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ANTEPRIMA DI: TALES OF SYMPHONIA - KNIGHT OF RATATOSK

 

Sistema: Nintendo Wii
Target: 10+
Genere: Gioco di Ruolo
Giocatori: 1/4
Produttore: Namco
Sviluppatore: Namco
Distributore: Nintendo
Versione: Demo
Requisiti: /

Uscita:
EU: N.A.
JAP: Disponibile
USA: Primavera

 

 


L'angelica Colette faceva parte del gruppo d'eroi del primo Tales of Symphonia e continuerà ad occupare una parte importante anche in Knight of Ratatosk.

 

 


Anche quel donnaiolo di Zelos, che nell'immagine ci sta provando con un nuovo personaggio, Maria Lualdi, è tornato per la gioia delle sue fan!

 


Il vecchio e il nuovo a confronto: Lloid Irving, eroe del primo Tales of Symphonia e Emil Castagner eroe di Knight of Ratatosk.

 


I combattimenti sono rimasti invariati, continuano quindi ad essere strutturati in tempo reale, con l'unica differenza costituita dal fatto che, ora, è possibile catturare i propri nemici e trasformarli in preziosi alleati.

 


Come nel primo Tales of Symphonia, non mancheranno le struggenti scene d'intermezzo.

ASPETTATIVA

5 STELLE SU 5!

 

Come avrete capito da questa lunga anteprima, nutriamo aspettative molto alte nei confronti dell'ultima fatica di Namco.

Il primo Tales of Symphonia per GameCube ci ha appassionato senza riserve. Ora però che l'effetto sorpresa è sparito, dovranno essere un solido gameplay ed una trama all'altezza di quella precedente a prendere in mano la situazione per tornare a farci udire nuovamente quella splendida sinfonia...

IL Più BEL GIOCO DI RUOLO PER GAMECUBE STA PER TORNARE SU WII CON UN SEQUEL DAVVERO SPECIALE…

 

Il GameCube ha potuto contare su pochissimi RPG, ma quei pochi che hanno visto la luce sono stati tutti premiati con valutazioni lusinghiere da parte di critica e pubblico.

Paper Mario – Il Portale Millenario, Baten Kaitos e Tales of Symphonia, infatti, sono state tre rare ma preziose gemme che da sole hanno soddisfatto almeno in larga parte la nostra fame di giochi di ruolo. Tra questi la redazione ricorda con particolare affetto Tales of Symphonia di Namco, un rpg che, nonostante una realizzazione tecnica poco brillante, ha potuto contare su di un gameplay dinamico ed una storia duratura, dettagliata e zeppa di colpi di scena.

 

LA SINFONIA SI DIFFONDE PER L’ARIA…

Ora tenteremo di riallacciarci alla trama del primo Tales of Symphonia senza eccedere troppo negli spoiler. Purtroppo è un’operazione dovuta e se non vi sveliamo noi alcuni particolari della trama del prequel, lo farà Knight of Ratatosk per mezzo dello spettacolare filmato introduttivo.

Ergo il nostro consiglio è quello di correre a recuperare il prequel e di giocarlo dall’inizio alla fine prima dell’uscita di questo nuovo episodio.

Nell’universo di Tales of Symphonia esistono due mondi paralleli ma legati indissolubilmente tra loro. I due mondi, inoltre, sono tra loro scollegati e solo in rare occasioni è possibile aprire un varco per sbarcare nell’altra terra. Solo pochi, quindi, sanno dell’esistenza del mondo “gemello” e quei pochi non sono certo animati da buone intenzioni.

Un mondo è più arretrato e prevalentemente rurale, composto per lo più da piccoli villaggi e da abitanti poveri ma onesti, l’altro è tecnologicamente avanzato, ospita bellissimi castelli, università secolari ed è abitato da gente ricca e colta.

Quando uno dei due mondi attraversa un periodo di sventura e recessione, per un singolare “effetto altalena” l’altro gode di un momento di prosperità economica e sociale. Questo perché l’albero del Mana, o Albero della Vita, non ha più da tempo l’energia sufficiente per far splendere entrambi i mondi. Da qui l’idea di alcuni gruppi di individui di portare guerra e devastazione nell’altro mondo per poter quindi godere del contrappeso benefico sul proprio. L’esercito di Sylvarant, il mondo più ricco, ha così invaso l’universo di Lloid Irving e dei suoi amici, i quali, decisi più che mai a porre fine a tutte questi soprusi, formano un gruppetto di amici e guidano la ribellione. Ma in realtà la missione di Lloyd è un’altra (anche perché Lloyd stesso, almeno all’inizio, è all’oscuro dell’esistenza di un altro mondo): aiutare la sua amica d’infanzia, la divina Colette, a salvare la terra. Colette, infatti, è l’incarnazione della Dea Martel, e solo dopo un lungo e periglioso cammino potrà riacquistare i poteri perduti necessari per ribaltare la situazione. Questo, almeno, è quanto si crede all’inizio dell’avventura, dato che verso metà gioco Lloyd e gli altri scopriranno il vero intento della Chiesa di Martel e da fedeli sostenitori diverranno nemici giurati del falso culto, in un’avventura che li porterà a viaggiare tra i due mondi alla ricerca del vero nemico: un semidio che sta dirottando il potere dell’Albero del Mana per diventare ancora più potente.

Tralasciando particolari che spero abbiate il piacere e l’occasione di scoprire giocando al primo Tales of Symphonia (se siete fortunati potreste recuperarlo su e-bay), la lunga ed appassionante storia si conclude con la vittoria di Lloyd sul male e la conseguente riappacificazione dei due mondi, che tornano a fondersi in un unico pianeta.

 

…DOPO TROPPO TEMPO DI SILENZIO!

Come spesso accade, però, l’unione di due popoli diversi per tradizione e cultura non porta a nulla di buono, e infatti in appena due anni dagli eventi narrati nel primo Tales of Symphonia, spuntano già i primi tumulti che, ben presto, si tramuteranno in una vera e propria guerra civile. La riunificazione dei due mondi ha infatti comportato una spartizione equa del mana, con la matematica conseguenza che la gente di Sylvarant si è trovata, di punto in bianco, più povera di quanto non fosse durante il periodo di “indipendenza”. Non solo: quando Lloyd ha ridato vita all’Albero del Mana qualcosa deve essere andato storto, perché ora la preziosa pianta dispensatrice di benessere ha iniziato ad appassire. Sembra infatti non riuscire a dispensare tutta l’energia di cui il nuovo mondo ha bisogno, e così una gran parte del pianeta è afflitta da calamità naturali di ogni tipo, mentre il preoccupante fenomeno della desertificazione sta avanzando in ogni dove. Gli scompensi climatici saranno ben visibili soprattutto nelle località già visitate nel prequel per GameCube: chi non si ricorda, ad esempio, della capitale di Sylvarant, Meltokio? Ebbene, ora la città imperiale non è più ubicata nel bel mezzo di verdi pianure, ma al centro di un enorme ed infuocato deserto! Palmacosta, invece, la città balneare dei divertimenti e del gioco d’azzardo, ora ha una temperatura media attorno allo zero!

Gli abitanti di Sylvarant, insomma, non ci stanno: rivogliono l’antico splendore e, soprattutto, rivogliono il clima preesistente all’unione dei due mondi.

Organizzano così una spedizione col fine di recuperare un’antica e potente arma, la Spada di Ratatosk, in grado di “separare” fisicamente i due mondi. Il problema, però, è che il misterioso manufatto non si trova a Sylvarant, ma dall’altra parte dell’emisfero e la gente del luogo, Lloyd in primis, non vuole certo che venga usata per far ritornare i due mondi due esistenze separate.

E infatti Tales of Symphonia – Knight of Ratatosk ha proprio inizio con l’irruzione delle truppe di Sylvarant durante una cerimonia in onore della spada sacra.

Lì ha anche luogo il primo incontro / scontro tra il nuovo protagonista, Emil Castagner e il vecchio eroe del prequel: Lloyd Irving. Il primo, infatti, è uno dei soldati che ha il compito di recuperare l’antico manufatto, il secondo, invece, è a capo del movimento noto come “resistenza” e non ha certo intenzione di cederglielo tanto facilmente.

Ma questi sono solo gli avvenimenti posti alla superficie del ben più complesso involucro che costituisce l’intricata trama di Tales of Symphonia – Knight of Ratatosk. Presto, infatti, Lloyd ed Emil si renderanno conto del fatto che, se la situazione sta precipitando, non è colpa della coesistenza dei due mondi, ma di un altro nemico che, tramando nell’ombra, sta avidamente risucchiando il potere dell’Albero del Mana. Da nemici ad alleati il passo sarà quindi breve, e nel party d’eroi rientreranno anche i personaggi che i giocatori del prequel hanno imparato a conoscere e ad amare (non esageriamo: la caratterizzazione dei singoli eroi era tale che sembrava quasi di assistere alla proiezione di un anime!). Da quell’impenitente donnaiolo di Zelos, al piccolo e saggio elfo Genis, dalla taciturna e forzuta Presea fino ad arrivare all’angelica Colette. Tutti, ma proprio tutti, riappariranno nel sequel per dare una mano. E la nostra prima missione, anzitutto, sarà proprio quella di andarli a scovare per chiedere il loro aiuto: ognuno, infatti, si è costruito una propria vita privata e conduce un’esistenza tranquilla e ben lontana dai fasti del passato.

Ma Tales of Symphonia – Knight of Ratatosk introduce anche un buon numero di personaggi inediti, ma in merito preferiamo mantenere il più assoluto riserbo e lasciarvi qualche sorpresa per la recensione.

Inoltre, se il party d’eroi tra character vecchi e nuovi si preannuncia essere particolarmente vasto, sappiate anche che in Knight of Ratatosk sarà anche possibile catturare i mostri che incontrerete nelle numerose battaglie casuali e trasportarli dalla vostra parte. Ciò sarà possibile grazie all’uso di particolari gemme magiche che ottenebreranno la mente delle bestie feroci e le renderanno mansueti e fedeli alleati. Naturalmente queste gemme non saranno presenti in grande quantità, quindi sarà bene spenderle solo con i nemici più forti e agguerriti. La cattura, poi, è strutturata come la classica cattura di un Pokémon: prima si deve stremare il nemico e solo dopo sarà possibile tentare di ammaliarlo con i poteri del misterioso minerale…

Le battaglie vere e proprie, invece, seguono le rotaie tracciate col predecessore: gli scontri sono casuali, ma il combattimento non è a turni. Di contro mette a disposizione un’ampia arena tridimensionale nella quale sarà possibile vagare a piacimento, come in un picchiaduro. Anche gli attacchi saranno in tempo reale e verranno effettuati ogniqualvolta premerete il pulsante A. Per le magie, invece, occorrerà navigare in un rapido menu ed assegnare l’attacco ad un determinato pulsante. Niente combo da memorizzare o lunghe sequenze di tasti da dover ripetere senza errori, insomma.

 

LA NASCITA DI UN MITO?

La demo in lingua nipponica che abbiamo avuto modo di provare includeva appena una manciata di scenari e qualche breve sessione di combattimento, perciò tirare oggi qualsiasi tipo di conclusione sarebbe una scelta oltremodo avventata. Tuttavia, dopo qualche oretta di gioco nella quale abbiamo ripetuto più e più volte i livelli messi a disposizione, possiamo preannunciarvi che il poco provato soddisfa più che egregiamente e sembra posizionarsi sui medesimi livelli del primo Tales of Symphonia (anche se, comprensibilmente, è ormai sparito l’effetto sorpresa…).

Nintendo Power, che ha da poco ricevuto la versione completa del gioco, ha invece già dichiarato entusiasticamente che Namco è riuscita a superare sé stessa e a portare la saga di Tales of ad un nuovo livello.

 

ACQUERELLO ANNACQUATO?!

Prima di chiudere, vorremmo spendere due parole sul comparto tecnico che, come avrete modo di osservare, è legato a doppio filo dalla precedente avventura per GameCube.

Come su GameCube, infatti, Namco ha saggiamente optato per il Toon Shading, che conferisce al titolo un aspetto pulito e colorato ma che, soprattutto, permette di godersi l’avventura come un “anime per console”. I modelli poligonali dei protagonisti risultano molto dettagliati, specie per ciò che concerne la mimica facciale, ricchissima di espressioni, mentre qualche riserva va espressa per alcuni scenari eccessivamente spogli e poveri di una qualsivoglia caratterizzazione. Troppe locazioni, poi, sono uguali a quelle già viste su GameCube, e non perché sono le stesse, ma perché riprendono la medesima quantità di poligoni. Un leggero maquillage, qui e là, non avrebbe certo guastato…

Tuttavia, dato che il primo Tales of Symphonia ha saputo emozionarci nonostante un comparto tecnico datato, siamo convinti che anche Tales of Symphonia – Knight of Ratatosk saprà essere all’altezza delle aspettative.

Il gioco è già stato annunciato negli USA (arriverà sotto il nome di: Tales of Symphonia: Dawn of the New World) quindi ora rimaniamo in attesa di scoprire la data della versione PAL…

Autore: Carlo Terzano

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