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RECENSIONE DI: BROTHERS IN ARMS DS

Sistema: DS
Target: 16+
Genere: Sparattutto
Giocatori: 1/4

Wireless Single Card: No

Wi-Fi: No
Produttore: Ubisoft
Sviluppatore: Gearbox
Distributore: Ubisoft
Versione: PAL
Requisiti: /
Uscita: Disponibile

Testo a schermo in ottimo italiano


Come abbiamo ripetuto più volte, la grafica di Brothers in Arms spinge il DS oltre ai limiti pensati.

 


E' la complessità poligonale di alcuni scenari a stupire maggiormente.

 


Questa versione per DS non ha proprio nulla da invidiare ai grandi giochi per console da salotto!

 


Pilotare i thank è davvero divertente, peccato solo che non possano sbriciolare lo scenario a colpi di cannone...

 


Potrà sembrarvi strano, eppure comandare il soldato con la stylus è semplice, veloce e appagante!

TRAMA: 8,5

+ La II Grande Guerra su DS!

- Alcune situazioni già viste in titoli analoghi.

GRAFICA: 9,7

+ Ottima, spinge il DS dove non si era mai avventurato!

- /

SONORO: 8,9

+ Musiche sempre a tema. Buoni gli FX.

- /

GIOCABILITà: 9,6

+ Divertente e funzionale.

- /

LONGEVITà: 7,1

+ Tre campagne accattivanti più il multiplayer.

- Purtroppo il singolo si finisce in fretta.

GLOBALE: 8,8

In conclusione, Brothers in Arms è sicuramente il gioco partorito da una terza parte più bello e curato che ad oggi ci sia capitato di vedere su DS! Tecnicamente superbo, non ha nulla da invidiare al suo fratellone per console maggiore e vanta di una giocabilità e di un motore tecnico davvero senza eguali. Purtroppo la longevità ha abbassato notevolmente il globale, altrimenti saremmo stati di fronte ad un capolavoro!

INUTILE SCAPPARE: LA GRANDE GUERRA ORMAI è ARRIVATA ANCHE SU DS!

 

Quando assistiamo a porting da una console maggiore ad una minore, sappiamo quasi sempre come andrà a finire: se gli sviluppatori non si sono impegnati abbastanza il nuovo titolo si scoprirà carico di bug e poco adatto a rispecchiare le potenzialità della piattaforma su cui gira. Quando poi il trasloco avviene da una console da salotto ad una portatile, allora sono dolori!

Questo, almeno, è quanto avviene di solito ma Ubisoft e Gearbox sembrano proprio intenzionate a porre fine a questa odiosa conseguenza…

 

I DS CATAPULTATI NELLA SECONDA GUERRA MONDIALE!

Anche Brothers In Arms DS si apre nel triste momento storico della Seconda Guerra Mondiale. Nei mimetici panni di un sergente americano avrete l’onore (ma soprattutto l’onere) di sbarcare in Normandia per liberare prima la Francia, e poi l’Europa intera dalla dominazione Nazista. Attraverso tre campagne, che vi porteranno nel cuore dell’Europa, sul confine tra Germania e Russia e sulle sponde Nord dell’Africa, vivrete una lunga serie di emozioni che mettono in risalto le potenzialità del piccolo DS.

In effetti a questo Brothers in Arms non manca proprio nulla e potrebbe reggere il confronto non solo col suo fratellone per piattaforme maggiori, ma anche con i titoli più noti e nuovi arrivati sul mercato, da Call of Duty 3 a Medal of Honor Vanguard. I classici topos, del resto, non mancano, e le missioni sono solite articolarsi tra azioni ormai ben note: si va dall’espugnare una chiesa al mettere in fuga il nemico che avanza, passando per l’immancabile sistemazione ad arte di alcune bombe nei bunker nemici per poi arrivare alla divertente guida dei mezzi corazzati.

Quello che stupisce di Brothers in Arms DS, però, non è solo la realizzazione tecnica, a dir poco formidabile, ma il gameplay. Muovere, mirare ed effettuare le altre azioni più comuni (come chinarsi, ripararsi dietro un muro, raccogliere le munizioni) con l’ausilio del solo pennino potrebbe essere un’impresa assai ostica, invece basta iniziare la prima missione per accorgersi di quanto semplice e divertente sia stato reso il tutto, forte comunque di una sensibilità che tornerà più volte utile nei momenti di maggior concitazione. Sparare ad un nemico, infatti, è davvero uno scherzo dal momento che basta trascinare la stylus nel punto desiderato dello schermo, quindi premere il dorsale R per far partire il colpo in canna all’indirizzo richiesto.

Altro elemento che ci ha lasciati esterrefatti riguarda l’intelligenza artificiale. In un gioco del genere, trasportato di peso su un portatile, sarebbe stato facile ritrovarsi a combattere con nemici che rimangono impigliati nello scenario, vi danno le spalle, ignorano la vostra presenza o tardano a sparare (situazioni purtroppo diffuse nei titoli delle terze parti per DS). I nazisti istruiti da Ubisoft, invece, agiscono in modo credibile o quantomeno riescono comunque a rappresentare una sfida degna di questo nome, appostandosi, cercando riparo, tirandovi qualche bomba a mano quando proprio non riescono a stanarvi… Le battaglie, insomma, già graziate da un ottimo sistema di controllo risultano impreziosite dalla vasta routine di mosse messa a disposizione dei nemici. Anche gli alleati, che vi seguiranno puntualmente, si rivelano all’altezza dell’esercito rivale: nonostante infatti vi aspettino sempre per proseguire, molto spesso basta rimaner riparati per vedere le due fazioni scendere in campo da sole. Contrariamente a quanto ci si sarebbe potuti aspettare, poi, i propri commilitoni offrono un vero e proprio supporto, posizionandosi quasi sempre nei punti più opportuni senza mai intralciarvi durante la camminata o, peggio ancora, senza mai passarvi davanti mentre aprite il fuoco (diversi titoli per console maggiori dovrebbero dunque imparare da Brothers In Arms DS).

 

DS COME RAMBO!

Ma la sorpresa più eclatante, quella che ci ha lasciato senza fiato, è forse rappresentata dalla sublime realizzazione tecnica.

Brothers in Arms DS è stato rivelato al mondo decisamente tardi, quando ormai aveva terminato lo sviluppo, e nelle settimane prima della distribuzione erano state pubblicate solo cinque o sei foto e due filmati. Insomma, Ubisoft ha lasciato nell’ombra il suo pargoletto proprio fino alla fine, dunque oggi ci troviamo davvero sorpresi dalla qualità di un gioco che non solo supera le aspettative del DS, ma è anche sbucato dal nulla!

Brothers in Arms DS vi catapulta in scenari a dir poco realistici ed ottimamente realizzati, siano le verdi campagne della Normandia, le grigie montagne sul confine russo o gli infuocati deserti algerini. Non mancano poi le scampagnate nelle cittadine e nei paeselli, anche in questo caso riprodotti con dovizia di particolari. I nemici non affollano mai lo schermo (è difficile che compaiano più di sei tedeschi assieme) ma il frame rate si mantiene saldo sui 30 fotogrammi per secondo anche nelle scene più caotiche come l’esplosione di una bomba, la caduta di un palazzo o la guida di qualche mezzo pesante.

Molto buona anche la qualità delle texture, che non sgranano eccessivamente neppure quando ci si trova faccia a faccia con un poligono, mentre più impastate sono forse quelle del pavimento, che a volte non consentono di distinguere bene se in terra ci sono o meno delle munizioni. Ma si tratta comunque di un difetto a dir poco irrisorio, vista la portata rivoluzionaria del titolo in esame.

 

AGLI ORDINI, CAPITANO!

Come se tutto questo già di per sé non fosse sufficientemente ghiotto, Ubisoft e Gearbox hanno preparato anche un’interessante modalità multiplayer che permetterà a quattro giocatori di sfidarsi in diverse situazioni. Ovviamente, considerata la mole di dati che vengono trasportati tra le console in collegamento, per giocare ognuno deve possedere la propria copia di gioco. Chi hosta avrà invece la possibilità di determinare le opzioni pre partita, quali: la scelta della modalità, quella dello scenario e l’inserimento o meno di un tempo limite.

Le mode presenti sono due: deathmatch o deathmatch a squadre e, per quanto si giochi solo in quattro (su console e computer siamo infatti abituati a scenari multiplayer ben più affollati), il divertimento proprio non manca, specie durante le sfide in cooperazione.

 

CHE SUONI IL SILENZIO!

Insomma, inutile girarci attorno: Brothers in Arms DS è davvero un ottimo titolo, tanto inatteso quanto sorprendente. Graficamente ineccepibile, l’ultima fatica di Ubisoft spinge il DS laddove non avremmo mai pensato potesse arrivare (tanto meno, ad esser sinceri, con un gioco di una terza parte) e questo senza mai appesantire l’aggiornamento dello schermo, sempre ancorato sui 30fps. Anche il sonoro non sfigura se paragonato alle produzioni per console da salotto, e vanta un vasto campionario di musiche epiche più tutti gli effetti FX bellici del caso: proiettili che sibilano, esplosioni, il crepitare del fuoco, il riecheggiare dell’esplosioni, il sordo rumore dei carriarmati…

La giocabilità, poi, si presenta come la vera punta di diamante di questa produzione tutta europea: buttarsi nella pugna armati di solo pennino potrebbe sembrare una follia e invece il sistema di controllo è uno dei più precisi, affidabili e divertenti che ci sia mai capitato di provare.

 

"inutile girarci attorno: Brothers in Arms DS è davvero un ottimo titolo, tanto inatteso quanto sorprendente. Graficamente ineccepibile, l’ultima fatica di Ubisoft spinge il DS laddove non avremmo mai pensato potesse arrivare!"

 

Il discorso cambia, invece, per quanto riguarda la longevità: Brothers In Arms DS, infatti, non è lungo quanto avremmo sperato: le tre campagne, composte da circa quindici missioni, vi terranno impegnati per qualche settimana, ma arrivare a vedere i titoli di coda è comunque troppo facile, nonostante si registri l’impennata di difficoltà verso le ultime sessioni di gioco. Fortunatamente un’ottima modalità multiplayer potrebbe evitarvi di riporre la cartuccia troppo presto nella sua confezione, ma per prendere parte alla sfida è d’obbligo che tutti possiedano una copia di gioco.

 

LA FINE DEI GIORNI BUI!

Concludendo, longevità a parte, Brothers In Arms DS è davvero un ottimo titolo che non dovreste lasciarvi scappare. Tecnicamente spaventoso, offre finalmente la possibilità di giocare ad uno sparattutto in terza persona che non abbia nulla da invidiare alle console così potenti della nuova generazione.

 

Autore: Leonardo Gatto

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