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ANTEPRIMA DI: THE CONDUIT

 

Sistema: Nintendo Wii
Target: 16+
Genere: Piattaforma
Giocatori: 1/2
Produttore: High V.
Sviluppatore: High V.
Distributore: N.A.
Versione: Demo
Requisiti: /

Uscita:
EU: Primavera 2009
JAP: N.A.
USA: Primavera 2009

 

 


Scommettiamo che, guardando questa immagine, avrete subito pensato all'immortale 007 GoldenEye...

 


...Invece The Conduit rassomiglia maggiormente a Metroid Prime.

 


I numerosi effetti speciali saranno utilizzati per creare nemici particolarmente realistici e mostruosi..

 


Gli sviluppatori promettono boss così grandi da togliere il fiato.

 


Non tutte le locazioni erano ugualmente curate, ma The Conduit avrà una signora grafica, ne siamo certi!

ASPETTATIVA

5 STELLE SU 5!

 

Finalmente un titolo per Wii che punta tutto o quasi su di una grafica d'ultima generazione!

Se The Conduit manterrà le promesse, il suo motore grafico sarà acquistato da tutte le software house più importanti, aprendo così una nuova era per i titoli della bianca ammiraglia Nintendo...

METROID è IN PERICOLO! UNA SCOSSA AD ALTO VOLTAGGIO POTREBBE FULMINARE IL Più BEL SPARATTUTTO DISPONIBILE SU WII!

 

Paradossalmente quest’anno, il titolo dell’E3 più atteso della bianca console non era sviluppato da Nintendo ma da una terza parte.

Una terza parte che, tra l’altro, è alle prime armi per quanto riguarda l’esperienza maturata su Wii.

High Voltage Software, infatti, non sviluppa su una console Nintendo da diverso tempo.

L’ultima volta che abbiamo visto questi ragazzi all’opera, è stato per conto di Activision. Sono stati loro a regalare al Game Cube l’apprezzato Call of Duty 2 – Big Red One.

Questa volta, però, torneranno alla carica con un titolo tutto loro. Titolo che butta nel calderone un’invasione aliena, le solite cospirazioni governative ed un buon numero di armi fantascientifiche.

 

STUPIRE è DIVERTIRE

In men che non si dica, nonostante le premesse non fossero particolarmente innovative (alzi la mano chi non ha ancora giocato un FPS nel quale bisognasse blastare qualche viscido alieno!), The Conduit, questo il titolo dell’ultima fatica di High Voltage Software, ha saputo attrarre l’attenzione della stampa di mezzo mondo.

Perché? Perché a differenza di quanto siamo soliti vedere, questo progetto ha intenzione di puntare tutto sulla grafica.

Avete capito bene. In un periodo in cui tutti tentano di sviluppare su Wii semplicemente per ottenere un po’ di notorietà e gloria, c’è una software house che sta lavorando seriamente e promette di realizzare un titolo che non abbia nulla da invidiare, per potenzialità tecniche, agli FPS delle console più potenti.

Per far ciò i ragazzi di High Voltage Software hanno dovuto creare un motore grafico studiato appositamente per il Wii. Non siamo di fronte, dunque, ad una delle tante conversioni da GameCube o PlayStation 2.

Tutto deve girare alla perfezione, infatti, se si vuole avere su schermo una buona dose di effetti speciali senza che il gioco ne risenta visibilmente.

E la demo che abbiamo potuto provare all’E3 ha, per fortuna, concretizzato quanto gli sviluppatori andavano promettendo.

 

EFFETTI ECCEZIUNALI!

In una prima fase ci siamo ritrovati ad attraversare un condotto fognario: con l’acqua alle ginocchia ci siamo diretti verso una flebile luce.

 

“a differenza di quanto siamo soliti vedere, questo progetto ha intenzione di puntare tutto sulla grafica.

Avete capito bene. In un periodo in cui tutti tentano di sviluppare su Wii semplicemente per ottenere un po’ di notorietà e gloria, c’è una software house che sta lavorando seriamente e promette di realizzare un titolo che non abbia nulla da invidiare, per potenzialità tecniche, agli FPS delle console più potenti.”

 

In questa sezione non abbiamo potuto valutare per bene la grafica giacché l’intera ambientazione era avvolta dall’oscurità. Solo qualche luce al neon permetteva di ammirare dettagliate texture in bump mapping (vi rendete conto che l’unico gioco che ha utilizzato questa tecnica fin’ora è Red Steel!?) e, soprattutto, l’incredibile livello di dettaglio dell’acqua, che ci è parsa persino più soddisfacente di quella ammirata in Super Mario Galaxy. Interpellati in merito, gli sviluppatori presenti durante la nostra prova ci hanno rivelato che l’acqua è interattiva (ciò significa che risponde attivamente a qualsiasi sollecitazione senza animazioni precalcolate) e realizzata tramite la sovrapposizione di più canali ondulatori ricoperti da complesse texture animate. Non ci avete capito niente, eh? Se non siete abituati a giocare anche su PC, infatti, questi dettagli tecnici vi dovrebbero essere oscuri. Fa niente, vi basti sapere che l’acqua è davvero ben fatta.

 

“la demo che abbiamo potuto provare all’E3 ha, per fortuna, concretizzato quanto gli sviluppatori andavano promettendo.”

 

Ad un certo punto il condotto si interrompeva: una grata, infatti, bloccava il passaggio. Bisognava salire su un piccolo marciapiedi posto alla nostra destra ed entrare in una piccola stanza quadrata apparentemente vuota.

Lì gli sviluppatori ci hanno fatto fermare, dicendoci di dirigerci verso una fiaccola appesa alla parete.

Pretesto per mostrarci non solo le distorsioni della visuale prodotte dal calore della fiamma (tecnica non particolarmente complessa che appariva sia in The Legend of Zelda Twilight Princess e in Super Mario Galaxy), ma anche soprattutto per farci notare le ombre proiettare dai vari modelli poligonali. Quello del nostro alter ego in primis. Contrariamente a quanto accade negli altri giochi, infatti, qui le ombre non si limitano a star ferme sulla parete o sul pavimento, ma seguono fedelmente la fonte di luce. Nel caso questa sia una fiamma, tremeranno al crepitare della stessa. Davvero una trovata geniale, anche se per palati finissimi!

Un’area più grande e illuminata ha permesso ai ragazzi di High Voltage Software di farci notare altri due signori effetti speciali: l’effetto di rifrazione e distorsione tramite un uso massiccio di enviromental map. In poche parole, se vi fermerete ad osservare l’acqua, o qualsiasi altra superficie bagnata, noterete la vostra immagine riflessa, distorta però dallo scorrere del fluido e anche dalle asperità che la stessa superficie presenta.

Le texture possono produrre luci in tempo reale, (ciò non è una novità particolarmente eclatante, dato che è usata dai tempi di Perfect Dark per Nintendo 64. NdCarlo), ma fa comunque piacere sentirselo dire, giacché spesso i programmatori dimenticano di sfruttare simili accorgimenti (sparando ad una lampadina, insomma, la stanza diventa buia).

Sempre riguardo alle texture, godono del già citato bump mapping, ma anche di effetti iridescenti, gloss mapping e detail mapping.

Traduciamo: anziché esser piatte e sfocate, le “tappezzerie” dei poligoni tentano il più possibile di essere realistiche, presentando asperità, alta risoluzione, svariati effetti luce e diversi riflessi.

Nonostante questo, però, gli ambienti visitati non sono sempre stati particolarmente convincenti dal punto di vista grafico. Pare infatti che tutti gli sforzi tecnici siano stati fin’ora utilizzati per abbellire i modelli poligonali dei nemici e non per accrescere il realismo delle varie locations.

Non sappiamo se ciò sia dovuto ad una scelta ben precisa degli sviluppatori, atta ad ottimizzare al meglio le potenzialità del Wii, oppure al semplice fatto che, in fondo The Conduit non sia neppure a metà del suo stadio di sviluppo. Comunque, dato che ambientazioni decisamente convincenti si avvicendavano ad altre meno interessanti, noi propenderemmo per la seconda ipotesi.

Particolarmente convincenti, come dicevamo, i modelli poligonali dei nemici, in grado di superare, per caratterizzazione e estetica, anche i boss di Metroid Prime 3 Corruption.

Come potrete osservare dalle immagini che correlano quest’articolo, infatti, sono tutti particolarmente grandi e convincenti. Inoltre le texture, i vari effetti di iridescenza e di distorsione donano ai mostri una sicura marcia in più.

 

LA FINE DEL CONDOTTO

Nulla è stato detto, invece, sulla trama. E nulla, ad onor del vero, abbiamo chiesto.

Per una volta che possiamo parlare esclusivamente delle potenzialità tecniche di ultima generazione di un titolo per Nintendo Wii, infatti, ci sembrava banale perdere qualche paragrafo parlando del plot che fungerà da pretesto per blastare gli alieni che ci compariranno davanti.

Giocando alla demo abbiamo comunque capito che The Conduit è uno sparattutto in soggettiva vecchio stampo: di quelli, insomma, in cui si spara a tutto ciò che si muove, senza enigmi o ostaggi da recuperare.

I livelli non si svolgeranno sempre al chiuso, come le fasi da noi provate, ma alterneranno paesaggi urbani (forse quelli meglio riusciti, anche se c’è ancora parecchio lavoro da fare), laboratori militari e, dulcis in fundo, la classica astronave aliena!

Previsto per la Primavera del 2009 The Conduit è sicuramente un titolo da tenere d’occhio. E noi non abbiamo certo intenzione di smettere di aggiornarvi. Continuate a seguirci per saperne di più.

Autore: Leonardo Gatto

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