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ANTEPRIMA DI: HANA DEKA CLUB BY YONEO MORITA

 

Sistema: Nintendo DS
Target: 3+
Genere: Simulativo
Giocatori: 1
Produttore: N.A.
Sviluppatore: N.A.
Distributore: Nintendo
Versione: Filmato
Requisiti: /

Uscita:
EU: N.A.
JAP: Estate
USA: N.A.

 

 

 


Lo stile grafico è senza dubbio migliorato rispetto a Nintendogs!

 


Accarezzare un cagnolino virtuale con la stylus regala più soddisfazioni di quanto non si possa credere!

 


Ogni animale avrà i suoi gusti in fatto di giochi. I gattini, ad esempio, adorano rincorrere qualunque cosa si muova...

 


...Le paperelle, invece, non sono molto giocherellone, ma adorano il bagnetto!

 


I modelli poligonali degli animali sono davvero ben fatti e superano in qualità persino quelli del titolo Nintendo.

 


Il menu presente sul touch screen è semplice ma ricco di funzioni. I cuoricini indicano se il cagnolino ci vuole bene e se sì, quanto.

ASPETTATIVA

3 STELLE SU 5!

 

Hana Deka Club by Yoneo Morita sembra avere tutte le carte in tavola per sfondare. Stando infatti ai comunicati degli sviluppatori, il titolo appare ben più coinvolgente di quanto non fosse Nintendogs. In Giappone sta per scoppiare la mania, chissà che a breve non ci ritroveremo anche noi invasi da questi pronipoti dei Tamagotchi!

Noi lo vorremmo...

GLI SPIRITI DEGLI ORMAI DEFUNTI TAMAGOTCHI RIVIVONO ORA NEL DS!

 

Pensate di essere ragazzi per bene, educati, gentili e rispettosi, e invece dietro a ciascuno di voi si nasconde un efferato criminale, non è vero? Ma sì, non avete per caso già ucciso qualche essere vivente in vita vostra?! Prima l’avevate voluto, avevate supplicato per giorni e giorni i vostri genitori poi, passata la novità, non l’avete più accudito, l’avete lasciato al buio dei vostri armadi, solo, spaventato, indifeso, a morire di inedia! Non è forse andata così? Andiamo, diteci che anche voi, come tutte le persone che popolano la redazione, avete avuto i vostri bravi Tamagotchi! Carlo all’epoca ne aveva ben due, che lo limitavano in qualunque azione, che chiedevano di lui in ogni momento. Leo aveva un gattino ed io un’adorabile scimmietta. Volevo un gattino, ma al negozio l’avevano esaurito… E quanto l’avevamo pagato caro, quell’ammasso di pixel! E dire che eravamo già abituati alle prodezze dello SNES, al sonoro multicanale e alle palette di migliaia di colori, eppure tutti quei puntini che facevano “bip, bip!” ci avevano proprio stregati…

All’epoca la sottoscritta faceva il primo anno di liceo ma, nonostante la serietà della scuola, capitava sovente che le interrogazioni di greco o i compiti in classe di latino fossero interrotti dal pulcino di turno che reclamava dal proprio padrone un po’ più di attenzione!

E poi tutto è finito, lo schermo al quarzo ha iniziato ad annerirsi sui bordi, la pila a scaricarsi, la plastica a sporcarsi e graffiarsi. Scimmie, cani, gatti, topolini e paperini sono stati rinchiusi nei nostri cassetti, magari con le pile ancora inserite, un po’ per dimenticanza, un po’ per una sadica vendetta, quasi fosse piacevole lasciarli morire giorno dopo giorno, nella loro fame e immersi nella loro sporcizia…

 

TAMAGOTCHI, ATTO II

Ma quegli esserini hanno la pellaccia dura, del resto sono figli del Sol Levante: combattivi fino alla morte e anche oltre!

Le anime dei teneri cuccioli virtuali hanno lasciato quegli ammassi di pixel imputriditi e sono volate via dagli schermini al quarzo tutti graffiati, anneriti e impolverati con l’unico obbiettivo di vendicarsi di tutte le nostre continue malefatte!

Ma quando sono usciti, questi fantasmini, hanno trovato il mondo parecchio cambiato. Noi eravamo sempre curvi su i videogiochi, ma questa volta la console portatile aveva persino due schermi, di cui uno sensibile al tatto, il microfono, un motore in grado di reggere solidi poligoni ed una scheda grafica in grado di regalare vere soddisfazioni. Insomma, i DS sono le casette ideali per questi spiritelli vendicativi e pare proprio che li abbiano posseduti in men che non si dica!

L’invasione ha avuto inizio due anni fa con Nintendogs, per metà prodotto rivoluzionario, per l’altra metà un “semplice” Tamagotchi del 2000. La lezione, però, non è servita, e dopo aver lasciato morire di fare e sporcizia i nostri piccoli pulcini pixellosi, ora abbiamo già sulla coscienza anche le più note e importanti razze canine. Chiunque possieda un DS, infatti, possiede anche la sua brava copia di Nintendogs, chiunque possieda Nintendogs ora ha uno o più cagnolini sulla coscienza… non è vero?

Ancora più incattiviti gli spiritelli dei nostri Tamagotchi sono passati alla seconda fase del loro machiavellico piano. Nome in codice: Hana Deka Club.

 

CANE DI PEZZA, ALMENO NON SPORCA!

Questo titolo quasi impronunciabile (per esteso: Hana Deka Club – by Yoneo Morita) fonde il collaudato concept di Nintendogs con quei famosi portachiavi che riproducono cagnolini dal muso enorme e particolarmente tenero. Sono dei peluche caricaturizzati, ma davvero simpatici. Sono arrivati anche in Italia, proprio recentemente, grazie ad una raccolta da acquistare all’edicola e sono destinati a far impazzire le bambine e le ragazzine di tutte le età. Un po come i Winnie Poh da attaccare al cellulare (uh, come li odio…ndrCarlo), questi simpatici cagnoloni possono essere attaccati a borse, marsupi, zaini, palmari e… persino ai nostri DS!

Ma il bello è che i pupazzetti non riproducono solo le più disparate razze canine: la collezione comprende anche gatti, anatroccoli, pulcini, scoiattoli e furetti. In Giappone sono divenuti una moda anche e soprattutto grazie ai Crane Game: quei giochi da Luna Park in cui si inserisce una moneta e si pilota un braccio robotico (una sorta di gru) nel tentativo di pescare il proprio regalo preferito.

Da quando poi si ha avuta la trasposizione ludica, il successo è divenuto incontenibile.

 

QUALCOSA IN Più…

Insomma, le creaturine dal grosso e buffo naso di Yoneo Morita sono divenute delle vere e proprie celebrità: anche il mondo dei videogiochi le ha accolte a braccia aperte e, nonostante il titolo abbia subito diversi rallentamenti e posticipi, i fan continuano a seguire febbrilmente le news sul sito ufficiale, tempestando di domande guest book, blog e forum.

Come dicevamo qualche riga fa, Hana Deka Club è una sorta di Nintendogs passato sotto restyling. Non è infatti un mistero che gli sviluppatori siano proprio partiti con l’intenzione di completare ulteriormente l’esperienza offerta dal titolo Nintendo.

Anzitutto è possibile scegliere tra più specie animali: cani, gatti, furetti, anatroccoli, conigli… ce n’è abbastanza per fare una fattoria. Secondariamente il titolo pare più profondo: non basta portare fuori il proprio cucciolo ma bisogna seguirlo e accudirlo come nella realtà visto che qui i nostri beniamini possono ammalarsi e (presumibilmente) morire!

Ma non è tutto, perché se in Nintendogs le uniche novità erano rappresentate da quei regalini che di tanto in tanto il nostro Fido riportava a casa, Hana Deka Club pone sul vassoio, anzi, sulla ciotola, tantissime novità: una città da esplorare, divisa in zone e quartieri, dai posti più trafficati a quelli più riposanti; la possibilità di viaggiare anche fuori dalla propria città, portando i propri pargoli in ben cinque locazioni differenti: fattoria, spiaggia, parco, bosco, fiume e casa propria (che potrà essere arredata in modo molto più dettagliato rispetto a Nintendogs) e, dulcis in fundo, la possibilità di trovare un nuovo amico quando meno ci se l’aspetta! Perché andare all’allevamento se, durante la passeggiatina quotidiana con il vostro Pluto avete incontrato un piccolo cucciolo di gatto desideroso di coccole?! Perché lasciare quel simpatico scoiattolino orfano tutto solo nel bosco quando è evidente che vi ha già adottato? Tutti quesiti che per i più teneri tra voi avranno sicuramente da subito una risposta! Perché Hana Deka Club è questo: si parte con un cagnolino, poi si recupera un gattino, quindi da un vicino (un PNG) ci viene regalato un coniglietto nano… insomma, si finisce per far crepare di invidia il contadino di Harvest Moon!

Anche Hana Deka Club sfrutta in modo particolarmente intenso lo schermo tattile del DS. Nel menu campeggiano differenti icone: una volta che ne avrete selezionata una, fregando sul visore la stylus otterrete un effetto differente. Potrete accarezzare il vostro cucciolo, oppure insaponarlo, potrete lanciargli i suoi bocconi preferiti o gli immancabili friesbie e ossi di gomma. Ogni animale avrà inoltre esigenze particolari: i cagnolini vorranno giocare in continuazione, ma dovranno anche essere lavati molto spesso; i gattini vorranno essere lasciati in pace ma desiderano farsi coccolare, mentre le paperelle desiderano buttarsi in acqua non appena ne hanno la possibilità. Gli sviluppatori, su questo fronte assicurano inoltre che ogni specie si comporta con routine IA differenti. Ciò significa che se metterete assieme cani, gatti, conigli, anatroccoli e scoiattoli, ognuno farà ciò che è solita fare la sua controparte reale: il gattino si arrampicherà su un mobile, lo scoiattolo correrà rasente ai muri, il cagnolino addenterà la prima ciabatta che gli capiterà a tiro mentre l’anatroccolo… bhé, sinceramente cosa faccia un anatroccolo per casa lo ignoriamo… probabilmente sporcherà di qui e di là!

Disponibile in Giappone entro l’inizio di Agosto, Hana Deka Club è un prodotto sicuramente interessante. Particolarmente riuscito sembra infatti il comparto tecnico che, contrariamente ai titoli mostrati da Ubisoft (Dogz, Catz e Rabbidz), sembra possedere le carte giuste per spodestare persino il mitico Nintendogs. Staremo a vedere…

Autore: Luisa Grotti

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