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ANTEPRIMA DI: PRINCE OF PERSIA THE FALLEN KING

 

Sistema: Nintendo Wii
Target: 12+
Genere: Piattaforma
Giocatori: 1
Produttore: Ubisoft
Sviluppatore: Ubisoft
Distributore: Ubisoft
Versione: Demo
Requisiti: /

Uscita:
EU: Natale
JAP: N.A.
USA: Natale

 

 


Lo stile grafico di Prince of Persia The Fallen King non ci ha subito conquistato...

 

 


...Ma per fortuna vederlo in movimento è tutta un'altra cosa!

 


Il Principe torna alle origini, con un gioco in puro scorrimento orizzontale...

 


...Ma non mancheranno gli elementi tridimensionali!

 


Tutti i modelli poligonali sono realizzati con la tecnica del cell shading.

 


Il maghetto oscuro lancerà delle sfere magiche utili sia ad eliminare i nemici, sia a superare diversi enigmi.

ASPETTATIVA

4 STELLE SU 5!

 

Il nuovo stile grafico di Prince of Persia The Fallen King non ci ha subito conquistati. Dopo i buoni risultati ottenuti con Assassin's Creed DS, infatti, era lecito aspettarsi qualcosa che sfruttasse il medesimo motore grafico. E invece il Principe dà un taglio al passato e si butta a capofitto nel cell shading ed in un comparto decisamente più fiabesco e meno realistico. Visto in movimento, il gioco regala non poche emozioni, e dal punto di vista del gameplay i controlli appaiono ottimizzati al meglio.

Insomma, iniziate a risparmiare...

PRINCE OF PERSIA THE FALLEN KING: IL RE CADE E LA TRILOGIA RIPARTE DA ZERO

 

Come Assassin’s Creed anche Prince of Persia salterà ufficialmente la tappa del Wii presentandosi solo su console in alta definizione e PC, senza però dimenticarsi di salutare il piccolo DS.

Prince of Persia The Fallen King era ovviamente presente all’E3 in forma giocabile, l’articolo che segue altri non che un resoconto delle nostre primissime impressioni.

 

ADDIO PRINCIPE, BENVENUTO PRINCIPE!

Il nuovo Prince of Persia ci accomiata dal vecchio protagonista della passata trilogia per presentarci un nuovo erede al trono.

Cambia protagonista e cambia pure lo stile grafico: sembra infatti che la software house francese abbia tentato di svecchiare un gameplay intrigante ma diventato in pochi anni stantio partendo anzitutto dalla grafica.

Abbandonato lo stile realistico che ha contraddistinto la precedente trilogia, Prince of Persia The Fallen King abbraccia ora quel cell shading caratteristico di produzioni più giovanili e scanzonate. Questo, almeno, su PC e console da salotto.

Anche su DS, però, ci sarà la medesima rivoluzione grafica. Messo da parte il buon motore di Assassin’s Creed DS, Prince of Persia The Fallen King ripone nell’armadio texture e poligoni per tornare al buon vecchio dueddì. Non un 2D puro, sia chiaro, perché molti elementi del gioco e dello sfondo, ci hanno sottolineato gli addetti Ubisoft, saranno tridimensionali. La maggior parte delle piattaforme, però, sarà costituita da un pugno di pixel e i livelli andranno esplorati unicamente correndo da sinistra verso destra.

Un cambiamento di rotta che in parte segue la direzione tracciata dalla rivoluzione grafica portata sulle console maggiori, dall’altro lascia i possessori di DS sicuramente interdetti giacché i risultati ottenuti con il tridimensionale Assassin’s Creed avevano invece convinto un po’ tutti.

I due protagonisti, il Principe ed il suo amico maghetto (una creatura misteriosa corrotta parzialmente dalla magia del Dio Ahriman, distruttore del vostro regno), così come i nemici, da quelli più piccoli a quelli più grandi, saranno interamente poligonali e caratterizzati dalla nota tecnica del cell shading.

 

UN NUOVO ALLEATO

Cambia anche il gameplay. Fin’ora le produzioni Ubisoft avevano diffidato di un uso eccessivo della stylus, ma la storia sembra cambiare proprio con questo nuovo capitolo della saga persiana.

In Prince of Persia The Fallen King, infatti, ogni azione andrà compiuta impugnando saldamente il pennino, tramite un sistema di controllo che ricorda molto quelli visti ed apprezzati in Animal Crossing Wild World e The Legend of Zelda Phantom Hourglass.

Solo che, questa volta, il tutto è trasferito sulle meccaniche di un platform a scorrimento orizzontale.

 

“Il nuovo Prince of Persia ci accomiata dal vecchio protagonista della passata trilogia per presentarci un nuovo erede al trono.

Cambia protagonista e cambia pure lo stile grafico: sembra infatti che la software house francese abbia tentato di svecchiare un gameplay intrigante ma diventato in pochi anni stantio partendo anzitutto dalla grafica.”

 

 

Basta appoggiare il pennino sullo schermo per far muovere in quella direzione il protagonista. Più la stylus si avvicina ai bordi, più velocemente il Principe inizierà a correre. Con un rapido gesto verso l’alto, invece, effettuerà un salto, con due gesti ripetuti in sequenza si lancerà in una delle tante spettacolari acrobazie che hanno contraddistinto la saga.

E infatti il Principe è veloce come un puma e atletico come una scimmia: si aggrappa ai cornicioni, si dondola lungo le funi, compie innumerevoli avvitamenti e salti mortali, esegue quel “calcio a parete” classico di un idraulico italo-americano di nostra conoscenza… Non c’è ostacolo che lo fermi!

 

“Fin’ora le produzioni Ubisoft avevano diffidato di un uso eccessivo della stylus, ma la storia sembra cambiare proprio con questo nuovo capitolo della saga persiana.

In Prince of Persia The Fallen King, infatti, ogni azione andrà compiuta impugnando saldamente il pennino, tramite un sistema di controllo che ricorda molto quelli visti ed apprezzati in Animal CrossinG Wild World e The Legend of Zelda Phantom Hourglass.”

 

Picchiettando sui nemici, infine, estrarrà la spada e inizierà a menar fendenti!

Anche il piccolo maghetto tornerà più volte utile nel corso dell’avventura.

Nella sezione che abbiamo avuto modo di provare, ad esempio, doveva produrre delle sfere d’energia da lanciare, guidandole con la stylus, su degli interruttori a tempo. Naturalmente più si proseguiva addentrandosi nel livello, più la sfida aumentava. Muri, piattaforme basculanti ed altri tranelli si frapponevano tra la nostra sfera “pennino-guidata” e l’interruttore: bastava sfiorare una parete per vederla infrangersi in un tripudio di frammenti magici e dover quindi ripetere da zero l’intera sequenza.

E con le stesse sfere il maghetto attaccherà coraggiosamente i nemici del Principe mantenendoli a debita distanza.

Un boss molto simile ad una enorme lumaca, ad esempio, una volta che si era rintanato sullo schermo superiore andava bersagliato proprio con le armi magiche del nostro amico avvolto da una misteriosa tunica rossa.

Ma non solo. Il maghetto usufruirà persino di appigli magici che permetteranno al duo di volare per brevi istanti e raggiungere così zone inaccessibili!

 

CAMBIANDO SI CRESCE!

Saremo davvero sinceri: a prima vista Prince of Persia The Fallen King per DS non ci aveva affatto conquistati. Speravamo in uno stile più adulto e maturo, in un riutilizzo del buon motore di Assassin’s Creed DS e, soprattutto, in sfondi più dettagliati e convincenti meno “Game Boy Advance oriented”.

Fortunatamente però, il neonato Ubisoft è “bruttino” solo in foto, mentre in movimento se la cava decisamente meglio, proponendo una grafica pulita e godibile.

Ma dove dà il meglio di sé è nel gameplay. Una volta tanto i platform 2D abbandonano croce direzionale e tasti per lasciarsi guidare unicamente dalla mano del giocatore.

Tutto, ma proprio tutto, viene effettuato con disinvoltura grazie a piccoli ma precisi colpi di stylus. Certo è che per giocare bene occorrerà procurarsi un pennino allungabile: troppe volte, infatti, c’è capitato di cadere in un baratro o di finire contro un nemico perché la nostra mano copriva la porzione destra dello schermo (e i mancini, forse, avranno anche qualche difficoltà in più!), ma questo, più che un errore di programmazione era un problema strutturale della console.

Per il resto Prince of Persia The Fallen King per DS ci ha davvero convinti: speriamo solo che sia decisamente più longevo delle altre produzioni Ubisoft per doppioschermo.

L’appuntamento con il Principe persiano è fissato per questo Natale: iniziate a mettere da parte i soldi…

Autore: Leonardo Gatto

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