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RECENSIONE DI: IL PADRINO - BLACKHAND EDITION

Sistema: Wii
Target: 18+
Genere: Sparattutto
Giocatori: 1

Wireless Single Card: /

Wi-Fi: No
Produttore: EA
Sviluppatore: EA.
Distributore: EA
Versione: PAL
Requisiti: /
Uscita: Disponibile

Gioco interamente in italiano.


La New York degli anni '30 è stata quasi interamente ricostruita.

 


Le fasi più divertenti sono probabilmente quelle intimidatorie. Occhio a non calcare troppo la mano, però!

 


E con Il Padrino - Blackhand Edition la violenza è arrivata anche su Wii!

 


Le fasi d'inseguimento spezzano il ritmo d'azione delle sparatorie...

 


...Tuttavia è anche piacevole girovagare senza una meta, a bordo della propria auto d'epoca!

 


Nonostante la grafica non sia certo adatta a questa nuova generazione di console, i volti degli attori sono stati ricostruiti in maniera impeccabile.

TRAMA: 8,6

+ La stessa del film e in più chiarisce le zone d'ombra della pellicola.

- /

GRAFICA: 7,2

+ Pulita. Presenta diversi effetti speciali.

- Poco particolareggiata, mal si adatta alla next gen.

SONORO: 8,5

+ Colonna sonoro e doppiaggio.

- /

GIOCABILITà: 7,7

+ Controlli intuitivi.

- Farraginoso nelle lotte corpo a corpo.

LONGEVITà: 8,0

+ Tante side-quest.

- Storia composta da poche missioni.

GLOBALE: 8,0

In conclusione, Il Padrino - Blackhand Edition è sicuramente il titolo di punta della produzione primaverile del Wii. Non è certo esente dai difetti, ma se si è disposti a passare sopra ad una grafica datata e ad una meccanica di gioco non sempre pofonda, rimane comunque un titolo in grado di divertire ed intrattenere a lungo.

UN GIOCO CHE NON SI Può RIFIUTARE…

 

Con GTA qualcosa è cambiato. Se prima, nei videogiochi, ci si limitava a sparare ai mostri o agli uomini con divise diverse dalle nostre, dopo quanto combinato da Rockstar uccidere e usare violenza sono diventate due azioni che potevano essere poste in essere senza alcun pretesto. Forse è stato proprio Grand Theft Auto il primo gioco a racchiudere in sé la più totale libertà d’azione mai lasciata ad un videogiocatore. Di sicuro è stato proprio con lui che i media sono tornati a parlare di quanto possano essere diseducativi i software che tanto attirano anche i bambini più piccoli.

 

BENVENUTO NELLA FAMIGLIA...

Nel bene e nel male, comunque, GTA ha dato il via ad un genere tutto nuovo che in breve tempo è stato apprezzato dall’utenza e ha visto la nascita di numerosi esponenti, tutti più o meno cloni del capostipite.

Il punto di rottura, però, lo si ha avuto con Mafia (PC e PS2) di Illusion. Anche in questo caso si controllava un criminale che uccideva, rubava, conduceva funambolici inseguimenti; anche in questo caso si poteva girare in lungo ed in largo per una città perfettamente ricostruita, però, in questo caso, ambientazione e trama si fondevano in pittoreschi sfondi che non avrebbero sfigurato in un film da oscar. Il canovaccio di fondo era forte e sempre ben presente, tanto che il giocatore difficilmente uccideva per puro divertimento ma si limitava a condurre le variegate missioni che lo portavano a scoprire nuovi particolari. Un’attivissima città americana degli anni ’30, con i suoi numerosi richiami a C’era una volta in America, Gli intoccabili e Il Padrino, scivolava sul background delle scorribande di una famiglia mafiosa impegnata in una lotta con le fazioni rivali per l’ottenimento del potere.

Mafia, insomma, non si è limitato a trasferire nel passato GTA, ma ha saputo cucire attorno allo scarno concept del titolo Rockstar un gameplay, un’atmosfera ed una trama che a tempo debito gli sono valse le lodi della critica. Oggi, a molti anni di distanza, una nuova famiglia debutta nel genere, una famiglia dal cognome che è tutto un programma!

 

BACIAMO LE MANI, DON CORLEONE!

Com’è naturale, Il Padrino Blackhand Edition riprende personaggi, trama e ambientazioni dalla trilogia che ha reso celebre nel mondo il regista Francis Ford Coppola. Chi ha perciò commesso l’imperdonabile errore di perdere questi tre storici film, potrà così riparare gustandosi i numerosi intermezzi animati preparati da Electronic Arts. Il Padrino Blackhand Edition, però, non focalizza la sua attenzione sulla storica, pragmatica e romantica figura di Don Vito Corleone, ma si diverte ad analizzare la trama da un altro punto di vista, eleggendo come protagonista un semplice scagnozzo appena giunto nella famiglia che si ritroverà invischiato nella sanguinosa guerra tra bande che interesserà una caotica New York degli anni ’30.

Chi ha già visto la trilogia, insomma, non dovrà rivivere passivamente le sequenze più note perché con questo escamotage EA si è divertita ad approfondire le zone d’ombra della pellicola, mentre chi si ritrova totalmente impreparato sull’argomento avrà comunque modo di conoscere la firma di Francis Ford Coppola, tanto è ben ricostruito il videogioco.

 

PICCOLI PICCIOTTI CRESCONO!

Questo picciotto alle prime armi (nel vero senso della parola!) altri non sarà che il vostro alter ego virtuale. Alter ego che dovrà crescere, salire di rango nella famiglia ed essere visto sotto una nuova luce dai capi italoamericani. Da semplici galoppini a fidata guardia del corpo del signorotto di turno, da autisti del boss a vero e proprio capobanda: il lungo iter disegnato da EA vi porterà a percorrere la ripida scalata al potere della famiglia Corleone. In breve tempo, se vi sarete mossi con le opportune garanzie, vi ritroverete il peso determinante nella lotta contro i Sollazzo, la famiglia rivale.

Come in un vero e proprio GDR, saranno le vostre azioni a determinare la crescita del personaggio che mano a mano guadagnerà sempre più fiducia e rispetto dai suoi compagni d’avventura. Inoltre, con i soldi che riuscirete a mettervi da parte potrete divertirvi ad espandere il vostro guardaroba. Sembrerà strano, ma indossare costosissimi capi italiani farà guadagnare utili punti prestigio. Quando poi arriverete a toccare il potere potrete persino reclutare degli uomini perché vi aiutino e vi proteggano durante le vostre missioni. Non si tratta, vista l’IA che li anima, di un ispessimento del gameplay, ma qualche bocca da fuoco in più o qualche utile scudo umano non guastano mai, specie quando il gioco sarà alle sue ultime battute e la difficoltà inizierà ad impennarsi.

 

ORDINARIA AMMINISTRAZIONE

Fin qui tutto bene, ma cosa saremo chiamati a fare? Vi starete chiedendo. In effetti il lavoro del gangster è un lavoro assai duro ed Il Padrino –Blackhand Edition tenta di ricostruirlo al meglio lungo le missioni e le side-quest che animeranno le vostre partite. Si va dal dover eliminare una persona scomoda come un politico, un pentito o un sindacalista, al dover effettuare il solito giro di racket, passando per rapine, inseguimenti d’auto, scontri a fuoco con le altre cinque famiglie rivali…

Tra queste azioni, la più divertente e innovativa è sicuramente l’estorsione che vi richiederà per l’appunto di girare per la città e scegliere i gestori dei locali ai quali chiedere il “pizzo”. Non tutti, però, vorranno la vostra protezione e non tutti, soprattutto, si faranno subito convincere, quindi potrete divertirvi intimidendo le vostre vittime nel modo che la vostra fantasia vi suggerirà: devastare il locale, spaccare uno sgabello sulla sedia di qualcuno, gambizzare gli sfortunati che vi capitano sottotiro, sono tutte azioni che aiuteranno la vostra opera persuasiva.

 

THE BLACKHAND EDITION

Come recita il titolo di questa versione de Il Padrino per Wii, grande importanza verrà data alla “mano nera”. Con questa simpatica trovata linguistica Eletronic Arts non si riferisce, però, al fenomeno mafioso italoamericano (che, nei primi del ‘900, veniva proprio individuato con questo termine), ma alla estrema compatibilità del Wiimote che vi chiederà, appunto, di muovere a più non posso le vostre pacioccose manine.

I controlli, principalmente, cambiano a seconda dell’azione che starete per compiere. Risultano pressoché normali nelle fasi d’esplorazione, richiederanno di puntare il Telecomando Wii come in un FPS durante i conflitti a fuoco mentre ricalcheranno il concetto di base della Boxe di Wii Sports quando vi troverete impegnati a fare a pugni. Nei momenti di lotta, infatti, il Telecomando sarà il pugno destro del vostro alter ego mentre il Nunchuck quello sinistro. Di conseguenza, più li avvicinerete al televisore con il giusto tempismo, più pugni riuscirete a mollare sul grugno del vostro rivale. Con il tasto Z, infine, ricorrerete all’aiuto di un mirino fisso che andrà ad incollarsi su di un determinato nemico. In questo modo rimarrete sempre puntati verso di lui anche quando correrà a nascondersi dietro qualche oggetto (difficile!).

Ma le novità che differenziano Il Padrino – The Blackhand Edition dalla controparte già uscita su PC, X-Box e Playstation II non finiscono certo qui visto che sono spuntate nuove missioni e nuove side-quest utili ad allungare il brodo. Certo, avremmo preferito una rivisitazione grafica, un parco macchine più nutrito e qualche clone in meno tra i personaggi non giocanti, ma vista la carne al fuoco non ce la sentiamo comunque di essere troppo pignoli.

 

UN VERO GIOCO D’ONORE!

Insomma, questo Il Padrino – The Blackhand Edition ci ha sorpresi positivamente. Solo il fatto di poter giocare ad un titolo del genere (per adulti)su di una console Nintendo costituisce di per sé una piccola rivoluzione, poter poi notare che EA non si è limitata a sfornare una mera conversione ma è andata oltre, mettendo a punto un soddisfacente sistema di controllo tarato sulle potenzialità del Wiimote ed aggiungendo diversi simpatici extra, ci ha rallegrato non poco convincendoci anche a non dar troppo peso alla parte tecnica.

Graficamente parlando, infatti, non si può certo dire di essere al cospetto di un titolo d’ultima generazione. Ad eccezione di sparuti effetti speciali, sono le texture piatte e slavate di diversi grattacieli, la pochezza poligonale dei png e le animazioni non sempre impeccabili a far da padrone. Certo, a tutto questo si affianca la soddisfacente riproduzione dei celebri attori che recitarono ne Il Padrino, ma su Wii comunque ci aspettavamo davvero di più.

Come dimostra la pagella, però, solo la grafica è la voce meno convincente del comparto tecnico dato che il sonoro tende invece a regalare numerose soddisfazioni, forte delle indimenticabili musiche di Ennio Morricone e Nino Rota e di un doppiaggio che riesce a non stonare accanto a quello del film. Gli effetti sonori non sono da meno: la città, sullo sfondo, è viva e caotica, le esplosioni deflagrano violentemente nei nostri timpani, le pallottole sibilano quando in battaglia ci sfiorano.

Parlando della giocabilità non possiamo che ringraziare gli sviluppatori per aver messo a punto un sistema di controllo che renda quasi Il Padrino The Blackhand Edition un titolo pensato apposta per Wii. Neppure la longevità delude visto che alla trama si affiancano tutte le ore che passerete a spasso per New York solo per portare a termine i numerosissimi obbiettivi secondari.

Insomma, salvo alcune imperfezioni, il Wii entra nel genere dei titoli adulti con un esponente d’eccezione che non mancherà di stupire. Consigliato a tutti, senza riserve.

 

Autore: Carlo Terzano

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