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ANTEPRIMA DI: RESIDENT EVIL - THE UMBRELLA CHRONICLES

 

Sistema: Nintendo Wii
Target: 18+
Genere: Avventura
Giocatori: 1
Produttore: Capcom
Sviluppatore: Capcom
Distributore: Nintendo
Versione: Filmato
Requisiti: Nunchuck

Uscita:
EU: N.A.
JAP: N.A.
USA: N.A.


E fu così che gli zombie sbarcarono su Wii...

 


Se non vi siete persi nemmeno un capitolo, allora quest'immagine dovrebbe evocarvi qualcosa...

 


In The Umbrella Chronicles, diversi personaggi secondari assumeranno ruoli molto più importanti.

 


Il nuovo Resident Evil per Wii non sarà solo un'infinita sparatoria...

 


Direttamente dal Game Cube (RE Episode 0), ecco un altro volto noto, e belloccio, che si va ad aggiungere alla lista delle parti in causa...

 


Per ora le nostre perplessità riguardano unicamente la grafica: scalettature e texture in bassa risoluzione, infatti, non ci hanno per nulla convinto e tormentano già i nostri incubi, più degli zombie!

ASPETTATIVA

4 STELLE SU 5!

 

Prima il Wii ha rivoluzionato il modo di giocare, ora Capcom è pronta a sovvertire gli schemi a cui Resident Evil ci aveva da -troppo!- tempo abituato.

The Umbrella Chronicles sembra infatti procedere a guinzaglio sciolto, infischiandosene di infrangere quei tabù ai quali la serie si era fin'ora attenuta.

Speriamo solo che Capcom migliori il comparto grafico perché se col GameCube aveva creato Resident Evil 4, su Wii ci aspettiamo un vero spettacolo pirotecnico...

The dark side of Wii

 

Nonostante le poche e scandagliate informazioni sin qui diffuse, il nuovo Resident Evil in sviluppo esclusivamente per Wii ha sicuramente attirato l’interesse dei suoi possessori, più o meno come uno stuolo di zombie che viene attirato da carne umana fresca… Sì, perché il “mestiere” di videogiocatore è sempre stato anche questo; sbavare ad ogni minima news o immagine di un gioco molto atteso. Se poi quel gioco molto atteso fa anche parte di un brand celebre come Resident Evil, l’attesa non può che farsi ulteriormente spasmodica!

Ma il Mario e Yoshi è da sempre attentissimo quando si parla di potenziali grandi giochi. Non ci facciamo sfuggire proprio nulla, dalla semplice news o all’anteprima più completa. Appena noi veniamo a conoscenza di qualche notizia, è giusto che i lettori ne vengano in qualche maniera resi partecipi. Perché in fin de’ conti anche noi siamo per prima cosa videogiocatori e di conseguenza attendiamo con grande trepidazione quei titoli di enorme interesse.

 

IL WII E IL SUO SANGUE

Questo Resident Evil - Umbrella Chronicles non è l’unico progetto facente parte della saga dedicata al Wii. Come probabilmente saprete, se ci avete seguiti, Capcom sta infatti lavorando su una conversione del fantastico RE4 uscito un paio d’anni or sono su GC, cercando di adattare le sue orrorifiche meccaniche al peculiare sistema di controllo che il Wii riesce ad offrire. Questa conversione, come e soprattutto Umbrella Chronicles, dimostrano in maniera chiara e concisa di come Capcom sia fortemente interessata al nuovo gingillo della grande N. E considerando che Capcom sia una delle software house di maggior talento e prestigio, ciò non può che suscitare grande gioia tra gli aficionados di Wii. Gli stessi che naturalmente attendono lo scorrere del sangue anche sulla console rivoluzionaria di Nintendo…

Ma se di RE4 conosciamo da cima a fondo ciò che l’ha reso così grande e così bello, di questo RE completamente inedito non sappiamo praticamente nulla. O meglio, non sapevamo nulla, perché grazie a questo articolo andremo ad analizzare molto da vicino quello che si candida come uno dei progetti più interessanti di questo 2007 in sviluppo per Wii.

A dir la verità, la notizia che sto per dare non è di quelle che faranno saltare di gioia, perlomeno tra coloro i quali fanno di Resident Evil una ragione di vita; Umbrella Chronicles sarà uno sparatutto su binari. Per chi non avesse ancora colto del tutto, il personaggio che controlleremo si muoverà sullo schermo in maniera automatica, dal momento che del nostro alter ego potremo soltanto decidere la direzione dei vari bivi che si presenteranno dinanzi e la sua visuale, nient’altro. Di certo molti di voi lettori non la prenderanno molto bene, e devo ammettere che pure io sono rimasto piuttosto perplesso da tale scelta, da grande fan di RE quale sono io. Eppure, da alcune caratteristiche di gioco svelate, pare chiaro che anche Umbrella Chronicles potrebbe davvero essere un bellissimo gioco, nonostante il gameplay di base abbia ben poco a che fare con un Resident Evil canonico.

 

PROFONDO ROSSO

Oltre ad essere fondamentalmente uno sparatutto su binari, Umbrella Chronicles proporrà una visuale in prima persona. E’ quindi chiaro come Capcom abbia voluto implementare in Resident Evil uno stampo marcatamente action, un processo che, per la verità, è già iniziato con RE4 ma che trova il suo compimento proprio con UC. Ergo, alcune immagini che riportavano i vari protagonisti in terza persona, si riferivano in realtà ad alcuni quick time event i quali, in maniera del tutto simile al già citato Resident Evil 4, spezzano l’azione di gioco obbligando al giocatore di premere determinati al momento giusto, al fine di evitare alcuni pericolosissimi ostacoli.

Chiariti dunque tutti i dubbi scaturiti per ciò che concerne il lato “formale” di RE: Umbrella Chronicles, è arrivato il momento di entrare nel dettaglio.

Diciamo anzitutto che da un punto di vista squisitamente narrativo, UC possiede un’importanza non di poco conto. Naturalmente i capoccia di Capcom non si sono ancora sbottonati per quel che riguarda il canovaccio narrativo, ma alcuni “indizi” lasciano comunque intendere che la trama insita nel gioco non sarà di certo inferiore ai suoi prequel, anzi. Gli “indizi” di cui si faceva poc’anzi riferimento in particolar modo ai personaggi che controlleremo che si avvicenderanno al nostro controllo nel corso dell’avventura (ovvero Rebecca Chambers, Chris Redfield, Jill Valentine e Carlos Oliveira), oltre alla presenza di alcuni uomini chiave del puzzle narrativo di RE, come ad esempio Albert Wesker. Non solo, ma la fitta presenza di ambientazioni già esplorate e vissute in passato, come la mitica magione del primo, storico episodio o il treno presente nelle battute iniziali di RE0 per GameCube avvallano ulteriormente la teoria espressa qualche riga fa. Non solo, ma queste accompagneranno anche altre locations presenti in RE, RE0 e RE3.

 

CONTROLLO DA PAURA

Il sistema di controllo implementato in Umbrella Chronicles ha il compito di sfruttare a dovere il doppio controllo del Wii e tutte le sue peculiarità che lo distinguono dalla massa.

Il gioco fa ovviamente sfoggio sia del Wiimote che della sua espansione Nunchuk. Per quanto riguarda il primo, con il tasto B si spara, mentre il tasto A è il classico “pulsante tuttofare”. La croce direzionale posta nel Wiimote serve invece per selezionare l’arma desiderata. Tra l’altro, il telecomando potrà ricaricare l’arma selezionata, semplicemente scotendo suddetto controller per qualche secondo.
Per guardarci attorno, sarà invece sufficiente agire sul control stick del Nunchuk. Purtroppo non è ancora dato sapere come (e se) gli altri due tasti del Nunckuk (ovvero Z e C) verranno implementati in qualche maniera.

Giusto per accrescere l’attesa dei fan, Capcom ha sottolineato inoltre che il gameplay di RE: Umbrella Chronicles riveli un paio di chicche che fanno del titolo Capcom un gioco superiore alla media degli sparatutto su binari. Prima cosa, proprio come in RE4, gli zombie e affini che cercheranno di ostacolare il nostro cammino possono essere colpiti in differenti parti del corpo, con conseguenze diverse a seconda della parte ferita. Un colpo alle gambe impedirà loro di muoversi, mentre un colpo secco in quella loro testa vuota li farà soccombere per sempre e con un colpo soltanto, ma di quelli ben assestati.

L’altra chicca accennata poco fa, si riferisce alla possibilità di distruggere moltissimi degli elementi grafici presenti su schermo. Porte, muri, finestre, lampadari e quant’altro, per un realismo e finezza tecnica di primissimo livello. Tuttavia, distruggere determinati elementi grafici non è sempre un bene. Tanto per fare un esempio concreto, è assolutamente sconsigliabile distruggere i lampadari di una stanza affollata di zombie, dal momento che rimarrete completamente al buio. In una stanza di zombie che aspettava solo voi per completare la cena… Va bene dunque dare sfogo alla propria distruttiva (in tutti i sensi) creatività, ma la salute è importante e con essa non si scherza!

Un ultimo elemento che davvero fa capire in maniera marcata come Resident Evil stia diventando sempre più un action, è che in UC non ci saranno limiti di spazio nel nostro inventario. Da buon sparatutto nudo e crudo, anche Umbrella Chronicles permette di raccogliere tutte le armi che vuole, dimenticando quindi limiti di spazio “fisico” (à la RE4) e soprattutto gli odiosi bauli salvaspazio.

Da un punto di vista tecnico, Umbrella Chronicles presenta già alcune finezze non di poco conto; le textures già presentano un livello di dettaglio piuttosto elevato, così come le ambientazioni, incredibilmente d’atmosfera e la palette di colori che sembra, da quel poco che si è visto, azzeccata. Non solo, ma anche la caratterizzazione degli zombie è di assoluto spessore, tanto che trovarseli dinanzi in tutta la loro brutalità farà davvero tremare la gambe! Dai due video fin qui diffusi si è notata una presenza piuttosto massiccia di scalettature, ma gli sviluppatori hanno comunque lasciato intendere che il comparto grafico subirà ulteriori miglioramenti, anche considerato che lo sviluppo è iniziato da relativamente poco. Ma già da ora, Capcom sembra fortemente intenzionata a spremere l’hardware del Wii fino all’ultima goccia di esso e questo è senz’altro un bene.

Ciò che invece non è un bene, è che Capcom non ha ancora diffuso una concreta data di release. L’ipotesi 2007 dovrebbe essere ancora accreditata (condizionale d’obbligo in questi casi), anche se nessuno dei figuri di Capcom ha specificato quando. Perché UC è un gioco estremamente interessante, nonostante la pesante eredità che porta sulle spalle. Escludendo forse il comparto narrativo, ha ben poco a che vedere con un Resident Evil classico, ma tutto sommato poco importa. Se Capcom sarà in grado di consegnarci un gioco divertente, spaventevole, appassionante e duraturo, noi lo accoglieremo a braccia aperte e la ringrazieremo all’infinito.

Per questo primo giro di Resident Evil: Umbrella Chronicles è tutto, ma state pur certi che da qui alla nostra recensione ne sentiremo ancora parlare tanto…

Autore: Alessio Dossena

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