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RECENSIONE DI: MARIO & SONIC AI GIOCHI OLIMPICI

Sistema: Wii
Target: 3+
Genere: Sportivo
Giocatori: 1/4

Wireless Single Card: /

Wi-Fi: No
Produttore: Sega
Sviluppatore: Sega
Distributore: Halifax
Versione: PAL
Requisiti: /
Uscita: Disponibile

 

Testo a schermo in buon italiano.

 


Mario e Sonic si sono sfidati a distanza per anni e finalmente oggi avranno occasione di incontrarsi, prima di darsele di santa ragione in Super Smash Bros. Brawl!


Luigi, dopo un salto giudicato nullo, si porta a casa un punteggio record e saluta i suoi fan.


La realizzazione grafica lascia un po' a desiderare. Il pubblico dueddì, infatti, su di una console di nuova generazione non dovrebbe più comparire...


Mario & Sonic At The Olympic Games da ovviamente il meglio di sé nelle partite multigiocatore.

TRAMA: /

+ /

- /

GRAFICA: 7,6

+ Colori vividi.

- Motore obsoleto.

SONORO: 8,0

+ I mitici brani delle due serie...

- ...Ma nulla di memorabile.

GIOCABILITà: 7,3

+ Il Wiimote è usato in ogni minigioco...

-  ...Ma in modo ripetitivo.

LONGEVITà: 7,0

+ Diverte solo in multiplayer.

- Lasciatelo sullo scaffale se non avete nessuno con cui giocarlo.

GLOBALE: 7,5

In conclusione, 

Mario & Sonic Ai Giochi Olimpici non è certo quel gioco-evento che ci saremmo attesi per commemorare una simile occasione. L'incontro tra le due storiche mascotte avviene infatti sottotono, con un party-game che non eccelle in nessun aspetto, realizzazione tecnica e giocabilità comprese. La mancanza di una modalità on line, inoltre, non può che peggiorare il nostro giudizio.

MARIO E SONIC, I DUE “NEMICI” ORA SONO RIVALI!

 

La copertina di Gennaio del Mario & Yoshi’s friends –MAGAZINE- esprime al meglio il profondo valore che si nasconde all’ombra di un titolo (quello di Mario & Sonic Ai Giochi Olimpici) tanto imponente.

Mario e Sonic che si stringono la mano. Entrambi con un ghigno beffardo e la voglia, espressa da occhi tanto concentrati, di sopraffare l’avversario non appena sarà possibile.

E lo strillo, sotto, rende l’idea di una simile rivoluzione, tant’è che l’ho voluto riportare qua come cappello a questa recensione.

E in effetti quelli che per due decadi sono stati nemici, ora si trovano nella situazione di rivali. Già, sono finiti nello stesso gioco con il compito di capitanare due team ben distinti (che potremmo definire il team Nintendo e quello Sega) e con la voglia di decretare finalmente chi sia il personaggio più carismatico e amato.

Il tempo e il pubblico hanno già dato da tempo una risposta a questa domanda, del resto molte scelte discutibili hanno portato Sega a chiudere i battenti in qualità di rivale della Casa di Kyoto da ormai tanti anni, ma noi apprezziamo molto che le due mascotte abbiano scelto di ritrovarsi assieme proprio in vista di un così grande avvenimento sportivo. Del resto, si sa, lo sport può appianare le differenze e le divergenze tra i popoli.

 

UNA PIETRA MILIARE?

E così tra una maratona ed una gara al salto in lungo, tra una staffetta ed una partita ai 100 metri in stile rana non vi ritroverete semplicemente immersi nell’atmosfera sportiva tipica di ogni gioco ufficiale delle Olimpiadi, ma potrete riassaporare le sfide che all’epoca segnarono profondamente il mondo videoludico.

Nes, MegaDrive, Snes, Master System, Nintendo 64 e DreamCast scenderanno spiritualmente in campo per ricordare ai giocatori più vecchi i bei tempi purtroppo ormai andati, e per insegnare a quelli più giovani quanto sia bello, sano e giusto un po’ di agonismo corretto nei confronti dell’avversario.

Mario & Sonic Ai Giochi Olimpici sarà dunque un gioco che tutti i possessori di Wii dovrebbero acquistare, non tanto per la qualità del titolo (che, se avete letto, come di sicuro avrete fatto, i voti in pagella, saprete già che si assesta su livelli medi), quanto per l’importanza che esso costituisce all'interno del panorama videoludico. Un collezionista potrebbe mai farsi sfuggire il primo gioco che contiene sia Mario sia il suo sempiterno avversario? Non credo…

 

NO, UN MARIO PARTY CHE VI FARà SUDARE!

Ma se spogliassimo per un momento Mario & Sonic Ai Giochi Olimpici di tutti questi significati che un videogiocatore di una certa età non può fare a meno di attribuirgli, cosa ci rimane?

Ci rimane la versione in salsa Nintendo-Sega del classico gioco ufficiale dedicato alle Olimpiadi. Vale a dire un contenitore zeppo di minigiochi che andranno superati imparando sempre nuovi meccanismi di controllo. Eh già, perché le 20 discipline sportive si differenziano soprattutto per i controlli, e lì entra prepotentemente in campo il Wiimote che dà al titolo tutto un altro sapore.

Diciamoci infatti la verità: i giochi ufficiali delle Olimpiadi non sono mai dei gran bei titoli e difficilmente riescono a divertire per più di qualche ora, ma grazie alle straordinarie specifiche del Wii e all’inventiva di casa Sega, questo Mario & Sonic Ai Giochi Olimpici riesce comunque a barcamenarsi al meglio nel mare magnum dei party game.

Ogni disciplina olimpica vi richiederà di sbracciarvi come forsennati, questo è poco ma sicuro. Nei 400 metri ad ostacoli, ad esempio dovrete alternare velocemente i movimenti del Telecomando Wii e del Nuchuck, simulando quindi una corsa. Gli ostacoli, invece, si superano schiacciando con tempismo B. Nel Trampolino, invece, le due parti del pad andranno mosse all’unisono per potervi dare la spinta necessaria ad effettuare l’acrobazia, quindi dovrete premere velocemente la sequenza dei tasti che apparirà su schermo.

 

"i giochi ufficiali delle Olimpiadi non sono mai dei gran bei titoli e difficilmente riescono a divertire per più di qualche ora!"

 

Il tiro con l’arco, poi, vi farà utilizzare il Telecomando in qualità di puntatore, mentre il ping pong richiamerà in gioco le stesse meccaniche (anche se notevolmente semplificate) del tennis di Wii Sports.

Divertente? Diciamo piuttosto affascinante dato che, alla fine della fiera, le venti discipline proposte si assomigliano un po’ tutte. E la colpa non è da imputarsi al fatto che anche nella realtà, in fondo, tra i 100 metri ad ostacoli e la staffetta le differenze sono minime, quanto a nostro avviso sarebbe conseguenza di alcune discutibili scelte dei programmatori, che non hanno saputo spremere a sufficienza le potenzialità del Wiimote. E così nel 90% dei casi vi ritroverete a muovere in maniera alternata e a ritmo folle Telecomando e Nunchuck, con il risultato che già alla seconda partita sarete sudati e senza fiato.

 

TEMPO DI ANDARE IN PALESTRA?

Insomma, Wiimote sì, ma con moderazione. Sega invece non solo non è riuscita a differenziare degnamente i gameplay dei vari minigiochi, ma ha addirittura abusato della possibilità di vincere muovendo velocemente le due parti del pad. Ne è una naturale conseguenza il fatto che il titolo, anziché farvi fare le ore piccole in compagnia di altri tre amici casinisti, vi spinga a letto stremati prima del previsto.

Solo qualche mese fa ci lamentavamo del fatto che Mario Party 8 non abbia saputo affidarsi adeguatamente all’uso del Wiimote. Ora il problema è inverso, perché Sega ci ha invece fatto un eccessivo affidamento, arrivando persino ad inflazionarlo.

 

“le braccia indolenzite del giorno dopo difficilmente faranno optare i più per una nuova serata davanti al Wii…”

 

Passi che tutti i giochi si debbano portare a termine quasi sempre mediante il solito sbracciare dissennato (molte volte le uniche differenze tra una disciplina e l'altra stanno infatti nel tasto da premere alla fine della prova per mandare in porto i nostri sforzi), ma non si può neppure basare tutta la meccanica esclusivamente sui gesti che i giocatori dovranno compiere nelle caotiche partite multiplayer. Perché le braccia indolenzite del giorno dopo difficilmente faranno optare i più per una nuova serata davanti al Wii…

 

“Solo qualche mese fa ci lamentavamo del fatto che Mario Party 8 non aVESSE saputo affidarsi adeguatamente all’uso del Wiimote. Ora il problema è inverso, perché Sega ci ha invece fatto un eccessivo affidamento, arrivando persino ad inflazionarlo.”

 

Senza considerare, poi, che Mario & Sonic Ai Giochi Olimpici soffre dei classici problemi dei party game: diverte molto se condividerete l’esperienza con altre persone, non dice quasi nulla nel caso vogliate affrontarlo in solitaria.

 

SARà PER IL 2012?

Anche tecnicamente Sega non è riuscita a mettere assieme nulla di sorprendente.

Dal punto di vista grafico, anzi, il gioco è messo davvero maluccio e sembra riproporre il medesimo motore che tredici mesi fa muoveva Wii Sports.

Scenari poco dettagliati, un vasto ed inammissibile uso di sprite bidimensionali per fare il pubblico, modelli poligonali mai troppo abbozzati e dalle animazioni legnose… si salvano unicamente i colori, vividi e pastellosi come piacciono a noi.

Buono il sonoro, che pesca a piene mani nell’immaginario di Nintendo e Sega, proponendo molti remix e tutti i versacci che gli "sboccati" personaggi delle due scuderie si urleranno in faccia durante le competizioni.

Solo su livelli mediocri, invece, giocabilità e longevità, la prima per via dei difetti enunciati nello scorso paragrafo, la seconda perché strettamente collegata alla prima.

Insomma, speriamo che Sega e Nintendo si preparino al meglio per le prossime Olimpiadi, perché questa volta il party game forse messo assieme troppo frettolosamente non appassiona e neppure convince…

 

 

Autore: Leonardo Gatto

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