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RECENSIONE DI: STARFOX COMMAND

Sistema: DS
Target: 7+
Genere: Sparattutto
Giocatori: 1/6

Wireless Single Card:

Wi-Fi:
Produttore: Nintendo
Sviluppatore: Q-Games
Distributore: Nintendo
Versione: PAL
Requisiti: /
Uscita: Disponibile

Gioco interamente in italiano.


La veste grafica fa scintille tra effetti di luce ed un tripudio di laser ed esplosioni.


Ogni caccia interstellare ha un proprio quadro comandi. Pilotare con la stylus, però, mette in ombra il radar...


Le varie missioni vi porteranno a visitare grotte magmatiche, galassie sperdute e profondità oceaniche.


La storia viene raccontata tramite tavole fisse di buona fattura.

TRAMA: 8,2

+ Ricca di bivi interessanti.

- La storia principale è corta...

GRAFICA: 9,4

+ Scenari ed effetti speciali particolareggiati.

- Arene non tanto grandi.

SONORO: 8,1

+ Musiche epiche...

- I nuovi brani non fanno scintille...

GIOCABILITà: 8,0

+ Controllare l'Arwing con la stylus non poteva essere più facile...

- ...Ma si avverte la mancanza della croce direzionale...

LONGEVITà: 7,5

+ Tra la modalità principale e il multiplayer c'è di che divertirsi.

- Per sbloccare tutti i piloti occorre affrontare più volte la Storia...

GLOBALE: 8,2

In definitiva, Starfox Command ci ha davvero sorpresi. Tecnicamente parlando siamo infatti di fronte ad uno dei migliori spettacoli grafici mai apparsi su DS, anche i controlli non deludono ma di tanto in tanto si avverte l'assenza della croce direzionale.

Le battaglie multiplayer non saranno poi particolareggiate ma non mancano di divertire. Insomma, il debutto su DS di Fox non poteva avvenire meglio!

LA VOLPE DI NINTENDO è TORNATA A VOLARE!

 

Negli ultimi anni la politica di Nintendo è stata quella di demandare lo sviluppo dei suoi marchi “meno famosi” a software house particolarmente vicine. In questo modo la casa madre ha potuto concentrare i suoi sforzi sullo studio del Wii e dei titoli con protagonisti Mario e Zelda lasciando che gli altri si occupassero dei pezzi da 90 altrimenti destinati a restare in secondo piano.

Metroid, Donkey Kong, F-Zero e persino Yoshi sono stati così accuditi da nuovi programmatori che hanno tentato di portare avanti l’eredità della Grande Enne. Con Metroid Prime i risultati sono stati quasi eccezionali, sancendo di fatto una cooperazione duratura, con Donkey Kong Namco ha scoperto nuovi metodi con i quali far divertire (i Bonghi DK), tramite F-Zero si ha persino dato il via ad una patnership tra Nintendo e Sega mentre Yoshi’s Universal Gravitation prima e Yoshi’s Island DS poi, lasciati alle cure della neonata Artoon, non hanno invece ottenuto i risultati sperati. In questo caotico passaggio di consegne anche Fox, la volpe spaziale nata ai tempi dello SNES, è stata persa nel trasloco ed affidata prima alle sapienti mani dei Rare(StarFox Adventures) per poi cadere nella banalità di StarFox Assault prodotto da Namco.

 

IL DESTINO DEI GIOCHI è NELLE VOSTRE MANI!

Insomma, di questa nuova politica Nintendo i fans hanno avuto di che rallegrarsi e di che preoccuparsi, tra giochi ottimi (Metroid Prime) e saghe mezze rovinate (Yoshi’s Island e StarFox), sta di fatto comunque che questa nuova strada non potrà più essere percorsa a ritroso dunque bisognerà abituarsi a nuove e sempre più discutibili collaborazioni.

Oggi Fox passa nuovamente nelle mani di terzi: salutati Rare e Namco, eccolo approdare nelle officine di Q-Games, team che si è già fatto valere soprattutto nel campo dei portatili Nintendo.

StarFox Command, però, pare voler cancellare con un colpo di spugna quanto fatto in questi ultimi anni e ripartire dall’indimenticabile episodio per Nintendo 64.

 

IL VECCHIO E IL NUOVO FOX!

Si torna a volare, insomma e, soprattutto, si torna a dare la caccia ad Andross, il malefico scimmione che ha invaso più volte la galassia.

Naturalmente, anche se Starfox Command si ripromette di riabbracciare il vecchio concept che lo ha reso famoso, non mancheranno qua e là le novità, introdotte soprattutto grazie alle specifiche del DS.

Tra queste spunta, in primis, la possibilità di guidare la propria navicella con l’ausilio della stylus (o del laccio). All’inizio questo sistema di controllo lascerà straniati e non si rivelerà dei più comodi, ma dopo qualche minuto passato a provarlo la confidenza con i controlli si farà presto vedere. Disegnando una retta verticale verso l’alto, il caccia interstellare prenderà quota, viceversa inizierà un volo in picchiata mentre spingendo il pennino a destra e a sinistra potrete virare nella direzione più opportuna. Tracciando un veloce ghirigoro vi butterete in un avvitamento, utile tanto per danneggiare i nemici quanto per parare i colpi e attrarre oggetti bonus vicini, tichettando due volte sulla parte alta o bassa dello schermo, infine, accelererete o rallenterete. Tutti gli altri tasti, croce direzionale inclusa, saranno invece deputati al blastaggio, questa scelta si rivela così ottima per rendere l’esperienza di gioco soddisfacente anche ai mancini.

La seconda novità, collegata a doppia mandata al nuovo sistema di controllo, consiste invece nel fatto di poter condurre liberamente il proprio mezzo. Nei prequel si percorreva infatti una sorta di corridoio o binario: la direzione era già scelta dai programmatori e da lì non si poteva sfuggire. In StarFox Command, invece, si vola per arene più o meno grandi ma in totale libertà. Certo, questa scelta ha avuto come svantaggio quello di rendere più piatte e uniformi le ambientazioni (addio ai soliti sciami di asteroidi), ma ha dalla sua quella di aver reso l’esperienza anche più innovativa e gratificante.

Infine, la terza sorpresa confezionata dai ragazzi di Q-Games riguarda l’inserimento di sessioni di gioco tipicamente tattiche. Infatti, prima di tuffarvi nella pugna vi ritroverete all’interno di una mappa impegnati a pianificare i vostri spostamenti, quelli del vostro equipaggio e, soprattutto, quelli dei nemici. Fine ultimo sarà quello di arrivare al quartier generale degli alieni prima che le truppe avversarie riescano ad avvicinarsi troppo alla Great Fox, decretanto dunque il Game Over. Ogni volta che con il pennino traccerete la rotta da seguire dovrete pertanto fare in modo di incappare nelle unità nemiche. Fatto questo avrà inizio la tradizionale battaglia per lo spazio a bordo dei caccia.

 

RINGRAZIANDO Q-GAMES…

Sarebbe inutile continuare perché ora dovreste avere ben chiara la cornice che fa da limite alle meccaniche di questo StarFox Command. Tralasciando la compatibilità con il Rumbe Pack (venduto separatamente o regalato col nuovo Actionloop, recensito su questo stesso numero) e la possibilità di giocare con altri 5 amici anche via Wi-Fi, l’ultima fatica dei Q-Games si rivela estremamente godibile.

Certo, non è esente dai difetti, ma questi non sono mai tanto gravosi da rovinare l’esperienza di gioco. Probabilmente il più vistoso consiste nel sistema di controllo: aver voluto a tutti i costi lasciare il timone alla stylus, senza studiarne altri che sfruttassero i pulsanti della console fa avvertire la mancanza della canonica croce direzionale, soprattutto quando si tenta di fare un giro a 180° o 360°, due mosse che, pennino alla mano, riescono male e lentamente. Non solo, se non avete stylus allungabili, vi ritroverete con la vostra mano che occupa buona parte del radar impedendovi così di vedere nemici, anelli e item bonus.

Nonostante questo bisogna comunque spezzare una lancia in favore del lavoro svolto dai ragazzi di Q-Games: guidare un Arwing con la stylus, infatti, non poteva essere più semplice e divertente. I problemi collaterali non mancano ma i risultati ottenuti meritano comunque l’elogio soprattutto per l’accuratezza e la sensibilità con cui tutto è stato cabrato.

Da urlo è invece la grafica, probabilmente la più spettacolare dai tempi di Metroid Prime Hunters. Le arene non saranno vastissime ma i paesaggi, tranne sporadici casi (come il pianeta Solar…) lasciano puntualmente a bocca aperta tra texture particolareggiate, effetti luce a dir poco sorprendenti per il DS ed effetti di trasparenza di ottima fattura. Laser, esplosioni e i modelli poligonali dei nemici comuni o dei perfidi boss, poi, condiscono ulteriormente il piatto rendendo il comparto grafico la punta di diamante di questo titolo. Più deludente il sonoro che ci sorride solo quando riprende gli epici brani dei due predecessori mentre piomba nell’anonimato ogniqualvolta propone le scialbe musiche pensate ad hoc per questo titolo. Simpatica, invece, è la possibilità di doppiare Fox e compagni registrando la propria voce in una delle apposite sezioni nella schermata delle opzioni. Il gioco ci farà infatti delle domande, noi, rispondendo, daremo le basi per far parlare i protagonisti del gioco che continueranno a comunicare tramite un’animalese molto simile a quello di Animal Crossing Wild World, ma pur sempre caratterizzato dal nostro timbro vocale!

 

"Da urlo è invece la grafica, probabilmente la più spettacolare dai tempi di Metroid Prime Hunters."

 

Riguardo alla longevità, l’avventura principale è davvero corta, è infatti possibile arrivare a vedere i titoli di coda anche in meno di tre ore, però StarFox Command presenta una lunga serie di finali alternativi che vi faranno riprendere il gioco almeno altre due o tre volte. Anche perché successivamente potrete sbloccare nuovi bivi nella trama, visitare altri pianeti e abbattere nuovi nemici. Non solo: l’avventura mano a mano si farà sempre più complessa, specie nelle fasi strategiche, da calcolare come una partita a scacchi, e procedere verso lidi inesplorati vi permetterà anche di sbloccare piloti inediti da utilizzare poi nei deathmatch tra amici. Vi sembra poco? Bhé, scegliere una volta tanto di calarsi nei panni dello Star Wolf a noi non è sembrata affatto una cattiva idea…

Autore: Leonardo Gatto

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