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RECENSIONE DI: DOGZ 2

Sistema: DS
Target: 3+
Genere: Avventura
Giocatori: 1/4

Wireless Single Card:

Wi-Fi: No
Produttore: Ubisoft
Sviluppatore: Ubisoft
Distributore: Ubisoft
Versione: PAL
Requisiti: /
Uscita: Disponibile

 

Testo a schermo in buon italiano.


In Dogz 2 non ci si deve solo prendere cura del proprio cane, ma anche della casa...


Il gameplay è decisamente meno realistico rispetto agli altri giochi del genere...


...Ma la tradizionale impostazione "alla Nintendogs" non manca!

TRAMA: /

+/

- /

GRAFICA: 6,8

+ Simpatici i modelli 3D dei cani...

- Interfaccia dei minigiochi scialba.

SONORO: 7,3

+ Musiche divertenti...

- ...Ma alla lunga monotone.

GIOCABILITà: 7,3

+ Minigiochi molto simpatici...

-  Scarsa interazione con i cagnolini.

LONGEVITà: 7,5

+ 250 oggetti da recuperare.

- Modalità wireless non troppo sfruttata.

GLOBALE: 7,2

In conclusione, 

Dogz 2 è un titolo molto simpatico e variegato che, forte di ben 250 minigiochi, non mancherà di intrattenere a lungo specie i giocatori più piccoli. Davvero un buon lavoro!

Chiamate il veterinario! Mi fa male un canino!

 

Quando un prodotto riesce da solo ad allargare notevolmente il mercato, è normale che nascano serie che prendano spunto, o qualcosa di più, da esso.

Dopo essere riuscita, con un successo enorme, a far salire sul carrozzone del Ds anche i più scettici, Nintendo ha conquistato il mondo dei casual gamer soprattutto grazie a Nintendogs, titolo premiato sia per la sua indubbia qualità sia per i suoi successi economici.

Ubisoft ha seguito la scia inaugurando proprio questo autunno una nuova etichetta “Games for Everyone”, con l’evidente scopo di attirare la massa di non giocatori attraverso titoli non prettamente convenzionali: Giulia, Petz e Migliora il tuo apprendimento.

La campagnia di marketing ha previsto sia spot televisivi su Italia1 e altre emittenti sia un’estesa e costosa campagna stampa sulle riviste indirizzate ai teeneger.

Questa introduzione vuole far comprendere al lettore l’orientamento da “casual” del titolo Ubisoft: la software house Francese ha messo da parte città medievali e combattimenti sanguinosi per dedicarsi a qualcosa di più leggero.

Vediamo assieme se la qualità rispetti le aspettative.

 

Can che abbai non morde

Un simulatore come Dogz2 inizia proprio dove vi immaginate: al canile.

La scelta può cadere su diverse razze e una volta scelta quella che più vi aggrada sarete pronti per andare nella vostra nuova casa; questa è inizialmente un po’ spoglia ma attraverso dei minigiochi che tratteremo più avanti potrete guadagnare i 250 oggetti disponibili, così da arredare il vostro appartamento e, perché no, espanderlo con nuove stanze e piani.

Il miglior amico dell’uomo, e del giocatore, non ci impiegherà molto ad interagire con i vostri nuovi acquisti, che vi terranno impegnati nella loro ricerca, soprattutto per manie di collezionismo o anche solo per vedere le reazioni dei vostri cuccioli, per diverso tempo.

Il senso d’orientamento dei cani è abbastanza scarso e per questo è consigliabile una corretta disposizione degli oggetti in casa, così da non spaventare i cani che stanno gironzolando per casa.

Sì perché presto vi ritroverete con diversi cuccioli, vostri o di altri appassionati, che gireranno liberamente per casa, interagendo tra loro e con il giocatore: Dogz2 è la naturale evoluzione del Tamagotchi, dove il fulcro del gameplay è giocare con le bestiole e divertirsi assieme ad esse, per quanto l’interazione sia abbastanza limitata.

Lo stile di gioco è abbastanza semplicistico e anche i designer Ubisoft devono essersi accorti che un titolo basato sull’allevamento di animali, dopo l’uscita del diffusissimo Nintendogs, non può basarsi solo su carezze e mugugni diretti al microfono (qui supportato attraverso 14 comandi vocali); per questo si è deciso di espandere l’esperienza ricorrendo a uno stratagemma utilizzato fin troppo frequentemente sul portatile Nintendo: quello dei minigiochi

“Se vuoi giocare in maniera nuova col tuo cucciolo devi comprare nuovi oggetti, ma se vuoi quest’ultimi devi affrontare i minigiochi”, questo lo slogan di base.

 

Cani che giocano a poker?

I minigiochi sono un totale di 18, vediamo di elencarli e spiegare quelli meno conosciuti.

Innanzitutto circa la metà è composta da giochi di carte che spaziano dal classico Memory ( ricordati la disposizione delle carte) all’intramontabile Poker (cerca di fare la combinazione con il valore maggiore), passando per Sette ( cerca di far combaciare i semi per disfarti del tuo mazzo), Presidente ( un gioco simpatico devo tutti i giocatori devono giocare lo stesso numero di carte del giocatore precedente, ma di valore maggiore), la Vecchia ( Uomo nero o Peppa tencia a dir si voglia), Blackjack ( batti il banco cercando di avvicinarti il più possibile al 21 pescando una carta alla volta) e Crazy 8’s ( gioco con meccaniche che ricordano vagamente Sette).

Tutti questi minigame, per quanto non offrano una profondità o un gameplay innovativo, riusciranno a divertirvi soprattutto se avete qualche amico provvisto di Ds: la possibilità del gamesharing è ben inserita e supporta fino a 4 giocatori.

Purtroppo la feature del Download Ds non è stata inserita nei minigiochi di altri generi:  per quanto è difficile immaginare una componente multyplayer nei Puzzle ( da quello asiatico a quello classico), le 3 prove a tema sportivo avrebbero certamente goduto di nuova linfa vitale; il bowling si gestisce in maniera simile a “42 classici senza tempo”, mentre Hula hoops verrà presto abbandonato per un più frenetico Air Hockey.

Infine troviamo classici giochi da tavolo come othello, prendi due ( lo stesso di Mario 64, dove toccando due immagini uguali esse scompaiono ),ritmo ( che combina l’utilizzo del pennino e del microfono per farvi tenere il ritmo), conto alla rovescia ( avete presente “un,due,tre stella”? Ecco) e infine nascondino.

Ciò che rimane è un’accozzaglia di sbuffi di gameplay più o meno riusciti: lasciando da parte l’ormai persa coerenza di design alcuni titoli riusciranno a divertire senza troppe pretese, per quanto non saranno certamente essi ad invogliare l’utente a rivolgersi al prodotto Ubisoft, laddove sono presenti molti titoli che offrono minigame di qualità superiore.

L’altra faccia della medaglia, cioè accudire e gestire i vostri cuccioli e il vostro appartamento, offre un divertimento limitato, ma forse proprio il fatto che questi due elementi facciano parte della stessa medaglia invoglierà gli indecisi a regalare questo Dogz2 ai fratellini minori.

E’ innegabile che questo titolo abbia unito in un’unica cassetta tutto quello che Nintendo ha definito “per casual gamer” negli ultimi anni, amalgamandolo in maniera onesta seppur interessante.

Siamo sicuri che questo titolo non verrà acquistato da coloro che, terminato Zelda, avranno voglia di una nuova e profonda avventura, quanto da tutti coloro che non avendo tempo per i prodotti più complessi, cercano un divertimento genuino e istantaneo.

Il comparto sonoro è buono, con musiche allegre ed effetti FX mirati a rendere l’atmosfera infantile ed accogliente, mentre la longevità è direttamente proporzionale dalla vostra dedizione alle cure di casa e alla quantità di amici che vogliono giocare a Poker simulato anziché reale.

Infine il comparto grafico è buono ma troppo alterno, con modelli 3D adorabili dei cani che si alternano a interfacce banali e scialbe dei minigiochi, saltando dalla terza alla seconda dimensione frequentemente.

Se volete i minigiochi comprate “42 classici senza tempo”, se volete accudire cani “Nintendogs” fa per voi, se volete entrambi Dogz2 non vi deluderà

 

 

Autore: Niccolò Ballerio

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