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RECENSIONE DI: PRO EVOLUTION SOCCER

Sistema: Nintendo Wii
Target: 12+
Genere: Sportivo
Giocatori: 1/2

Wireless Single Card: /

Wi-Fi:
Produttore: Konami
Sviluppatore: KCET
Distributore: Halifax
Versione: PAL
Requisiti: /
Uscita: Disponibile

 

Testo a schermo in buon italiano.

 


Finalmente il grande calcio arriva su console Nintendo.

 


Il più grande avversario di Fifa si presenta davvero bene...

 


...Peccato che su Wii la grafica non dia il massimo.

 


Eravamo curiosi di sapere come si presentava il sistema di controllo col Wiimote e siamo rimasti davvero sorpresi dalla sua incredibile ed inattesa funzionalità.

TRAMA: /

+ /

- /

GRAFICA: 7,8

+ Pulita.

- Più vicina alla vers. PS2 di quella 360...

SONORO: 7,5

+ Buoni effetti FX.

- Telecronaca dimenticabile...

GIOCABILITà: 9,0

+ Ottimo uso di Wiimote.

- Conclusioni troppo automatizzate.

LONGEVITà: 9,5

+ C'è la Nintendo Wi-Fi Connection!

- Manca l'edit mode...

GLOBALE: 8,4

In conclusione, 

Pro Evolution Soccer 2008 è riuscito a rivoluzionare le meccaniche dei simulatori calcistici sfruttando al meglio gli innovativi controlli del Wii.

Messe da parte le luci e le ombre di un comparto tecnico un po' troppo datato, gli appassionati del gioco più bello del mondo non potranno che esultare quando scopriranno la profondità dell'ultimo nato in casa Konami.

Davvero un gioco soddisfacente.

Konami rivoluziona i giochi di calcio e sceglie il Wii come campo di gioco!

 

A volte l’uomo vive di strani paradossi: prendiamo, per l’esempio, l’esempio del cambiamento. Molto spesso nella vita di ognuno di noi, sentiamo l’esigenza di cambiamento. Che può essere il nostro lavoro, la nostra donna, il nostro ritmo di vita, la nostra casa. Insomma, un qualcosa che può indurci a modificare certi aspetti più importanti o meno della nostra vita. Il paradosso sta nel fatto che, qualora trovassimo il coraggio (e forse la possibilità) per far sì che ciò effettivamente avvenga, fatichiamo e non poco ad abituarci a questa nuova condizione, tanto quasi da desiderare che detto cambiamento non sia mai in realtà avvenuto.

Perché questo astruso discorso in un articolo concernente i videogiochi? Cioè, che caspita ci azzecca, vi starete giustamente chiedendo… In parte c’entra, rispondo io.

Partendo dal presupposto che negli ultimi anni mi ero un po’ stufato personalmente del fatto che la storica saga di Pro Evolution Soccer sia rimasta sostanzialmente uguale a se stessa negli anni ecco che, appena venuto a sapere che questa Wii Edition del capitolo relativo al 2008 sarebbe stata completamente rivoluzionata, mi sono quasi spaventato. Tant’è che nel numero di Dicembre, se avete buona memoria, avevo personalmente redatto un’anteprima del gioco che ci stiamo accingendo a recensire, segnalando come il titolo in questione sia stato totalmente rivoluzionato nel sistema di controllo, andando ad intoccare una formula di gioco praticamente perfetta. In quel caso insomma, mi ero fatto spaventare dal cambiamento. Oltre a questo, in occasione di quell’anteprima avevo sollevato dei dubbi anche sulla probabile mancanza del gioco Online (fortunatamente sono stato smentito anche per ciò che concerne questo aspetto) e comparto grafico, che mi sembrava poco “da Wii” (anche se in questo caso, non mi sono del tutto sbagliato). Detto ciò, dimenticate totalmente quell’articolo, eliminatelo dal vostro PC e, soprattutto dalla vostra mente. La maggior parte delle perplessità che avevo lasciato trasparire in quella anteprima, PES 2008 alla mano, si sono sciolte come neve al sole. Sono bastati pochi giorni di gioco per abituarmi, appunto, al cambiamento e scoprendo non soltanto che talvolta qualche nuovo stimolo non fa altro che bene, ma anche che PES 2008 su Wii rivoluziona tutto il gameplay classico di PES, facendolo con grande classe e donando nuova linfa ad una serie che aveva bisogno di un imponente scossone. Konami insomma ama sorprendere i suoi fan e anche questa volta c’è riuscita più che bene.

 

FISCHIO D’INIZIO

Ma cosa vuol dire esattamente che Konami ha rivoluzionato il calcio su Wii? Significa esattamente quello che avete capito. La celebre software house giapponese ha modificato totalmente il gameplay che da sempre sta alla base di PES, adattandolo a pie’ pari alle possibilità di Nunchuk e Wiimote. Per una volta dunque, dimenticate qualsiasi controller “classico”: per il calcio vero, bisogna darsi da fare.

Come sappiamo bene, Nunchuk e Wiimote sono stati concepiti per far divertire al massimo non soltanto chi vive di pane e videogiochi, ma anche e soprattutto quelle persone che non fanno dei videogiochi una loro passione principe. Questa volta però, al faccenda è ben diversa: nonostante PES 2008 sfrutti fino al midollo le potenzialità del sistema di controllo che il Wii sfoggia, non è assolutamente adatto ai casual gamers. Può sembrare una stranezza, ma a conti fatti è proprio così. Se a maggior ragione non si ha mai avuto a che fare con un Pro Evolution Soccer a caso (quale orrore!), il discorso appena fatto assume una maggiore valenza.

Un titolo per pochi eletti insomma? Da un certo punto di vista, sì, ma non è del tutto veritiero: si potrebbe affermare, per essere più precisi, che la Wii Edition in questione sia consigliata a quei giocatori appassionati di calcio e soprattutto di PES, anche se persino loro ci metteranno molto tempo ad assimilare questo inedito canovaccio giocoso ideato e confezionato da Konami.

 

90° MINUTO

La vera rivoluzione calcistica attuata dalla software house giapponese sta nel fatto che, per la prima volta, è direttamente il giocatore a controllare tutte le azioni dei suoi atleti. Se fino al giorno prima del 27 Marzo, data di release del gioco, eravamo abituati a premere i tasti del joypad, in maniera quasi automatizzata, per dare il là alle azioni di gioco, ora grazie a Wiimote e Nunchuk siamo direttamente noi a controllare l’andamento della nostra squadra. Cosa possiamo decidere dunque, controller alle mani? Beh, praticamente tutto ciò che in una partita di calcio è essenziale. E il bello è che questa volta potrete creare veramente azioni spettacolari ogni qualvolta lo decidiate e senza lasciare tutto quanto alla casualità come avveniva in precedenza. Di contro, è inutile imprecare se un giocatore della vostra squadra sbaglia un passaggio, un lancio filtrante o un cambio di gioco; sarà infatti esclusivamente colpa vostra!

Tutto ruota attorno ad un cursore costantemente presente sullo schermo, che è il vero fulcro di tutto il gameplay. Per eseguire i passaggi ad un compagno, per esempio, sarà sufficiente puntare il compagno al quale vogliamo passare la palla e premere il tasto B. In questo caso, potremo optare o per il passaggio rasoterra (basta premere B una volta) o per un lancio lungo, premendo il solito tasto per due volte e sempre puntando con il mirino la zona, o l’atleta, che preferiamo. Grazie al pulsante B, potremo costruire delle trame offensive che davvero non avremmo mai pensato di architettare fino ad’ora. Basti pensare che, in combinazione con A, sarà possibile lasciarsi andare ad un pericolo uno-due stretto (da sempre essenziale per scardinare le difese particolarmente chiuse) o che avremo la possibilità di eseguire un passaggio filtrante negli spazi. Per far questo, sarà necessario puntare il mirino in questione nella zona del campo prediletta e tenere premuto sempre B per qualche secondo. Compiendo quest’azione, vedremo il compagno più vicino al fazzoletto di campo prescelto correre esattamente in quella direzione. Badate bene che, assimilare al meglio questi due trucchetti sarà essenziale per l’economia dei vari match, soprattutto allorchè affrontiamo squadre che si chiudono in difesa.

 

AGGREDISCI GLI SPAZI

Un aspetto molto importante nel calcio, sta anche nella necessità di “aggredire” gli spazi, ovvero nel cosiddetto movimento senza palla. Questo concetto prevede la necessità di far sì che, i restanti nove compagni senza palla, sfruttino al meglio le zone del campo rimaste vuote per concedere una maggior scelta al giocatore che ha la palla in suo possesso. Anche in questo caso, il sensore del telecomando Wii assume un ruolo importante, potendo infatti “spostare” materialmente un compagno senza palla nella parte di campo selezionata. Basta premere A e il giocatore raggiungerà la zona prescelta. Questo ovviamente vale anche per posizionare al meglio i nostri compagni in tutti i calci piazzati o quando abbiamo la necessità di marcare un giocatore avversario. Sempre con A, potremo poi velocizzare la corsa del giocatore in possesso del pallone, semplicemente “trascinandolo” tramite mirino. Più allontaniamo il mirino, più il celere sarà la corsa del compagno in questione. Alla levetta del Nunchuk, invece, il compito della corsa breve.

Fin qui, insomma, funziona tutto alla grande: nella fase di attacco avremo a disposizione tantissime possibilità, costruendo trame offensive che, prima dell’avvento di PES 2008 su Wii, sembrava praticamente impossibile. Si è insomma per la prima volta, veramente “dentro” al campo, con un conseguente coinvolgimento (e, quindi, divertimento) semplicemente impensabile. Alla luce di questo, dobbiamo registrare che le conclusioni a rete sono un po’ troppo automatizzate. Stranamente, i tiri non sono stati adibiti ad uno dei tasti del Nunchuk (cosa peraltro strana, considerando che né Z né C sono stati inclusi nella mappatura dei tasti, per quanto riguarda la fase offensiva), dal momento che per scagliare il pallone verso la porta sarà sufficiente scuotere vorticosamente il Nunchuk stesso (questo discorso vale anche per i colpi di testa, ovviamente). Tale sistema però, non dà la sensazione di poter effettivamente decidere né la direzione, né la potenza del tiro ed è una sensazione che vale a maggior ragione per ciò che concerne le punizioni dal limite dell’area. E’ altrettanto lampante, tuttavia, che un Ibrahimovic concluderà molto meglio di un Burdisso, tanto per fare due esempi della stessa squadra, però da questo punto di vista si poteva escogitare qualcosa di meglio.

 

LA MIGLIOR DIFESA

Fin’ora abbiamo trattato quasi esclusivamente della fase offensiva del match, tuttavia Konami ha confezionato qualche buon escamotage anche per quel che riguarda quella difensiva. Anzitutto, per effettuare un tackle sull’avversario che ha il pallone tra i piedi, terremo premuto il pulsante A e mirando lo stesso giocatore con il mirino onnipresente sullo schermo. In questo frangente, vedremo il nostro giocatore correre verso l’avversario nel tentativo, spesso vano a dir la verità, di rubargli la sfera. C’è ovviamente anche la possibilità di intervenire in tackle svicolato, semplicemente tenendo premuto Z e scuotendo il Nunchuk per qualche secondo; nonostante il rischio di fare fallo sia maggiore, tuttavia è anche migliore la probabilità di impossessarsi della palla. Un’altra implementazione tattica non di poco conto, sta nel mandare in offside un determinato attaccante della squadra avversaria; muovendo il Wiimote per qualche secondo infatti, la nostra linea difensiva salirà in blocco e, se lo abbiamo fatto nel momento giusto, all’attaccante avversario verrà fischiato inesorabilmente il fuorigioco. Così come nel calcio reale tuttavia, può essere sufficiente anche calcolare male una frazione di secondo per sbagliare la tattica, con il rischio concreto che il giocatore avversario vada dritto verso il portiere del nostro team.

Leggerla così sembra tutto complicato e non vi nascondo che, inizialmente, lo è. Assimilare anche soltanto le azioni basilari non è cosa di poco conto, ma non vi spaventate: la modalità Allenamento è lì apposta e servirà, per l’appunto, ad agevolare il nostro apprendimento con tutto il gameplay. Basterà, insomma, un po’ di allenamento mirato e qualche partita per cominciare a memorizzare certi meccanismi fondamentali.

Per ciò che concerne le altre modalità di gioco, spicca su tutte la Champion’s Road. Questa versione alternativa della classica Master League, vi permetterà di partire con una squadra di basso livello (i soliti Ivarov, Minanda, Espinas, ecc) la quale affronterà vari minitornei in giro per il mondo che si sbloccheranno vittoria dopo vittoria. Due peculiarità sono rappresentate dall’opportunità di pescare dalla squadra avversaria un giocatore (talvolta anche due) a caso e dal fatto che tutta la squadra possiede dei valori a mo’ di GdR i quali si accresceranno match dopo match. E’ chiaramente la modalità di gioco principe per quanto riguarda il single game, e bisogna dire che, alla lunga, diverte moltissimo. Questo surrogato della Master League leverà qualche interessante aspetto manageriale della vecchia Master, ma diverte in maniera esponenziale.

Oltre alla Champion’s Road, sono presenti cinque campionati nazionali (Serie A, Bundesliga, Ligue 1, Liga Spagnola e Premier League), svariate coppe, l’Esibizione amichevole e due modalità Multiplayer: una locale, che permette di sfidare un amico e una online, che sfrutta l’agognata Wi Fi Connection del Wii. Purtroppo, al momento di scrivere non abbiamo potuto ancora testarla, ma lo faremo senz’altro a breve.

 

IL GOL DELLA DOMENICA

Le maggiori perplessità giungono dall’aspetto tecnico di PES 2008. Graficamente parlando, non siamo poi troppo distanti dagli standard PS2. Ciò che questa Wii Edition migliora sta nelle animazioni, ancora più fluide e realistiche e dall’assenza di alcuni rallentamenti che affliggevano la versione per la console casalinga di Sony. Al di là di questo, si poteva fare qualcosa per eliminare un aliasing abbastanza fastidioso che, su Wii, non vorremmo mai vedere. Buona comunque la compatibilità con i 16:9.

Anche dal comparto sonoro si alternano luci e ombre. Diciamo che il pubblico tifa, incita ed esulta con grande furore, peccato che la telecronaca sia ancora una volta “insentibile”. Toglietela e godetevi il bel sonoro ambientale.

A meccaniche di gioco particolari, estremamente profonde e, di fatto, rivoluzionarie, si alternano tante modalità di gioco interessanti e soprattutto una bella modalità Online, pronta a sfidare calciatori virtuali di tutto il mondo. Parliamoci chiaro: discorso grafico a parte, questa è senz’altro la migliore versione di PES 2008 in assoluto, anche perché per giustificare tale vanto non basta sfoggiare soltanto l’alta definizione, ma bisogna osare. Konami ha sfruttato al meglio ogni potenziale del Wii, regalandoci, a conti fatti, un grandissima simulazione sportiva.

Un titolo perfetto dunque? Non propriamente. Ci sono delle cosette da sistemare nel gameplay, l’assenza totale di una qualsiasi Edit Mode e un comparto grafico non all’altezza delle potenzialità del Wii, ma PES 2008 si dimostra ancora una volta un grande gioco, che su Wii acquisisce ulteriore linfa. Finalmente anche il Wii ha il suo grande gioco di calcio, per cui ringraziamo Konami per l’ennesimo capolavoro che anche questa volta ha consegnato nell’Olimpo dei videogiochi.

Autore: Alessio Dossena

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