Home Magazine Speciali Archivio' Redazione'
topcontenuti

RECENSIONE DI: NEED FOR SPEED PROSTREET

Sistema: Wii
Target: 3+
Genere: Automobilistico
Giocatori: 1/2

Wireless Single Card: /

Wi-Fi: No
Produttore: EA
Sviluppatore: EA
Distributore: EA
Versione: PAL
Requisiti: /
Uscita: Disponibile

 

Testo a schermo in buon italiano.

ACQUISTA IL GIOCO!!!


Ecco come sarebbe dovuto essere il gioco secondo EA...


...Ed ecco com'è nella realtà!


Con la visuale in prima persona la sensazione di velocità aumenta...

 

 


...Ma il paesaggio è povero di dettagli e i colori sono smorti.

 

TRAMA: /

+ /

- /

GRAFICA: 4,0

+ /

- Orribile.

SONORO: 6,7

+ Buoni i rombi.

- Le solite musiche

GIOCABILITà: 6,5

+ Col volante il realismo aumenta.

-  ...Ma i controlli sono poco simulativi.

LONGEVITà: 6,3

+ Tante cose da fare...

- ...Ma manca la voglia di farle.

GLOBALE: 5,8

In conclusione, 

Need For Speed è un gioco concettualmente vecchio e tecnicamente malandato che proprio non merita di essere preso in considerazione.

AD UNA CERTA Età NON SI DOVREBBE Più GUIDARE!

 

Ci sono saghe che non esauriscono mai il loro potenziale e che continuano a stupire nonostante reiterino negli anni concept più o meno uguali (Mario, Zelda e Final Fantasy, tanto per dire i casi più eclatanti), altre che iniziano a zoppicare dopo aver ottenuto un successo inimmaginabile (si pensi a Tomb Raider) e altre ancora che fanno di tutto pur di restare a galla ma che sembrano destinate ad un inesorabile declino.

Need for Speed, purtroppo, è una di queste.

E diciamo purtroppo perché a noi piaceva e non poco, specie dopo che la serie era rinata (spiritualmente e ludicamente) sotto l’insegna di “Underground”.

 

FRENA, FRENA, FRENAAAAA!!!

E così, se la saga era partita sgommando, con un buon primo capitolo ed un entusiasmante sequel, si era ben presto arenata dopo Most Wanted e sembrava poter ripartire con Carbon (premiato con un 7,7 sul Mario & Yoshi’s friends –MAGAZINE- dello scorso Gennaio), dobbiamo sentenziare con una certa mestizia che non riuscirà a concludere i giri previsti sul tracciato, perché ormai il motore è definitivamente fuso.

Già. La macchina, all’apparenza dalle forme sinuose e grintose, non ha retto alla velocità, e alla prima curva è uscita di pista.

L’incidente è stato davvero grave, tant’è che della formula originale del gioco non restano che alcuni brandelli…

 

CLAUDICANTE MA SERENO…

Nel quartier generale di EA ben sapevano di aver raschiato il fondo del barile. Dopo quattro anni passati tra corse in notturna e corse in diurna, voler ritornare alle classiche competizioni legali ed ufficializzate è sintomo che la mucca che si voleva mungere ancora un po’ di più non poteva dare. Ed in effetti con il rinnovo della meccanica di gioco arrivano anche i primi problemi. Innanzitutto, a nostro avviso, la serie “Underground” avrebbe avuto ancora qualcosa da dire. Se solo fosse stata sfruttata meglio, l’idea di correre nottetempo e clandestinamente per i vialoni o i vicoli di chissà qualche grande megalopoli statunitense avrebbe potuto ancora affascinare. Vuoi la possibilità di tamarrare oltre ogni limite la propria vettura, vuoi un sistema di controllo fresco e scanzonato, ogni Natale accoglievamo con gioia la nuova e puntuale corsa in quel mondo che strizza tanto prepotentemente l’occhio a Fast’n’ Furious. Anche perché, se si vuole fare un gioco di corse ufficiali, alla luce del sole, bisogna saperlo fare, perché quel genere è inflazionato e là i rivali tosti da battere non sono certo pochi.

 

"Dopo quattro anni passati tra corse in notturna e corse in diurna, voler ritornare alle classiche competizioni legali ed ufficializzate è sintomo che la mucca che si voleva mungere ancora un po’ di più non poteva dare."

 

Arrivare sulla griglia di partenza belli freschi e sperare di portarsi a casa quella coppa che da anni è contesa da titoli come Gran Turismo, Forza Motorsport, Toca e Project Gotham, significa infatti peccare di presunzione. Per puntare al meglio ci vuole infatti grinta, speranza, tenacia, ma anche un ottimo substrato che permetta di resistere alle bordate dagli inseguitori. Tutte cose che non ritroviamo, ovviamente, in Need For Speed ProStreet, che ha sì cambiato vestito, senza però rinnovare il concept…

Non aspettatevi dunque, novità degne di nota, perché anche se ora si corre su circuiti e non lungo strade metropolitane popolate da ignari pendolari, di giorno anziché nottetempo, in gare ufficiali e non in quelle organizzate da chissà quale bisca clandestina, il titolo, sotto sotto, è rimasto uguale. Ma come dicevamo prima, per correre sul serio occorrerebbero anzitutto due cose: una realizzazione tecnica spaventosa ed una guida realistica. Need for Speed ProStreet non ha ne l’una né l’altra, specie nella sua versione Wii.

 

“Arrivare sulla griglia di partenza belli freschi e sperare di portarsi a casa quella coppa che da anni è contesa da titoli come Gran Turismo, Forza Motorsport, Toca e Project Gotham, significa infatti peccare di presunzione.”

 

Tecnicamente parlando, infatti, siamo all’osceno. Consola il fatto che anche su X-Box 360 e sui PC più potenti si intravedano pesanti rallentamenti, sintomo che il motore del gioco è stato assemblato in fretta e malamente, ma almeno in quei lidi gli scatti sono giustificati dalla presenza di pesanti effetti speciali.

Sul Wii gli effetti speciali non compaiono, il gioco appare struccato, desolante e del tutto povero di dettagli, eppure il frame rate traballa come Carlo dopo che ha bevuto due bicchieri di vino.

Colori morti, texture scialbe, pop up, sprite confusionari e malamente assortiti, aliasing bello vistoso e modelli delle vetture eccessivamente semplicistici sono solo alcuni dei difetti principali che affollano lo schermo.

 

"Sul Wii gli effetti speciali non compaiono, il gioco appare struccato, desolante e del tutto povero di dettagli, eppure il frame rate traballa..."

 

Non che Need for Speed Carbon non li presentasse, ma premesso che da un anno all’altro certe brutture dovrebbero sparire, prima almeno erano nascoste dalle lunghe ombre della notte, ora che il sole è invece bello alto, l’impatto visivo è quasi stordente.

 

"Colori morti, texture scialbe, pop up, sprite confusionari e malamente assortiti, aliasing bello vistoso e modelli delle vetture eccessivamente semplicistici sono solo alcuni dei difetti principali che affollano lo schermo."

 

E come se tutto questo non bastasse, con un comparto degno di un titolo di prima generazione per PS2, Need For Speed ProStreet ha anche il coraggio di rallentare, scattare, fermarsi per alcuni secondi, persino durante i filmati!!

 

"Tecnicamente orripilante, concettualmente anonimo, spiritualmente vecchio, Need for Speed ProStreet non merita proprio di essere acquistato."

 

No, non ci siamo. E in fondo ciò ci dispiace, perché con il volantino del Wii la guida è anche simpatica, ma di fronte a un tale disimpegno da parte degli sviluppatori nel non voler impegnarsi seriamente, non possiamo che usare la nostra matita rossa.

Tecnicamente orripilante, concettualmente anonimo, spiritualmente vecchio, Need for Speed ProStreet non merita proprio di essere acquistato. La versione per Wii, poi, è quella peggiore…

 

Autore: Leonardo Gatto

Fai shopping con il Mario & Yoshi's friends -MAGAZINE-

Solo per i nostri lettori: acquistate i titoli Wii e DS da Multiplayer Shopping e scoprite le offerte che quotidianamente vi vengono proposte!

Ampio assortimento: consulta il catalogo delle novità per Nintendo Wii!

Torna al Magazine - Torna alla Home

footer