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SPECIALE: VIRTUAL CONSOLE - UN TUFFO NEL PASSATO GRAZIE AL WII!

 

Sistema: Nintendo Wii
Versione: PAL
Requisiti: Connesione ADSL, Wii Cards.

Prezzo:

titoli NES 500 Wii Points

titoli SNES: 800 Wii Points

titoli N64: 1000 Wii Points

 


THE LEGEND OF ZELDA OCARINA OF TIME

Il più bel gioco mai fatto- Nel 1998 stregò il mondo. Oggi, se non l'avete ancora giocato, dovete rimediare all'errore scaricandovelo subito sul Wii!

 


EXCITEBIKE

La motocross vista da Nintendo! Progetto curioso che all'epoca seppe di certo divertire ma che oggi mostra con orgoglio la veneranda età senza far nulla per nasconderla!

 


CASTLEVANIA

Gioco aspro, duro difficile. Privo di orpelli mette da subito alla prova le vostre abilità. Probabilmente divertirebbe ancora oggi ma noi lo reputiamo troppo impegnativo per i giocatori del 2000.

 


KIRBY'S ADVENTURE

Miyamoto e Iwata assieme, nel 1993, sfornarono uno dei più bei titoli della saga di Kirby nonché uno dei più bei giochi per NES. Tecnicamente superbo, gode di animazioni e sfondi in movimento che 14 anni fa tirarono al massimo le potenzialità della console.

 


BONK'S ADVENTURE

Tra i cloni di Super Mario è forse il titolo meglio caratterizzato ma l'avventura rimane comunque piatta, banale e priva di spunti d'interesse. Lasciate nella preistoria il povero Bonk e rivolgetevi altrove.

 


ECCO THE DOLPHIN

Un'avventura bizzarra, romantica e poetica beneficiata da uno stile grafico altamente particolareggiato. Il giovane Ecco attira ancor oggi ma il gameplay soffre di una certa ripetitività...

 


GUNSTAR HEROES

Il re degli sparattutto firmato da Treasure è uno di quei giochi che mette subito alla porta poppanti e nonnetti. Solo chi passa numerose ore a contatto con i videogiochi, infatti, potrà sopravvivere!

 


SONIC THE HEDGEHOG

Il più bel titolo del porcospino di casa Sega rivive oggi su Wii in una conversione pressoché perfetta. Se l'avete amato all'epoca lo riscoprirete oggi per nulla invecchiato, viceversa se a questo buffo animale avete sempre preferito Mario, allora...

 


R-TYPE

Gli sparattutto spaziali, oggi, sono pressoché scomparsi eppure un tempo occupavano una vasta fetta delle line up delle console. Con R-Type farete un grosso e coraggioso salto nel passato con un titolo che solo i più vecchi tra voi sapranno apprezzare (classi 1970 e 1980).

 

La lista della Virtual Console inizia a farsi interessante e ricca di titoli. Per ovvi motivi non possiamo recensire tutti i giochi proposti, ma ci limiteremo a segnalarvi quelli che proprio non possono essere persi. I voti dati poggiano sia sulla qualità effettiva del titolo, sia sulla sua attualità. Molti bei giochi del passato, infatti, giocati oggi si scoprono terribilmente invecchiati. Attenzione, dunque, alle nostre Stelle o rischiate di scaricare dei titoli in grado solamente di farvi sprecare Wii Points!

IL VIAGGIO TRA LE PIEGHE DEL TEMPO CONTINUA!

 

Il nostro secondo appuntamento con i giochi della Virtual Console si apre all’insegna delle novità. Noterete infatti che, rispetto al mese scorso, abbiamo aumentato esponenzialmente i titoli recensiti e questo perché le vecchie glorie del passato riesumate da Nintendo attirano sempre più l’utenza. Bando alle ciance: sette pagine colme di recensioni vi aspettano!

Questo mese tratteremo:

 

Cosa occorre per collegarsi ad internet col Wii

Classic Controller: la recensione

The Legend of Zelda Ocarina of Time – N64 - 1000 Wii Points

The Legend of Zelda II Adventure of Link – Nes - 500 Wii Points

Excitebike – Nes – 500 Wii Points

Castlevania – Nes – 500 Wii Points

Kirby’s Adventure – Nes – 500 Wii Points

Bonk’s Adventures – Turbografx 16 – 600 Wii Points

Ecco the Dolphin – Megadrive – 800 Wii Points

Gunstar Heroes – Megadrive – 800 Wii Points

Bomberman ’93 – Turbografx 16 – 600 Wii Points

Sonic the Hedgehog – Megadrive – 800 Wii Points

R-Type – Turbografx 16 – 600 Wii Points

 

Cosa occorre per collegarsi ad internet col Wii!

 

Collegarsi alla Grande Rete con la propria console Nintendo è semplicissimo, basta infatti disporre di:

-un computer con sistema operativo Windows XP (nel caso ci si affidi alla Chiave USB di Nintendo)

-la chiave USB di Nintendo o compatibile

-la connessione a banda larga.

-una Wii Points Card o carta di credito per scaricare i giochi della VC.  

 

Nel caso non riusciate a connettervi alla rete Lan vi consigliamo di controllare le opzioni di impostazione del vostro antivirus o del Service Pack 2.

 

Classic controller: la recensione

Il classic controller è un pad che richiama alla memoria il vecchio controller dello SNES se non fosse per quei due stick che torneranno molto utili per giocare ai titoli per Nintendo 64.

Attualmente è disponibile solo la versione pubblicata da Nintendo al prezzo consigliato di 19,90€ e risulta indispensabile per giocare ai titoli della Virtual Console nel caso non abbiate un pad Game Cube da collegare al Wii.

Piccolo, pratico e sicuramente comodo, il Classic Controller riassume alla perfezione tutti i pad delle tre console Nintendo presenti nella line up della Virtual Console (NES, SNES e N64) e si adatta anche molto bene a giocare i titoli usciti su Megadrive e Turbografx16.

Unica nota dolente riguarda il cavo di collegamento per l’alimentazione: per giocare, infatti, il classic controller non dovrà essere collegato alla console ma al pad dell’ammiraglia Nintendo. Il cavo, però, lungo meno di quaranta centimetri risulta troppo corto ed obbliga quindi il giocatore a dover tenere vicino a sé il Telecomando Wii (anche sulle ginocchia, nel caso non abbiate altri posti vicini in cui appoggiarlo!).

 

The Legend of Zelda – Ocarina of Time

 

Piattaforma d’origine: Nintendo 64

Anno di pubblicazione: 1998

Editore: Nintendo

Genere: Avventura

Giocatori: 1

Controller supportati: Classic Controller, Pad GC

Prezzo: 1000 Wii Points

 

Il Natale del 1998 ha lasciato come dono ai possessori di un Nintendo 64 uno dei capitoli più belli della saga di Zelda, persino più entusiasmante, intrigante e profondo di A Link to the Past per SNES. Dopo una lenta partenza con due episodi per NES appena abbozzati, la leggenda trova stabilità sui poligoni grezzi del Nintendo 64. I detrattori, andando a sbirciare tra le riviste dell’epoca, paventavano il rischio di ritrovarsi tra le mani un Mario 64 con cappa e spada ma così non fu e lo sappiamo tutti.

The Legend of Zelda – Ocarina of Time è un gioco immenso, ricco di personaggi con cui fermarsi a parlare, locazioni incantate da visitare, numerose subquest utili ad intrattenere i videogiocatori ad Hyrule anche dopo l’aver visto scorrere i titoli di coda.

Oggi Ocarina of Time altri non è che la versione da cui è partito il magnifico Twilight Princess, per alcuni è persino più bello e innovativo, dunque oggi come allora rappresenta una sfida attuale e godibile.

Certo, scaricarlo significa veder stracciata a metà la propria Wii Card (costa ben 1000 punti), ma dato che si tratta di uno dei più bei giochi mai fatti, il sacrificio è ampiamente giustificato.

 

VOTO: 5 STELLE SU 5!

 

A cura di: Carlo Terzano.

 

The Legend of Zelda II – Adventure of Link

 

Piattaforma d’origine: NES

Anno di pubblicazione: 1981

Editore: Nintendo

Genere: Piattaforma

Giocatori: 1

Controller supportati: Telecomando Wii, Classic Controller, Pad GC

Prezzo: 500 Wii Points

 

La seconda avventura di Link cambia le regole del gioco proponendo un’esplorazione di dungeons e città caratterizzata dallo scrolling orizzontale classico dei platform. Ed in effetti i salti non mancano mentre scarseggiano gli elementi fondamentali che faranno della saga una Leggenda.

Si tratta di un’avventura a tratti interessante minata però da un eccessivo livello di difficoltà e da una notevole dispersione delle varie quest che compongono la trama. Il gioco infatti vi chiederà di andare spesso e volentieri da una città e l’altra ma farlo significherà dover per forza attraversare boschi e paludi zeppi di nemici, anche per la ventesima volta.

Un esperimento che i puristi della saga non digeriranno mai, noi, con l’occhio più obiettivo possibile, ci limitiamo invece a definirlo come “parzialmente riuscito”.

The Legend of Zelda II – Adventure of Link, oggi è un titolo invecchiato in maniera quasi clamorosa. Consigliato unicamente a coloro che sono spinti da motivi collezionistici…

 

VOTO: 2 STELLE SU 5!

 

A cura di: Luisa Grotti.

 

Excitebike

 

Piattaforma d’origine: NES

Anno di pubblicazione: 1986

Editore: Nintendo

Genere: Sportivo

Giocatori: 1

Controller supportati: Telecomando Wii, Classic Controller, Pad GC

Prezzo: 500 Wii Points

 

Pochi giorni fa molti di voi avranno avuto modo di giocare al discendente di uno dei più bei titoli per NES senza neanche saperlo. Excite Truck per Wii, infatti, affonda le sue radici proprio nei lontani sprite colorati del vecchio Nintendo Famicom.

Si tratta di uno dei più divertenti giochi di motocross mai concepiti, il primo ad offrire una visuale che non andava a posizionarsi alle spalle del pilota optando invece per uno scorrimento orizzontale a presentando di conseguenza il simpatico paradosso secondo il quale, pur percorrendo un tracciato sempre dritto, si ritornava comunque al punto di partenza!

Excitebike mostra i muscoli durante i numerosi salti e alle innumerevoli acrobazie che il gioco vi chiede di eseguire: altalenare il proprio pollice tra le quattro direzioni della croce direzionale è infatti fondamentale per riuscire ad atterrare senza sbriciolarsi al suolo.

Purtroppo le gare si svolgono da soli, senza gli avversari e per vincere basta battere il tempo migliore del circuito. Excitebike va anche oltre offrendo persino la possibilità di creare il proprio tracciato posizionando qua e là dossi, rampe, montagnette, pozze di fango e via discorrendo.

Oggi, ovviamente, non diverte più come un tempo: il progresso tecnologico ha infatti influenzato molto da vicino i giochi sportivi rendendoli mano a mano sempre più simulativi e spettacolari. Excitebike non è più né uno né l’altro ma rappresenta comunque una simpatica chicca di Nintendo che è sempre piacevole avere a portata di Virtual Console.

 

VOTO: 3 STELLE SU 5!

 

A cura di: Leonardo Gatto.

 

 

Castlevania

 

Piattaforma d’origine: NES

Anno di pubblicazione: 1986

Editore: Konami

Genere: Piattafoma

Giocatori: 1

Controller supportati: Telecomando Wii, Classic Controller, Pad GC

Prezzo: 500 Wii Points

 

Il primo Castlevania è apparso, tra le tante console, anche su NES.

L’avventura ed il concept sono leggermente diverse da quelle degli episodi attuali in quanto le meccaniche non scopiazzavano ancora quelle classiche di Metroid, ma Castlevania I stupisce soprattutto sotto due fattori: la grafica e la difficoltà.

Riguardo la prima, c’è poco da dire: l’hardware del NES e spinto veramente al massimo nel tentativo di ricreare le atmosfere lugubri del castello di Dracula. Solitamente i giochi del genere spesso si traducevano in un miscuglio di tonalità smorte che rendevano ardua la comprensione di quanto accadeva su schermo, Castlevania, invece, usa colori vividi e brillanti per animare sfondi e nemici.

Parlando della difficoltà, invece, il capostipite di quest’interminabile saga si presenta come un titolo assai difficile da terminare, insidioso e cattivo, pronto ad uccidervi ad ogni passo che il povero Belmont si accingerà a fare. Chi non l’ha comprato nella collana Game Boy Advance potrà oggi rimediare all’errore spendendo 500 Wii Points ma attenzione: le meccaniche di gioco riusciranno a soddisfare unicamente gli appassionati della serie. L’eccessiva difficoltà che va impennandosi ulteriormente mano a mano che ci si avvicina alla sala di Dracula, oggi non mancherà di scoraggiare molti giocatori del 2000.

 

VOTO: 3 STELLE SU 5!

 

A cura di: Leonardo Gatto.

 

Kirby’s Adventure

 

Piattaforma d’origine: NES

Anno di pubblicazione: 1993

Editore: Nintendo

Genere: Piattaforma

Giocatori: 1

Controller supportati: Telecomando Wii, Classic Controller, Pad GC

Prezzo: 500 Wii Points

 

Lo SNES era già realtà in tutto il mondo eppure, dato il grande successo del Famicom o Nintendo NES, le software house non mancavano di continuare ad alimentarne la line up. Kirby’s Adventure, nato dopo colossi del calibro di Zelda A Link to the Past, Super Mario World e Super Mario Kart, è un platform che riesce a mettere in evidenza la bontà della macchina su cui gira. I colori sono forse meno vivaci di Super Mario Bros. 2 e Bros. 3 eppure presenta chicche impedibili quali, ad esempio, animazioni sopraffine e sfondi in movimento (mitico, per esempio il riverbero del sole sul mare sullo sfondo!).

Kirby, la graziosa palla di pelle ideata da Hal Laboratories, corre, nuota, si gonfia vola e, soprattutto, mangia i nemici assorbendone le caratteristiche. Ciò da il via alla possibilità di mettere da parte una vasta riserva continua di power up che gli permetteranno di saltare più in alto, congelare i nemici, sputare fuoco, volare su di un ufo e via, fin dove la fantasia degli sviluppatori è riuscita ad arrivare! Purtroppo il tutto si trova ancora a livello embrionale: l’abilità di assorbire le caratteristiche dei nemici, ad esempio, non viene usata per risolvere enigmi (semmai per raggiungere qualche vita extra) mentre la possibilità di volare permette molto spesso ai giocatori più pigri di evitare le legioni di nemici che scorrazzano al suolo.

Oggi come allora, comunque, Kirby’s Adventure diverte e sorprende per la sua bontà grafica. Un platform forse un po’ troppo semplice ma che ogni nintendofilo dovrebbe avere la compiacenza di procurarsi.

 

VOTO: 4 STELLE SU 5!

 

A cura di: Carlo Terzano.

 

Bonk’s Adventures

 

Piattaforma d’origine: Turbografx16

Anno di pubblicazione: 1990

Editore: Hudson

Genere: Piattaforma

Giocatori: 1

Controller supportati: Telecomando Wii, Classic Controller, Pad GC

Prezzo: 600 Wii Points

 

Pochi conoscono Bonk, il ragazzino cavernicolo dalla testa grossa e dalle buffissime espressioni, eppure quando è uscito riuscì a far parlare di sé (nel bene e nel male) diverse riviste specializzate.

Sono tornato in soffitta e, scartabellando, mi sono divertito a rileggere cosa pensassero del gioco Hudson i redattori dell’epoca. Quasi tutti lo etichettarono come l’ennesimo clone insipido di Super Mario Bros. 3, quasi tutti, comunque, riconobbero la genuinità di alcune trovate davvero ridicole e la bontà generale del gameplay.

Bonk’s Adventure vi condurrà lungo le pericolose lande preistoriche abitate da coccodrilli, dinosauri e mostri volanti. La difficoltà, mai troppo elevata, si adatta bene allo stile di gioco e al target d’utenza per cui è pensato. Tecnicamente, rileviamo sfondi colorati ma poco dettagliati per un Turbografx16.

Oggi Bonk’s Adventure risulta un titolo troppo poco ispirato per riuscire a suscitare qualsiasi sorta di emozione. Purtroppo il pargolo Hudson sembra proprio destinato a rimanere confinato là dove è nato: nella preistoria!

 

VOTO: 2 STELLE SU 5!

 

A cura di: Carlo Terzano.

 

Ecco the Dolphin

 

Piattaforma d’origine: Megadrive

Anno di pubblicazione: 1992

Editore: Sega

Genere: Piattaforma

Giocatori: 1

Controller supportati: Classic Controller, Pad GC

Prezzo: 800 Wii Points

 

Sega e Nintendo hanno una qualità in comune: entrambe molto spesso si lanciano a capofitto nei progetti più assurdi. La Casa di Kyoto, però, con quelle idee ha partorito giochi incredibili e console superlative (vedi gli stessi Wii e DS), la mamma di Sonic, invece, si è spesso spalmata sulla dura evidenza che vuole che molti castelli in aria non dovrebbero mai esser fatti atterrare.

Ecco the Dolphin, ad esempio, è uno di quei giochi che sulla carta poteva anche funzionare bene ma che in pratica, poi, era destinato ad affondare… pardon, finire fritto in padella!

Gli anni ’90 videro proliferare gli esponenti del genere platform. Tutti poi avevano un obbiettivo: imitare, surclassare, spodestare Super Mario Bros 3. Sega decise di provarci mettendo assieme un platform ambientato interamente nei fondali dei mari. Ecco, un giovane delfino, sarà il malaugurato protagonista di quello che si è rivelato poi essere un titolo poco vario e senza troppe pretese. Ottimo il comparto grafico, con sfondi in grado di spompare il Megadrive, buonissimo il sonoro ricco di campionamenti idilliaci e poetici. A mancare fu proprio la varietà di gameplay: sott’acqua, infatti, si possono fare ben poche cose oltre che spostarsi, colpire e fuggire dunque le sessioni di gioco finiscono per assomigliarsi un po’ tutte. Un vero peccato.

Ecco the Dolphin, all’epoca, riuscì persino a sorprendere qualche giocatore, molto critica nei suoi confronti restò invece la critica specializzata. Oggi, invece, il mammifero Sega si rivela datato e troppo povero di spunti interessati. Certo, il comparto grafico e quello sonoro sono rimasti piacevoli ma tutto non si discosta da un globale comunque discreto.

 

VOTO: 3 STELLE SU 5!

 

A cura di: Luisa Grotti.

 

 Gunstar Heroes

 

Piattaforma d’origine: Megadrive

Anno di pubblicazione: 1993

Editore: Sega

Genere: Sparattutto

Giocatori: 1

Controller supportati: Classic Controller, Pad GC

Prezzo: 800 Wii Points

 

Negli anni ’80 e ’90 gli sparattutto affollavano le sale gioco di tutto il mondo. Frenetici, caotici, adrenalinici, colorati e ricchi di esplosioni, incantavano i giovani con effetti sonori più o meno all’avanguardia. Treasure, maestra del genere, nel 1993 pubblicò sul Sega Megadrive Gunstar Herpes, uno sparattutto tosto come pochi, tremendamente cattivo e difficile come pochi. Per giocare bisogna essere dei veterani del genere, per vincere bisogna passare ore ed ore ad allenarsi ai salti, alle piroette e alle varie peripezie dei protagonisti del titolo di Treasure.

Graficamente davvero valido, dai colori brillanti e accesi, dagli sprite grandi e ben definiti, Gunstar Heroes rimane comunque un gioco adatto a pochi, ai pochi eletti in grado di sopravvivere nella baraonda di Treasure.

Oggi Gunstar Heroes è rimasto frenetico e accattivante come allora, gli sparattutto 2D saranno anche passati di moda, ma un classico rimane sempre un classico. Peccato solo che l’eccessiva difficoltà media lo renda adatto unicamente ai veri hardcore gamers…

Io e Carlo, però, l’abbiamo finito… e voi?

 

VOTO: 3 STELLE SU 5!

 

A cura di: Leonardo Gatto.

 

Bomberman ‘93

 

Piattaforma d’origine: Turbografx16

Anno di pubblicazione: 1993

Editore: Hudson

Genere: Rompicapo

Giocatori: 1/5

Controller supportati: Telecomando Wii, Classic Controller, Pad GC

Prezzo: 600 Wii Points

 

All’epoca pochi giochi erano in grado di ospitare multiplayer davvero ricchi. Bomberman ’93 è uno di questi, anzi, va persino oltre. L’intero titolo, infatti, si basa proprio sugli scontri tra giocatori che, tra l’altro, possono essere persino 5! Il Wii ospita 4 porte per i pad ma nelle opzioni è possibile trovare una nuova voce in grado di far comunicare 4 Classic Controller (o pad per GameCube) + un Telecomando Wii.

Simpatico in multiplayer, insufficiente su tutti i fronti giocato in solitaria, Bomberman ’93 oggi come allora è un titolo chiassoso e caotico che dimostra ancora di saper divertire, anche se mai troppo clamorosamente. Spendete i 600 punti solo se avete sempre parecchi amici a spasso per casa!

 

VOTO: 3 STELLE SU 5!

 

A cura di: Luisa Grotti.

 

Sonic The Hedgehog

 

Piattaforma d’origine: Megadrive

Anno di pubblicazione: 1991

Editore: Sega

Genere: Piattaforma

Giocatori: 1

Controller supportati: Classic Controller, Pad GC

Prezzo: 800 Wii Points

 

Il titolo Sega oggi è davvero invecchiato più in fretta di altri capolavori del passato, eppure poterlo avere sulla line up della Virtual Console è comunque un privilegio che non potrà che render felici i retrogamers. Chi lo giocò all’epoca conosce bene la sua importanza a livello “storico”, sa che Sonic the Hedgehog sta al Megadrive come Super Mario World allo SNES. Si trattava, insomma, della classica Killer application per cui valeva comprare la macchina sulla quale girava. Eppure, sarà che Sonic The Hedgehog è stato più volte riproposto nell’arco di questi anni nelle numerose collezioni proposte da Sega, sta di fatto però che, rigiocarlo oggi, non stupisce più come un tempo.

Il pargolo Sega è frenetico e scattante come agli albori degli anni ‘90, fresco e vitale ma, oggi come allora, piacerà solo a chi apprezza il connubio “piattaforma + gioco di corse”. Non tutti i fan dei classici Super Mario 2D lo ameranno, non tutti gli hardcore gamers sapranno carpirne le qualità. Può, insomma, piacere o non piacere, può essere amato o detestato. Personalmente ho amato quasi tutti gli episodi della serie, ma la Green Hill di questo capitolo è destinata a rimanere nella storia. Una pietra miliare che non piacerà a tutti ma che vale la pena di conoscere.

 

VOTO: 4 STELLE SU 5!

 

A cura di: Leonardo Gatto.

 

R-Type

 

Piattaforma d’origine: Turbografx16

Anno di pubblicazione: 1989

Editore: Hudson

Genere: Sparattutto

Giocatori: 1/2

Controller supportati: Telecomando Wii, Classic Controller, Pad GC

Prezzo: 600 Wii Points

 

Ci sono giochi che, nonostante il significato storico, invecchiano nel giro di pochi anni, altri, invece, si ritagliano una ristretta cerchia di affezionati e solo a loro possono piacere; altri ancora, invece, continuano a stupire chiunque pigli in mano il pad per giocarci, in barba ai decenni portati sulle pixellose spalle. Forse sono questi i veri capolavori, oppure no, sta di fatto che R-Type appartiene proprio a quella ristretta cerchia di titoli in grado di appassionare tanto oggi quanto ieri. I giocatori che all’epoca lo giocarono, oggi, saranno forse con qualche chilo in più e qualche capello di meno, ma non potranno non rinverdire le proprie emozioni impugnando il Classic Controller e dando il via al blastaggio alieno. Chi nell’89 era invece troppo piccolo per giocare (o addirittura non era ancora nato!), potrà scoprire come ci divertivamo prima che i poligoni rubassero la scena allo scrolling orizzontale e scoprire che i più bei videogiochi, alla pari dei grandi classici del cinema, non tramontano mai.

Consigliato a tutti, senza riserve!

 

VOTO: 4 STELLE SU 5!

 

A cura di: Carlo Terzano.

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