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RECENSIONE DI: HARVEST MOON DS

Sistema: Nintendo DS
Target: 3+
Genere: Simulazione
Giocatori: 1

Wireless Single Card: No

Wi-Fi: No
Produttore: Natsume
Sviluppatore: Natsume
Distributore: Nintendo
Versione: PAL
Requisiti: /
Uscita: Disponibile

Gioco in italiano


In questa nostra ricostruzione, ecco ciò che ospita la Valle Non ti Scordar di Me... Gli abitanti sono tanti e tutti ben caratterizzati.

 


Il gioco ha inizio quando Streghetta pietrifica per sbaglio la Dea del Raccolto.

 


Le costruzioni in pietra costano di più, ma almeno resistono alle trombe d'aria e alle bufere di neve.

 


Gustafà sarà uno dei vostri rivali in amore. Tenetelo d'occhio.

 


I personaggi sono gli stessi di A Wonderful Life per GameCube ma ora godono di una maggiore caratterizzazione.

TRAMA:  8,0

+ La stessa di sempre...

- ...Minor libertà rispetto a Animal Crossing.

GRAFICA: 6,4

+ Pulita e colorata.

- Troppo simile alla versione per GBA

SONORO: 6,4

+ Musiche orecchiabili...

- ...Ma alla lunga fastidiose.

GIOCABILITà: 7,0

+ Touch screen ben sfruttato.

- Le azioni di ogni giorno non richiedono la stylus.

LONGEVITà: 6,5

+ Molte cose da fare...

- ...E poco tempo per farle.

GLOBALE: 6,7

In conclusione, 

Harvest Moon DS è un gioco ricco di dettagli, che va a completare la versione GameCube, arricchendola di tutti quei particolari che all'epoca Natsume fu costretta a sacrificare.

Purtroppo una grafica datata ed un concept non sempre all'altezza non lo rendono all'altezza dei predecessori.

Consigliato comunque a tutti coloro che da tempo attendono un'alternativa a Animal Crossing.

IL PIACERE DI SONNECCHIARE ALL’OMBRA DEL FAGGIO…

 

Titiro l’aveva capito già all’epoca in cui Virgilio scriveva la sua opera più nota: non c’è nulla di meglio di vivere in campagna, a stretto contatto con la natura, lavorando seguendo il lento e ciclico corso delle stagioni. La frenesia della città, lo stress, l’inquinamento, la velocità sono argomenti poco noti ai contadini e forse è per questo che, ogni anno, spuntano ovunque nuovi agriturismi.

Natsume vi darà invece la possibilità di portare sempre con voi un pezzo dell’allegra fattoria!

 

PICCOLE PIANTINE CRESCONO!

Natsume, dicevamo, è divenuta famosa proprio per la sua stramba serie. Harvest Moon, infatti, è il primo –e probabilmente unico- “simulatore di fattore” esistente. Se deciderete di acquistare questo prodotto, sappiate dunque che non ci sono né mostri da sconfiggere, né mondi da salvare, ma solo una piccola fattoria che versa in gravi problemi economici.

Vi alzerete tutte le mattine alle 6 in punto, andrete nei campi, dissoderete il terreno, strapperete le erbacce, seminerete il raccolto, innaffierete le prime piantine, darete il pastone alle galline, porterete le mucche al pascolo, andrete al laghetto a pescare, scenderete in paese a vendere i vostri prodotti, rimarrete al bar fino a quando il sole non scomparirà dalla Valle Non ti scordar di me.

Harvest Moon è tutto questo e molto di più visto che l’episodio per DS concentra e unisce le classiche caratteristiche della serie a quelle innovative comparse in A Wonderful Life! Per GameCube.

 

BEATO TE, CONTADINO…

Il paese è rimasto quello: Mineral Town. Le strade, le vie, le case e gli abitanti sono rimasti là dove gli avevamo lasciati sulla precedente ammiraglia di Nintendo. Sono però aumentate le cose da fare, visto che, questa volta, le ragazze con cui “provarci” sono salite da tre a nove.

Eh sì, avete capito bene: in Harvest Moon non si potrà pensare solo al raccolto, ma bisognerà dedicare anche il giusto tempo alle relazioni personali. Il paese, ora, è davvero zeppo di fanciulle in cerca di marito, quindi trovare il vostro tipo non dovrebbe essere difficile!

Oltre alle ben note Muffy –la bionda barista del Blue Bar-, Celia –la figlia di Vesta, vostra rivale in affari- e Ruby –unica turista in paese-, si sono infatti aggiunte diverse facce nuove, tra le quali ricordiamo: Lumina, la ricca ereditiera, Flora, l’archeologa che pernotta in tenda nel bel mezzo del bosco, e Keria, una minatrice poco amichevole e dai modi rudi.

Inoltre, se sarete particolarmente bravi, potrete persino fare amicizia con Leia, una sirenetta che visita tutte le notti le spiagge della Valle, oppure ingraziarvi addirittura la Dea del Raccolto, che rinuncerà alla sua immortalità per starvi vicino.

I contadini più imbranati, invece, risulteranno simpatici alla perfida ma affascinante Streghetta: se lascerete marcire il vostro raccolto o farete morire di inedia gli animali, la giovane apparirà per chiedervi la mano.

Corteggiare una ragazza non è però facile: dopo che avrete scelto il vostro obbiettivo, infatti, dovrete pedinarla per capire i suoi gusti e avere suggerimenti in merito a cosa regalarle o a cosa risponderle per far colpo. Ogni volta che parlerete con la fanciulla, noterete che un piccolo cuore grigio pulserà vicino alla sua icona: più diventerà grosso e colorato, maggiori saranno le probabilità che lei risponda positivamente ad una vostra richiesta di uscire insieme. Fortunatamente il touch screen si rivela davvero utile visto che, tra le diverse funzioni, fungerà persino da “satellite spia”. Basterà infatti scegliere che zona della mappa osservare per avere sempre un’inquadratura su ciò che sta accadendo nel punto prestabilito. In questo modo potrete osservare la vostra bella, sapere con chi parla e capire i suoi gusti restando nelle vostre terre a lavorare.

Il touch screen, comunque, tornerà utile anche quando si tratterà di immagazzinare i propri oggetti visto che, come in Animal Crossing Wild World, servirà da comodo inventario: basterà infatti toccare l’accessorio desiderato e trasferirlo in un’apposita casella sulla sinistra per farlo arrivare nelle mani dell’alter ego virtuale. In alternativa, sarà una più complessa combinazione di tasti (R+A, R+X, R+Y…) a gestire l’occorrente. Inoltre, una volta che avrete comprato un guanto apposito, potrete, sempre col touch screen, strigliare, lavare e spazzolare i vostri animali in una modalità che ricorda molto Nintendogs.

 

 

…CHE SEI Più RICCO DI UN RE!

Insomma, Harvest Moon DS si presenta come una versione più completa di A Wonderful Life! per Game Cube. Basta giocarlo, infatti, per veder tornare a posto tutti quei tasselli che nel prequel erano rimasti sparsi per il tavolo. Ora, ad esempio, si capisce cosa contiene il capanno vicino alla villa di Romana, un tempo sempre chiuso a chiave, ma si capisce anche il ruolo tutto di primo piano di Daryl, lo scienziato pazzo, che finalmente vi mostrerà cosa nasconde nella botola del suo laboratorio.

Se la versione per GameCube, quindi, era rimasta a metà, quella per DS scoppia letteralmente di cose da fare e ciò, purtroppo, non è sempre un bene.

Su portatile la giornata dura infatti appena cinque minuti e in questo ridotto lasso di tempo dovrete arare i campi, seminare, innaffiare, cercare regali per la vostra bella, andare agli scavi per trovare qualcosa da rivendere, accudire gli animali, chiamare il supermercato perché vi consegni mangimi e pastoni… Insomma, contrariamente a quanto affermava Virgilio, la vita del contadino è un vero inferno! In A Wonderful Life! il dì durava quasi 15 minuti, ora invece, nello stesso lasso di tempo scorrono quasi tre giornate e non esiste modo di stoppare gli eventi. Solo nelle abitazioni tutto si congela, peccato però che le cose più importanti occorra farle per forza fare nei campi o in paese.

 

UNA VALLE DI CUI NON CI SI Può DIMENTICARE!

Personalmente ho amato Harvest Moon A Wonderful Life! per Game Cube.

Anzi, penso di essere uno dei pochi al mondo che ha raggranellato assieme la voglia necessaria per terminare tutti e sette i capitoli. Tornare oggi nello stesso paese non può che farmi felice, ma nel frattempo sono successe diverse cose che avrebbero dovuto aiutare la saga a migliorare, ma che, invece, l’hanno solo resa più vecchia. In primis, mi riferisco all’uscita di Animal Crossing Wild World. Per quanto concettualmente differenti, i due titoli sono infatti molto simili e la creazione di Nintendo dà diversi punti al gioco Natsume. Gli animaletti dicono cose più varie e interessanti, sono davvero ben caratterizzati e non mancano di strappare un sorriso. In Harvest Moon DS, invece, gli abitanti dicono sempre le stesse cose. Per diventare amico di qualcuno dovrete fargli molti regali e parlare spesso con lui, ma quando l’interlocutore è più noioso di un disco fisso la voglia scema. Inoltre, l’aver voluto accelerare così tanto lo scorrere del tempo ha fatto in modo che ora gli abitanti corrano da un capo all’altro della città, rendendo così più ardui gli incontri. E qui entra in gioco il secondo punto: il DS dispone di un orologio interno che Natsume avrebbe potuto benissimo sfruttare per regolare il tempo. Dato che in Harvest Moon DS, come in Animal Crossing, si alternano settimane, festività, sagre e stagioni, non sarebbe stato affatto male giocare in tempo reale, anziché esser costretti a vivere la propria giornata in soli cinque minuti.

 

DENSE NUBI ALL’ORIZZONTE…

Dal punto di vista tecnico è difficile valutare l’ultima fatica di Natsume, visto che non mancano differenti tocchi di classe davvero notevoli. Gli affezionati della saga, ad esempio, noteranno che tra gli abitanti si ritrovano parecchie vecchie conoscenze prese di peso direttamente dalle versioni per Game Boy Advance e Nintendo 64. Tutto il gioco, però, è realizzato in un piatto e scialbo dueddì quando si sa bene che il DS può fare di più.

Anche il sonoro non convince: le musiche sono ripetitive e cambiano solo col passare delle stagioni. Il “turuturu” continuo del parlato, poi, fa rimpiangere l’allegro animalese di Animal Crossing Wild World.

Parlando della giocabilità, il touch screen serve da mappa, inventario, satellite spia, tv portatile… non si può dire insomma che non sia stato sfruttato, eppure i ragazzi di Natsume non sono riusciti a mettere assieme un inventario davvero veloce e funzionale. Contrariamente al già citato Animal Crossing Wild World, Harvest Moon DS ha il pregio di presentare l’inventario senza dover interrompere la partita, eppure le icone degli oggetti sono tanto piccole che spesso perderete tempo prezioso solo per cercarle.

Infine, riguardo alla longevità, come al solito, trattandosi di un titolo davvero bizzarro, ci sarà chi ne andrà matto e sarà colpito da dipendenza e chi invece aggrotterà da subito le sopracciglia.

E’ la versione completa di A Wonderful Life! dunque gli obbiettivi da portare a termine non mancano, tuttavia i difetti appena descritti fanno in modo che l’esperienza sia parzialmente rovinata. Un vero peccato, perché Harvest Moon DS sarebbe potuto essere l’unica alternativa ad Animal Crossing Wild World…

 

Autore: Carlo Terzano

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