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ANTEPRIMA DI: DEADRISING CHOP 'TILL YOU DROP

 

Sistema: Nintendo Wii
Target: 18+
Genere: Survival horror
Giocatori: 1
Produttore: Capcom
Sviluppatore: Capcom
Distributore: Capcom
Versione: Demo
Requisiti: /

Uscita:
EU: N.A.
JAP: N.A.
USA: N.A.

 

 


Contrariamente a Deadrising per X-Box 360, i filmati non conteranno sul motore del gioco.

 

 


Sono arrivati gli zoombie, pronti a fare shopping di cervelli nell'enorme supermercato!

 


Contrariamente agli altri survival horror, Deadrising propone schermate zeppe di nemici ed è maggiormente improntato all'azione frenetica.

 


Forse non l'avreste mai detto, ma Deadrising Chop 'Till You Drop è mosso dal medesimo motore di Resident Evil 4.

 


La grafica è decisamente spartana per permettere al Wii di muovere senza problemi almeno un centinaio di zombie.

 


Gli ambienti possono risultare spogli e i modelli poligonali dei nemici davvero primitivi. Giocando, però, non avrete il tempo di accorgervene!

 


X-Box 360: anche su console Microsft Capcom ha scelto di sacrificare il comparto audio per mettere in campo orde di zombie affamati!

ASPETTATIVA

3 STELLE SU 5!

 

Non ci saremmo mai aspettati Deadrising su Wii. Per chi non lo sapesse, infatti, il titolo Capcom è stato per diverso tempo manifesto delle potenzialità della X-Box 360, capace di gestire in simultanea su schermo centinaia e centinaia di modelli poligonali animati.

Oggi il Wii raccoglie quest'incredibile sfida e sebbene sia già possibile notare pesanti ridimensionamenti grafici, le premesse per riuscire ci sono tutte. Il dubbio che Deadrising Chop 'Till You Drop sia il gemello castrato della controparte X-Box 360, però, è ancora forte...

LA PRIMA REGOLA PER USCIRE VIVI DALLO SHOPPING NEI GRANDI MAGAZZINI? EVITARE L’ORA DI PUNTA…

 

Se un tempo i mostri prediligevano scorrazzare per cimiteri abbandonati, lugubri manieri o castelli transilvanici, oggigiorno si sono adattati anche loro ai canoni della vita moderna.

E così, gli zombie del ventunesimo secolo lasciano la putrida terra che li ha partoriti e le lapidi sconnesse che puntellano spaventevoli colline in favore di luoghi ben più alla moda quali i centri commerciali.

Veri e propri punti di incontro dei giovani d’oggi, i centri commerciali stanno via via sostituendo il ritrovo in piazza o i ripetuti giri domenicali per le vie dello shopping delle nostre città. E i non morti, che sono attenti a questo genere di cose, lo sanno bene.

Dopo aver invaso un ipermercato in un classico cinematografico dell’horror americano, L’alba dei morti viventi di George A. Romero, infatti, questi ammassi di carne in putrefazione ora ci riprovano tramite i canali videoludici messi in piedi da Capcom. E chi altri, del resto?

 

SCONTI DA PERDERE LA TESTA!

Immaginatevi la scena: è una domenica come tante altre e pigramente vi trascinate lungo le vie interne, un po’ tutte uguali, del centro commerciale della vostra città. Non siete attratti dalle vetrine, né dalla merce in offerta. Siete lì solo per vedere un po’ di gente.

All’improvviso, però, l’atmosfera finta e plasticosa del grande magazzino cambia rapidamente: un urlo squarcia la calma del luogo. Gli avventori si bloccano per un attimo inorriditi. Si guardano un po’ intorno, non notano nulla di strano, quindi riprendono con non curanza le loro attività spenderecce. C’è chi porta un carrello stracolmo di spesa, chi viene trascinato nel negozio di scarpe dalla propria dolce metà, chi si allontana contento per aver trovato proprio quanto stava cercando.

Quand’ecco che un altro urlo rompe nuovamente il sogno consumistico dei presenti. Quindi un altro, è un altro ancora. Da qualche parte, tra le sale e i saloni, le scale mobili, i parcheggi, gli ascensori e i giardini (rigorosamente in erba sintetica) sta accadendo qualcosa di veramente grave.

Ora la gente che vi circonda ha davvero paura e, nonostante gli sforzi, non riesce più a riagguantare l’anelata tranquillità del pomeriggio domenicale.

Neppure il tempo di capire cosa stia succedendo, che un’orda di immonde creature fa irruzione da più parti, massacrando chiunque capiti a tiro!

Dovete scappare, difendervi, ma soprattutto, sopravvivere per altri tre giorni…

 

IL CARRELLO DELLA SPESA!

Siete riusciti a scappare dalla piazza principale rifugiandovi nell’ascensore. Dai vetri potete distintamente scorgere il massacro che si sta consumando tutto in torno a voi: un branco selvaggio sta aggredendo gli avventori del grande magazzino in una maniera incredibilmente disumana. Arti mozzati a morsi, volti orribilmente sfigurati dalle unghie di quelle creature antropomorfe che hanno osato interrompere la quiete del dì di festa.

Chi sono e, soprattutto, cosa vogliono? Anni e anni di horror movie di serie B e allegre nottate passate in compagnia di Resident Evil ci mettono subito in guardia: potrebbero essere morti viventi, scappati chissà come dalle loro bare. E nella miglior tradizione, è sufficiente un morso perché il morbo che li anima infetti le loro prede, facendo dilagare questa assurda follia omicida.

 

A SPASSO PER NEGOZI

Intanto gli zombie danno la caccia agli ultimi superstiti: le grida dei braccati vi gelano il sangue nelle vene. L’ascensore finisce la sua corsa: guardinghi uscite e vi accorgete di essere arrivati al secondo piano. Evitate di gettare lo sguardo oltre alla balconata perché sapete bene che nella piazza centrale, quella piazza che pochi minuti prima vi ospitava, tutti i clienti del centro commerciale sono stati uccisi. Orribilmente massacrati. La curiosità, però, è troppo forte: lentamente vi avvicinate per controllare se vi sia almeno un supersite, quando un’altra atroce novità vi fa sussultare.

Là sotto non è rimasto nessuno. Le mattonelle, i tappeti e le scale mobili sono ricoperte di sangue, unica testimonianza che il banchetto a cui siete miracolosamente scampati è avvenuto per davvero. Eppure i corpi delle vittime sono tutti spariti. Anche loro, adesso, sono animati da una fame primitiva, che gli spingerà a far qualunque cosa pur di mettere sotto i denti una parte del vostro prelibato corpicino! Se prima i vostri nemici erano alcune decine, ora saranno alcune centinaia!

Ma non c’è tempo da perdere. Fate uno sforzo abnorme per riprendere il controllo del vostro corpo, quindi vi dirigete con sicumera verso uno dei tanti negozi presenti. Non c’è più nessuno e regna un silenzio agghiacciante. Qua e là qualche scatola caduta a terra e diverse tracce di sangue vi ricordano quanto sia irreale e tragica la situazione nella quale siete stati vostro malgrado coinvolti. Arrivati nel reparto ferramenta agguantate quante più cose vi possano essere utili per debellare eventuali minacce: un’ascia, una fiamma ossidrica ed un enorme coltello recuperato tra gli scaffali dei casalinghi vi fanno sentire più sicuri.

Tornati fuori cercate una di quelle mappe che, affisse in più punti, aiutano i clienti del centro a non perdersi per i meandri dello shopping. Le vie di fuga non mancano, ma sono tutte al pian terreno, quindi per guadagnare la libertà dovreste ritornare proprio nel posto in cui si è consumato il massacro.

Anche il luogo in cui vi trovate ora, però, non è più sicuro: all’improvviso, infatti, sentite cadere alcune scatole.

Di istinto il vostro corpo si congela. Le gambe diventano immobili e le dita si rattrappiscono attorno all’ascia che stavate brandendo. Un altro colpo, altri scatoloni in terra. Superato il terrore che vi immobilizzava, riprendete il controllo dei movimenti. Vi avvicinate con cautela al luogo dal quale provengono i rumori. Notate che da due scansie mancano diversi articoli: forse là dietro un morto vivente sta ultimando un banchetto luculliano. Stringete la vostra arma, raccogliete il poco coraggio rimasto e, a piccoli e silenziosi passi, raggiungete l’origine della vostra paura. Un urlo di terrore squarcia la calma irreale in cui era sprofondato da diverso tempo l’intero supermercato.

Non si tratta, per fortuna, di un mostro, ma di una giovane donna in preda ad una crisi di nervi. Abbracciata a lei una bambina piccola. Non avrà più di tre anni. Vi gettate sulla madre, tentando di calmarla: ogni urlo, ogni gemito, ogni rumore potrebbe attrarre orde di non morti affamati. Alla fine avete la meglio. La giovane si calma e, singhiozzando, vi racconta di come è scampata al massacro nascondendosi in un camerino di un negozio di vestiti. Tuttavia ha perso il marito. Promettete di aiutarla e le consegnate il lungo coltello che avevate recuperato poco prima: sapete bene che presto arriverà il momento di mollar fendenti a destra e a manca.

Usciti dal nascondiglio un’altra sorpresa: uno dei telefoni pubblici inizia a squillare. Dapprima esitate, ma poi decidete di rispondere anche per evitare che il trillo attiri dei predatori.

Dall’altro capo del telefono Otis, un inserviente del centro commerciale che si è rifugiato nel centro di controllo della sicurezza dell’iper mercato. Grazie alle numerose telecamere per la videosorveglianza ha tenuto sott’occhio le vostre mosse ed è pronto a guidarvi fino a lui.

Prima, però, vi fa promettere di raggiungere il fast food al terzo piano dove lavora la sua amata Guenda: senza di lei, infatti, non vi farà entrare nell’unico luogo del centro commerciale rimasto sicuro.

Un bel ricatto, non c’è che dire, ma dato che non avete altre speranze, accettate la missione e vi preparate ad affrontar la guerra!

 

I SOLITI TACCHEGGIATORI

Con un modo decisamente inusuale abbiamo scelto di iniziare questa anteprima. Se avete letto i due paragrafi che precedono queste righe, ora sarete perfettamente calati nella parte e ansiosi di prendere il posto di Frank West, protagonista del gioco Capcom.

In Dead Rising – Chop ‘Till You Drop, infatti, la casa madre di Resident Evil abbandona le lussuose stanze di lugubri magioni e le flagellate vie di Raccoon City per gettarvi nel caos di una “cattedrale moderna”, uno dei tanti centri per lo shopping che per tutto il corso degli anni ’90 hanno fatto da emblema al potere consumistico degli statunitesi.

Sarà proprio un enorme ipermercato, ottimamente ricostruito, a far da sfondo alla vostra avventura. Girovagando per le piazze, le vie, i fast food, i negozi di scarpe e di articoli sportivi, dovrete raccogliere quante più armi possibili per sopravvivere all’orda famelica ed inarrestabile di morti viventi.

Dead Rising – Chop ‘Till You Drop non funziona come i giochi visti fin’ora: le armi, infatti, dopo un po’ smettono di funzionare. Dunque starà a voi e, soprattutto, al vostro ingegno trovare tra gli scaffali qualche altro oggetto utile a portare a casa la pelle.

Facciamo un piccolo esempio: in un negozio di articoli sportivi potreste trovare una mazza da baseball. Non ci farà certo sentire sicuri come se stessimo brandendo un fucile a pompa, ma farà comunque il suo dovere. Peccato però che, dopo un po’ di teste spappolate a ripetizione, l’arma si spezzerà in due, lasciandoci indifesi come gattini!

Che fare? Semplice, correre nel reparto ferramenta e agguantare un’ascia, o una fiamma ossidrica, proprio come nel racconto di poco prima. Ma anche questi due utensili, prima o poi, vi abbandoneranno, e la corsa verso una nuova fonte di salvezza dovrà ricominciare.

A tutto questo si aggiunge un inventario davvero striminzito che vi impedirà, almeno ad inizio gioco, di stipare più oggetti contemporaneamente.

Qui però entra in campo una caratteristica gdr: completando i capitoli con punteggi lusinghieri, infatti, otterrete dei punti che potrete spendere per migliorare le statistiche del vostro personaggio. Allungare la barra della vita o migliorare la velocità della corsa? Ampliare l’inventario o aumentare il danno prodotto dai nostri colpi? Dubbi amletici, anzi, drammatici, che però vi aiuteranno a costruire un personaggio su misura, in linea con il vostro fabbisogno.

Tutto questo stando sempre attenti alle richieste di Otis (esiste davvero, non è una licenza del nostro racconto) che, dall’alto del centro di sicurezza, vi guiderà nei meandri delle vie dello shopping. Via via vi fornirà missioni principali e missioni secondarie. Molte di queste saranno a tempo e, una volta portate a termine, regaleranno non solo punti bonus, ma anche armi particolarmente potenti, diversi cambiamenti nel proseguo della trama e, perché no, anche le chiavi d’accesso utili ad aprire nuove zone del grande magazzino.

Le missioni secondare, però, saranno tutt’altro che facili giacché spesso vi chiederanno di andare a recuperare chissà quanti superstiti sparsi un po’ ovunque. E dovrete anche essere veloci, perché gli zombie non impiegheranno molto a raggiungerli.

Se riuscirete ad arrivare in tempo, potreste dover usare dei medicinali per curare le loro ferite, quindi consegnare ai braccati qualche arma che non utilizzate per evitare che, durante la fuga, cadano facilmente vittima dei loro assalitori. In questo caso l’obbiettivo principe sarà riportare il gruppetto da Otis, senza troppe perdite per strada.

Le missioni principali, invece, anziché fuggire, vi chiederanno di affrontare ad uno ad uno centinaia e centinaia di zombie. Il bello di Dead Rising – Chop ‘Till You Drop sta proprio qui: il massacro sarà continuo ed inarrestabile.

Le stanze dell’ipermercato traboccheranno letteralmente di nemici in via di decomposizione che non vedono l’ora di farvi la festa. Passerete insomma delle mezz’ore solo spappolando crani a destra e a manca.

E quando vi sentirete tranquilli, ecco che nella sala che si sarà aperta incontrerete il boss di turno…

 

DA MICROSOFT CON AMORE!

Dovete sapere che Dead Rising non è affatto un progetto nuovo. Il pargolo Capcom ha visto la luce ben due anni fa su X-Box 360 e sfruttò l’incredibile potenza della macchina di zio Bill proprio per mettere contemporaneamente su schermo centinaia di efferati assassini.

Ora sorgono le prime, comprensibili, preoccupazioni.

Capcom ci ha spesso abituato a conversioni impossibili, basti pensare agli incredibili risultati ottenuti dalla versione PlayStation 2 di Resident Evil 4. La differenza tecnica tra un Wii e una 360, però, va ben oltre a quella che separava la passata console Sony ed il nostro amato GameCube.

Come sarà possibile, quindi, trasportare senza che ne soffra troppo, il progetto da una sponda all’altra?

A questa domanda Capcom preferisce non rispondere, limitandosi a dichiarare che i dubbi si scioglieranno quando sarà possibile giocare alla versione definitiva del gioco (questo Natale per, si spera, tutti e tre i mercati).

Davvero troppo poco. Il progetto ci pare folle, la conversione impossibile e la nostra curiosità, come al solito, valica ogni confine.

Allora lanciamoci nelle ipotesi più disparate: osservando le immagini e i filmati rilasciati si possono osservare due cose. Da un lato abbiamo una grafica incredibilmente spoglia e retrò. Dall’altro stanze davvero zeppe di nemici. Sintomo che Capcom stia davvero riuscendo ad infilare tutto su Wii.

A farne le spese, però, sarà principalmente la grafica. Dead Rising – Chop ‘Till You Drop sfrutta il motore di Resident Evil 4, ma se gli sviluppatori non ce l’avessero detto, noi non l’avremmo mai indovinato, pensando piuttosto ad un progetto tipicamente PlayStation 2.

Il perché è presto detto: muovere centinaia di modelli poligonali come accadeva su X-Box 360 è, per il Wii, uno sforzo disumano. Se non si crea un solido motore, si rischiano intoppi a catena. Da qui la triste (ma inevitabile) scelta di risparmiare sulle texture, sulla qualità generale e, soprattutto, sui modelli poligonali degli zombie che, come mostrano le foto, sono incredibilmente semplici e spigolosi.

Davvero un brutto spettacolo, ma non stentiamo a credere che fosse l’unica strada percorribile.

Certo è che le meccaniche ci intrigano parecchio, eppure abbiamo il dubbio che, un titolo così, non dovesse neppure apparire sulla bianca console Nintendo, se poi sarà graficamente inguardabile.

La bella notizia, però, è che Dead Rising non sarà una mera conversione. E questo lo dovreste aver capito dal fatto che, rispetto al gioco per 360, ha acquistato un sottotitoletto: Chop ‘Till You Drop.

 

“muovere centinaia di modelli poligonali come accadeva su X-Box 360 è, per il Wii, uno sforzo disumano. Da qui la triste (ma inevitabile) scelta di risparmiare sulle texture, sulla qualità generale e, soprattutto, sui modelli poligonali degli zombie che, come mostrano le foto, sono incredibilmente semplici e spigolosi.”

 

Capcom promette nuove armi, nuove zone del supermercato, nuove tipologie di zombie (in tutto 20 specie differenti!!) e, soprattutto, la più totale compatibilità motoria con il Telecomando Wii! Ciò vuol dire che, per mirare con la pistola utilizzerete il pad come puntatore, mentre per sferrare mirabolanti home run con la mazza da baseball sulle teste dei nemici dovrete mimare il movimento corrispondente!

Visto il numero di mostri presenti, però, un simile dispendio di energie potrebbe risultare eccessivo anche al giocatore più allenato. Ecco perché sarà comunque possibile effettuare le medesime azioni tramite la pressione dei canonici pulsanti. Con l’unica differenza che il movimento del pad regalerà colpi decisamente più potenti!

Autore: Carlo Terzano

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