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RECENSIONE DI: SHREK SMASH N' CRASH RACING

Sistema: Nintendo DS
Target: 3+
Genere: Sportivo
Giocatori: 1/4

Wireless Single Card: No

Wi-Fi: No
Produttore: Activision
Sviluppatore: Torus G.
Distributore: Activision
Versione: PAL
Requisiti: /
Uscita: Disponibile

 

Gioco in italiano, doppiaggio incluso.


Nonostante l'altalenanza qualitativa della grafica, non mancano gli scorci poetici.

 


A seconda del personaggio scelto cambia anche il mezzo che userete per gareggiare...

 


I fan di Shrek riconosceranno senz'altro le locazioni famose che fanno da sfondo alle gare.

 


Gli avversari sono dei veri ossi duri: tenerli dietro è più difficile di quanto non si creda...

 


La grafica, pulita e colorata, regala diverse piste caratterizzate in ottima maniera.

TRAMA:  /

+ /

- /

GRAFICA: 7,6

+ Diversi circuiti davvero ben fatti.

- Modelli poligonali poco definiti.

SONORO: 7,4

+ Parlato in italiano...

- ...Alla lunga fastidioso.

GIOCABILITà: 6,9

+ Divertente...

- Talvolta è facile perdersi lungo i circuiti o rimanere incastrati nello scenario.

LONGEVITà: 7,3

+ Tante gare...

- ...Manca però la Wi-Fi Connection!

GLOBALE: 7,3

In conclusione, 

Shrek Smash 'n' Crash Racing si rivela come un discreto gioco di guida. Alcuni difetti a livello tecnico e la mancanza di una modalità Wi-Fi (o con una cartuccia di gioco) gli impediscono di spiccare il volo. Consigliato comunque a tutti coloro che cercano un'alternativa a Mario Kart DS.

IL MONDO DELLE FAVOLE NON è MAI STATO TANTO FRENETICO!

 

Se c’è un gioco che ha dato il via ad un’incredibile sequenza di cloni, quello è stato Mario Kart. Le meccaniche di gioco su cui verte il titolo Nintendo sono semplici: si tratta infatti di far scendere in pista personaggi famosi dotati di deleteri power up e pronti a correre lungo piste che hanno ben poco a che vedere con i circuiti ai quali la Formula 1 ci ha abituato. Eppure, nonostante la ricetta risulti priva di particolari complicazioni, quasi nessuno è ancora riuscito a creare un avversario che possa dirsi all’altezza del prodotto Nintendo. Oggi ci provano Torus Games e Activision, vediamo di scoprire assieme cos’hanno combinato…

 

SHREK: ORCO DA CORSA!

Abbiamo già imparato a conoscere ed apprezzare Torus Games in Spider-Man Battle for New York, ora però il team interno di Activision ha cambiato totalmente ambito e genere di gioco. Torus, infatti, non ha avuto solo il compito di sviluppare un gioco che possa contrapporsi a Mario Kart DS, ma ha anche dovuto curare la trasposizione di Shrek Smash ’n Crash Racing dalle console di taglia maggiori al piccolo bivalve grigio perla. Un compito davvero difficile!

Nonostante la difficoltà della prova, però, possiamo già anticipare che gli sviluppatori statunitensi hanno vinto la loro personalissima scommessa, prima di lanciarci in altri commenti, però, è necessario approfondire i dettagli…

 

3, 2, 1… PARTENZA!

Com’è facile intuire dal titolo, Shrek Smash’n Crash Racing si presenta come un tradizionale gioco di corse. Naturalmente occorre usare l’aggettivo “tradizionale” nella sua accezione meno profonda visto che personaggi, situazioni, power up e scenari provengono dal bizzarro mondo DreamWorks.

Più di dieci personaggi si sfideranno in altrettante locazioni (più 18 segrete) per decretare chi tra loro sia il più bravo pilota del regno delle fiabe.

Chi ha già visto i due lungometraggi della DreamWorks si troverà perciò davanti volti più o meno mostruosi e locazioni più o meno assurde ben note. Tra i piloti, ad esempio, è doveroso citare: Shrek in groppa al suo mostro della palude, il ciarliero Ciuchino che cavalca la dragonessa alla quale ha rubato il cuore, Fiona sulla sua carrozza-cipolla, Pan di Zucchero al galoppo sul suo cavallo-torta, il principe azzurro e il suo bianco destriero, il gatto con gli stivali, ecc…

Naturalmente anche i tracciati riprendono sfondi e ambientazioni già apparsi sulla pellicola: borgate medievali, lugubri cimiteri, maestosi castelli, cittadine, campagne e boschi incantati. Insomma, l’atmosfera dei due spassosi film di Shrek rivive alla perfezione sui due schermi del DS.

E proprio le piste meritano la nostra attenzione visto che, oltre ad essere molto aderenti per colori e ambientazioni agli scenari del film, presentano diverse caratteristiche di tutto rispetto.

In primis, si tratta sempre di circuiti vasti e dettagliati, ricchi di stradine secondarie, scorciatoie, ma anche trappole o oggetti dello scenario che sarà possibile sfondare. In alcune occasioni le piste si sono rivelate talmente grandi da richiedere almeno due o tre minuti per un unico giro.

Nei campionati gli avversari incalzeranno puntualmente, ma i giocatori più bravi riusciranno comunque ad avere il tempo di esplorare gli anfratti più sospetti alla ricerca di strade segrete colme di bonus. Al contrario di quanto accade in Mario Kart DS, infatti, in Shrek Smash’n Crash Racing non è possibile selezionare il livello di difficoltà, dunque i concorrenti ci talloneranno fin dalle prime gare. La curva di difficoltà si impenna quasi da subito verso l’alto e già a metà gioco dovrete vedervela con pupazzi di zucchero agguerriti come draghi o principi azzurri davvero sleali nonostante l’appartenenza all’ordine dei cavalieri.

Per ogni coppa d’oro portata a casa vi aggiudicherete un nuovo personaggio da controllare alla prossima gara. I vari protagonisti non si differenziano tanto nell’accelerazione e velocità massima quanto sotto il parametro della controllabilità: Shrek ed il suo mostro di palude, ad esempio, tendono a slittare nelle deparate, mentre Ciuchino e la sua dolce meta tengono meglio la strada ma si rivelano anche molto più lenti. Il bianco destriero del principe è forse il mezzo più veloce e controllabile, ma poco può quando è spinto fuori strada dalla dragonessa o dalla cipolla-carozza di Fiona.

Scegliere con cura il proprio personaggio può sembrare una differenza meramente grafica durante le prime gare mentre si rivelerà una scelta strategica da ponderare col procedere del gioco.

 

IL MONDO DELLA CELLULOIDE IN CARTUCCIA!

Tecnicamente parlando, Shrek Smash ’n Crash Racing si rivela un prodotto curato anche se non privo di piccoli difetti. La grafica non mostra le sue potenzialità nei menu del gioco e nella realizzazione dei modelli poligonali dei piloti, appena abbozzati e comunque tutti troppo squadrati, mentre dà il meglio di sé in molti circuiti, realizzati in maniera pressoché superba.

Le allegre borgate di Molto Molto Lontano, ad esempio, evocano in tutta la loro bellezza lo splendore di cittadine medievali baciate dal sole. Piazze in festa, impervi vicoli, tortuose scalinate, fontane maestose, bastioni da favola, torri che sfiorano le nuvole… sono solo alcuni dei numerosi dettagli che sfrecceranno lungo lo sfondo durante le vostre competizioni.

Purtroppo a scenari dettagliati e realizzati con gusto se ne affiancano altri più spogli e decisamente meno caratterizzati, così come non possono risultare ispirati i vari power up messi assieme per imitare i gusci rossi o le bucce di banana di Mario Kart DS. Si tratta quasi sempre di armi a ricerca che vengono usate in maniera casuale tanto dai giocatori umani quanto dalla CPU visto il loro alto grado di imprecisione.

Fa sorridere il sonoro, che comprende i simpatici campionamenti parlati di molti dei doppiatori originali dei due film, mentre delude relativamente sotto l’aspetto delle musiche, con brani corti e per questo ripetitivi. Sotto questo profilo, comunque, il lavoro svolto può dirsi discreto.

Buona la giocabilità: controllare il mezzo è infatti abbastanza facile fin da subito. Certo è che troppo spesso capita di incastrarsi nei troppi dettagli dello scenario o di perdersi lungo i labirintici ed immensi viali dei vari circuiti. Il touch screen risponde all’appello unicamente per segnalare la posizione degli avversari lungo la mappa.

Riguardo la longevità, questo parametri si pone sopra livelli medio-alti dato che il giocatore sarà impegnato a lungo per scoprire tutti i personaggi e i circuiti segreti. E quando avrete sbloccato tutto lo sbloccabile ci sarà sempre il multiplayer, anche se purtroppo non sono presenti né modalità attivabili con un’unica cartuccia, né altre compatibili con la Wi-Fi Connection.

 

LA COPPA DEGLI ORCHI!

Insomma, Shrek Smash’n Crash Racing, nonostante l’altalenanza qualitativa in alcuni dei nostri parametri, si conferma comunque come un buon titolo, curato e divertente. Forse non potrà ancora competere con il re della montagna, Mario Kart DS, ma può comunque offrirsi come una valida alternativa.

 

Autore: Leonardo Gatto

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