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ANTEPRIMA DI: TRAUMA CENTER NEW BLOOD

 

Sistema: Nintendo Wii
Target: 12+
Genere: Simulativo
Giocatori: 1/4
Produttore: Atlus
Sviluppatore: Atlus
Distributore: Nintendo
Versione: Demo
Requisiti: /

Uscita:
EU: Primavera
JAP: Disponibile
USA: Disponibile

 

 


Come al solito, ogni intervento sarà preceduto da alcuni dialoghi a schermata fissa. Come al solito si parla anche qui del "tocco curativo"...

 


...Che altri non è che la possibilità di tracciare col Wiimote questo simbolo per poter rallentare per alcuni secondi il tempo e riuscire quindi laddove tutti i chirurghi falliscono.


Tranquilli, nonostante Trauma Center New Blood sia una "simulazione di chirurgo", la grafica scanzonata non vi metterà mai lo stomaco in subbuglio!


Molti scenari e diversi PNG risultano tratti dalla precedente versione per DS.

ASPETTATIVA

4 STELLE SU 5!

 

Trauma Center è sempre stato un titolo meritevole d'attenzione. Su DS peccava di un controllo non sempre perfetto, su Wii fin'ora si è visto poco, ma con New Blood e la possibilità di operare cooperando con un amico, le possibilità aperte risultano intriganti!

…Bisturi… insulina… 300cc di Torazina… forcipe… Wiimote…

 

Dopo averci calato nei panni di un medico in versione tascabile grazie a Trauma Center: Under the Knife la sofware house Atlus ha deciso di farci provare a respirare l’aria da sala operatoria anche a casa nostra grazie al remake “pompato” del titolo precedente, quel “Secon Opinion” che ho recensito quest’estate in prima persona.

Se avete seguito lo sviluppo del gioco ricorderete come esso fosse tra i primi giochi pronti per il lancio, cosa che è realmente avvenuta al di fuori dell’Europa, che dovette attendere diversi mesi prima di impugnare bisturi e bende.

Oscuro come allora, il motivo di un tale ritardo nella conversione non è mai stato specificato da Nintendo Of Europe, anche se noi del Mario e Yoshi's friends -MAGAZINE- pensiamo sia stata una mossa di marketing per coprire con un buon titolo anche il deserto ludico estivo.

Diciamo buon titolo perché questo franchise sta entrando tra le saghe più appassionanti disponibili per le console Nintendo e siamo sicuri che questo sequel vanterà molti estimatori che probabilmente daranno al titolo il successo commerciale che merita.

La versione Usa di questo nuovo Trauma Center per Wii è disponibile sugli scaffali, non ci rimane quindi di spulciare le nuove caratteristiche disponibili durante le operazioni e incrociare le dita che arrivino da noi entro la primavera.

 

Tutti pazzi per Dottor House

Innanzi tutto rassicuriamo gli ansiosi: New Blood è un Trauma Center all’ennesima potenza e pur senza rivoluzionare una formula di per sé innovativa riesce a divertire come gli ottimi capitoli precedenti.

Andiamo con calma: la trama è ambientata dopo 10 anni la conclusione del primo capitolo e il protagonista è un aitante giovane di nome Dottor Markus Vaughn ( meno impacciato e insicuro del suo predecessore Derek Stiles) che, stufo della burocrazia delle grandi città, decide di abbandonare tutto e trasferirsi in Alaska con la sua ancor più aitante assistente Valerie Blaylock.

Seppur liberi di esercitare la loro professione come meglio desiderano, il loro nuovo ospedale è costretto a chiudere e il duo decide di ritornare sui propri passi a andare al ben più grosso Concordia Medical Institute, dove vengono notati e assunti da alcuni membri del Caduceus International, una associazione segreta stile CIA il cui scopo però è quello di trovare vaccini per le malattie più pericolose del genere umano.

La trama sembra ben costruita e la narrazione in stile fumetto come già assaporato nelle avventure precedenti permetterà un maggior livello di coinvolgimento, anche grazie al sempre magistrale lavoro di character design di Mister Kaneko.

Ma per quanto se ne parli, non sarà certamente la storia che farà vendere il gioco Atlus: il solido gameplay copia tutte le caratteristiche che hanno reso il precedente un gran gioco, senza sbilanciarsi (anche perché cosa può fare un medico di più?).

Tutti coloro che hanno criticato Second Opinion per lo scarso coinvolgimento offerto rispetto al capitolo Ds, certamente più incalzante e immersivo, non troveranno qui nessun elemento che gli farà cambiare idea.

Tutte le situazioni in sala operatoria, anche le più critiche, saranno gestite attraverso l’utilizzo simultaneo e combinato del Wiimote e Nunchuck: grazie al secondo e alla sua levetta analogica decideremo quali attrezzi da lavoro utilizzare con il primo che registrerà su schermo senza pietà tutti i tremolii della nostra indecisa mano.

Molte operazioni sono a tempo e il briefing offerto in precedenza chiarisce gli obiettivi e le possibili complicazioni a cui si potrà andare incontro.

Per poterle affrontare come si deve ritorna in grande stile il Dono di Esculapio, una sorta di Bullet time che permetterà di rallentare il tempo così da gestire anche i pazienti più critici.

Introdotte inoltre nuove mosse di Basic Life Support come la rianimazione cardiopolmonare e altre chicche che preferiamo non rovinarvi.

La maggior novità risiede nella longevità che godrà ora sul supporto multyplayer: invitate un vostro amico ad operare in stile “allegro chirurgo” e risolvete in co-op alcune missioni studiate appositamente per due cervelli.

Siamo sicuri che questo porterà, oltre alla trama più profonda, una nuova serie di giocatori ad indossare il camice bianco.

Lo stile visivo è identico al capitolo precedente, con immagini stilizzare e funzionali degli organi, mirate a non toccare la sensibilità di coloro che avevano abbandonato il capitolo graficamente più realistico su Ds.

In questa fase di upgrade è gradita la nuova modalità a 480p e la visualizzazione in 16:9, piccole caratteristiche che porteranno molta felicità ad alcuni di voi.

Infine il comparto sonoro non si discosterà molto da quello di Second Opinion se non per l’introduzione di dialoghi più profondi e sensati durante le operazioni, laddove in precedenza ci veniva consigliato di non tagliuzzare la “vittima”.

In definitiva non ci rimane che attendere questo nuovo Trauma Center, sperando che non impieghi altri sei mesi per arrivare in Europa, perché, vi conosco, i più impazienti finiranno per prenderlo import!

Autore: Niccolò Ballerio

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