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Con Febbraio si apre un nuovo anno che, speriamo, possa trascorrere in compagnia delle nostre console e, soprattutto, dei nostri lettori.

Le discussioni non mancano, così come certo non mancano le mail che quotidianamente giungono al Carlo's Café.

Questo mese, ad esempio, le strade emozionali intraprese dai nostri lettori spaziano da profonde analisi di Super Mario Galaxy alla sempiterna questione dei punti del Catalogo Stelle di Nintendo Italia...

Dopo un mese di pausa, dovuta all'enorme quantitativo di titoli da recensire prima della fine delle vacanze, torniamo quindi senza indugi a dar voce al pensiero dei nostri lettori!

 

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L'indirizzo cui far riferimento è sempre quello: carloscafe@libero.it

Scriveteci numerosi, mi raccomando!

 

A TU PER TU CON CARLO

Caro Carlo,

mi chiamo Alberto Martinelli e dato che per l'esame di terza media la professoressa di educazione artistica mi ha permesso di portare un progetto che riguarda la rivoluzione videoludica di questi ultimi anni mi piacerebbe se, oltre al numeroso materiale che ho trovato sul vostro bellissimo sito, mi potessi concedere anche una breve intervista, che pubblicheremo poi anche sul giornalino della scuola.

Sperando che tu accolga con piacere questa mia richiesta, allego nel documento che segue le domande. Se vuoi, non rispondermi pubblicamente, basta che pubblichi tutto nell'angolo della posta.

A presto e grazie mille,

Alberto Martinelli.

1) Come hai iniziato la tua carriera di giornalista videoludico?

2) Come è nato il Mario & Yoshi's friends -MAGAZINE-?

3) Quali sono gli obbiettivi che tu e la redazione vi proponete mese dopo mese?

4) Oggi le console non mancano, perché pensi che Nintendo abbia una marcia in più?

5) Secondo te ci sarà un limite alla potenza grafica che una console può raggiungere?

6) Nintendo ha dimostrato che il mercato videoludico può essere rivoluzionato facilmente. Secondo te tra qualche anno i vecchi videogiochi come li vediamo oggi potrebbero non esistere più?

7) E' giusto considerare i videogiochi come una forma d'arte parallela a quella della poesia, della scultura, del cinema e del teatro?

8) Il multiplayer di domani sarà solo come Second Life?

9) A proposito, che ne pensi di questo fenomeno della seconda vita in internet?

Alberto Martinelli.

 

Dalle letterine del 2008 tutto mi sarei aspettato tranne che un'intervista.

Naturalmente ti rispondo con grande piacere e con un po' di visibile imbarazzo. Prima di continuare, comunque, voglio complimentarmi con te, perché trovo che le tue domande tocchino temi molto interessanti e spesso poco dibattuti.

1) Nella maniera più classica: rispondendo ad un annuncio pubblicato su N64Pro, una vecchia rivista del settore scomparsa da tempo.

2) E' nato dalla poliedrica e vulcanica mente di Paola Carroli che ha creduto in un progetto a tratti impensabile, e che ha saputo anche dargli forma e carattere. Col tempo il Mario & Yoshi's friends -MAGAZINE- è cambiato quasi totalmente, tanto che il prodotto di oggi non è certo più quello di nove anni fa, ma ciò che è rimasto inalterato è il nostro amore per Nintendo.

3) Fare chiarezza nell'intricato mondo videoludico. E' questo l'obbiettivo principe. I giochi costano molto, e troppo spesso i sessanta euro rischiano di essere investiti in vere e proprie fregature. Lì entriamo in scena noi, che seguiamo la maggior parte dei titoli con dettagliate anteprime in modo da far capire subito ai nostri lettori se è il caso di iniziare a risparmiare.

4) Questa domanda me la ponevano diversi anni fa alcuni miei amici sonari, quando Nintendo macinava poche vendite nelle retrovie. Oggi la mia risposta può sembrare scontata, ma ti giuro che è la stessa che davo loro allora: la creatività. Nintendo è l'unica che non segue la moda, ma che ha il coraggio di crearne una nuova. Con lei non ci si annoia mai e, soprattutto, non si gioca allo stesso gioco due volte.

5) Quando parlo con i colleghi della redazione o con alcuni lettori, nel Forum  di argomenti simili, molti se ne escono fuori con la classica storia della realtà virtuale, dei caschi e dei guanti utili a toccare con mano fantascientifiche proiezioni tridimensionali. Io invece credo che la strada sarà semplicemente quella di creare grafiche sempre più fotorealistiche. Già oggi alcuni titoli toccano livelli quasi cinematografici, quindi la sfida del domani sarà mettere a punto hardware talmente potenti da permettere città più grandi, con più persone, strade più trafficate e IA davvero sofisticate. Insomma, forse la grafica non si discosterà troppo da quella attuale, ma tutto avrà più particolari e sarà fatto ancora più "in grande".

6) In realtà il mercato videoludico non può essere rivoluzionato così facilmente. Perché la rivoluzione funzioni, infatti, il prodotto deve rivelarsi vincente, e questo non è così scontato. Nintendo stessa, con il Virtual Boy prima e con il Nintendo 64 dopo, è rimasta diverse volte "scottata" nel tentativo di fare di testa sua. Molto spesso è più facile fare come le sue rivali, ovvero battere strade già note e quindi più sicure, che investire tempo e risorse nell'esplorazione di chissà quale vicolo buio... Comunque non penso che i videogiochi siano destinati a cambiare più di tanto. Forse si utilizzerà qualche webcam per carpire i nostri movimenti, o addirittura le espressioni del viso, ma il concetto di base sarà sempre quello: un gioco da fare tramite il televisore. Niente caschi, guanti o proiettori, insomma.

7) Tutte le forme d'arte hanno un minimo comune multiplo in comune: la necessità di comunicare. Che tu ti esprima attraverso la poesia, la scultura, la pittura, il cinema o il teatro, stai comunque trasmettendo a qualcuno un messaggio particolare che cambia solo in quanto cambia il vettore che lo trasporta. Anche i videogiochi, quindi, sono a tutti gli effetti forme d'arte contemporanee, e come tali dovrebbero essere sempre intese. Ne è una importante prova il fatto che Shigeru Miyamoto è stato investito col titolo di Cavaliere di Francia dal presidente della repubblica francese che, tra l'altro, protegge e tutela le software house d'oltralpe.

8-9) Sul fenomeno di Second Life sono già stati spesi milioni di caratteri. Diversi laureandi, inoltre, hanno usato proprio il pretesto di questa vita fittizia per la propria tesi elaborando trattati ormai molto noti (e pubblicati sul web) che vi consiglio tra l'altro di leggere. Il multiplayer del domani, così come quello di oggi, sarà fatto di clan: persone che giocano assieme su internet e che si conoscono solo tramite chat e via avatar, ovvero l'interfaccia grafica bidi o tridimensionale che ci rappresenta nell'internet-spazio. Questo accade sia che tu partecipi a furiosi deathmatch negli FPS, sia che tu giochi a ragionate partite negli strategici a turni o in frenetiche sfide con i simulatori di guida. Second Life è un'idea a sé. Di fatto nasce come semplice chat in cui, oltre a parlare, si può esplorare la "stanza" nella quale ci si trova assieme agli altri utenti. Tutto il resto è stato aggiunto per rendere quel mondo simile al nostro, e forse è quello che destabilizza e sconcerta. Finché si trascorrono ore ed ore in chat a parlare con un amico va bene, ma quando si usa internet per fuggire la realtà e vivere una vita che non è la propria facendo e dicendo cose che non ci sogneremmo mai di dire e fare, allora forse è il caso di spegnere il computer e di guardarsi un po' intorno.

 

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LA RIVOLUZIONE DI SUPER MARIO GALAXY

Ciao Carlo,

sono appena tornato da una lunghissima full immersion in Super Mario Galaxy che è durata dal 20 Novembre al 22 Dicembre. In questo mese non ho semplicemente giocato e raccolto le 242 stelle presenti nel gioco, ma ho vissuto intensamente ogni singolo istante, assaporando musiche, udendo gli effetti sonori, analizzando le texture, sbirciando tra i poligoni, ammirando i fondali, studiando i nemici, tentando di etichettare l'incredibile gameplay a qualche altro genere o gioco già visto. Ma Super Mario Galaxy, signori, non è quel genere di gioco. Nossignori. Esula da qualsiasi schema, rompe profondamente ogni canone e preconcetto. Non dico che rivoluzioni come all'epoca fece Super Mario 64, ma se Super Mario 64 nel 1996 inventava il platform 3D, oggi Super Mario Galaxy li reinventa totalmente.

Ne è una prova che i pochi mondi "classici" presenti nel gioco, vale a dire quelli nei quali non ci si deve spostare da un pianeta all'altro, ma ci si trova in un unico, grande livello, risultano un tantinello banalotti.

E allora la mia domanda è questa: ma se Super Mario Galaxy ci ha entusiasmato soprattutto per il fatto che si salta di pianeta in pianeta ad un ritmo quasi musicale e ci ha annoiato invece nei livelli vecchio stile (quelli che ricordano il vecchio Super Mario 64), d'ora in avanti il nuovo Super Mario dovrà essere sempre e solo così per non tornare indietro?

Grazie, buon Natale,

Super Marco Galaxy 89.

 

Ogni Super Mario è una rivoluzione. Anche gli stessi Super Mario Bros., Bros. 3 e Super Mario World, che ad occhio inesperto possono sembrare molto simili, sono in realtà giochi diversi per caratteristiche innovative. Quello che gli accomuna è il gameplay, l'insieme di regole che dettano la meccanica di gioco. E quelle regole resistono ancora oggi e si trovano persino in Super Mario Galaxy, l'episodio più "diverso" e rivoluzionario.

Non so dirti se il prossimo Super Mario ci riporterà nuovamente nello spazio, probabilmente no, ma di sicuro troverà qualche idea nuova che vale la pena approfondire rivoluzionando ancora una volta l'idea di base. Un po' come lo Splac introdotto ai tempi di Super Mario Sunshine o di Yoshi nel bellissimo Super Mario World...

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DOVE SONO FINITI I PUNTI STELLA?

Caro Carlo,

innanzitutto buon Natale e complimenti per l'ottimo magazine.

Mi chiamo Alessandro, ho quasi 17 anni e seguo Nintendo da tantissimo tempo.

Ti scrivo per porti un problema che mi ha fatto venire più di un mal di pancia.

Dal 2004 ad oggi ho accumulato ben 27 mila Punti Stella sul sito di Nintendo Italia. Sono il frutto dei miei lavoretti estivi, delle mie mance da cameriere nel doposcuola, dei compleanni e degli onomastici. Soldi che in quattro anni ho investito in console e giochi Nintendo e che mi hanno fruttato un discreto ed inutilizzato gruzzolo di punti.

Il perché non li abbia mai utilizzati è presto detto: quei punti "costano cari" ed è difficile metterli assieme. 250 stelle equivalgono a sessanta euro e sessanta euro equivalgono ad un bel po' di lavoro nel doposcuola. Dunque non voglio buttare il mio denaro nell'acquisto di screensaver, suonerie o altri premi di così poco conto.

Solo che adesso tutti dicono che con il 31 Gennaio l'intero salvadanaio/salvastelle sparirà e che dovrò quindi riniziare tutto da capo, senza tra l'altro avere neppure la possibilità di spenderli come avrei voluto...

E' tutto vero? Le Stelle spariranno?

Come sarà la nuova raccolta e, soprattutto, quali premi si prevedono?

Un preoccupatissimo Alessandro.

 

 

Trentacinque. Non stiamo dando i numeri, né tantomeno scherzando.

Sono addirittura 35 le mail che ci sono arrivate tra Novembre e Dicembre aventi ad oggetto proprio questo scottante argomento. E le più, purtroppo, erano piene di insulti e cattivi pensieri nei confronti di Nintendo Italia, che come ci ha già fatto sapere tramite la PR Francesca Prandroni, si limita ad eseguire la direttiva che proviene dalla sede centrale di Nintendo Germania.

Il 31 Dicembre è passato da ormai più di un mese ma le polemiche non si placano. Come avrai avuto modo di notare, non solo le Stelle sono effettivamente sparite, ma ora è anche più difficile accumularne altre(non è più possibile, ad esempio, incrementare la propria raccolta con le visite giornaliere o con l'attività costante sul foro) e i premi, per giunta, sono rincarati.

La situazione, dunque, non è delle migliori e i nintendofili sono sul piede di guerra anche perché il sito continua ad avere parecchi problemi e molto spesso cancella punti appena registrati o altri pasticci simili. Senza dimenticare, poi, che neppure la tanto agognata conversione dei punti Stella in Wii Points si salva dalle critiche, come dimostra la missiva pubblicata poco sotto...

Questi, insomma, sono i problemi che giorno dopo giorno le vostre mail cariche di ansia, rabbia e preoccupazione ci documentano. Al momento la situazione appare piuttosto incerta, dunque per avere risposte più concrete aspettiamo che il sito inizi finalmente a funzionare a dovere.

E poniamo anche l'accento sui premi, che ora sono della qualità desiderata!

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DOVE SONO FINITI I PUNTI WII?

Ciao Carlo,

mi chiamo babot-Wariotto o almeno così mi conoscono tutti i miei contatti del mio blog e di MSN (oltre seicento!!!).

Volevo sottoporti una questione davvero antipatica: in questi giorni sto facendo una disperata corsa per finire tutti i miei Punti Stella prima del 31. Ne ho oltre 16mila, mai utilizzati da quando ho comprato nel 2005 il GameCube, e avrei comunque colto l'occasione di buon grado se ci fosse stata la possibilità di convertirli in Wii Points, cosa che sulla carta è possibile, ma non sulla realtà.

Con l'inutile limite di due tessere al giorno (ora ulteriormente abbassato ad una.ndrCarlo), infatti, non riuscirò in soli 8 giorni a prendere tutti i Wii Points desiderati.

Anche perché le tessere più grandi sono esaurite e non vengono mai sostitute.

Ma perché Nintendo non ha organizzato meglio questa conversione? Perché non ci ha dato l'occasione di eseguirla con tranquillità? Perché aggiorna il sito nelle ore più strane ed ha messo così pochi bei premi in alternativa???

Morale della favola: scadrà la validità delle mie stelle e io ne avrò sprecato più della metà...

Se questo a voi pare giusto...

babot-Wariotto.

 

Ovviamente mi scuso, con te e con i nostri lettori, anche per il ritardo col quale pubblico questa missiva: il Carlo's Café di Gennaio è saltato e quindi le mail di Dicembre sono per forza slittate a Febbraio.

 

Tornando in argomento, ovviamente no, tutta la situazione da te puntualmente descritta non ci pare giusta. E ci siamo più volte battuti per evitare un simile epilogo. Prima con una petizione durante l'estate, poi con diverse mail indirizzate a Nintendo Italia. Ma i vertici della sede italiana, l'abbiamo ripetuto più volte, non hanno colpe: le regole, infatti, sono arrivate direttamente da Nintendo Germania e le filiali non possono che eseguirle, che a loro piaccia o no.

Nintendo Europa ha organizzato troppo frettolosamente la chiusura della raccolta Stelle. E infatti i problemi non sono mancati. Il paradosso più assurdo lo si ha avuto proprio con il fatto che in molti non sono riusciti a spendere i propri punti neppure volendo, vuoi per problemi tecnici del sito, che negli ultimi giorni è stato preso d'assalto, vuoi per il fatto che i pochi bei premi disponibili prendevano il volo in quattro e quattr'otto. Sarebbe dunque bello se Nintendo, nel prossimo futuro, regalasse qualche bonus di stelle per agevolare la raccolta dei nuovi punti stella, ora più rari che mai...

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Volete dire la vostra?

Scrivete a carloscafe@libero.it e potreste venire pubblicati!

 

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