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RECENSIONE DI: DRAGON BALL Z - BUDOKAI TENKAICHI 2

Sistema: Wii
Target: 3+
Genere: Picchiaduro
Giocatori: 1/2

Wireless Single Card: /

Wi-Fi: No
Produttore: Bandai
Sviluppatore: Bandai
Distributore: Atari
Versione: PAL
Requisiti: /
Uscita: Disponibile

Sottotitoli in italiano


Per quanto la realizzazione grafica non faccia gridare al miracolo, i modelli poligonali sono fedeli ai protagonista dell'anime.

 


Tra i numerosi personaggi presenti ci sono anche le versioni gorillesche di Goku, Vegeta e compagnia bella.

 


Le arene, nonostante siano scarsamente dettagliate, riproducono ottimamente ampi spazi nei quali è possibile perfino nascondersi dalla vista del proprio nemico.

 


Tra le chicche inserite da Bandai segnaliamo che i vestiti si sporcano e si rompono sotto i colpi degli avversari.

 


Ogni personaggio ha un proprio stile di combattimento: smanettare col Wiimote alla ricerca delle mosse viste nel cartone non è mai stato così divertente.

TRAMA: 8,7

+ Una dragonpedia!

- /

GRAFICA: 7,5

+ Buoni i modelli poligonali.

- Mappe 3D scarsamente dettagliate.

SONORO: 7,2

+ Tanti brani...

- ...tutti non ufficiali!

GIOCABILITà: 7,3

+ Il Wiimote torna utile per mimare le mosse dei vostri eroi...

- ...Ma non ha abbastanza tasti per un picchiaduro serio.

LONGEVITà: 8,3

+ Eterno per i fan del manga o dell'anime.

- Poco godibile per chi cerca un picchiaduro più semplice.

GLOBALE: 7,7

In conclusione, Dragon Ball Z Budokai Tenkaichi 2 è l'opera omnia per i fans dei personaggi creati dal mitico Akira Toriyama.

Purtroppo una realizzazione grafica vecchio stile, anche se leggermente rivisitata, non rende giustizia alle potenzialità del Wii, che ha comunque occasione di rifarsi sotto il profilo della giocabilità. Riprodurre la kamehameha di Goku con il Wiimote in mano, infatti, è un'esperienza che tutti i patiti delle storie legate alle mistiche Sette Sfere del Drago dovrebbero provare. E non solo loro!

LE SETTE SFERE DEL DRAGO A PORTATA DI WIIMOTE!

 

Se fossi il capo degli sviluppatori ai quali è stato chiesto di trasporre tutta la serie Z di Akira Toriyama in un unico videogioco… bhé, probabilmente mi sarei già lanciato dalla finestra del mio ufficio. Se a tutte le puntate dell’anime, infatti, aggiungete le 13 trame degli altrettanti OAV, più qualche avvenimento ripreso dalla prima e dall’ultima serie (GT), viene fuori una storia a dir poco monumentale. Ed infatti Dragon Ball Z – Budokai Tenkaichi 2 è proprio una colossale enciclopedia sul mondo di uno dei manga e degli anime più amati.

Tutto è stato curato nei minimi dettagli o, perlomeno, tutto è stato inserito nel DVD che gira nel vostro Wii. Non a caso i personaggi utilizzabili, tra trasformazioni, evoluzioni o semplici comparse, sono ben 120 e di questi ce ne sono diversi che anche i più accaniti fan stenteranno a riconoscere dal momento che magari sono apparsi solo in un episodio della serie televisivo.

 

DALLA “B” DI BALL ALLA “Z” DI… Z!

Ma Bandai non si è fatta certo intimorire, anzi, ha preso la sfida come avrebbe fatto Goku: a testa alta, soddisfatta e stuzzicata della difficoltà elevata dell’operazione che le si parava dinnanzi. Così, la modalità storia, che nel gioco viene chiamata “Avventura del Drago”, racchiude e sintetizza gli avvenimenti dell’intero filone Z, più i 13 OAV e, come bonus, qualche incontro preso di peso dalla prima saga o dall’ultima, la GT (dove fossero le macchine gran turismo, poi, nessuno l’ha mai capito…).

Ovviamente, vista la natura del titolo, la storia altro non è che un susseguirsi continuo di scontri, intervallati sapientemente da fasi esplorative e da componenti errepiggistiche. Il giocatore, infatti, dovrà incamminarsi (o volare) lungo i vari pianeti che faranno da sfondo alle vicende, alla ricerca dei villaggi o degli altri punti sensibili utili a proseguire col racconto. L’immancabile radar cerca sfere farà in modo che lo sparuto giocatore non passi ore girando semplicemente in tondo. Anche quando avrà inizio il combattimento è possibile lasciarsi scoraggiare dalla grandezza delle arene. Infatti, ad eccezione di quelle che vi vedranno combattere sul ring, la maggior parte propone colline, montagne, boschi e vallate a perdita d’occhio. Se considerate poi che la maggior parte dei combattimenti li si effettua in volo, è facile perdere di vista il proprio avversario. Molti nemici particolarmente veloci ed insidiosi spariranno di continuo, ma ogni personaggio ha modo di rintracciare il proprio avversario avvalendosi delle proprie caratteristiche: gli umani generalmente possono percepire l’aura mentre i cyborg sfruttano un radar.

Alla Avventura del Drago segue Battaglia Suprema Z, altra sequela interminabile di combattimenti slegati, questa volta, da alcun canovaccio. Tuttavia, giocarla ha comunque un suo fascino dal momento che più punti totalizzerete maggiori abilità potrete sbloccare nell’apposito negozio.

In Evoluzione Z si trova invece l’interessantissima possibilità di personalizzare il proprio lottatore, dandogli nuovi oggetti e incrementandone le caratteristiche. Sarà poi possibile fonderlo con un altro del suo stesso livello per creare un combattente del tutto nuovo. A questo proposito sappiate che sei personaggi inediti sono stati inseriti nella sola versione europea. Una volta tanto l’attesa pare esser stata ripagata, nevvero? Comunque sia, per ottenere qualcosa di buono da Evoluzione Z dovrete sudare parecchio dal momento che sbloccare gli oggetti in negozio è tutt’altro che facile…

Il Torneo del Drago permetterà di impratichirsi con lo stile del proprio personaggio mettendo in piedi la competizione preferita: scegliendone le ambientazioni, gli sfidanti, ecc…

Infine il Versus è l’ideale per chi vuole gettarsi nella mischia assieme ad un amico.

A dir poco incredibile, e con questo concludiamo il nostro lungo giro alla scoperta di Dragon Ball Z – Budokai Tenkaichi 2, la Libreria del Drago, ovvero una enciclopedia vera e propria che contiene la storia, le caratteristiche, i modelli poligonali e le voci originali in lingua giapponese e inglese di tutti i personaggi creati da Akira Toriyama.

 

GUARDA CHE TI FACCIO UN’ONDA ENERGETICA…

Non sarebbe un gioco per Wii se non funzionasse “alla Wii”. Cosa voglio dire? Semplice: anche Dragon Ball Z – Budokai Tenkaichi 2 sfrutta appieno il Wiimote e lo fa soprattutto per le mosse speciali, che andranno mimate. Questo vuol dire che per lanciare la famosa Kamehameha di Goku (alias l’onda energetica del cartone) dovrete per forza emulare i movimenti di Goku. Divertente? Abbastanza, dal momento che solo poche mosse si prestano ad essere emulate: le altre richiedono posture talmente strambe che si possono eseguire con movimenti alla rinfusa. Un vero peccato, ma del resto non potevamo forse neppure pretendere di più… o no?

Strania, invece, il dover puntare continuamente il Telecomando Wii verso lo schermo, o il personaggio non entrerà in modalità battaglia e rimarrà nella sua versione “esplorativa”. Dati i pochi tasti del pad del Wii, comunque, eseguire le combo si riduce spesso ad una continua ripetizione di “a” e “b” (il colpo classico, infatti, è a+a+a). Solo i colpi più potenti pretendono la scesa in campo dei grilletti “B” e “Z”.

 

TUTTI A BORDO!?

Sappiamo bene che un gioco, per piacerci, non deve essere compatibile col Wii solo dal punto di vista dei controlli, ma anche da quello della grafica. Visti i giochi sull’attuale line up, sembrerà strano dirlo, ma nessun titolo uscito fin’ora si è dimostrato capace di competere con la nuova generazione di console. Cosa potrebbe dunque fare un titolo proveniente dalla vecchia e scarsa (in termini di potenza, dal momento che era persino inferiore al GameCube) Playstation 2? Dragon Ball Z Budokai Tenkaichi 2, invece, fa e fa persino abbastanza per soddisfare i nostri raffinati palati. Per lo meno va oltre alle scialbe conversioni viste fin’ora, come Il Padrino, Call of Duty o Spider-Man 3. Il titolo di Bandai, infatti, rispetto all’originale si presenta con modelli poligonali ispessiti da una quantità maggiore di poligoni ed impreziositi da qualche effetto vagamente next-gen. Vanta ottimi effetti luce (guardate i colpi speciali) ed un frame rate che, seppure imperfetto, vola più di quanto non osasse fare su PS2. Rimangono piuttosto invariate le arene, scarne, poco dettagliate, dalle texture che somiglieranno pure al disegno del cartone, ma comunque scarne e monotone. Le arene, poi, presentano script che ne tipizzano le parti distruttibili. Ciò vuol dire che potrete sbattere il vostro avversario a velocità sempre diverse ed in punti sempre differenti di un ostacolo, es. una montagna, che lo vedrete invece rompersi sempre negli stessi punti. In un gioco che si ispira alla storia di Dragon Ball, un manga che ha invece una cura maniacale per quanto riguarda la distruzione degli scenari, la possibilità di rompere poco e solo determinati punti degli sfondi fa storcere, e parecchio, il proprio naso. Ballerino, dicevamo, il frame rate, che sembra affaticarsi nei momenti in cui entrano in gioco colpi particolarmente potenti o durante le partite in multiplayer. Insomma, anche in questo caso vale il discorso che faceva Carlo in merito alla recensione di Spider-Man 3: non siamo di fronte ad un gioco che sfrutti appieno l’hardware sul quale gira, ma ad una versione in alta definizione di un titolo PS2 o GameCube.

Sorprende, ma in negativo, la più desolante assenza dei brani dell’anime, dal motivetto principale a quelli che sottolineano allegria o tensione sia nella serie televisiva, sia nei vari OAV. Per qualche strana ragione, infatti, l’intero comparto musicale è composto da musiche elettroniche discretamente caratterizzate ma che poco hanno a che fare con la serie di Dragon Ball Z.

 

INVOCHIAMO IL MITICO DRAGO…

Se avessi qui le Sette Sfere del Drago chiederei a quel rettile d’un genio una sola cosa: dare a Dragon Ball Z – Budokai Tenkaichi 2 il comparto grafico che merita. Una volta tanto, infatti, ci piacerebbe vedere un titolo per Wii con una grafica all’altezza del Wii. Anche questa volta, però, il sogno si infrange di fronte ad un progetto che, sebbene sia stato tirato a lucido, non nasconde le origini playstationare…

Comunque sia, Dragon Ball Z – Budokai Tenkaichi 2 diverte e parecchio. Paradossalmente, l’aver vinto la sfida quasi impossibile di riassumere in un solo gioco l’intera serie Z + i 13 OAV, allontanerà dal titolo tutti i giocatori alla ricerca del classico picchiaduro “mordi e fuggi”. Intendiamoci, Dragon Ball è anche questo, ma se vi limiterete a due incontri da dieci minuti al giorno allora vi godrete ben poco, dato che potrete mettere le mani sugli sempre stessi personaggi ignorando invece l’incredibile quantità di oggetti sbloccabili o potenziabili. Dragon Ball Z- Budokai Tenkaichi 2 è invece, alla stregua di un rpg, un gioco che richiede tempo prima di sbocciare. Piacerà soprattutto ai collezionisti, che si divertiranno a sbloccare lo sbloccabile e a tutti coloro che venerano alla stregua di una divinità quel geniaccio di Satoshi Tajiri.

Tutti gli altri possono vivere bene anche senza!

 

Autore: Leonardo Gatto

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