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RECENSIONE DI: PANGYA GOLF WITH STYLE

Sistema: Wii
Target: 3+
Genere: Sportivo
Giocatori: 1/4

Wireless Single Card: /

Wi-Fi: No
Produttore: Tecmo
Sviluppatore: Tecmo
Distributore: Nintendo
Versione: PAL
Requisiti: /
Uscita: Disponibile

Testo a schermo in discreto italiano.


Scout sarà anche il primo golfista disponibile, eppure la sua precisione lo rende la scelta ideale anche negli scontri avanzati.

 


Zio Bob è la risposta di Tecmo a Wario: collerico, cocciuto, antipatico, sbruffone e incredibilmente antipatico! Insomma, è impossibile non amarlo!

 


Aggiudicarsi un caddy esperto è importante dal momento che sono loro a consigliarci la direzione verso cui tirare e la forza da imprimere alla pallina...

 


Pangya è soprattutto moda: i soldi infatti si spendono tutti nei numerosissimi vestiti e accessori che, naturalmente, abbondano soprattutto per le sportive del gentil sesso. Tra mini costumi e sensuali vestiti da sera dovrete fare attenzione a non distrarvi troppo quando siete sul green!

 


Nonostante la grafica spartana, alcuni scenari, come quello natalizio, sono davvero realizzati con gusto!

 

TRAMA: 6,8

+ Tante storie legate ai personaggi...

- ...Ma tutte banalotte.

GRAFICA: 7,5

+ Fresca e colorata.

- Alcuni percorsi sottotono.

SONORO: 7,5

+ Musichette simpatiche...

- ...E nulla più.

GIOCABILITà: 8,3

+ Ottimo utilizzo del wiimote...

- ...Ma richiede tempo e dedizione per iniziare a carburare.

LONGEVITà: 8,7

+ Tra vestiti, accessori, campi e personaggi da sbloccare impiegherete mesi...

- Manca l'on line...

GLOBALE: 7,8

In conclusione, 

Pangya - Golf With Style è un titolo fresco e colorato che non mancherà di deliziare la vostra estate, sia che siate amanti di questo sport tipicamente britannico, sia che stiate semplicemente cercando un titolo che sfrutti alla grande il Wiimote.

Nonostante l'aspetto, Pangya è comunque indirizzato soprattutto ad un pubblico adulto e appassionato: vincere non è facile e per apprezzare al meglio le meccaniche di gioco occorre essere disposti a passare molto tempo ad allenarsi.

UN’ISOLA TROPICALE, IL PIGRO GIROTONDO DEI GABBIANI, SABBIA DORATA, PARTITE DA GOLF CHE SI GIOCANO IN COSTUME DA BAGNO… SIETE PRONTI AL NUOVO GIOCO DELL’ESTATE?

 

Per chi non lo sapesse, Pangya Golf With Style nasce originariamente su computer come titolo gratuito. Il gioco di Tecmo, infatti, era scaricabile senza alcun costo dal sito dei produttori. Viceversa, e questo fu in un certo senso la novità introdotta da Pangya, costava introdurre nuovi giocatori, nuovi campi e, soprattutto, le centinaia di accessori disponibili.

Insomma, a fronte di un titolo gratis gli appassionati potevano poi spendere tantissimi soldi solo per vestire di tutto punto il proprio personaggio preferito. Fortunatamente la situazione non si è ripetuta per la versione Wii, che viene venduta al pubblico come tutti gli altri giochi ed offre poi gratis i segreti di cui è ricolmo!

 

LA FESTA HA INIZIO!

La modalità principale è La Festa Pangya, vale a dire il torneo golfistico che, ogni estate, si tiene sulla magica isola di Pangya. Per l’occasione arrivano i più bravi e strambi golfisti da tutto il mondo ma, all’inizio del gioco potrete unicamente scegliere tra Scout e Hana, due ragazzini principianti le cui caratteristiche non eccellono certo. Tuttavia, grazie ad un po’ di fortuna e ad un coraggio senza pari, potrete in breve tempo sconfiggere i primi avversari e guadagnare così alcuni preziosi punti esperienza. Eh sì, perché Pangya Golf With Style presenta diversi richiami ai classici GDR: dai personaggi, alla possibilità di vestirli ed equipaggiarli di tutto punto, fino ad arrivare anche ai classici punti esperienza in grado di farvi aumentare di livello. Inoltre, ogni golfista possiede una tabella che ne indicherà la relativa forza, la precisione, la qualità dei tiri, ecc… Con i punti esperienza, ma anche con gli accessori che acquisterete al Negozio, sarà possibile incrementare le varie voci.

 

ORA PERò FACCIAMO SUL SERIO!

Nonostante il look fresco e giovanile, Pangya Golf With Style non è certo un titolo per bambini. Tutt’altro. Se si escludono infatti i personaggi tipicamente manga o le ambientazioni dal sapore fumettistico, il gioco Tecmo appare in tutta la sua crudele realtà: un titolo complesso, lungo, tecnico e difficile. Far buca in pochi colpi non è mai facile e questo non per colpa del sistema di controllo, che invece funziona e risponde alla grande, ma perché prima di tirare bisogna sempre pianificare determinati fattori quali: il livello di rimbalzosità della palla sulla superficie di atterraggio, il vento, la possibilità di finire proprio dietro un albero ed invalidare così il turno successivo… Inoltre gli avversari hanno la dannata abitudine di darci dentro da subito. Già il primissimo campionato rappresenta infatti una sfida tutt’altro che facile ed essere giunti alla finale contro lo Zio Bob (o contro Cecilia, a seconda che abbiate scelto Scout o Hana come golfista) significa aver percorso una strada costellata da sudore, fatica ed imprecazioni.

Basta però continuare per accorgersi che, in realtà, il difficile deve ancora arrivare: la precisione degli avversari diverrà davvero chirurgica nei campionati successivi ed allora ci si ritroverà inaspettatamente a rimpiangere la difficoltà delle prime sfide...

 In genere, nella Festa Pangya, ogni errore paga: basta concludere il percorso con un tiro in più per veder sparire la possibilità di vittoria o, peggio, quella del pareggio (e cadere così nella sconfitta).

Una volta che sarete arrivati a stringere la coppa, inoltre, sulla mappa appariranno nuove strade segrete che potranno essere sbloccate rispettando determinati obbiettivi chiesti dal gioco, che vanno dal giocare una partita perfetta (da concludere, cioè, col minor numero di colpi) al semplice acquisto di alcuni accessori. Queste nuove strade porteranno ad altri incontri, forieri di oggetti bonus e di alcune novità sulla storia del personaggio impersonato. Ogni torneo, infatti, presenta avversari e piste differenti a seconda del golfista selezionato ed ogni torneo è utile anche per saperne un po’ di più sul passato di questi strambi sportivi.

 

COME IN UN FUMETTO!

I personaggi, a questo proposito, proprio non mancano, sono tanti e tutti ottimamente caratterizzati: si va dai già citati Scout e Hana, due teenager con tanti sogni negli occhi, a Zio Bob, la variante Tecmo del collerico Wario, passando per la seducente Cecilia, una pin up arruolata in Marina, fino ad arrivare al bel Max, l’adone di turno, Kooh, una bimba pirata dai modi tutt’altro che gentili e via discorrendo…

Proseguendo col gioco sarà poi possibile sbloccare talmente tanti accessori che ogni personaggio in realtà verrà reinventato altre decine di volte. Non mancano infatti gli abiti più strampalati: da quelli da poliziotto ad attillati costumi da bagno, dalle vesti piratesche a vere e proprie armature medievali o enigmatici travestimenti ninja. Inoltre, potranno anche essere aggiunti tatuaggi, barba, baffi, cicatrici ed il bello è che la trovata non è mai squisitamente grafica ma incrementa quasi sempre le caratteristiche che torneranno poi utili sul campo da golf.

Nonostante i personaggi siano tanti e tutti ottimamente differenziati tra loro, contrariamente a quello che accade in Mario Golf, i golfisti di Pangya giocano però in modo pressoché identico. Non c’è, insomma, quello forte e impreciso e quello debole ma dai colpi chirurgici. Che giochiate col burbero Zio Bob o con la dolce Hana, insomma, l’approccio al gioco non cambia. E questo perché faranno sempre e solo fede le statistiche che guadagnerete con i punti esperienza e che potrete successivamente trasferire ad ogni personaggio. In questo modo, insomma, cambiare golfista non significa dover ripartire da zero, ma troverete già pronto il bagaglio di punti esperienza raccolti nelle sfide precedenti. Questo, di per sé è un bene e vi evita di dover perdere tempo affrontando gli scontri più facili solo per allenare il nuovo personaggio, ma come rovescio della medaglia presenta la spiacevole conseguenza di appiattire le differenze di stile tra i personaggi, che infatti influenzano molto poco la tabella delle abilità che riuscirete a mettere assieme.

 

L’ISOLA CHE NON C’è!

Parlando infine della realizzazione tecnica, Pangya Golf With Style viene bruscamente strattonato da aspetti positivi e altri decisamente negativi. Partiamo dalla realizzazione dei campi: ogni stage contiene 18 buche, tutte differenti, tutte ottimamente disegnate. Se consideriamo che le ambientazioni disponibili sono quasi dieci (la spiaggia, i mulini al tramonto, le montagne innevate, il deserto, la nave della marina, la nave pirata Tomba Lunare, il Cannone Ghiacciato più alcune bonus), basta moltiplicarle per i 18 percorsi differenti per rendersi conto che la varietà è di casa in Pangya. Tuttavia, la realizzazione non sempre è impeccabile, anzi, la creazione Tecmo non nasconde certo gli anni che porta sulle spalle, del resto questo è un mero remake della versione PC, dunque anche in questo caso siamo di fronte ad un titolo che avrebbe potuto benissimo girare anche su GameCube. Fortunatamente però, nonostante alcuni percorsi pecchino eccessivamente di dettagli e mostrino qua e là anche qualche bug, i colori vividi e la grafica dichiaratamente nintendosa riescono quasi sempre a salvare il gioco. Inoltre, la caratterizzazione dei personaggi è talmente di buon livello che sarebbe impossibile criticare eccessivamente la grafica di Pangya. Rimane purtroppo il rammarico invece per alcune situazioni in cui la fisica del gioco dà proprio i ciocchi: soprattutto dopo i colpi speciali, infatti, la pallina ha l’odiosa abitudine di comportarsi in maniera altamente irreale, rimbalzando anche sulle superfici meno adatte come la sabbia, il fango o addirittura l’acqua… Si tratta comunque di situazioni sporadiche, dal momento che, come abbiamo detto all’inizio del pezzo, nonostante l’aspetto Pangya è e rimane un titolo tecnico e serioso, che richiede un approccio paziente, costante e ragionato.

Il sonoro presenta motivetti simpatici ma poco ispirati, tant’è che difficilmente vi ritroverete a fischiettarli. Questo, da un lato, è comunque un bene dato che una musica invasiva avrebbe reso difficile la concentrazione necessaria per un buon tiro.

Parlando infine della giocabilità, Pangya – Golf With Style, nonostante le origini PC sfrutta tanto e ottimamente il Wiimote in un sistema molto simile a quello già apprezzato nel golf di Wii Sports. Questo significa che dovrete mimare proprio i movimenti del vostro alter ego su schermo, sollevando alle vostre spalle il Telecomando e rilasciandolo con un movimento deciso davanti a voi per imprimere la giusta forza alla pallina. Il sistema di controllo, però, appare decisamente più tecnico e sensibile di quello, comunque semplicistico, di Wii Sports: dopo aver impresso con il movimento la forza del colpo che darete alla pallina, dotrete “salvarla” premendo comodamente A: in questo modo non dovrete per forza lanciarvi in scatti particolarmente violenti o delicati (a seconda della situazione) perché qualunque colpo darete la forza usata sarà comunque quella che avrete deciso con la pressione. Una trovata utile soprattutto per non risvegliarsi il giorno dopo particolarmente doloranti… Il sistema di puntamento, comunque, è a dir poco sensibile: per giocare correttamente piazzatevi proprio davanti al telecomando e, soprattutto, state attenti a non storcere troppo il polso durante il colpo o, come in una partita vera, la pallina andrà ovunque fuorché nella direzione sperata.

Parlando infine della longevità, tra il difficilissimo Torneo, le classiche Sfide a Punti e a Colpi, avrete di che rallegrarvi e, soprattutto, di che sudare. In più Pangya racchiude anche diverse simpatiche modalità multiplayer a 4 giocatori e, dulcis in fundo, permette di salvare i propri atleti nella memoria del telecomando Wii (la stessa in cui possiamo immagazzinare i nostri Wii) in modo da poter portare con noi il nostro golfista preferito anche quando giochiamo in trasferta a casa di amici!

 

EAGLE? …PAR!?

Insomma, Pangya Golf With Style è, attualmente, la miglior simulazione presente sul mercato. Nonostante l’aspetto fresco e colorato, è un titolo indirizzato soprattutto agli amanti di questa disciplina ma la simpatia tipicamente nipponica dei numerosi personaggi presenti lo rende anche appetibile ad un pubblico che vive di soli manga e anime.

 

Autore: Leonardo Gatto

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