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SPECIALE: E3 2007 UN MESE DOPO

 

Speciale: E3 07
Target: Analizzare i titoli in arrivo e verificare se le promesse pre-E3 sono state mantenute.
Genere: Fiera videoludica

Data: 11-13 Giugno 2007

 

 


La conferenza Nintendo quest'anno si è aperta in modo insolitamente banale. Mentre Reginald snocciolava cifre e successi, noi dormivamo!

 


Reginald Fils Aime, presidente di Nintendo of America è anche un presentatore d'assalto. Trovarselo faccia a faccia, di notte, in un vicolo buio, non farebbe piacere a nessuno!

 


Dopo una lunga serie di dati e statistiche, finalmente si fa sul serio. Sui tre schermi appaiono infatti le promettenti immagini di Super Smash Bros. Brawl.

 


E quando proprio nessuno se l'aspettava, appare Mario Kart Wii. Gli artwork dei personaggi, ripresi dall'episodio per DS, non hanno subito fatto capire a tutti che si trattava di un nuovo capitolo, tant'è che l'applauso è tardato ad arrivare.

 


Per ora abbiamo visto solo qualche circuito di Double Dash!! e di Mario Kart DS, ma presto ne vorremmo sapere di più. Molto di più!

 


Dopo la parentesi rappresentata dall'episodio GameCube, i personaggi tornano ad occupare delle normali monoposto. Niente più lavoro di squadra, insomma!

 


Il volante Wii Wheel è stato presentato come una vera e propria rivoluzione. Noi dobbiamo ancora capire cosa lo differenzi dagli altri già provati...

 


Shigeru Miyamoto è salito sul paco con la solita camicia psichedelica. Il guru dell'industria videoludica, però, quest'anno non ha stupito come tutti si aspettavano...

 


Wii Fit è sicuramente il progetto più ingegnoso che Nintendo potesse mostrarci. Altro che Mario, Link o Samus: dateci un modo veloce per dimagrire (o metter su qualche muscolo!) e noi vi giuriamo eterna fedeltà!

ASPETTATIVA

2 STELLE SU 5!

 

Un E3 plurivociferato, stanco, troppo informale, sottotono e privo di spunti interessanti.

Con la situazione così indecisa, le tre grandi (Nintendo, Sony e Microsoft) hanno preferito guardarsi in cagnesco piuttosto che presentare qualche progetto concreto. Le tanto vociferate sorprese non sono arrivate neppure dalle seconde e dalle terze parti. Peccato.

E3 07 UN MESE DOPO.

I SOGNI SONO DIVENTATI REALTà?

O LA REALTà è PERSINO PEGGIORE DEI NOSTRI INCUBI!?

 

La situazione si è evoluta talmente in fretta e in modo così imprevedibile negli ultimi otto mesi che era lecito aspettarsi davvero grandi cose da questo E3. La rivoluzione del Wii, le buone vendite della 360 ed una Playstation 3 caduta in disgrazia avevano finalmente rimescolato le carte in tavola, e nel mondo dei videogiochi ce n’era davvero bisogno.

Le finestre non venivano ormai più aperte dal 1995, e l’aria aveva finalmente bisogno di essere cambiata. Finita l’era della Sony, i più dunque avevano pronosticato un E3 al fulmicotone, tra epiche battaglie e duelli all’ultima sorpresa. Del resto Playstation lascia dietro di sé un vuoto enorme, vuoto che dovrà presto essere colmato dalle superstiti.

Le carte parlavano chiaro: c’erano tutti gli elementi per veder esplodere un nuovo fenomeno videoludico e i protagonisti parevano essere tutti più che preparati. Da un lato Microsoft con la sua X-Box 360 pronta a farci sognare con grafiche fin’ora impensabili, dall’altro sempre Microsoft (viva la pluralità…) e le due direct X 10 per PC, poi Nintendo con in mano quel suo enorme cilindro dal quale fa fuoriuscire le diavolerie più assurde e Sony che, presto o tardi, dovrà comunque battere un colpo per dimostrare a tutti di essere ancora nel modo dei vivi.

 

CRONACHE DI UNA BATTAGLIA A DISTANZA!

Nonostante queste allettanti e promettenti premesse, però, nessuno si è voluto esibire troppo. Un tempo eravamo soliti pensare che gli E3 poveri di novità fossero tali perché le software house non erano riuscite a prepararsi per tempo, oggi è più plausibile sostenere che le tre grandi hanno preferito sacrificare il ruolo da primadonna pur di studiare le mosse della concorrenza. Del resto i colpi bassi erano già fioccati l’anno scorso, quando Sony presentò un pad che, guardacaso, poteva leggere il movimento nelle tre dimensioni. E il compagno che copia, quello che vive da parassita, non è mai piaciuto a nessuno, perciò meglio essere infantili e mettere il proprio braccio davanti al compito, piuttosto che essere superiori e mostrare in anteprima i propri risultati. E di risultati, effettivamente, ce ne sono stati ben pochi. L’annuncio di una nuova e pallida PSP slim, accolta tiepidamente dal pubblico e ancor più tiepidamente dalle software house, che da tempo chiedono una versione più facilmente programmabile; la comparsa di una X-Box 360 ancora più costosa, come a dire che i modelli comparsi fin’ora fossero stati regalati, e l’annuncio di nuove periferiche per Wii da parte di Nintendo.

 

UNO, CENTO, MILLE PAD!

E la notizia, paradossalmente, sta proprio qui, nella non presentazione degli hardware più vociferati di Aprile e Maggio. In rete si era detto e scritto di tutto, ma due cose sembravano così certe da essere prese in considerazione persino dai siti e dalle testate nipponiche più autorevoli: una nuova versione del DS ed un hard disk esterno per Wii. Nintendo se n’è invece uscita con un volantino per i giochi di guida, uno zapper per gli sparattutto e una bilancia per Wii Fit, confermando le tesi dei maligni che vedono nel Wii la console con più pad mai apparsa. E in effetti, or ora, la situazione diventa un po’ drammatica: tra Telecomando, Nunchuck, Classic Controller, Pad del GameCube, il nuovo Pad per i titoli NeoGeo, il Volante, il Wii Balance Board e lo Zapper ci ritroveremo a spendere parte della nostra fortuna in miseri pad, lasciando controvoglia i giochi sugli scaffali. Già non c’era mai andato giù il fatto che Telecomando e Nunchuck fossero venduti separatamente ad un prezzo persino superiore di quello dei giochi stessi, ancora non abbiamo ben assimilato la notizia secondo la quale Super Smash Bros. Brawl, alla fine della fiera, sarà compatibile con il Pad del GameCube, quasi a voler ammettere che tutti i nuovi controller in realtà servono a poco con i titoli “vecchio stampo”, ma addirittura presentare altre tre periferiche per altrettante tipologie di gioco ci sembra a dir poco assurdo. Ogni titolo, insomma, comporterà una spesa accessoria. E anche nel caso i titoli siano venduti in bundle con il controller, a breve non avremo proprio più lo spazio fisico in cui riporre tutto questo plasticume.

Insomma, il pad del Wii c’era stato presentato come la soluzione definitiva e invece viene sostituito ogni due per tre da nuove trovate (evidentemente più idonee) a seconda della tipologia di gioco. E a questo si aggiungono paradossi a dir poco inspiegabili. Non sono pochi, infatti, i lettori che in questi mesi ci hanno scritto dicendoci che avevano comprato il pad del GameCube per giocare su Wii i titoli del Cubetto, salvo scoprire poi che era necessario il Classic Controller…

 

VECCHI MITI E NUOVI MOSTRI!

Insomma, se sul fronte della Playstation 3 e della X-Box 360 l’E3 appena trascorso è stato piatto come il mare in autunno, la Nintendo non ha rivoluzionato più di tanto come aveva preannunciato. Da Miyamoto stesso c’erano stati promessi nuovi brand, dall’impatto simile a quello che si ha avuto coi Pikmin sul GameCube, e invece a voler scorrere i titoli presentati vediamo uno Zelda per DS (Phantom Hourglass), l’ennesimo capitolo di Mario Kart (per Wii) e il pluridecantato Super Mario Galaxy. Personaggi vecchi di ben 22 anni, insomma e, ovviamente, nessun nuovo marchio all’orizzonte. Ad esclusione di Wii Fit, s'intende, titolo che sinceramente continuo a trovar geniale, ma che rischia poi di perdersi per strada a causa di difficoltà tecniche difficilmente superabili. Dopo che quasi tutte le piattaforme presenti alla fiera hanno infatti smesso di funzionare, tirando le cuoia sotto al dolce peso dei giornalisti statunitensi (non si sa perché, ma in genere chi fa il nostro lavoro tende sempre all’obesità…), Miyamoto è dovuto correre ai ripari dicendo che Wii Fit verrà anzitutto sperimentato in Giappone e solo DOPO arriverà in Occidente. DOPO esser stato ingrandito e DOPO esser stato irrobustito. Eh sì, perché una cosa è se a salirci sono quelle graziose signorine dei filmati, tutto un altro giro di maniche è se a voler dimagrire è chi (giustamente!) ne ha più bisogno: un ragazzino di 16 anni alto un metro e sessantacinque e dalla circonferenza di un quartiere a caso di Milano! Insomma, alla fine Wii Fitness attirerà soprattutto i grassottelli: quelli così grassi da non voler uscire per far sport, quelli così tondi da vergognarsi troppo a frequentare le palestre. Il solo problema è che la povera periferica sembra andare in tilt già se si superano i novanta chili, figuriamoci dunque cosa mai potrebbe accadere negli USA, ridente confederazione di Stati nella quale anche i bambini di sei anni potrebbero battere al sumo Giuliano Ferrara…

 

LA VETRINA DEL NEGOZIANTE!

A voler esser proprio pignoli, poi, di vere novità proprio non ce n’erano. Insomma, basta spulciare un po’ gli stand per scoprire che quasi i due terzi dei titoli presentati erano già usciti in almeno uno dei tre mercati. Solitamente all’E3 si portano titoli inediti e sconosciuti, e invece in questa puntata della kermesse losangelina abbiamo trovato:

The Legend of Zelda Phantom Hourglass – Già uscito in Giappone

Pokémon Diamante e Pokémon Perla – Già usciti negli USA e in Giappone

Pokémon Battle Revolution – Già uscito negli USA e in Giappone

Super Mario Strikers Charged Football – Già uscito in Europa

Freshly-Picked - Tingle's Rosy Rupeeland – Già uscito in Giappone

DK Jungle Climbers – Già uscito in Giappone

Facendo due calcoli rimangono solo Super Smash Bros. Brawl, Super Mario Galaxy, Mario Kart Wii e Metroid Prime 3 Corruption, quest’ultimo, poi, ad un passo dalla pubblicazione negli USA.

Che senso ha, dunque, per un giornalista farsi un volo di mezza giornata, arrivare dall’altra parte dell’Oceano, rimanere stordito per il fuso orario quando la maggior parte dei titoli può tranquillamente essere provata al negozio sotto casa che si occupa di titoli import?

 

MENO MALE CHE L’E3 VIENE SOLO UNA VOLTA L’ANNO!

Naturalmente in questo articolo abbiamo voluto essere polemici e provocatori per capire soprattutto cosa ne pensate voi, che state dall’altra parte del monitor, di ciò che è appena successo a Los Angeles. La situazione, forse, non sarà fosca come l’abbiamo dipinta fin’ora, ma a dir la verità di materiale, per farci calare nella parte dei disfattisti, ce n’era fin troppo!

Abbiamo riso, abbiamo scherzato, abbiamo provocato. Risate amare, risate consapevoli, risate un po’ tirate, tuttavia siamo certi di aver messo in piedi un editoriale foriero di molteplici interpretazioni e di altrettanti motivi di discussione. Perciò, dopo aver detto la nostra, ci aspettiamo il vostro punto di vista: prendete carta e penna e scrivete alla nostra rubrica della posta (il Carlo’s Café carloscafe@libero.it ) oppure fate un salto nel nostro Forum  umido e buio!

Autore: Carlo Terzano

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