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RECENSIONE DI: YOSHI'S ISLAND DS

Sistema: DS
Target: 3+
Genere: Piattaforma
Giocatori: 1

Wireless Single Card: No

Wi-Fi: No
Produttore: Nintendo
Sviluppatore: Artoon
Distributore: Nintendo
Versione: PAL
Requisiti: /
Uscita: Disponibile


Testo in italiano


Diversi nemici provengono direttamente dal mitico predecessore per SNES.

 


Altri perfidi tirapiedi, invece, come questo boss, sono stati creati da Artoon e soffrono infatti di una minor caratterizzazione grafica.

 


Per superare le insidie dei livelli dovrete affrontarli con i bebè giusti: Baby DK, ad esempio, può arrampicarsi lungo le liane...

 


...Baby Peach, invece, sfodererà il suo parasole per farvi fluttuare nell'aria!

 


Alcuni degli scenari più evocativi del prequel sono stati ricreati con scarso successo...

TRAMA: 8,0

+ Hanno rapito i bebè!

- Ancora?

GRAFICA: 7,8

+ Artoon ha tentato di ricreare Yoshi's Island!

- Ma il tentativo è riuscito solo a metà...

SONORO: 7,9

+ Musiche e versi nintendosi.

- Campionamenti dal sapore datato.

GIOCABILITà: 8,6

+ Con i bebè il gioco ha acquistato nuovo spessore.

- Mancano comunque novità degne di nota.

LONGEVITà: 8,4

+ Finire il gioco al 100% vi richiederà tempo e sudore!

- Terminare l'avventura pura e semplice, invece, è piuttosto facile...

GLOBALE: 8,2

In conclusione,  Yoshi's Island DS non riesce a vincere la sfida col suo naturale predecessore ma rappresenta comunque un buon sequel con cui passare le prossime feste di Natale. La realizzazione tecnica un po' datata e la reale assenza di idee nuove minano quello che poteva essere un capolavoro rendendolo comunque uno dei platform più divertenti e carismatici attualmente in circolazione.

C’ERA UNA VOLTA, TANTO TEMPO FA…

 

Yoshi’s Island, conosciuto anche come Super Mario World 2, è, a detta di molti esperti del settore, il miglior gioco di Mario 2D mai creato. Io preferisco invece definirlo come il capitolo “più poetico” perché ritengo che la palma d’oro spetti comunque al suo naturale predecessore, Super Mario World.

Comunque, se non è possibile considerarlo universalmente come il più bell’episodio della saga, poco ci manca e questo perché quella piccola cartuccia seppe tirare al massimo le potenzialità di uno SNES che fino ad allora aveva fatto scintille solo sotto le amorevoli cure dei Rare, con i bellissimi (soprattutto dal pdv tecnico) Donkey Kong Country.

Super Mario World 2 tirò fuori dal cilindro una grafica sorprendente, tondeggiante e zuccherosa; un level design emozionante e sempre appagante, una caratterizzazione dei nemici che nel 1995 non aveva rivali. Ora, a 11 anni esatti da quel capitolo che ha saputo dare molto ai fans di Nintendo, la saga di Yoshi sembra finalmente pronta per tornare alla ribalta. Con le lacrime agli occhi per i numerosi bei ricordi che affiorano a galla tentiamo di capire se il capolavoro sia stato bissato.

 

LA Più BELLA FAVOLA DI NATALE.

Talvolta, quando un gioco diventa quasi “sacro” i programmatori preferiscono interrompere la continuazione della saga anziché correre il rischio di rovinarne il ricordo ed il sapore con capitoli nuovi ma meno riusciti. Talvolta passano invece anni prima che gli sviluppatori si sentano finalmente pronti ad accettare la sfida e questo è un po’ il caso di Yoshi’s Island, ma anche di Zelda Ocarina of Time, tanto per rimanere in attualità. La fine del 2006 ha infatti portato con sé due sequel dai nomi altisonanti, l’uno per la nuova console Nintendo, il Wii, l’altro per quel piccolo e soprendente mostro bivalve che risponde all’acronimo di DS.

In realtà i più informati tra voi sapranno bene che Yoshi’s Island conta già di due seguiti apocrifi: parliamo di Yoshi’s Story per Nintendo 64 e Yoshi’s Universal Gravitation per GBA. Definirli “sequel” sarebbe però un eufemismo giacché in entrambi i casi la qualità dei titoli lasciava molto a desiderare. La vera continuazione della storia la si ha invece proprio con questo nuovo Yoshi’s Island DS che va infatti a riprendere personaggi, locazioni e canovaccio per dare finalmente una conclusione alla favola iniziata undici anni fa.

Prima di proseguire, è doveroso farvi notare un particolare davvero interessante: inizialmente Nintendo aveva infatti previsto di chiamare questa nuova avventura Yoshi’s Island 2. Solo successivamente si è deciso di sostituire il “2” con “DS”, segno, forse, che un vero e proprio sequel sarà presto in lavorazione e che questo potrebbe presentarsi solo come una tappa sulla console portatile. Chissà…

 

DI NUOVO IN SCENA!

Comunque sia, sono tornati sul palco tutti i più grandi attori dell’originale: è tornato Kamek, il perfido stregone ruba bambini, è tornato Baby Mario, l’eroe del Regno dei Funghi ancora in ciucciotto e pannolone, sono tornati loro: gli Yoshi colorati! L’allegra banda variopinta di sauri perennemente affamati torna infatti al gran completo (più qualche esponente decisamente esotico!) con l’intento di affermarsi nuovamente in qualità di protagonista del gioco. Naturalmente anche le locazioni, i nemici ed i boss sono stati ripescati dal celebre predecessore rendendo così le scampagnate lungo i livelli un tourbillon continuo di nostalgici ricordi. Sempre che abbiate giocato a Yoshi’s Island su SNES o a Super Mario Advance 3 su GBA…

Anche la storia, dicevamo, ricalca fedelmente quella del passato.

Il perfido Kamek ha infatti rapito Baby Luigi ed il suo fratellone-fratellino, ovviamente, non resterà a guardare. Le truppe di Baby-Bowser sono però andate oltre, rapendo tutti gli infanti del Regno dei Funghi e gettando il popolo nella disperazione. Spetterà al solito branco di Yoshi superare un intrigato nugolo di livelli col fine di dare una bella lezione alla stirpe dei Koopa.

Già dall’inizio ci si accorge che, nonostante gli anni trascorsi, tutto è rimasto come allora: la mappa, lo stile, il concept, l’accattivante design dei nemici. Tutto o quasi, perché i ragazzi di Artoon (la second party cui Nintendo ha affidato in modo forse discutibile lo sviluppo di questo sequel) hanno comunque portato delle novità e delle differenziazioni più o meno evidenti.

Iniziamo dall’aspetto più innovativo: questa volta non cambieranno solo gli Yoshi, di livello in livello, ma anche i destrieri. Già, avete capito bene: non potrete portare a spasso sempre il solito Baby Mario ma dovrete anche cambiarlo con altri suoi colleghi, sempre in ciuccio e pannoloni. Questo perché ogni destriero conferirà a Yoshi poteri e abilità speciali.

Baby Mario, ad esempio, permette al sauro di correre velocemente e di saltare più in alto dunque si renderà la scelta vincente per affrontare le caotiche sequenze puramente platform; Baby Peach, invece, sfodererà il suo elegante parasole per permettere a Yoshi di planare delicatamente (ogni riferimento a Super Princess Peach è puramente voluto…) mentre Baby DK sfrutterà la sua forza per arrampicarsi di liana in liana e portare così il povero dinosauro verde in locazioni altrimenti inaccessibili. Oltre al trio di baby-amici si aggiungeranno anche altri due personaggi che storicamente si sono sempre piazzati tra i rivali dell’ideaulico italiano: Baby-Wario e Baby Bowser. Sembrerà strano, ma anche loro si faranno in quattro per aiutarvi col proseguo dell’avventura, chi utilizzando un enorme magnete per attrarre le monete sospese in aria (Wario), chi, invece, sputando palle di fuoco e lanciando le uova di Yoshi alla velocità della luce, in modo da azionare determinati marchingegni.

Abbiamo parlato di uova perché, nel caso non abbiate giocato al prequel, gli Yoshi hanno la straordinaria abilità di tramutare tutti i nemici che ingollano in simpatiche uova a pois che potranno poi a loro volta essere utilizzate a mo’ di proiettili utili per liberarsi di altre creature insidiose. Anche in questo caso i bebè influenzeranno l’utilizzo di queste preziose armi, chi attribuendo al lancio una delicatezza soave e chi, invece, le trasformerà in veri e propri missili. E’ interessante notare, tra l’altro, che quando Yoshi porta in groppa Baby Bowser non potrà partorire altre uova ma solo limitarsi a raccogliere e lanciare quelle che troverà già pronte per strada. Ogni infante, insomma, richiederà un approccio strategico diverso che lo renderà utile in determinate situazioni ed inidoneo per affrontarne altre…

Per cambiarli basterà attendere in apposite fermate stile bus l’arrivo della cicogna che cambierà in un battito d’ali il nostro destriero in fasce. Ogni livello ospita, naturalmente, bonus, oggetti e locazioni segrete che potranno essere raggiunti unicamente con l’aiuto di uno dei Baby eroi sopraccitati. Rivisitare le locazioni già visitate questa volta in compagnia di un bebè nuovo, solo per ottenere il fatidico punteggio 100 nella schermata della pagella, sarà dunque necessario se si vorrà ottenere l’accesso agli infidi livelli segreti…

 

SI ALZI IL SIPARIO!

Finire dunque il gioco, avendo cura di recuperare tutto il recuperabile, a dispetto dell’esiguo numero di livelli non sarà certo uno scherzo. Yoshi’s Island DS, infatti, come il suo predecessore conta su di un numero  limitato di quadri ma più ricco di segreti e zone bonus per intrattenere il giocatore. Molti preferiranno invece l’approccio di Super Mario World, che conteneva una nutritissima schiera di livelli che di sicuro presentavano meno passaggi segreti ma che sulla corta distanza rappresentavano invece un’ottima sfida. Si ripresenta, insomma, il classico dilemma: meglio pochi livelli in cui però non mancano gli obbiettivi da soddisfare o tanti da completare anche con minor attenzione? La risposta, ovviamente, dovrete trovarvela da soli, a seconda del vostro stile di gioco. Sappiate comunque che se volete sconfiggere al 100% questo Yoshi’s Island DS dovrete armarvi di buona pazienza ed affrontare ogni singolo quadro più e più volte, alla ricerca di quell’ultimo obbiettivo da soddisfare utile a raggiungere la perfezione nel punteggio che vi verrà assegnato alla fine. Ogni livello contiene infatti 20 monete rosse e 5 margherite da collezionare. Il problema è però che le prime sono in tutto e per tutto uguali (o quasi) alle monete d’oro, quindi rintracciarle non è sempre facile, mentre i fiorelloni sorridenti sono puntualmente ubicati in zone più o meno facili da raggiungere, celati magari dietro a marchingegni che richiederanno comunque un po’ di sale in zucca per essere superati. Infine ci sono le immancabili stelline, alias il tempo che avrete a disposizione per recuperare il bebé nel caso vi caschi malauguratamente di groppa. In questo Super Mario, infatti, se un nemico urta Yoshi questi non muore ma perde temporaneamente il suo destriero, che verrà rinchiuso in una bolla ed inizierà a volare via. Da quel momento avrete un determinato numero di secondi per riacciuffarlo, pena vederselo sottrarre dagli scagnozzi di Kamek che decreteranno quindi il Game Over. Il tempo a disposizione lo si potrà aumentare raccogliendo le stelline che si troveranno sparse per il livello. E’ essenziale varcare l’uscita di un quadro col massimo di stelline in tasca per arrivare al punteggio perfetto, dunque sarà essenziale che custodiate gelosamente il vostro pargoletto senza mai farlo cadere nelle grinfie dei nemici.

 

SCENDE IL SIPARIO!

Yoshi’s Island DS pare dunque avere tutte le carte in regola per confermarsi il degno sequel dell’indimenticabile Super Mario World 2. In realtà, per quanto l’opera dei ragazzi di Artoon meriti l’elogio, all’occhio clinico dei fan più smaliziati non sfuggiranno alcune sbavature che Nintendo, se avesse sviluppato da sé il gioco, non avrebbe mai commesso.

Primo fra tutti ci sentiamo di citare in causa la caratterizzazione dei nemici: tutti quelli provenienti dal prequel tornano in grande stile, gli altri, inventati ad hoc per l’occasione (alcuni boss inclusi) non riescono invece a confermarsi all’altezza dei colleghi, presentando un design scarno e poco ispirato. Gli stessi livelli, per quanto ottimamente realizzati, peccano di quel qualcosa in più che Nintendo è solita inserire nei propri giochi. Intendiamoci, il divertimento non manca, ma le situazioni da affrontare non si rivelano sempre speciali come quelle che buon episodio di Super Mario spesso fornisce.

Il neo più grande, che in molti avranno la possibilità di notare, è però forse rappresentato dagli sfondi. Il mitico Yoshi’s Island per SNES ha goduto dei fondali più belli della serie, in grado di superare in originalità anche quelli di Super Princess Peach e New Super Mario Bros. Questo sequel, invece, affianca a scenari maggiormente evocativi altri del tutto banali e spenti. Gli stessi colori, non sempre zuccherosi, brillanti e vivaci, tendono a deludere i nostri occhietti in più occasioni. Se vogliamo, il difetto più evidente di questo Yoshi’s Island DS starebbe proprio nella realizzazione grafica e ciò infatti si riflette anche sulla mancata caratterizzazione dei nemici inseriti per l’occasione.

 

BRAVI!! BIIIIIIS! BIS!!!!

Insomma, sebbene qualche neo difetto non manchi, Yoshi’s Island DS è comunque un valido titolo in grado di piazzarsi in cima alla top ten dei giochi che dovrete assolutamente acquistare. Certo, come abbiamo detto nel paragrafo precedente, alcune sbavature più o meno evidenti rovinano il sapore, ma per notarle dovrete comunque essere dei videogiocatori esperti e, ancora di più, dei fan sfegatati della saga di Super Mario. Anche in questo caso godrete comunque di un’ottima esperienza di gioco che, per quanto non riesca a bissare i livelli raggiunti nel predecessore, dona a tutti noi un ottimo motivo per ritornare a scorazzare per l’Isola di Yoshi. Noi partiamo proprio ora, e voi?

Autore: Carlo Terzano

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