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RECENSIONE DI: MARIO STRIKERS CHARGED FOOTBALL

Sistema: Wii
Target: 3+
Genere: Sportivo
Giocatori: 1/4

Wireless Single Card: /

Wi-Fi:
Produttore: Nintendo
Sviluppatore: NLGames
Distributore: Nintendo
Versione: PAL
Requisiti: ADSL
Uscita: Disponibile

Sottotitoli in italiano


Una breve panoramica sui capitani presenti in Mario Strikers Charged Football curata dalla nostra redazione.

 


Qui sopra sfilano invece i compagni di squadra che potranno affiancarvi nelle vostre avventure calcistiche. Per sapere di più sul loro conto leggetevi il paragrafo: "I pizzicati della settimana".

 


Il povero Yoshi non riesce ad incutere timore ai suoi avversari neppure quando ci si impegna.

 


Il Mario secondo Next Level Games, invece, è aggressivo e arrabbiato come in poche altre occasioni.

 


Uno dei più illustri assenti nel predecessore, Bowser, arriva sul campo da calcio con un carico di potenza ineguagliabile!

 


Alcuni stadi sono davvero anonimi, altri, invece, come la Tomba di Sabbia, sono stati realizzati con gusto. Si può scegliere di rimanere a centro campo e sfidare la caduta dei Twomp, oppure procedere ai bordi e rimanere impantanati nella sabbia...

 


I Tartossi sono tra gli avversari più infidi dal momento che oltre ad un tiro elettrizzante possono teletrasportarsi alle spalle del portiere e fare gol indisturbati.

 


Mario e Luigi hanno, come mossa speciale, la possibilità di ingigantirsi per spiaccicare al suolo chiunque gli si pari davanti. Qualcuno ha detto New Super Mario Bros!?

TRAMA: /

+ /

- /

GRAFICA: 7,6

+ Ottime animazioni...

- ...molto GameCube!

SONORO: 7,6

+ Motivetti brasiliani...

- ...e altri generi non troppo memorabili.

GIOCABILITà: 8,7

+ Divertente senza sfruttare per forza il Wiimote!

- Mancha la chat nell'on line.

LONGEVITà: 9,0

+ Eterno in multiplayer...

- Poco godibile per chi non ha amici e connessione DSL.

GLOBALE: 8,3

In conclusione, Mario Strikers Charged Football è sicuramente il titolo più interessante attualmente disponibile nel panorama Wii. I campionati sono più lunghi e difficili ma il basso numero di personaggi sbloccabili e la presenza di due sole modalità di gioco lo rendono appetibile unicamente a coloro che possono giocarlo assieme a degli amici o via internet con tutto il continente.

IL CALCIO SORRIDE ALL’ITALIA, PRIMA IN EUROPA E NEL MONDO…

SORRIDERà ANCHE AD UN ITALO AMERICANO DI NOME MARIO!?

 

Un gioco di calcio con la cricca del Regno dei Funghi ci voleva proprio, qui in redazione lo attendevamo con ansia da tempo, eppure Mario Smash Football non ci aveva del tutto soddisfatto. Per carità, si trattava di un titolo dannatamente divertente, ma se giocato in singolo aveva davvero poco da offrire. Sulla realizzazione grafica così scarsamente Nintendosa, poi, ci siamo già espressi diverse volte e, purtroppo, torneremo a ripeterci fra qualche paragrafo. Insomma, era lecito attendersi un sequel, più bello, più colorato, più profondo, ma avevamo lo stesso paura: temevamo, infatti, che il bizzarro sistema di controllo del Wii, se usato in malo modo, potesse rovinare l’esperienza di gioco.

E’ venuto il tempo della verità…

 

I RISULTATI DELLA DOMENICA!

Gioco alla mano (a questo proposito è doveroso ringraziare Nintendo Italia per averci concesso il titolo con grande anticipo sui tempi), possiamo dire che le nostre paure si sono sciolte come neve al sole. Intendiamoci, Next Level Games ha ancora qualche aspetto da affinare, eppure Mario Strikers Charged Football ha saputo far tesoro degli errori commessi dal prequel.

Iniziamo con le buone notizie: l’utilizzo del Wiimote è minimo! In genere questo penalizza, in pagella, i titoli più pigri, ma in un gioco come Mario Strikers Charged Football non può che essere una buona novella. Il gioco infatti, non solo è frenetico e caotico, ma anche votato all’on line, dunque un sistema di controllo che avesse chiesto di muoversi come forsennati per tutto il tempo della partita avrebbe solo agito negativamente sul gameplay.

Parliamo poi della profondità: il predecessore presentava un’unica modalità di gioco circondata esclusivamente da opzioni poco importanti destinate per lo più al multiplayer. Non solo: l’esiguo numero di capitani, tutti più o meno uguali come caratteristiche, e di comprimari, anch’essi differenziati unicamente a livello estetico, faceva sì che la portata innovativa del gioco si esaurisse fin troppo presto, specie per chi non aveva un amico che potesse accompagnarlo nella discesa in campo. Mario Strikers Charged Football rimedia, in parte, alle lacune del prequel, proponendo una vasta rosa di capitani (vedi box informativo a lato), tutti dotati di caratteristiche ben differenziati e di colpi speciali unici. E’ cresciuto anche il numero dei compagni di squadra, ma di ciò torneremo a parlare nel paragrafo seguente. Rimane desolante, invece, il panorama delle mode alternative. Next Level Games, nella fretta di terminare il titolo e di inaugurare così la stagione Wi-Fi del Wii, sotto questo punto ha lavorato poco e male. L’unica alternativa al Torneo e al classico versus multiplayer è Sfide Strikers, vale a dire una modalità che, come in Fifa, vi catapulterà nel campo in media res, a partita già iniziata, con giocatori scelti dalla cpu e con obbiettivi ben precisi da portare a termine. Ad esempio, per vincere determinate sfide dovrete totalizzare un certo numero di gol, oppure resistere agli attacchi avversari pur essendo in netta inferiorità numerica, e così via… Ogni sfida sbloccherà un trucco più o meno utile che potrete poi usare durante le partite con gli amici. Insomma, si tratta di un tentativo di allungare il brodo riuscito solo per metà che impallidisce se messo a confronto con i vari minigiochi presenti in Mario Golf – Toadstool Tour o in Mario Power Tennis.

 

QUELLI CHE… IL CALCIO.

Torniamo invece al piatto forte di Mario Strikers Charged Football: la possibilità di personalizzare la propria squadra scegliendo tra i simpaticissimi personaggi di Nintendo. Purtroppo, come nel prequel, non sarà possibile arruolare più star famose all’interno del proprio team dal momento che Mario, Luigi, Yoshi, Peach, Daisy, DK, Bowser e molti altri rivestono il ruolo di capitani e dunque non scenderanno mai in campo assieme se non sotto bandiere differenti. Insomma, se avreste voluto formare una scuderia imbattibile composta da Mario, Yoshi, DK e Bowser dovrete aspettare un eventuale sequel. Questa volta, tuttavia, si potrà scegliere tra più comprimari (nel primo erano presenti solo i Toad, i Koopa, le Strutzi e i MartelKoopa) e inoltre, a seconda del ruolo (attaccante o difensore) potrete finalmente scegliere un personaggio differente. Mentre per i capitani vi rimandiamo all’apposito box posto a lato della recensione, per i compagni di squadra è doveroso spendere qualche carattere in più.

 

I PIZZICATI DELLA SETTIMANA!

I membri che possono entrare nel vostro team sono, in totale, otto e vanno dagli agguerriti Toad ai temibili Boo, passando per Tartossi, Tantatalpe, Koopa, Strutzi, Tipi Timidi e Martelkoopa. Ognuno di loro avrà peculiari caratteristiche che lo renderanno particolarmente adatto al ruolo di attaccante o difensore, inoltre, ogni personaggio disporrà di un colpo speciale (comunque meno potente e infallibile di quello del capitano) che gli permetterà di avere qualche chances in più quando tira la palla in porta. Vediamoli nel dettaglio.

-Toad. I Toad sono tra i comprimari più agguerriti. Validi compagni di squadra, veloci e scattanti, imparerete a detestarli quando dovrete giocarci contro anche perché il loro tiro speciale brucerà ogni giocatore che avrà la sfortuna di trovarsi sulla traiettoria della palla, rendendolo temporaneamente indisponibile. Abili attaccanti, la loro poca forza fa sì che possano essere privati con facilità della palla. Tuttavia possono dribblare gli avversari con un agile salto mortale all’indietro.

-Koopa. Come i Toad, anche i Koopa sono tra i giocatori più bilanciati. Più lenti dei Toad ma più veloci dei Martelkoopa, riescono ad infilare la palla in rete anche senza dover caricare il colpo. La loro debolezza fa però sì che vengano spazzati via al minimo spintone e che impieghino più degli altri per tornare nel pieno delle forze. Il loro colpo speciale crea un enorme guscio bianco che sfonda la difesa avversaria. Poco utile ma molto coreografico!

-Boo. I Boo sono tra i personaggi più veloci e agili della Lega Strikers. Di contro sono terribilmente deboli, dunque è meglio piazzarli in attacco anziché in difesa. Nello scatto non hanno eguali, tuttavia sulla lunga distanza possono essere raggiunti facilmente. Fortunatamente possono dribblare gli avversari rendendosi invisibili ed impalpabili per qualche secondo. Il loro colpo speciale è tanto utile quanto difficile da mettere a segno: possono possedere la palla e farla passare attraverso il corpo del portiere, tuttavia perché questo avvenga dovrete avvicinarvi troppo al temibile Kritter!

-Tantatalpa. Se Boo punta tutto sull’agilità, questa talpona proveniente direttamente da Super Mario World (ricordate le Monty Mole?), fa della forza e della resistenza la sua carta migliore. Tuttavia è uno dei personaggi più lenti della Lega e sebbene possegga un colpo speciale davvero formidabile, che gli permette di scavare una galleria e passare sotto le gambe del portiere, è difficile che riesca a superare la metà campo avversaria senza essere fermato da qualche giocatore più veloce.

-Strutzi. Queste atlete dal fare bizzarro riescono ad atterrare i giocatori con colpi particolarmente potenti. Più forti ma lente degli Yoshi, le Strutzi sono utili in attacco in quanto il loro colpo speciale crea un gigantesco uovo che stordisce il portiere permettendo alla palla di volare in porta indisturbata!

-Tartossi. Questi giocatori spettrali sono, nonostante l’aspetto derelitto, forti e veloci. Riescono a rubare la palla con facilità, anche ponendo in essere azioni particolarmente pesanti. Quando hanno la palla, però, rallentano parecchio e non riescono bene nei passaggi. Evitate che sfoderino il super tiro elettrizzante!

-Martelkoopa. Come le Tantatalpa anche i Martelkoopa sono tanto possenti quanto lenti. Un martello gigante tirato al momento giusto può mettere in fuga il portiere, il problema, però, è riuscire ad arrivare oltre la metà campo con ancora la palla in proprio possesso!

-Tipi Timidi. Se doveste mai incontrare una squadra formata unicamente da Tipi Timidi iniziate a tremare perché questi scaltri e veloci atleti sanno creare non pochi problemi, specie quando c’è da intercettare un avversario. Fortunatamente sono tra i giocatori più deboli, quindi uno spintone spesso basta per lasciarli distesi a terra!

-Kritter. Come in Mario Smash Football anche in Mario Strikers Charged Football non è possibile, purtroppo, personalizzare un portiere che è, e rimane, Kritter, il classico Kremling proveniente direttamente da Donkey Kong Country per SNES. Il giocatore può controllarlo solo quando un capitano esegue un tiro speciale. In questi frangenti il puntatore del Telecomando si trasformerà nei guantoni del nostro portiere a sangue freddo!

 

QUESTIONE DI MOVIOLA!

Insomma, tredici capitani e otto comprimari. Dal punto di vista della personalizzazione delle squadre Next Level Games si è data parecchio da fare. Anche gli stadi, vero punto dolente di Mario Smash Football sono stati completamente rivisti ed ora la rosa di ambientazioni disponibili può dirsi finalmente accettabile, proponendo diverse new entry e soddisfacenti rivisitazioni delle arene più classiche. Anche in questo caso, però, valgono i discorsi fatti per il prequel: il gioco ha un sapore troppo poco nintendoso che mina l’approccio con i fan più appassionati, che sentiranno “a pelle” che gli sviluppatori non sono i classici di sempre.

Funziona alla grande il sistema di controllo, che mette all’angolo le peculiarità del Wii per esordire con un gameplay classico ma sicuramente gradito. Con lo stick del Nunchuck si passa la palla, con C si usano gli oggetti nell’inventario. Scrollando il nunchuck è invece possibile scegliere a quale oggetto immagazzinato dare la precedenza. Col Telecomando Wii, infine, si fa tutto il resto: si passa la palla premendo A, si tira agendo sul grilletto B, si dribbla o si scarta con un tasto qualunque della croce direzionabile (purtroppo posta in un luogo non sempre facilmente accessibile dal proprio pollice!). Il Wiimote torna a farci visita solo durante i tiri speciali dei capitani che possono, con un colpo, mandare in porta fino a 10 palle! In questi casi i giocatori assumono i controlli di Kritter o, per meglio dire, dei suoi guantoni, che vengono mossi dal puntatore del Telecomando Wii. Basterà cliccare con A sulle palle che ci vengono lanciate contro per pararle. A seconda di quante ce ne scapperanno, invece, la squadra avversaria potrà totalizzare un certo numero di punti che variano da 3 a 10, in base alla potenza del tiro caricato.

Anche il gameplay è stato leggermente modificato: la palla, infatti, sarà circondata da un’aurea che dal viola inizierà a schiarirsi man mano che eseguirete passaggi tra i componenti della vostra squadra. Quando l’aurea sarà diventata bianca potrete eseguire un colpo particolarmente forte ai danni del portiere senza per forza caricare la classica mossa speciale. Questa idea si rivela particolarmente azzeccata per le partite on line dal momento che gli avversari più bravi non vi daranno mai il tempo di caricare i colpi più potenti. In questo modo, insomma, anche i giocatori della domenica avranno qualche possibilità in più di farsi valere nelle partite contro gli sfidanti di mezzo mondo!

 

MONDIALI O EUROPEI!?

Dal momento che abbiamo parlato del gioco on line, è giusto approfondire la questione con un paragrafo interamente dedicato alle sfide via internet. Partiamo dalle brutte notizie. Per funzionare come si deve Mario Strikers Charged ha bisogno dei detestati codici amico. La notizia è ferale e, a nostro avviso, anche senza senso. Insomma, la natura del codice amico permette di tutelare i giocatori più piccoli dal fare dei brutti incontri con i loschi personaggi che girano per la rete. Ottimo, ma ciò ha senso solo nei giochi che prevedono una chat testuale o, come in Metroid Prime Hunters, vocale. In titoli come Mario Strikers Charged Football nel quale è impossibile comunicare (e dunque insidiare)col proprio sfidante sarebbe invece bene lasciare massima libertà d’azione ai giocatori. Non solo, perché la ricerca random è contemplata, ma funziona solamente con i server di Nintendo of Europe. Nel caso vogliate farvi una bella sfida “Italia – USA” o “Italia – Giappone” sappiate che dovrete prima chiedere il cod. amico a qualche statunitense o giapponese… La Wi-Fi su Wii, insomma, non parte nel migliore dei modi, specie se si pensa a quello che combina Microsoft con X-Box 360 (che apre le sfide on line anche ai possessori di PC) e su PS3 (che offre un servizio gratuito ma di più ampio respiro). Tuttavia, la settimana passata sulla rete ci ha fatto cambiare parzialmente idea. Le sfide fatte si possono contare sulla punta delle dita, visto che in Europa il gioco uscirà solo questo venerdì, le poche fatte ci hanno comunque dato modo di capire come funziona Mario Strikers Charged Football sulla Grande Rete. Abbiamo sfidato due fortunati lettori che si sono accaparrati il gioco in un centro commerciale con ben dieci giorni di anticipo, una redazione tedesca ed una finlandese. Risultato: otto vittorie, due sconfitte, un pareggio tramutatosi in vittoria in golden gol, grazie soprattutto a Carlo che con Yoshi è davvero imbattibile…

In redazione abbiamo una semplice connessione da due mega e, nonostante diversi altri computer fossero on line e con varie applicazioni accese (tipo MSN), il nostro Wii ha sempre fatto per bene il suo lavoro, senza problemi di lag o fastidiose interruzioni. Inoltre, quando il gioco sarà finalmente in vendita sarà possibile entrare anche in classifiche giornaliere o stagionali (settimanali) che terranno conto delle nostre performances, premiando i più bravi. Il servizio, al momento di scrivere il pezzo che state leggendo, è ancora disabilitato, ma Nintendo Italia ha promesso che sarà accessibile già da lunedì 21 Maggio.

 

DAL GAMECUBE CON AMORE…

Insomma, Next Level Games ha compiuto davvero un buon lavoro, almeno sotto il profilo del gameplay. Mancheranno le classiche modalità di contorno, ma tra il versus, i tornei (ora più lunghi e decisamente più difficili) e l’on line c’è di che ingolosirsi. Il punto critico rimane, invece, legato alla realizzazione tecnica, davvero uguale a quella del predecessore uscito due anni fa su GameCube. Mario Smash Football non sfruttava già nel 2005 l’hardware su cui girava ed il suo sequel mette in mostra solo una versione in alta definizione che non può che lasciarci interdetti. Gli stadi sono, ancora una volta, spogli, realizzati quasi pigramente e poco nintendosi. Non offrono i colpi d’occhio sperati come sanno fare le arene di Smash Bros Melee o i campi di Mario Power Tennis, anzi, le ambientazioni appaiono sempre slegate dalle precedenti avventure di Mario e questo è, ovviamente, un vero peccato. I modelli poligonali dei capitani e comprimari sono sì realizzati meglio, ma la quantità di poligoni sfruttata non è certo da nuova generazione, stessa cosa dicasi per gli effetti di luce e per le esplosioni. Persistono, poi, i colori acidi già visti e criticati nel prequel, segno che Next Level Games non ha poi ascoltato tutte le obiezioni mosse nei confronti di Mario Smash Football.

Salvano la situazione le animazioni, realizzate davvero con gusto e in sintonia con lo stile Nintendo. Vedere, per esempio, Strutzi che non calcia la palla ma la tiene in bocca o Wario e Waluigi fare gestacci ogniqualvolta vincono o perdono si traduce puntualmente in qualche sincera risata. Le scene di giubilo o mestizia, poi, sono diverse e variegate: ogni personaggio dispone di un suo personalissimo set: Yoshi si rincorre la coda come se fosse un cucciolo di cane, Peach sculetta, Mario si lancia in piroette, Bowser Jr. prende a calci la porta e poi inizia a piangere come un poppante. Insomma, da questo punto di vista Nintendo si può dire che abbia fatto davvero scuola, tant’è che gli sviluppatori teutonici di Next Level Games hanno seguito prontamente le sue orme facendo senza dubbio un ottimo lavoro. Le animazioni in generale sono d’alta scuola, dai passaggi alle parate, dai dribbling ai falli. Ogni star del Regno dei Funghi ha un suo modo di muoversi, camminare, cadere a terra e segnare un goal.

Discreto il sonoro, che presenta diversi campionamenti brasiliani ad hoc col tema del calcio più i classici versetti dei personaggi Nintendo. Ottima la giocabilità: Next Level Games non ha voluto a tutti i costi sfruttare il Wiimote, lasciandogli comunque spazio sufficiente per far si che non venga dimenticato durante le partite. Molto buona anche la longevità, che peccherà dei classici minigiochi a cui Nintendo ci ha da sempre abituato, ma è forte di una modalità multiplayer anche on line (persino cooperativa!) che di fatto rende il titolo eterno. Se come noi avevate spolpato Mario Smash Football soprattutto in compagnia di amici, vedrete che bisserete con questo seguito.

 

TEMPI SUPPLEMENTARI!

Insomma, profilo tecnico a parte, Mario Strikers Charged Football si conferma come uno degli spin off sportivi di Nintendo più adrenalinici e divertenti di sempre, forse in grado di superare persino quel mostro sacro di Mario Kart! Se fosse stata Nintendo a sviluppare il gioco ora saremmo di fronte ad un vero e proprio capolavoro, ma del resto chi meglio di un team europeo può fare un gioco sul calcio? La prossima volta, però, sarebbe meglio affidarsi ad un gruppo di programmatori italiani: del resto noi siamo imbattibili in questo sport, sia a livello mondiale, sia a livello europeo…

 

Autore: Leonardo Gatto

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