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RECENSIONE DI: MARIO VS DONKEY KONG 2 - LA MARCIA DEI MINIMARIO

Sistema: Nintendo DS
Target: 3+
Genere: Rompicapo
Giocatori: 1

Wireless Single Card: /

Wi-Fi: No
Produttore: Nintendo
Sviluppatore: Nintendo
Distributore: Nintendo
Versione: PAL
Requisiti: /
Uscita: Disponibile

Gioco interamente in italiano.


Il filmato iniziale è in CG e realizzato davvero con gusto.


I minimario si controllano con rapidi movimenti della stylus. Un ottimo tutorial vi spiegherà tutto.


I livelli sono tutti splendenti e colorati.


Già dal terzo mondo le cose inizieranno a complicarsi...


Due artwork per i nostri lettori, tanto per gradire.

TRAMA: 7,0

+ E' tornata Pauline!

- ...In tempo per farsi rapire...

GRAFICA: 7,2

+ Pulita e colorata.

- Influenzata dal prequel per GBA.

SONORO: 7,2

+ Musiche chiassose.

- Niente di particolare.

GIOCABILITà: 7,5

+ Grande uso del touch screen

- Gameplay alla lunga ripetitivo.

LONGEVITà: 7,1

+ Tanti livelli...

- Non tutti potrebbero avere la voglia di terminarlo.

GLOBALE: 7,2

In conclusione, Mario vs DK 2 - La marcia dei Minimario è un titolo semplice e divertente macchiato però da un'impostazione troppo ripetitiva e precocemente invecchiata.

DAL PASSATO CON ARDORE!

 

Erano appena iniziati i fantastici anni ’80 eppure un carpentiere in rosso dava già la caccia ad un pericoloso gorilla scappato dallo Zoo lungo le impalcature dei grattacieli che sovrastano i cieli di Manhattam.

Iniziava così la fortuna di Nintendo, con il primo coin op pensato ed ideato da un allora giovane, scapigliato e ribelle Shigeru Miyamoto. Il resto della storia dovreste conoscerla: il successo dei primi cabinati sarà tale da spingere la Casa di Yamauchi a buttarsi nel campo dell’home entertainment con il suo primo “family computer” il Famicom, appunto (o NES). Da lì alla successiva affermazione di Super Mario nel settore videoludico il passo sarà ancor più breve. Eppure, col passare degli anni, i tre protagonisti hanno preso strade nettamente differenti…

 

UNA NUOVA TRIFORZA?

Mario, Donkey Kong e Pauline sono un po’ come Link, Zelda e Ganondorf: tre personaggi insostituibili, tre ruoli destinati a bilanciare una saga che poi diverrà fenomeno. Eppure, se il triangolo di Hyrule regge da vent’anni a questa parte, quello in rosso ha subito immediatamente modifiche sostanziali. Già con Super Mario Bros, infatti, due apici di questa figura vengono tagliate e sostituite. Donkey sarà rimpiazzato da un altro cattivo, Bowser per trovare poi un nuovo lavoro e nuova fortuna grazie ai britannici fratelli Stamper di Rare (e la serie Donkey Kong Country per SNES), Pauline, la donzella rapita, sarà messa in ombra dalla principessina Peach Toadstool. Insomma, del trio iniziale rimarrà solo l’eroe: Mario.

Ma, dopo più di vent’anni da quello storico evento (che aprirà la strada ad altri due sequel, meno interessanti e innovativi), i tre hanno finalmente deciso di rincontrarsi per celebrare al meglio il capostipite di una saga tanto fortunata. Mario, Donkey e Pauline di nuovo insieme, adesso su DS!

 

LA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE…

Questo Mario vs DK 2 – La marcia dei Minimario è dunque sia un sequel dell’omonimo titolo uscito nel 2003 su Game Boy Advance, sia soprattutto un ardente richiamo al mitico coin op di Donkey Kong con il quale condivide, in parte, ambientazione, meccaniche di gioco e trama.

Questa volta, però, a salvare Pauline dalle pulciose grinfie di DK non sarà Mario, bensì le sue giocattolose riproduzioni che scenderanno in campo guidate dalla nostra pacioccosa manina.

 

"L’intero Mario vs DK 2 – La Marcia dei Minimario viene giocato attivamente con una grande dose di interazione tra voi e il giocattoloso mondo disegnato dietro allo schermo."

 

Stylus alla mano, il giocatore dovrà infatti guidare lungo i livelli irti di trappole questi robottini, avendo prima cura di bonificare i corridoi nei quali questi avventati frugoletti si troveranno a passare. Eh sì perché un po’ come dei novelli Lemmings, i mini-Mario sono pronti a gettarsi a capofitto nel fuoco, nei burroni e tra le fauci delle piante Piranha. Agendo sullo scenario, sugli switch, su plance a molla, ascensori, funi e corde, sarà invece possibile deviarli verso mete più sicure. Scopo ultimo sarà quello di far arrivare fuori dai livelli tutti i mini-Mario con i quali avete iniziato l’avventura, magari riuscendo anche a collezionare qualche prezioso bonus con una deviazione un po’ più pericolosa delle altre.

 

"dopo più di vent’anni da quello storico evento, i tre protagonisti hanno finalmente deciso di rincontrarsi per celebrare al meglio il capostipite di una saga tanto fortunata. Mario, Donkey e Pauline di nuovo insieme, adesso su DS!"

 

Mano a mano che progredirete nel gioco, avrete a che fare con un numero sempre maggiore di impazienti robottini che dovranno essere accompagnati con cura all’uscita di ogni stage in un tourbillon di corse frenetiche per attivare o disattivare la trappola che li attende!

 

DAMMI QUESTA MANO, MINI-MARIO…

Il tutto, ovviamente, fa leva sulle peculiari specifiche del DS. Ciò vuol dire che, stylus alla mano, dovrete prendere virtualmente questi Mini-Mario e accompagnarli lungo innumerevoli peripezie. Con un colpo di pennino li attiverete. Con un altro li spengerete. Colpo di stylus verso destra e si incammineranno verso destra, colpo sul lato opposto ed eseguiranno una rapida inversione a “u”. Un pizzico con la punta della stylus per farli saltare, un altro pizzico servirà invece per attivare di volta in volta i marchingegni che il buon DK a interposto tra voi e la vittoria (tapis-roulant, elevatori, ingranaggi, pistoni, ecc…).

 

"Questa volta, però, a salvare Pauline dalle pulciose grinfie di DK non sarà Mario, bensì le sue giocattolose riproduzioni che scenderanno in campo guidate dalla nostra pacioccosa manina."

 

L’intero Mario vs Donkey Kong 2 – La Marcia dei Minimario, insomma, viene giocato attivamente con una grande dose di interazione tra voi e il giocattoloso mondo disegnato dietro allo schermo. Il touch screen non poteva essere più utilizzato peccato solo che, alla fine della fiera, le azioni richieste siano pressoché sempre le stesse. Ed è allora che ci si rende conto che un Lemmings, oggi, mischiato con un Donkey Kong, non dà i risultati sperati. La somma di due giochi vecchi non può che dare, come risultato, un titolo dal sapore già obsoleto.

 

"Scopo ultimo sarà quello di far arrivare fuori dai livelli tutti i mini-Mario con i quali avete iniziato l’avventura, magari riuscendo anche a collezionare qualche prezioso bonus con una deviazione un po’ più pericolosa delle altre."

 

Sì, ci sarà pure l’infiocchettamento di una grafica fresca e colorata, ci sarà anche l’amorevole cura per i dettagli classica di Nintendo, ci saranno persino musichette scanzonate classiche dei luna park e della nostra infanzia, ma ciò che ci resta una volta preso il setaccio in mano, sarà un nucleo centrale povero di spunti nuovi che sfrutta al meglio il DS, senza però riuscire a sfondare.

 

QUANTA POLVERE…

Non fraintendeteci: Mario vs Donkey Kong 2 – La marcia dei Mini-Mario non è né un gioco noioso né un gioco brutto. E’ però un titolo poco moderno.

 

"ci sarà pure l’infiocchettamento di una grafica fresca e colorata, ci sarà anche l’amorevole cura per i dettagli classica di Nintendo, ci saranno persino musichette scanzonate classiche dei luna park e della nostra infanzia, ma ciò che ci resta una volta preso il setaccio in mano, sarà un nucleo centrale povero di spunti nuovi che sfrutta al meglio il DS, senza però riuscire a sfondare."

 

Potrà piacere agli amanti dei rompicapo, a coloro che amarono Lemmings o che dilapidarono patrimoni con le partite al cabinato di Donkey Kong, ma dirà poco o nulla agli smaliziati teenager del 2007. Gli anni passano, i ragazzi crescono, ma è comunque bello che Nintendo abbia pensato anche a chi, oggi grandicello, possa abbracciare la nostalgia della primavera passata grazie ad un titolo ricco di rimandi all’infanzia di più di un videogiocatore.

 

Autore: Carlo Terzano

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