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ANTEPRIMA DI: SUPER MARIO GALAXY

 

Sistema: Nintendo Wii
Target: 3+
Genere: Piattaforma
Giocatori: 1
Produttore: Nintendo
Sviluppatore: EAD
Distributore: Nintendo
Versione: Demo
Requisiti: /

Uscita:
EU: Autunno
JAP: Autunno
USA: Autunno

 

 

 

 


La demo presentata a Los Angeles iniziava così: con un baldanzoso Super Mario che arrivava nientemeno volando!

 


Nello spazio abbiamo incontrato proprio di tutto: astronavi abbandonate, navi pirata, uova di yoshesca memoria...

 


Nonostante i viaggi si svolgano puntualmente nelle oscurità dello spazio, alcuni panorami lasciano a bocca aperta.

 


Chissà perché ma lo stand di Super Mario Galaxy non era mai libero...

 


La nave pirata ci ha subito riportato alla memoria Super Mario Bros 3 e Jolly Roger Bay di Super Mario 64.

 


Questa nuova razza di Twomp l'avevamo già vista in un altro titolo di Mario, quale? Basta centrare il loro lato cavo per non essere schiacciati.

 


I livelli tradizionali si perdono tra ruscelli e prati primaverili. Qualcosa ricorda Banjo-Kazooie, non trovate?

 


Mario Ape Maia può volare per alcuni secondi, quasi fosse dotato ancora una volta di SPLAC.

 


Ovviamente su questo pianeta non mancherà un gigantesco alveare lungo il quale saremo costretti ad arrampicarci...

 


Le sessioni più belle sono, ancora una volta, quelle più strane: tra pavimenti semovibili, piattaforme basculanti e precipizi che ci seguono ci sarà da impazzire.

 


Eccolo qua: il secondo travestimento di Mario! ...O è semplicemente l'idraulico passato a miglior vita? Eh!eh!eh!

ASPETTATIVA

5 STELLE SU 5!

 

Ci siamo dilungati fin troppo e ora sembra superfluo aggiungere ogni altro commento.

Super Mario Galaxy appare davvero come Shigeru Miyamoto l'aveva presentato, ovvero come l'episodio più rivoluzionario ma, al contempo, più fedele ai canoni della saga. Futuro e tradizione si sposano in un tripudio di nemici tutti nuovi, ambientazioni mai viste, controlli futuristici e le immancabili sezioni platform vecchio stile. Sicuramente il nostro titolo Wii più atteso.

IL WII VOLA IN ORBITA… E NON CI RIFERIAMO AI SOLI DATI DELLE VENDITE!

 

L’E3 di quest’anno, nonostante fosse stato annunciato particolarmente agguerrito, non ha invece rivelato particolari sorprese. E’ vero, la tensione si poteva tagliare col coltello, mai come in questa edizione le tre rivali si sono studiate e fronteggiate a distanza, eppure non ci sono stati né scontri diretti, né gli epici duelli tanto attesi. Ogni software house ha invece presentato il minimo indispensabile, quasi avesse avvertito la possibilità che le rivali avrebbero potuto soffiargli per tempo progetti ancora troppo poco maturi per essere terminati di li a breve.

 

“Stupisce l’incredibile quantità di pianeti e pianetini visitabili: scordatevi i canonici 8 mondi, perché Super Mario Galaxy appare a dir poco vasto.”

 

Nintendo, nonostante i nuovi brand promessi, è rimasta (fortunatamente per i suoi fans di vecchia data!) sui territori ben noti, fatti di Mario e di Zelda. E così, tra un Phantom Hourglass per DS ed un frenetico Mario Kart Wii abbiamo anche potuto assaggiare quella fresca, estiva, “macedonia colorata” (così è stato simpaticamente definito da un nostro lettore) di Super Mario Galaxy!

 

UN IDRAULICO A ZONZO NELL’UNIVERSO!

Dopo aver tastato con mano Super Mario Galaxy non possiamo che sentirci rincuorati. Avevamo infatti paura che il nuovo concept snaturasse ulteriormente i caratteri genetici della saga, seguendo quel processo già avviato con Super Mario Sunshine, invece Super Mario Galaxy è un Mario più Mario di molti altri. Cosa vogliamo dire? Semplice, che sprizza nintendosità da ogni poro ma, soprattutto, che sembra legato a doppio filo a due mitici episodi della saga: Super Mario 64 e, rullo di tamburi, Super Mario Bros. Già, avete capito bene: i mitici capostipiti delle saghe 2D e 3D ritornano prepotentemente in auge in questo concentrato di azione arcade, platform, puzzle frenetico. Super Mario nello spazio non sta mai fermo: i mille e più pianeti, pianetini, satelliti, stelle e buchi neri che dovrà affrontare altri non sono che i classici livelli d’un tempo, in un concept sempre a metà strada tra l’esplorazione introdotta in Super Mario 64, e i salti e le acrobazie del vecchio e inimitabile Super Mario Bros. per NES. Ci saranno insomma quei classici quadri immensi, tra verdi colline o incredibile profondità oceaniche, nei quali occorrerà setacciare ogni poligono alla ricerca dell’agognato tesoro, ma ci saranno anche quelle frenetiche prove di abilità che ci vedranno saltare di piattaforma in piattaforma lungo percorsi irti di ostacoli, tra assi basculanti, blocchi che appaiono e scompaiono, nemici che piovono dall’alto, lingue di fuoco dal sapore nessiano…

Insomma, Super Mario Galaxy sembra davvero riuscire a sposare i vecchi episodi 2D della serie con il più nuovo concept tridimensionale avviato con l’episodio a 64-bit. In questo modo non si scontenterà proprio nessuno: i fan delle esplorazioni potranno girare lungo livelli immensi che ricordano vagamente le ambientazioni di Banjo-Kazooie, mentre i giocatori più scalmanati avranno di che divertirsi nelle numerose evoluzioni, delle fasi puramente platform, richieste all’idraulico per superare indenne determinati passaggi.

 

“come in Super Mario Bros. 3, infatti, anche qui è possibile dotare Super Mario di nuovi poteri!! E questo è il primo capitolo treddì in cui accade!”

 

Stupisce poi l’incredibile quantità di pianeti e pianetini visitabili: scordatevi i canonici 8 mondi, perché Super Mario Galaxy appare a dir poco vasto. Certo, alcuni sono grandi come un sasso e possono essere esplorati in pochi secondi, ma ciò non vuol dire però che non siano meno importanti di quelli dalle dimensioni più generose! Talvolta, infatti, facendo “qualcosa” sugli asteroidi più piccoli è possibile attivare nuove sub quest in pianeti più lontani. Ad esempio, attivando un pulsante è facile che, da qualche altra parte nello spazio, compaia un prezioso item da raggiungere in tutta fretta, oppure accadrà che si attiveranno particolari sequenze animate nelle quali scopriremo che locazioni un tempo non raggiungibili sono ora alla nostra portata. Super Mario Galaxy va esplorato tanto velocemente quanto approfonditamente. Viaggiare di pianeta in pianeta, però, non è facile visto che per spiccare il volo bisogna affidarsi a delle plance a forma di stella che ci spediranno però dove vogliono loro. Una volta in orbita, allora, occorrerà farsi risucchiare dalla gravità dei pianeti più grandi (o sfuggire da quella degli insidiosi buchi neri) se quella è la nostra meta, oppure rimbalzare su apposite piattaforme tondeggianti per atterrare infine alla destinazione agognata.

 

“Insomma, Super Mario Galaxy sembra davvero riuscire a sposare i vecchi episodi 2D della serie con il più nuovo concept tridimensionale avviato con l’episodio a 64-bit. In questo modo non si scontenterà proprio nessuno: i fan delle esplorazioni potranno girare lungo livelli immensi che ricordano vagamente le ambientazioni di Banjo-Kazooie, mentre i giocatori più scalmanati avranno di che divertirsi nelle numerose evoluzioni, delle fasi puramente platform, richieste all’idraulico per superare indenne determinati passaggi.”

 

 

Ma nello spazio non si troveranno solo satelliti e corpi celesti: navi, castelli, case stregate e persino astronavi spaziali aspettano solo il nostro atterraggio per offrirci situazioni di gioco puntualmente inedite.

 

CARTOLINE DALLO SPAZIO!

Nella demo giocabile, infatti, oltre ad un’ottima sequenza “platform old style” molto simile a quelle già sperimentate in Super Mario Sunshine nei livelli senza SPLAC, siamo potuti salire a bordo di una nave pirata che richiamava alla memoria le truppe di Bowser affrontate in Super Mario Bros 3. Tra casse che ci scivolavano addosso e gli immancabili Pallottoli Bill ce la siamo davvero vista brutta! Un’altra locazione che ha lasciato il segno era un austero castello dalle svettanti e strette torri. In cima alle tegole blu, i pennoni lasciavano sventolare un vessillo con una sagoma piuttosto nota: l’acerrimo nemico è tornato, Bowser sarà nuovamente della partita. Dopo aver affrontato le insidie del maniero, infatti, si arriva sul tetto e li si ha un primo scontro con il lucertolone, diventato in questo episodio un vero e proprio gigante (più o meno le dimensioni sono quelle di Sunshine)!

 

“Super Mario Galaxy va esplorato tanto velocemente quanto approfonditamente. Viaggiare di pianeta in pianeta, però, non è facile visto che per spiccare il volo bisogna affidarsi a delle plance a forma di stella che ci spediranno però dove vogliono loro. Una volta in orbita, allora, occorrerà farsi risucchiare dalla gravità dei pianeti più grandi (o sfuggire da quella degli insidiosi buchi neri) se quella è la nostra meta, oppure rimbalzare su apposite piattaforme tondeggianti per atterrare infine alla destinazione agognata.”

 

Non mancano, invece, i livelli più strani e assurdi: pensate infatti che ci siamo ritrovati a girare anche all’interno di un castello di sabbia, tra conchiglie dai colori più improponibili e deleteri crostacei incavolati per la nostra intrusione; ci siamo dovuti arrampicare lungo grate e griglie molto simili a quelle dell’immortale Super Mario World; abbiamo rischiato il congelamento in un pianeta abitato dai soli pinguini di Super Mario 64, o di essere carbonizzati in un sole dove la gravità fa brutti scherzi dato che, quando a tratti finisce di tenerv incollati al suolo si rischia di precipitare nella lava, che però si trova sul soffitto e non per terra!!

 

UN MARIO PER TUTTE LE STAGIONI!

Un grande pianeta primaverile, circondato da un nugolo di satelliti, ci ha infine permesso di raccontarvi le ultime (ma solo in ordine di tempo!) scoperte. Subito siamo atterrati su di una gigantesca mela, per la precisione un satellite a forma di mela. Poco più in altro un altro satellite, sempre fruttiforme, sembrava essere l’obbiettivo da raggiungere. Abbiamo girato lungo il satellite, e l’unica cosa che ha attirato la nostra attenzione è stato un tronco piantato maldestramente sul suolo. Con la classica caduta a masso (o “sederata”) abbiamo affossato il paletto e… sorpresa delle sorprese, dal sottosuolo è uscito, visibilmente irritato, un bruco, che è andato ad affondare la propria testa dolorante nell’altra mela che svolazzava poco più sopra, formando così una sorta di collegamento tra i due mondi. Super Mario Galaxy è anche questo!

Arrivati sul pianeta principale, invece, abbiamo notato dei fiori altissimi dall’acceso color viola: probabilmente servivano da piattaforme, ma pareva impossibile arrivarci. Ci siamo dunque diretti nei pressi di un enorme alveare e, dopo averlo scalato, abbiamo scoperto la più grande novità del titolo: come in Super Mario Bros. 3, infatti, anche qui è possibile dotare Super Mario di nuovi poteri!! E questo è il primo capitolo treddì in cui accade! Infatti, in questo mondo primaverile Mario si è trasformato nientemeno che in un’ape, capace, naturalmente, di spiccare il volo, anche se per brevissimi tratti. Grazie a queste nuove e assurde trovate capirete bene che è facile ribaltare in un attimo il concept di gioco, trasformandolo e adattandolo a seconda delle occasioni. Il Mario-Ape Maia, ad esempio, ricorda un po’ il Mario munito di Splac di Sunshine. Ma le sorprese non finiscono certo qui visto che nella magione stregata sarà possibile trasformarsi persino in un Boo! Un Boo dal nasone e dai folti baffi… bianchi!

 

PRESTO NE VEDREMO DELLE BELLE!

E’ vero che sta a noi giudicare, però quando Shigeru Miyamoto ha detto che Super Mario Sunshine sarà il più bell’episodio da Super Mario 64 ad oggi, l’unico in grado di superare i fasti d’un tempo pur rinnovando e non poco il concept, noi gli crediamo.

 

“Nella demo giocabile, oltre ad un’ottima sequenza “platform old style” molto simile a quelle già sperimentate in Super Mario Sunshine nei livelli senza SPLAC, siamo potuti salire a bordo di una nave pirata che richiamava alla memoria le truppe di Bowser affrontate in Super Mario Bros 3.”

 

E gli crediamo anche perché, dopo aver tastato con mano il gioco, non possiamo che essere concordi con quanto ha detto il saggio guru dell’industria videoludica.

Con questo nuovo episodio Mario spalanca di fatto le sue porte al futuro, rimanendo nel contempo ben saldo a quel passato che, più di vent’anni fa, lo ha reso celebre in tutto il mondo.

Super Mario Galaxy sembra davvero l’episodio definitivo, quello completo, quello imbattibile e insuperabile, ma per esserne sicuri non possiamo che aspettare la copia definitiva, che arriverà in redazione quasi subito dopo le nostre ferie estive!

Autore: Carlo Terzano

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