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ANTEPRIMA DI: HARRY POTER E L'ORDINE DELLA FENICE

 

Sistema: Nintendo Wii
Target: 3+
Genere: Avventura
Giocatori: 1
Produttore: EA
Sviluppatore: EA
Distributore: EA
Versione: Demo
Requisiti: /

Uscita:
EU: 29 Giugno 2007
JAP: N.A.
USA: Luglio


Hogwarts non è stata ancora beneficiata dalla grafica della nuova generazione, ma i volti sono fedeli a quelli degli attori.

 


Le locazioni più caratteristiche della pellicola riappaiono anche nel gioco.

 


Duellare con altri maghi e lanciare incantesimi a suon di Telecomando Wii appare come una possibilità davvero intrigante.

 


Nonostante la grafica spartana, non si può dire che le varie ambientazioni siano prive di gusto.

ASPETTATIVA

3 STELLE SU 5!

 

Questo episodio della serie di Harry Potter è sicuramente il più atteso non solo per la compatibilità del Wiimote, che sarà una bacchetta magica a tutti gli effetti, ma anche per le caratteristiche che strizzano l'occhio al genere GDR e che permetteranno ai giocatori di costruirsi un Harry Potter su misura. Sul numero di Luglio la recensione!

DITE LA VERITà: NON AVETE MAI PENSATO AL TELECOMANDO WII COME UNA POSSIBILE BACCHETTA MAGICA? Abracadabra!

 

Quando Nintendo ha presentato il proprio jopad nel corso del famoso evento TGS, ognuno di noi ha pensato a come sarebbe stato utilizzato nei propri giochi preferiti: per ogni tifoso di calcio preoccupato, ce ne erano almeno 10 di fumetti e film entusiasti, eccitati dall’idea di ricreare su schermo le movenze dei propri personaggi preferiti.

Molti di noi hanno pensato immediatamente alla saga di Star Wars che vede nell’utilizzo della spada laser il proprio punto di forza; ma Lucas Arts vuole farci penare, a differenza della famosissima Electronic Arts, il colosso americano che cento ne pensa, e mille ne fa (di videogame, s’intende).

Proprio a quest’ ultima si deve lo sviluppo di “Harry Potter e l'Ordine della Fenice”, gioco che vedrà luce al termine di giugno ( quindi bisogna tenere duro ancora poco).

Quest’ anno il mago più famoso di tutti, nato dalla fantasia di J. K. Bowling, sembra essere particolarmente impegnato: oltre al omonimo film, verrà pubblicato anche l’ultimo libro della saga: Harry Potter and the Deathly Hallows.

Ma ora concentriamoci su questo nuovo capitolo cinematografico e videoludico.

L’Ordine della Fenice  è un gruppo di maghi ( già conosciuti anche grazie ad Albus Silente e ai genitori di Ron ) pronti a tutto pur di non far tornare al vecchio splendore Lord Voldemort, che dopo aver riacquistato il corpo non vede l’ora di impadronirsi degli antichi poteri persi dopo lo scontro contro Harry Potter.

La presunta caduta del Signore Oscuro non ha avuto però altri testimoni oculari e quindi il Ministero della Magia nega la sua rinascita.

Nel frattempo ad Hogwarts arriva una nuova insegnante di Difesa contro le Arti Oscure, appoggiata dal Ministro, di nome Dolores Umbridge: questa istaura un pugno di ferro talmente asfissiante da costringere il nostro mago a fondare L’Esercito di Silente.

Questa è in breve l’incipit narrativo del quinto episodio: armatevi quindi di bacchetta magica perché questa volta il Male ha intenzione di prendersi una bella rivincita…

 

Da grande voglio fare il mago!

La caratteristica principale di questo nuovo videogame targato EA è la possibilità di girovagare per la magica scuola di Hogwarts in maniera assolutamente libera. Se dovessimo fare un paragone la struttura ludica assomiglia a quella di Canis Canem ( gioco Rockstar conosciuto anche come Bully ): preparatevi quindi a vagare per la scuola come nel più classico free-roaming.

Ma la libertà di fare quello che si vuole coinvolge anche un altro elemento portante di questo gioco: le missioni.

Non avrete infatti l’obbligo di seguire la trama passo-passo, ma potrete dedicarvi anche a missioni secondarie: ingaggiati da altri allievi potrete risolvere per loro missioni secondarie certamente non indispensabili per il raggiungimento della fine della storia, che si vocifera distare dall’inizio del gioco circa 20 ore.

Un numero giusto per un gioco d’azione intervallato da lezioni di magia e altri minigame come per esempio gli scacchi animati ammirati nel primo episodio.

Analizziamo ora il gameplay in sé: Harry verrà mosso mediante il classico stick analogico come nel più classico degli adventure game.

Ma nel momento in cui il maghetto si troverà in pericolo, ecco che dovrete sfoderare la vostra bacchetta magica! I suoi movimenti sono replicati in corrispondenza 1:1 rispetto alle movenze del nostro Wiimote, una novità attesa già da diverso tempo sulla console Nintendo.

Dimenticatevi quindi i movimenti pre-registrati di Red Steel: qui tutto è in tempo reale e l’immersione ne giova moltissimo.

Durante i combattimenti e gli enigmi dovrete agitarvi copiando le movenze di Harry: per esempio dopo aver puntato un oggetto, potrete spingerlo lontano muovendo la bacchetta magica in avanti o usare la magia Wingardium Leviosa per muoverlo a 360 gradi.

Il sistema di combattimento ricorda gli attacchi energetici del recente “Dragon Ball Z: Budokai Tenkaichi 2” solo che questa volta non verrà utilizzata la sensor bar: il gioco utilizza solamente i sensori all’interno dei due jopad, donando una maggiore libertà al giocatore svincolato dal mirare lo schermo per effettuare ogni singola mossa.

Infine addentriamoci nel comparto tecnico: la grafica sembra essere buona anche se, come accade in questi primi giochi su Wii, si avvicina più alla versione Ps2 che a quella 360.

Bisogna però contare anche la difficoltà di riprodurre nei minimi dettagli tutta la scuola e tutti i personaggi che ci saranno nel prossimo film, questione che da un lato sembra dare ragione a EA.

Dall’altra troviamo alcune animazioni mal legate tra loro: speriamo che questa lacuna venga sistemata prima dell’arrivo del gioco nei negozi, poiché potrebbe compromettere il lancio delle magie via Wiimote, la caratteristica certamente più innovativa del gioco.

Interessante infine l’assenza di icone sullo schermo: capiremo infatti la salute del nostro personaggio dalla postura e il bersaglio delle nostre fireball in base al suo colore.

Un applauso al sonoro possiamo già farlo ora: oltre alle canzoni prese su licenza, avremo l’italiano sia come lingua scritta sia come lingua parlata, lavoro che è costato alla EA ben 1500 attori.

Speriamo ne sia valsa la pena!

Autore: Niccolò Ballerio

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