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ANTEPRIMA DI: SOUL CALIBUR LEGENDS

 

Sistema: Nintendo Wii
Target: 12+
Genere: Picchiaduro
Giocatori: 1/2
Produttore: Namco
Sviluppatore: Namco
Distributore: Ubisoft
Versione: Demo
Requisiti: /

Uscita:
EU: Estate
JAP: Disponibile
USA: Disponibile

 

 


A differenza degli altri episodi, Soul Calibur Legends pone l'accento sulla modalità storia, perciò non mancheranno i filmati d'intermezzo.

 

 


Ma non mancheranno neppure enormi boss con i quali confrontarsi.

 


Come in un gdr il protagonista acquista forza e abilità con i combattimenti...

 


...Inoltre, setacciando le ambientazioni sarà possibile rinvenire nuove armi.

ASPETTATIVA

2 STELLE SU 5!

 

Nonostante l'idea di fondo non sia affatto male, Soul Calibur Legends è un bizzarro progetto che sembra indirizzarsi unicamente verso i fans storici della saga. Da quanto abbiamo avuto modo di vedere e provare, infatti, sembra che gli sviluppatori abbiano profuso troppo poco impegno in un gioco che, ora come ora, sembra stato sviluppato in fretta e furia. Ben lontano dal graditissimo Soul Calibur II per GameCube, Legends sembra unicamente voler sfruttare a proprio vantaggio le incredibili vendite del Wii...

Da evocative arene a scialbe ambientazioni…Soul Calibur fa un salto in un genere che sembra non calzargli a pennello…

 

Quella di Soul Calibur è una saga che nasce in sala giochi, col nome di Soul Blade, come picchiaduro tridimensionale, quando i più giocavano a Tekken. Ben presto però si fa notare dalla schiera degli appassionati del genere, per una grafica allora sbalorditiva. Dopo una prima conversione per Sega Dreamcast e due seguiti (tra cui ricordiamo Soul Calibur II per GC che annovera tra i personaggi giocabili anche Link!), che oltre a migliorare un già eccellente comparto grafico, hanno rifinito la meccanica di combattimento con armi bianche, il franchise è ormai diventato uno dei più famosi e migliori di sempre.

 

LA GALLINA DALLE UOVA D’ORO!

Ora tutti aspettano con grande trepidazione il quarto capitolo della saga, tutti tranne noi possessori del Wii...infatti gli sviluppatori della Namco hanno preferito creare per la rivoluzionaria console Nintendo qualcosa di completamente nuovo. Qualcosa che non potendo far leva su di un comparto grafico del calibro di quello che potremo ammirare in Soul Calibur IV, cerca di sfruttare quel sistema di controllo che ormai ha dimostrato di essere più di una volta un'arma vincente per molti titoli a volte poco ispirati.

Nasce così questo Soul Calibur Legends, spin-off della serie, che va a rinverdire un genere che i più hanno ormai dimenticato. Stiamo parlando dei beat em up, che hanno vissuto il loro periodo più florido a fine degli anni 80, inizio anni 90, quando titoli del calibro di Street Of Rage e Final Fight si contendevano la palma di miglior picchiaduro a scorrimento.

L'idea di base non è male: poter controllare uno dei nostri eroi preferiti della saga attraverso scenari ricchi di nemici da abbattere a suon di calci, pugni e colpi di spada. Se poi a questo aggiungiamo la possibilità di maneggiare la nostra lama attraverso il Wiimote e la presenza di diverse devastanti mosse speciali, il tutto si fa molto stimolante e allettante per i palati che amano i titoli d'azione.

 

LA MESSA IN PROVA!

Andiamo quindi ad analizzare e a dare le nostre prime impressioni sulla demo giuntaci di recente in redazione.

Il titolo inizia con un filmato che ci introduce alla storia del gioco: una spada rotta...da ricomporre, un invasione di creature maligne da debellare e ristabilire la pace sulla Terra. Il tutto suonerà familiare a chi ha già giocato i titoli precedenti ma andiamo oltre. I personaggi selezionabili sono anche loro ripescati dai precedenti episodi e sebbene non possiamo utilizzarli tutti sin dall'inizio, alcuni si sbloccano solo dopo aver superato alcuni livelli, possiamo controllare Siegfried, Mitsurugi, Ivy, Taki, Sophitia, Astaroth e Lloyd dalla saga di Tales of Symphonia (una gran bella aggiunta per i fan della saga).

Sebbene il titolo riprende molti aspetti del celebre picchiaduro, manca in quello che è l'elemento più importante: una meccanica di gioco e un sistema di combattimento altrettanto profondo e coinvolgente. Il titolo semplifica infatti molto le mosse e i colpi che si possono mettere a segno e se questo da un lato è normale poiché in fondo non dobbiamo affrontare i nostri avversari in scontri uno contro uno, dall'altro avremmo apprezzato una maggiore varietà.

I controlli attraverso Wiimote aggiungono quel pizzico di coinvolgimento ed interesse in più, pizzico che comunque va sempre più scemando col proseguo del gioco. Col pad analogico muoviamo il nostro alter ego digitale mentre muovendo il Wiimote in alto e in basso, a destra e a sinistra, in avanti ed in indietro diamo fendenti letali ai nostri avversari.

Anche le ambientazioni ci sono sembrate poco variegate e prive di quei percorsi alternativi che potrebbero rendere l'esperienza più appagante e meno lineare. Anche se col proseguo del gioco è possibile raccogliere oggetti e sbloccare nuovi personaggi questo non basta a rendere il gioco appetibile per chiunque. Gli sviluppatori hanno inserito una modalità a due giocatori in cooperativa o in versus che sebbene rallenti la fluidità complessiva, risulta comunque divertente.

 

QUANDO IL CALLO INIZIA A DOLERE…

L'aspetto grafico non presenta particolari elementi di distinguo e nonostante il titolo non risulti sgradevole all'occhio, si ha la costante impressione di trovarsi di fronte a qualcosa di approssimativo e realizzato in fretta e furia, forse riciclando un motore grafico sviluppato per PS2... A testimonianza di ciò, il sistema di telecamera molte volte si impalla dietro gli angoli, impedendoci di tenere costantemente sotto controllo l'azione di gioco e facendoci spesso finire tra le grinfie del nemico senza nemmeno accorgercene. Ad esclusione del filmato iniziale e alcune scene di intermezzo, poco e niente ci ha colpito in questa demo. Alle scene in full motion video si prediligono per lo più scene in tempo reale con dialoghi a volte rimpiazzati da lunghe righe di testo. Insomma qualcosa che sarebbe andato bene diversi anni fa ma che ora stona e non poco.

Il gioco che in singolo macina i 60fps senza problemi, può essere giocato in 16:9 ed in progressive scan. Caratteristiche comunque ormai presenti nella stragrande maggioranza dei giochi.

Anche se la demo visionata era incompleta in diverse parti, abbiamo potuto comunque valutare la spina dorsale di questo spin off e ne siamo rimasti parzialmente delusi. Il gioco è abbastanza semplice e lineare, alla lunga si tratta semplicemente di scuotere il Wiimote lungo i non molto variegati livelli di gioco. Il gioco manca di spessore e di una meccanica di gioco accessibile ma allo stesso tempo profonda. Gli scenari presenti sono inoltre abbastanza lineari e privi di strade alternative. Il gioco quindi scorre velocemente, forse anche troppo. Gli sviluppatori sembra quasi abbiano sviluppato una versione light del Soul Calibur originale sia per quanto riguarda il comparto grafico ma anche e soprattutto per quando riguarda la meccanica e sistema di gioco. Da grandi appassionati delle serie noi continuiamo comunque a seguire con un certo interesse lo sviluppo di questo gioco e sperare che alcune pecche vengano eliminate, in particolar modo quelle relative alla parte tecnica ed in specifico al sistema di telecamere ed un sistema di controllo non sempre reattivo.

Autore: Guido Tangorra

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