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ESTINZIONE: LA PERIFERIA DI TOKYO NON ESISTE PIù

Solo il mese scorso le recensioni dei titoli per DS superavano di gran lunga quelli del Wii.

Con l'anno nuovo la situazione si è drasticamente ribaltata.

Non a caso, nell'ultima intervista fatta a Miyamoto, il papà di Mario e Zelda ha confermato che nei prossimi mesi il loro lavoro si concentrerà soprattutto sulla console da salotto, diminuendo parzialmente le attenzioni rivolte al doppioschermo da tasca.

Cosa significa questo? Di preciso non ci è dato saperlo. Però possiamo avanzare delle ipotesi. Del resto non siamo certo neo-osservatori, anzi, è da ormai parecchio tempo che ci divertiamo a fungere da spettatori del bizzarro, caotico e sempre meno statico mondo videoludico.

L'idea di fondo potrebbe dunque voler un maggior sostegno del Wii perché è proprio quello il miglior cavallo di battaglia su cui puntare. Il DS è ormai già affermato, nessuno lo schioderà mai dal trono del dominio del settore delle console portatili, dunque su quel profilo Nintendo può anche

 

tirare momentaneamente il fiato.

La campagna si farà particolarmente incandescente sul lato dell'intrattenimento domiciliare (detta così sembra una misura alternativa al carcere...): Sony e Microsoft sfrutteranno infatti i prossimi 12 mesi per recuperare il terreno perduto, e gli uomini di Nintendo sanno bene che non è saggio dormire sugli allori.

La ratio, dunque, potrebbe essere quella di voler blindare quei lati esposti alla maggior cruenza della concorrenza.

Ma si potrebbe invece affermare, e qualcuno l'ha fatto, che mentre il DS ha ormai esperito la sua potenzialità, il Wii sia ancora un prodotto genuinamente vergine. Un'isola inesplorata. Insomma. Del resto, ormai, il DS cammina da solo: le terze parti hanno finalmente iniziato a produrre titoli di gran qualità (si vedano Call of Duty 4, Brothers In Arms DS, Ferrari Challenge o Race Drive & Create, tanto per citarne alcuni), dunque non è più necessaria la presenza della balia-nintendo per assicurare all'utenza prodotti davvero

 

buoni. Questo discorso, per certi versi compatibili, mette però in risalto in tutta la sua desolante mestizia l'attuale situazione del Wii. La console più venduta al mondo, infatti, si basa solo su due capolavori (Super Mario Galaxy e Metroid Corruption 3), qualche prodotto sopra le righe (Wii Sports, RE4, Battalion Wars II, Zack e Wiki, Donkey Kong Jet Barrel e Rayman) e una sterminata quantità di titoli osceni. A voler essere cinici e disillusi, potremmo proprio dire che il Wii vende più per il Telecomando che non per il software. Da qui, dunque, si potrebbe intuire la scelta di Nintendo di voler forzatamente correre ai ripari prima che la concorrenza, dopo lo shock, si riarmi.

Vale la prima o la seconda? La A o la B?

Voi cosa dite? Discutiamone assieme nel nostro Forum o scrivete cosa ne pensate a: carloscafe@libero.it ! Le mail più interessanti saranno pubblicate nel nostro mensile angolino della posta!

 

 

Carlo Terzano.

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