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RECENSIONE DI: ASPHALT 2 URBAN GT

Sistema: DS
Target: 3+
Genere: Automobilistico
Giocatori: 1/4

Wireless Single Card: No
Produttore: Ubisoft
Sviluppatore: Gameloft
Distributore: Ubisoft
Versione: PAL
Requisiti: /
Uscita: Disponibile


Testo e doppiaggio in italiano


La polizia si limita a speronare la nostra vettura ma non riesce a disturbare più di tanto le corse.

 


La tangenziale di Tokyo è una delle locations più ispirate.

 


I 14 tracciati vi porteranno a visitare le più famose città del mondo. Purtroppo il tour non fa tappa in Italia...

 


I boost sono tre e vanno inanellati consecutivamente per ottenere velocità incredibili.

 


Le vetture sono 44 e pescano a piene mani tra i modelli ed i marchi più noti.

TRAMA: /

+

-

GRAFICA: 7,1

+ Tanti percorsi definiti discretamente.

- Grafica ormai datata.

SONORO: 7,5

+ Doppiaggio in italiano, musiche discrete.

- Alla lunga annoia...

GIOCABILITà: 7,3

+ Netto miglioramento rispetto al prequel.

- Tre tasti per l'N20?!

LONGEVITà: 7,6

+ Oltre 60 Campionati e 40 vetture da sbloccare.

- Non è il miglior racing game disponibile al momento.

GLOBALE: 7,2

In conclusione,  Asphalt 2 Urban GT non delude le aspettative, andando a migliorare diversi errori commessi nel prequel, ma non si aggiudica neanche il primo posto della sua categoria. La strada da fare per diventare un buon gioco è ancora tanta ma Gameloft sembra intenzionata a percorrerla!

ASPHALT URBAN GT 2 VERSUS NEED FOR SPEED CARBON: CHI L’AVRà SPUNTATA?

 

I due titoli sono usciti praticamente negli stessi giorni, con l’unico obbiettivo di contendersi l’utenza DS nel periodo ormai prossimo del Natale. Da un lato troviamo l’ultimo esponente della serie di EA, che proprio sul portatile Nintendo ha visto nascere (e morire) i suoi pessimi predecessori, dall’altro abbiamo Asphalt 2 di Gameloft e Ubisoft, sequel di uno dei primi giochi di corse mai apparsi su doppioschermo. La lotta, insomma, è davvero all’ultimo sangue, anzi, all’ultima goccia di carburante anche e soprattutto perché Urban GT ha ora introdotto diversi elementi che l’hanno portato ad assomigliare molto alla serie di Need for Speed. In primis è stata inserita la polizia che, armata di autovelox, tenterà di interrompere le nostre corse con ogni mezzo, usando motociclette, gazzelle, suv e persino elicotteri. Se tutto questo vi riporta alla memoria Most Wanted (o uno dei suoi predecessori, ad esclusione dei due Underground), non siete certo fuori strada… Il secondo punto di incontro è rappresentato dall’introduzione del tuning, ovvero potrete modificare a vostro piacimento (?) le oltre 40 automobili presenti, intervenendo sulla carrozzeria, sul motore, appiccicando vistose decalcomanie o apponendo i classici neon psichedelici…

Le due serie, insomma, non sono mai state così vicine ma questa volta Gameloft deve stare molto più attenta perché Need for Speed Carbon per DS si è rivelato essere uno dei migliori giochi di guida presenti sulla line up del DS!

 

SCOVA LE 7 PICCOLE DIFFERENZE!

Paragonando l’ultima fatica Gameloft a Carbon di EA, quest’ultima vince su tutti i fronti se si analizzano i giochi sotto il profilo della realizzazione tecnica. E’ infatti innegabile che il comparto grafico dell’ultimo Need for Speed sia nettamente migliore. Il motore del gioco permette un aggiornamento dei frame più veloce, gestisce al meglio le situazioni caotiche, presenta texture di buon livello e fornisce un colpo d’occhio generale davvero soddisfacente. Tant’è che proprio nella sua recensione (pubblicata sul numero scorso) abbiamo detto che la punta di diamante del gioco è proprio la sua grafica. Dal canto suo, Asphalt 2 non delude, ma non innova neppure dato che, graficamente, è pressappoco rimasto ai livelli del suo predecessore, uscito ormai due anni fa… Non solo: l’ultimo parto dei Gameloft presenta inoltre una fisica del tutto particolare che si fonde poi con una lunga sequela di bug che possono rovinare il sapore a più di una gara. Per ora siamo dunque 1-0 per EA.

E’ sotto il profilo della longevità, però, che Asphalt Urban GT 2 tira fuori il meglio di sé, presentando 44 vetture (tutte –o quasi- esistenti), 14 tracciati a spasso per il mondo e 62 campionati ricchi di sfide. Tra nuove Golf, Lamborghini, moto da corsa, camion della spazzatura, Mustang, Dodge Viper, Mini, Mercedes, Shelby Cobra, ecc… impegnate in furiose corse sulla tangenziale di Tokyo, sotto l’arco di trionfo di Parigi, lungo il Tamigi nella notte londinese, nel deserto del Nevada che avvolge Los Angeles o nella famosa quinta strada newyorkese, tanto per citarne alcune, ce ne sarà davvero per tutti i gusti, garantendo una longevità sicuramente superiore rispetto a quella del titolo di EA. Gameloft annulla così il vantaggio dell’avversario e arriviamo all’ 1-1.

N2O, ovvero la Nitro, il gas che permette alle vetture scatti iperbolici. Anche qui, come in Carbon, se ne farà un uso smodato e si presenta spesso come l’unica carta in grado di farvi vincere in extremis gare nate sotto una cattiva stella. In Carbon avevamo avuto modo di apprezzare persino il motion blur, un pregiato effetto speciale che appanna la visuale garantendo una sensazione di velocità nettamente marcata. Qui non si trova nulla di simile, ma questa volta i serbatoi di Nitro sono addirittura 3 e possono essere attivati consecutivamente inanellando combo su combo. Per farlo basterà premere in sequenza R, X e Y, anche in diverso ordine, e il vostro veicolo riuscirà ad arrivare a velocità inaudite. Lungo il tracciato troverete delle bombole che andranno ad implementare la vostra scorta. Carbon non permetteva invece ricariche conferendo così al titolo un aspetto più realistico. Torna in vantaggio EA, anche e soprattutto perché la sensazione di velocità era realizzata meglio. 2-1 per NfSC.

Veniamo dunque al tuning. Questo, inutile dirlo, è da sempre il cavallo di battaglia delle edizioni di Electronic Arts, quindi il risultato sarà davvero scontato. Carbon presenta sì meno veicoli, ma possono essere personalizzati davvero nel dettaglio, cambiando scocche, minigonne, alettoni, decalcomanie, neon, cerchioni… Asphalt 2 permette ugualmente di agire sugli stessi parametri ma presenta una scelta assai più ristretta di pezzi da montare. Le decalcomanie sono meno elaborate ma forse più visibili anche se non è possibile realizzarne di nuove con la stylus come invece permetteva Carbon. Inoltre i neon, nel titolo di Gameloft, sono davvero bruttini… La vittoria va dunque a EA, che si conferma essere il migliore nel campo del tuning! 3-1 per Carbon.

Il discorso del tuning ci porta a parlare della realizzazione delle auto, che prescinde dalle valutazioni grafiche fatte prima dato che c’eravamo soffermati soprattutto sulla velocità d’aggiornamento dei frame e sulla palette dei colori utilizzati. Le vetture sono forse, paradossalmente, l’unico punto debole della produzione di EA dato che appaiono fin troppo squadrate, non collimano perfettamente tra loro in caso di scontri e soffrono poi di qualche bug già esaminato in sede di recensione. Per questo motivo vi avevamo consigliato di usare soprattutto la visuale in prima persona. Asphalt Urban GT 2 presenta non solo un parco macchine più assortito (nel quale spiccano anche moto, camion della spazzatura e altri mezzi poco ortodossi) ma troviamo anche una cura maggiore nei modelli poligonali di tutte le vetture che appaiono senz’ombra di dubbio più riconoscibili rispetto a Carbon. Limitatamente a questo discorso, insomma, la vittoria spetta al titolo Gameloft. 3-2 con EA che perde parte del suo vantaggio.

Riguardo la realizzazione dei tracciati, il titolo EA presentava un’intera città davvero ben congegnata, con i suoi porti, la zona residenziale, le viuzze periferiche, il centro commerciale e quello sub-urbano. In Asphalt non abbiamo la stessa cura per i dettagli, ma i 14 tracciati ci porteranno ad esplorare altrettante famose località del mondo, dalle ripide colline di San Francisco alla tundra russa, passando per le strade di Santo Domingo a Cuba, Tokyo, Londra, Parigi e via discorrendo. Sotto il profilo della varietà vince dunque Asphalt 2 anche perché correre sotto la torre Eiffel, il Golden Gate Bridge o il Pan di Zucchero non ha prezzo. 3-3, Gameloft recupera terreno…

Parliamo infine del sistema di controllo, croce e delizia dei giochi di corse nati su portatile. Non è certo un mistero che il primo Asphalt si controllasse davvero male. Era impossibile fare una curva a gomito senza rimbalzare su tutte le sponde che la chiudevano, con tutte le conseguenze del caso che ne derivavano (perdita di posizioni, di velocità, testacoda…). La situazione è fortunatamente migliorata con il predecessore. Ora i controlli sono stati addolciti ed è possibile ottenere grandi risultati anche senza troppe ore di gioco sulle spalle. Le vetture risultano controllabili in modo perfetto persino durante l’uso della Nitro in tutte e tre le sue varianti mentre purtroppo esiste ancora qualche tracciato poco adatto al limitato sistema di controllo offerto, ricco di insidie e curve a gomito che mal si gestiscono in queste situazioni. Aver deputato ben 3 tasti all’uso della Nitro ci è sembrato un vero e proprio spreco, che ha così tagliato fuori l’ipotesi di aggiungere il cambio manuale all’interno della rosa di opzioni offerte dai comandi. Carbon si controlla meglio, gode di una fisica leggermente più curata ed offre anche il cambio manuale, inutile dire dunque che il titolo EA si aggiudica quest’ultimo punticino per un totale di 4-3.

 

FINE DEI GIOCHI!

Fin’ora abbiamo scherzato ma  abbiamo anche tentato di farvi capire quanto in fondo i due titoli si assomiglino. In realtà però il punteggio finale, quel 4 a 3 con Carbon, non esprime al meglio le reali impressioni dato che Asphalt 2 vince e perde su aspetti che in sede di recensione possono essere considerati con pesi differenti.

Concludendo, comunque, dopo aver definito un quadro generale della situazione, non possiamo esimerci dal dire che il titolo Gameloft ha fatto indubbi progressi rispetto al suo predecessore, ma questo non è bastato a renderlo il migliore nel suo genere. Anzi, ci sono ancora diversi aspetti poco convincenti da limare e, soprattutto, c’è una realizzazione grafica che nella sua bontà non riesce a stare dietro al progresso tecnico svolto fin’ora.

Nonostante queste pecche riscontrabili a livello grafico, godiamo del fatto che il sistema di controllo permetta ora una giocabilità nettamente maggiore, segnaliamo poi il grande spessore del gioco che poggia le sue radici su ben 62 campionati. Un numero davvero importante,  che saprà intrattenere l’utenza per diverso tempo. Non mancano poi le mode di contorno e tante simpatiche sfide pensate appositamente per il multiplayer (attivabile, purtroppo, solo con più schede).

Insomma, Asphalt Urban GT 2 viene affossato da una realizzazione tecnica ormai datata ma ha comunque dalla sua diverse caratteristiche davvero convincenti che gli permetteranno di ottenere l’interesse dei piloti che sfrecciano su DS.

Autore: Leonardo Gatto

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