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ANTEPRIMA DI: WARIO - MASTER OF DISGUISE

 

Sistema: Nintendo DS
Target: 3+
Genere: Piattaforma
Giocatori: 1
Produttore: Nintendo.
Sviluppatore: Nintendo
Distributore: Nintendo
Versione: Jap
Requisiti: /

Uscita:
EU: 2007
JAP: Disponibile
USA: Estate


Per compiere qualunque azione dovrete prima trasformarvi in Wario the Thief.

 


Il costume da drago è probabilmente quello meno ispirato dei sette a disposizione di Wario.

 


I minigiochi staccano dalle fasi platform ma non sono certo divertenti.

 


Ecco, in un'unica schermata, tutti i costumi che soccorreranno Wario nella sua sfida con Al Dente.

ASPETTATIVA

2 STELLE SU 5!

 

Contrariamente alle prime ed ottimistiche impressioni, Wario Master of Disguise non è certo la degna continuazione di Wario Land che attendevamo con ansia. Si tratta solo di uno spin off anonimo e poco divertente, peccato...

AIUTO: IL PERFIDO WARIO SI è MESSO IN TESTA DI RUBARE IL DS!!

 

Qualche mese fa avevamo già avuto modo di parlarvi di questo progetto uscito quasi dal nulla. Oggi, torniamo sull’argomento visto che in redazione è stata recapitata la versione Jap. della prima avventura di Wario su DS.

 

UN NUOVO WARIO LAND!?

Naturalmente, non appena abbiamo inserito la cartuccia nello slot della console, i pensieri sono subito corsi alla mitica saga di Wario Land, nata sul Game Boy monocromatico come spin off della serie di Mario Land e misteriosamente interrotta qualche anno fa su Game Boy Color, nonostante le ottime vendite.

Del resto, un platform con Wario come protagonista, deve per forza trarre qualche spunto da questa saga così amata e infatti, nonostante Wario Master of Disguise sia scollegato dai predecessori per GB e GBC, i rimandi non mancano.

Ad esempio, compito del burbero personaggio Nintendo sarà quello, ancora una volta, di razziare dei suoi tesori i mondi che visiterà, possibilmente prima che il tempo scada. Inoltre, come in passato, anche oggi il buffo Wario tornerà ad esibire strambi travestimenti che gli doneranno di volta in volta nuovi poteri…

 

WARIO E LUPIN?

La trama è presto detta: stanco di poltrire di fronte alla televisione, Wario si inventa un accessorio che possa permettergli di entrare nella sua serie tv preferita: Le Avventure di Al Dente. Al Dente, ladro gentiluomo noto in tutto il mondo, è un buffo figuro che si diverte gettandosi a capofitto nelle missioni più disparate col solo obbiettivo di rubare gli oggetti più assurdi. Wario, convinto di poter far meglio, sottrae così il bastone magico ad Al Dente e lo usa a mo’ di stylus per disegnarsi i costumi che gli serviranno per ottenere inediti power up!

Ogni livello rappresenta dunque un episodio della serie televisiva nel quale il beffardo panzarotto giallo dovrà fare man bassa di pietre e metalli preziosi prima dell’arrivo di Al Dente. Per superare i vari enigmi, torneranno più volte utili i costumi che andranno ad aggiungersi nel nostro guardaroba con il proseguo del gioco. Tutti andranno attivati disegnando un particolare simbolo sul corpo di Wario. Ad esempio, per trasformare Wario in Wario il ladro, occorrerà tracciargli una V sulla nasacca; per tramutarlo in un astronauta, invece, basterà disegnargli un cerchio attorno alla testa e così via…

Ogni costume conferirà alla nemesi di Mario delle abilità differenti che gli torneranno utili per superare indenne le peripezie che lo attendono.

Wario l’artista potrà, ad esempio, dipingere dei blocchi (che voi dovrete disegnare con la stylus) che poi diverranno veri e potranno servirvi come rampe d’appoggio; Wario drago, invece, soffierà lingue di fuoco che bruceranno parti sensibili dello scenario, Wario pirata si servirà invece di un sommergibile per affrontare le correnti più dure e via discorrendo…

Sparsi per i livelli ci saranno diamanti, collane di perle, scrigni zeppi di ogni ricchezza e saranno questi i vostri veri obbiettivi dal momento che per superare lo stage dovrete uscire dalla missione con le tasche piene prima che il timer arrivi a segnare lo zero. Per raggiungere alcuni tesori basterà usare il costume adatto o liberarsi del nemico che occupa la strada, per sgraffignarne altri occorrerà invece prendere parte a piccoli minigiochi che richiederanno di intervenire col pennino. Si tratta di prove facili e veloci che vi richiederanno di comporre un puzzle o di unire dei puntini numerati, sulla falsariga dei giochini già visti in Brain Training.

 

IL GRANDE BOTTO!

Se sulla carta Wario Master of Disguise poteva presentarsi bene, forte di caratteristiche che sarebbero andate una volta tanto ad innovare il vecchio gameplay dei vari Wario Land, versione giapponese alla mano dobbiamo ammettere di essere rimasti parecchio perplessi.

Certo, è ancora presto per tirare le conclusioni, ma dal momento che il gioco non cambierà per la versione PAL, possiamo già anticiparvi i punti che ci hanno trovato più scettici.

Iniziamo dal gameplay: l’idea dei tesori da raccogliere è divertente, ma molto spesso la caccia a tempo per i labirintici livelli si rivela fin troppo frustrante e uguale a sé stessa. Le azioni da compiere per raggiungere la cassa zeppa d’oro sono infatti quasi sempre quelle, il vero nemico è però il tempo che tende a fregarci proprio quando mancano pochi metri all’agognato bottino, costringendoci dunque a ripetere l’intera sessione da capo.

I costumi, per quanto spassosi e variegati, non sono poi sfruttati a dovere e costringono il giocatore a ripetere con cadenza regolare le solite mosse speciali. Anche i nemici non offrono una sfida degna di nota e risultano scarsamente caratterizzati. A questo ricolleghiamo il discorso grafico: tecnicamente Wario Master of Disguise è né più né meno un titolo che potrebbe benissimo girare su GBA. Anzi, su Advance abbiamo trovato scenari maggiormente evocativi e livelli più ispirati. Neppure le musiche sollevano dalla mediocrità l’ultimo episodio Made in Wario: i simpatici campionamenti vocali di Charles Martinet non salvano infatti la situazione, che sprofonda sotto l’inutilità di motivetti noiosi e male assemblati.

Insomma, Wario Master of Disguise non c’è proprio piaciuto. O meglio, se al posto della nemesi di Mario ci fosse un pinco pallino qualunque il risultato tutto sommato sarebbe stato anche buono, ma Nintendo non può permettersi simili passi falsi. La bocciatura è rimandata alla recensione.

Autore: Luisa Grotti

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