’azione.

Per quanto riguarda la grafica, dal punto di vista di caratterizzazione dei personaggi è stato fatto un buon lavoro, cosa che non si può dire del resto degli elementi del paesaggio, formato da texture scialbe e pochi poligoni.

Se da una parte basta uno sguardo per riconoscere i vari Transformers, dall’altra ci si rende subito conto di avere la sensazione di trovarsi in un mondo con macchine e palazzi troppo simili tra loro.

Nulla da dire per quanto riguarda la fluidità del gioco, ottima sia nelle fasi di esplorazione che in quelle con più elementi sullo schermo.

L’audio invece è molto ben curato, con un ottimo doppiaggio in italiano ed effetti sonori efficaci e ben realizzati.

Alla fine, il giudizio conclusivo che viene fuori è quello che si aspetta dai soliti giochi su licenza anche se questa volta gli sviluppatori hanno provato ad aggiungere quel qualcosa in più, ma che purtroppo non è stato sufficiente a migliorare un gioco che si piazza nella fascia della mediocrità.

Autore: Niccolò Ballerio

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