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RECENSIONE DI: SPIDER-MAN BATTLE FOR NEW YORK

Sistema: DS
Target: 12+
Genere: Piattaforma
Giocatori: 1

Wireless Single Card: /

Wi-Fi: No
Produttore: Activision
Sviluppatore: Torus G.
Distributore: Activision
Versione: PAL
Requisiti: /
Uscita: Disponibile

Gioco interamente in italiano, doppiaggio incluso.


Graficamente quest'ultimo capitolo sfrutta il motore tecnico del precedente episodio.


Green Goblin affronta interi eserciti senza batter ciglio...


...Spider-Man è invece più debole ma grazie alla sua agilità può persino evitare le pallottole con una tempestiva pressione del dorsale L.


Nonostante i livelli si sviluppino sul parallasse orizzontale non sono rare le occasioni in cui manifestano una certa profondità.

TRAMA: 7,4

+ La stessa del fumetto.

- Avremmo preferito più bivi...

GRAFICA: 7,2

+ Ottime le animazioni dei protagonisti.

- Motore tecnico ormai vecchio.

SONORO: 7,7

+ Di qualità il doppiaggio in italiano.

- Le musiche sono rimaste invariate dal prequel.

GIOCABILITà: 7,3

+ La classica sensazione di libertà...

- ...e diverse sezioni con Goblin che non convincono.

LONGEVITà: 7,5

+ L'avventura dura parecchio.

- Chi ha già giocato ai due sequel non troverà nuovi spunti.

GLOBALE: 7,4

In conclusione, Spider-Man Battle for New York è sicuramente un buon platform 2D che però rischia di adagiarsi pericolosamente sugli allori. Troppe cose sono state prese a piene mani dai due predecessori, poche le novità di rilievo in grado di sorprendere. Consigliato soprattutto a chi si avvicina per la prima volta a questa serie.

DS, LA PIATTAFORMA Più AMATA DAI SUPEREROI!

 

Dopo aver accompagnato la fortunata console di Nintendo nei decisivi giorni del debutto con Spider-Man 2, dopo aver dato il meglio nell’ottimo Ultimate Spider-Man, l’Uomo Ragno torna sul doppioschermo con un titolo del tutto nuovo.

Tra meno di cinque mesi dovrebbe uscire Spider-Man 3, il videogioco ufficiale del film, ma tutti i fan potranno ingannare l’attesa giocando a Spider-Man: Battle for New York.

 

LA SERIE INFINITA!

I videogiochi di Spider-Man hanno sempre collezionato un certo successo sulle console portatili di casa Nintendo, fin dai tempi del primissimo Game Boy e questo perché, in un certo senso, sono gli unici platform alternativi alla saga di Super Mario. Il buon vecchio Spedey non si limita a correre e a saltare, come fanno un po’ tutti gli esponenti di questo genere assai inflazionato, ma lancia ragnatele, si arrampica sui muri, si attacca ai soffitti, volteggia allegramente di grattacielo in grattacielo. Nonostante lo scorrimento orizzontale, si ha insomma una forte sensazione di libertà assoluta, sensazione che spinge il giocatore a vagare per lo schermo non tanto per finire la propria missione, quanto per vedere dove gli sarà permesso arrivare.

 

SPIDEY BIFRONTE.

Spider-Man Battle for New York riprende fortunatamente questa caratteristica principale che ha reso unica la serie per affiancarla ad una meccanica già vista in Ultimate Spider-Man: la possibilità di impersonare sia un eroe buono, sia la sua nemesi malvagia.

Nel prequel lodato più volte su queste virtuali pagine, si aveva infatti la possibilità di scegliere se affrontare talune missioni affidandosi al buon Peter Parker ed al suo alter ego aracnide, oppure decidere di stare con i cattivi e calarsi nei melmosi panni di Venom, il nemico numero 1 del supereroe di New York.

Oggi il concept ritorna prepotentemente alla ribalta, solo che al posto di Venom i giocatori potranno controllare Green Goblin, altro storico nemico del comic statunitense.

Naturalmente, i due protagonisti hanno caratteristiche differenti e questo si traduce anche in stili differenti di combattimento: Spidey è atletico, veloce ma anche relativamente debole, specie nelle lotte corpo a corpo, di contro Goblin è lento ma inarrestabile. Può subire diversi colpi senza batter ciglio e quando si scatena crea vortici di fuoco e palle di magma incandescente. Ognuno ha dunque i suoi pregi ed i conseguenti difetti, ogni personaggio, quindi, si rivelerà particolarmente adatto a determinate situazioni mentre sarà destinato a soccombere in altre. Con Spider-Man sarà più facile sorprendere i propri nemici calandosi dall’alto o acciuffandoli con una vischiosa ragnatela rimanendo a debita distanza, con Green Goblin si perde invece l’effetto a sorpresa, ma si può affrontare un intero esercito senza troppe remore.

Comunque, eccezion fatta per alcuni bivi, il gioco non vi permetterà mai di scegliere con quale personaggio iniziare una determinata missione e questo perché il canovaccio seguirà la storia classica del fumetto, in parte ripresa anche dal primo film di Spider-Man. Tuttavia, in talune occasioni vi ritroverete ad affrontare lo stesso livello con entrambe le creature Marvel, in un’alternanza continua che scatenerà un divertente balletto di passaggi di consegne in grado di ravvivare sensibilmente il concept.

Spider-Man e Goblin godranno poi di tutta una serie di potenziamenti che avranno come fine ultimo quello di far imparare mosse e tecniche distruttive sempre più forti ed efficaci.

Al termine di ogni missione vi verranno infatti elargiti dei punti che dovrete suddividere tra le caratteristiche che vorrete implementare (Forza, Resistenza, Efficacia delle sfere di fuoco per Goblin, durata della ragnatela per l’Uomo Ragno e così via…).

 

UNA PESANTE EREDITà!

Il team interno ad Activision, Vicarius Vision, ha lasciato le redini del progetto a favore dei ragazzi di Torus Game, una software house alle prime esperienze con in titoli per DS. Ciò nonostante il passaggio delle consegne quasi non si avverte tanto è stato curato lo sviluppo di Battle for New York. Questo nuovo esponente della saga non manca infatti di divertire e sorprendere soprattutto grazie alla solita sensazione di libertà ricreata anche questa volta con grande stile. I paesaggi sono tridimensionali ma l’intero gioco scorre lateralmente, come il più classico dei platform 2D eppure, grazie a sapienti zoomate, rotazioni del livello messe al punto giusto e scenografiche sovrapposizioni di sfondi e poligoni, sembra quasi di poter vagare per New York in tutta libertà, come negli episodi già apparsi su Game Cube.

 

"Spider-Man Battle for New York è senza ombra di dubbio un buon titolo, di qualità, curato, dal godibile level design, dall’ottimo campionamento sonoro, dalla studiata composizione scenografica, eppure non ha osato tanto quanto sono soliti fare i singoli esponenti di questa saga."

 

Questo nuovo episodio va poi oltre e infatti non mancano le sessioni notturne e diurne per la city col solo scopo di eliminare le gang di teppisti e salvare nel contempo gli onesti cittadini in pericolo. Si tratta di sequenze brevi e anche piuttosto facili ma che hanno l’obiettivo di farvi passare un po’ di tempo a zonzo nei panni di Spider-Man, lanciando ragnatele tra i grattacieli di New York, dondolando come un novello Tartan alle prese con la giungla metropolitana e imbozzolando nemici proprio come l’eroe Marvel è solito fare nei fumetti.

Tuttavia, qualche riga fa dicevamo che il passaggio delle consegne dall’esperta Vicarius ai novizi di Torus Games è stato “quasi” indolore. Ora vi spieghiamo il perché di quel “quasi”.

Spider-Man Battle for New York è senza ombra di dubbio un buon titolo, di qualità, curato, dal godibile level design, dall’ottimo campionamento sonoro, dalla studiata composizione scenografica, eppure non ha osato tanto quanto sono soliti fare i singoli esponenti di questa saga. Il motore grafico proviene di peso da Ultimate Spider-Man, non che sia un male, ma ormai comincia a sentire il peso dell’età, anche le meccaniche, poi, sono troppo legate al prequel e questo è un peccato perché se da un lato non mancheranno di interessare e affascinare chi si avvicina per la prima volta al genere, dall’altro non stupiranno quei giocatori che collezionano ogni episodio.

 

SEI CADUTO NELLA MIA TELA!

A parte una certa ripetitività di gameplay, troppo simile a quello apprezzato (ma ora meno originale) in Ultimate Spider-Man e ad un livello grafico non sempre ottimale –purtroppo ci sono troppi cloni tra le schiere nemiche-, questo nuovo episodio dell’Uomo Ragno non può che confermare le ottimistiche impressioni già scritte in sede di recensione del suo naturale predecessore. Si tratta di un soddisfacente platform in grado di apportare una sana ventata di novità al genere, non tutte le idee sono andate in porto e non sempre gli sviluppatori si sono rivelati così coraggiosi per infrangere talune barriere, ma il risultato definitivo è comunque un prodotto godibile in grado di regalare numerose soddisfazioni.

Una volta che inserirete la cartuccia nello slot per DS vi sentirete degli ottimi Uomo-Ragno! 

Autore: Carlo Terzano

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