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RECENSIONE DI: CATZ

Sistema: Wii
Target: 3+
Genere: Avventura
Giocatori: 1/2

Wireless Single Card: /

Wi-Fi: No
Produttore: Ubisoft
Sviluppatore: Yuke's
Distributore: Ubisoft
Versione: PAL
Requisiti: /
Uscita: Disponibile

 

Testo a schermo in discreto italiano.

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La grafica non sfrutta la potenza del Wii, ma il risultato è globalmente accettabile.


La cattura degli insetti riveste un ruolo importante nell'avventura.


I nostri mici non hanno certo paura di bagnarsi il pelo!

 


Il mondo esplorabile è davvero molto vasto. Catz è proprio uno Zelda per i più piccini!

 

TRAMA: 6,7

+ Una favola per i più piccoli.

- Per nulla innovativa.

GRAFICA: 6,5

+ Colorata e divertente.

- Poteva essere fatto di più.

SONORO: 6,0

+ Simpatiche le musiche.

- Risultato globale solo sufficiente.

GIOCABILITà: 6,9

+ Stupirà i più piccoli.

- Ma solo loro.

LONGEVITà: 7,0

+ Avventura lunga...

- ...Per i bimbi dai 3 ai 10 anni.

GLOBALE: 6,6

In conclusione, 

Catz è un buon titolo che strizza l'occhio ai generi avventura e gdr. L'ideale per i giocatori più piccoli, che potranno farsi le ossa prima di affrontare sfide più impegnative.

MA QUALI AVVENTURE DI CAPPA E SPADA?

OGGI I Più GRANDI EROI HANNO PELLICCIA E VIBRISSE!

 

Ubisoft ha da qualche tempo introdotto nella line up del Nintendo DS una folta schiera dei cosiddetti Pets Game. Parliamo dei nipotini dei Tamagotchi, quei giochi, cioè, che ci permettono di accudire un cucciolo virtuale, coccolandolo e nutrendolo come se fosse vero.

Cani, gatti, criceti e persino tigri e delfini. Nessuna specie pare esser stata dimenticata.

Tuttavia, per la trasposizione su Wii di questi progetti, la casa francese ha optato per un drastico cambio di gameplay…

 

MICI AMICI!

Chiariamo dunque subito una cosa. Contrariamente a quanto ci si aspetterebbe da un gioco del genere, Catz non è un pet game. Non vi chiede, cioè, di nutrire o far giocare dei gattini virtuali, perché l’ultima fatica di Yuke’s è invece un’avventura vera e propria.

Un’avventura che ha come protagonisti i simpatici e variegati mici di Zampacity.

Dopo aver scelto la razza del proprio gatto, il giocatore si ritroverà infatti a doversela vedere con Ivlet, un malvagio lupo stregone che riesce a fuggire dalla locale stazione di polizia proprio grazie al nostro inconsapevole aiuto. Ecco allora che dovremo tuffarci al suo inseguimento, visitando un vasto e dettagliato mondo tridimensionale lungo meccaniche di gioco che strizzano l’occhio agli action-rpg.

 

UNO ZELDA FELINO?

Se proprio dovessimo riassumere in poche righe quello che è il concept che sta alla base di Catz, potremmo limitarci a dire che è una versione per bambini di The Legend of Zelda.

Anche in Catz, infatti, si visitano villaggi, si parla con i buffi figuri che ci capiteranno davanti, si raccolgono gli oggetti, si fanno spese negli spacci e si combatte con i nemici in tempo reale. Anche in Catz, tra l’altro, rivestono grande importanza due attività che gli affezionati della saga Nintendo ricorderanno bene: la pesca e la cattura degli insetti.

 

“Contrariamente a quanto ci si aspetterebbe da un gioco del genere, Catz non è un pet game. Non vi chiede, cioè, di nutrire o far giocare dei gattini virtuali, perché l’ultima fatica di Yuke’s è invece un’avventura vera e propria.”

 

Tutto, però, è su misura di bambino: il mondo esplorabile, per quanto grande e variegato, non è poi così vasto, i nemici, anche quelli più spaventosi, non sono mai troppo cattivi, e gli oggetti da recuperare, per quanto tanti possano essere, difficilmente richiedono sforzi supplementari per essere agguantati.

Ma questo non è affatto un male, perché del resto Catz non può essere consigliato ai giocatori più grandi e smaliziati, bensì è indirizzato ad un pubblico di giovanissimi videogiocatori.

 

“Se proprio dovessimo riassumere in poche righe quello che è il concept che sta alla base di Catz, potremmo limitarci a dire che è una versione per bambini di The Legend of Zelda.”

 

Bambini (e soprattutto bambine) che muovono i primi passi nel campo delle avventure ludiche.

Un lungo ma comodo tutorial impartirà le basi del sistema di controllo sostituendosi al libretto d’istruzioni. Certo, per cogliere il meglio dal gioco, è almeno indispensabile saper leggere, del resto si tratta sempre di un genere che strizza l’occhio al campo dei gdr, quindi i bimbi più piccoli dovranno essere supervisionati durante l’esperienza dalla guida dei genitori.

 

AVVENTURA DA RE!

A conti fatti, Catz fa la sua bella figura. In genere i giochi dedicati ai più piccoli non vantano mai di concept particolarmente dettagliati e profondi, ma già dopo le prime ore di gioco è invece possibile rendersi conto che il micetto scelto sarà protagonista di un’avventura davvero sorprendente. Il mondo esplorabile è infatti discretamente vasto, e in più non mancano tutte le locazioni che il nostro bimbo avrà visto nei giochi di suo fratello maggiore: dalle verdi e sconfinate praterie, agli impervi ghiacciai, passando per i ribollenti vulcani zeppi di magma!

Ogni locazione, poi, richiederà un equipaggiamento adatto: vestiti pesanti per affrontare il freddo e creme solari per non soffrire il caldo.

Insomma, Catz è sì un gioco per piccini, ma questo non vuol dire che non sia realizzato con gusto. Tutt’altro.

 

"non mancano tutte le locazioni che il nostro bimbo avrà visto nei giochi di suo fratello maggiore: dalle verdi e sconfinate praterie, agli impervi ghiacciai, passando per i ribollenti vulcani zeppi di magma!"

 

Colorato e discretamente curato il comparto grafico, forte di un mondo vasto e variegato, di modelli poligonali ben caratterizzati e di un’incredibile quantità di oggetti con cui agghindare il proprio micio, pardon, eroe.

Più sottotono il sonoro. Effetti FX datati e brani brevi non faranno infatti la felicità delle vostre orecchie.

 

“Se avete un cuginetto o una sorellina che da tempo vi chiedono il favore di poter giocare a Zelda, allora regalate loro questo Catz: ne saranno felicissimi!”

 

Non siamo certo di fronte ad un titolo che sappia sfruttare le specifiche del Wii, ma considerando il target a cui si rivolge, ci troviamo nelle mani un action-rpg davvero intrigante.

Buona la giocabilità, che pur non contando eccessivamente sul Wiimote, non manca di chiamarlo in causa nei minigiochi e durante le sfide tra 2 giocatori.

 

"A conti fatti, Catz fa la sua bella figura. In genere i giochi dedicati ai più piccoli non vantano mai di concept particolarmente dettagliati e profondi, ma già dopo le prime ore di gioco è invece possibile rendersi conto che il micetto scelto sarà protagonista di un’avventura davvero sorprendente."

 

Buona anche la longevità. Catz è un titolo per bambini piccini, dai 3 ai 10 anni, e loro (solo loro) impiegheranno di sicuro un po’ di tempo prima di riportare la pace sull’isola.

 

PICCOLI EROI CRESCONO!

Se avete un cuginetto o una sorellina che da tempo vi chiedono il favore di poter giocare a Zelda, allora regalate loro questo Catz: ne saranno felicissimi!

 

 

Autore: Luisa Grotti

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