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RECENSIONE DI: RAYMAN - RAVING RABBIDS DS

Sistema: Nintendo DS
Target: 3+
Genere: Piattaforma
Giocatori: 1

Wireless Single Card: No

Wi-Fi: No
Produttore: Ubisoft
Sviluppatore: Ubisoft
Distributore: Ubisoft
Versione: PAL
Requisiti: /
Uscita: Disponibile

Gioco in italiano


Nonostante la grafica sia particolarmente curata, alcune ambientazioni sono comunque evocative.

 


I costumi già indossati nella versione per Wii tornano su DS portando a Rayman particolari poteri...

 


I nemici sono fuori come poggioli e non mancheranno di farvi esplodere in una fragorosa risata!

TRAMA: 6,5

+ I conigli stanno invadendo il mondo!

- Mancano sequenze che narrino gli sviluppi...

GRAFICA: 5,6

+ Buone animazioni.

- Non tutti gli scenari sono ben costruiti.

SONORO: 6,5

+ Musiche su licenza, effetti FX tratti dal Wii.

- Sonoro gracchiante.

GIOCABILITà: 6,8

+ Sfrutta stylus e touch screen.

- Alla lunga ripetitivo.

LONGEVITà: 6,5

+ Diversi livelli...

- Manca inspiegabilmente il multiplayer.

GLOBALE: 6,4

In conclusione, 

Rayman Raving Rabbids non si conferma all'altezza delle versioni Wii e DS ed è un vero peccato perché da tempo il doppioschermo di Nintendo attende un platform 2D della vecchia scuola...

I conigli dispettosi invadono anche il DS

 

Rayman Raving Rabbids era un progetto inizialmente pensato per sfruttare le peculiarità del Wii, anche se, a dispetto del nome che porta, il gioco si presentava come una raccolta di folli minigiochi, con protagonisti Rayman per l’appunto e un’orda di conigli irritanti ma buffi al tempo stesso. Quello stesso gioco fu un paio di mesi dopo convertito anche su PS2 che però non poteva certo contare sull’originalità del sistema di controllo basato sul Wiimote. Ubisoft ha successivamente optato per una conversione anche su GBA e DS, ma in questo caso parlare di conversione è errato, dal momento che le versioni dei due portatili Nintendo si avvicinano di più alle origini di Rayman, presentando al videogiocatore un classico platform piuttosto che la ricetta originale del progetto Raving Rabbids. Questo cambio di rotta avrà portato dei benefici o no? Chiedetelo ai conigli dallo sguardo cattivo…

 

CONIGLIO IN SALMI’

La versione qui analizzata è quella per il bivalve Nintendo, dal momento che la versione per GBA è già stata recensita e con una valutazione globale non propriamente da Oscar del videoludo.

 

"tremate, tremate, i conigli cattivi sono tornati!"

 

Anche la versione DS, come anche detto qualche riga fa, si presenta come un classico platform dalle due dimensioni, proprio come il suo “cuginetto” per Game Boy. Il canovaccio giocoso che sta alla base di Raving Rabbids ordunque è piuttosto classico; si tratta di risolvere determinati livelli abbattendo i nemici che si presenteranno man mano al cospetto della melanzana senza braccia e senza gambe, evitando gli ostacoli e saltando da una piattaforma con l’altra. Nel corso dei livelli dovremmo raccogliere anche quanti più Lum possibile, dal momento che essi possiedono una doppia funzione. Innanzitutto questi potenziano il classico pugno scagliato da Rayman ai nemici, ma possono rivitalizzare la nostra energia qualora ce ne fosse bisogno negli appositi “punti rivitalizzatori”, ovvero una sorta di checkpoint che ci permetterà di convertire una parte di Lum raccolti in energia. Una caratteristica piuttosto interessante sta nella raccolta di alcune particolari stelle disseminate per i livelli (o anche dopo aver abbattuto alcuni avversari) le quali, una volta raccolto un certo numero, caricheranno una barra di color verde che incrementerà il livello di Rayman, rendendolo sempre più forte ed invulnerabile, livello dopo livello.

 

AI CONIGLI PIACE IL TOUCH SCREEN

Tra uno schema e l’altro, il giocatore sarà spesso e volentieri chiamato a risolvere alcuni livelli agendo solo ed esclusivamente sul touch screen, naturalmente armati di pennino. In questi particolari livelli il compito del giocatore è quello di guidare Rayman cercando di distruggere gli ostacoli agendo sul touch screen o fargli raggiungere determinate zone, sempre Stilo alla mano. In più, usufruendo di determinati poteri sbloccabili procedendo con l’avventura, sarà possibile abbattere i nemici che cercheranno di stoppare l’avanzata di Rayman verso la fine del livello. La peculiarità di queste sezioni sta nel fatto che non controlleremo direttamente Rayman, ma dovremo soltanto spianargli la strada sino alla fine del percorso, in maniera non molto dissimile da Yoshi Touch & Go. Il difetto principale di questi schemi è che sono abbastanza simili tra di loro, il che implica un decrescere del loro interesse dopo qualche livello. Ed è un peccato, giacchè con una maggior fantasia avrebbero potuto rappresentare un punto di forza non di poco conto.

 

"Tra uno schema e l’altro, il giocatore sarà spesso e volentieri chiamato a risolvere alcuni livelli agendo solo ed esclusivamente sul touch screen."

 

In effetti la ripetitività è un difetto che va per la maggiore in Raving Rabbids DS, dal momento che le situazioni di gioco proposte si ripetono in continuazione. Va anche considerato che è un titolo decisamente troppo semplice e con poco mordente per chi possiede già una certa esperienza sulle spalle, proprio per questo è un titolo che è necessariamente consigliato ad un target a livello anagrafico piuttosto basso o per coloro i quali avessero poca esperienza in fatto di videogames. Per queste due categorie di giocatori, Rayman Raving Rabbids DS potrebbe comunque offrire una discreta fonte di divertimento, nonostante la sua semplicità e ripetitività di fondo.

 

MONDI PAZZI!

Ciò che invece non piacerà proprio a nessuno è il comparto tecnico. Già il fatto che per un gioco 2D siano stati implementati degli scenari 3D è piuttosto strano, ma se poi consideriamo anche che tali scenari sono brutti da guardare, il risultato finale non è dei più allegri. Da un punto di vista della varietà delle ambientazioni e dalle animazioni di Rayman e dei vari nemici presenti sugli schermi, invece, il titolo Ubisoft si difende piuttosto bene. Il punto dolente è che l’aspetto grafico pecca decisamente sotto tutti gli altri aspetti presi in esame. Textures poco definite, pixel che si accavallano e palette cromatica decisamente smorta, soprattutto per un gioco del genere. A questo sarebbe stato decisamente meglio seguire la strada dei vari Mario Bros. o Yoshi’s Island, che presentavano (come giusto che sia) scenari bidimensionali per giochi bidimensionali, senza strani miscugli di sorta che finiscono solo per creare problemi.

 

"ACCANTO ALLE CLASSICHE SEZIONI TIPICAMENTE PLATFORM SI POSIZIONANO FASI CHE STRIZZANO L'OCCHIO ALLE MECCANICHE DI YOSHI'S TOUCH & GO."

 

Discreto il comparto sonoro, che ripropone tutte le musiche su licenza già ascoltate nella versione Wii anche se lo fa in modo più grezzo e gracchiante, quasi ci fossero stati dei problemi nella registrazione.

Tirando le somme, questo Rayman Raving Rabbids si è mostrato sicuramente un gioco che propone diverse idee piuttosto interessanti, ma che è pervaso per tutta la durata dell’avventura da un alone di estrema semplicità e ripetitività, che ne fanno un titolo adatto a chi possiede poca dimestichezza con il genere. E’ proprio per questo motivo che Rayman Raving Rabbids raggiunge comunque la sufficienza, nonostante i tanti difetti. Da Ubisoft, ma soprattutto dal nostro amato Rayman, vogliamo molto di più!

 

Autore: Alessio Dossena

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