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RECENSIONE DI: OBSCURE II

Sistema: Nintendo Wii
Target: 16+
Genere: Survival horror
Giocatori: 1/2

Wireless Single Card: /

Wi-Fi: No
Produttore: Atari
Sviluppatore: Playlogic
Distributore: Atari
Versione: PAL
Requisiti: /
Uscita: Disponibile

 

Testo a schermo in buon italiano.

 


Come ogni buon survival horror anche Obscure II vi mette a disposizione uno striminzito inventario col quale litigare in continuazione.


La possibilità di affrontare il gioco in compagnia di un amico è gradita.


Prima della fine di questo corridoio sbucherà qualcosa: me lo sento!


Obscure II si ispira agli horror movie di serie B e infatti i suoi protagonisti sono tutti teenagers!

TRAMA: 5,0

+ Ben fatti i vari filmati

- Storia piatta e banale!

GRAFICA: 7,0

+ Buoni i modelli dei protagonisti.

-  Siamo ai livelli di PS2.

SONORO: 7,5

+ Buone le musiche ed FX.

- Niente di che...

GIOCABILITà: 5,5

+ /

- Una copia di Resident Evil che non innova.

LONGEVITà: 5,2

+ Si può provarlo in 2...

- ...Ma vi durerà ancora meno!

GLOBALE: 6,0

In conclusione, 

Obscure II è un titolo mediocre che può essere salvato (in parte) solo se deciderete di affrontarlo in compagnia di un amico.

 

CHI SENTIVA LA NOSTALGIA DI SCREAM, SARà ORA ACCONTENTATO…

 

Gli americani sono soliti esagerare in tutto. Film horror compresi.

Stracolmi di sangue, mostri improponibili e sequenze disgustose, hanno infatti dato il via ad un filone così comico che ha sua volta facilitato la nascita di parodie vere e proprie.

Questa volta, però, il solito gruppetto di liceali tutto sesso e spinelli non si riunirà su pellicola, bensì nel DVD per Wii, dando vita ad Obscure II, sequel di un altro survival horror rimasto nell’anonimato.

 

COME TI SPAVENTO OGGI?

I luoghi comuni dell’horror movie di serie B sono stati rispettati tutti: dall’ambientazione, ovvero una scuola media superiore, con i suoi lugubri corridoi, le sue aule di chimica e le immancabili palestre, ai protagonisti, i classici personaggi stereotipati della “cultura” statunitense: il belloccio dal look sportivo, l’immancabile prima della classe, il genio dei computer e… la tipa del belloccio. Non mancano, poi, le scene truculente, che sarebbe poi meglio definire “splatter”, in quanto sono soltanto un tripudio di organi che schizzano in ogni dove, sangue a palate e morti assurde.

E non mancano, ovviamente, i mostri, scopiazzati qua e là da varie pellicole o da altri giochi del genere (qualcuno ha detto Resident Evil?).

 

RESIDENT EVIL AL COLLEGE?

Se Obscure II avesse un sottotitolo, sarebbe proprio questo: “Resident Evil al college”. Perché, alla fine della fiera, senza neppure dover grattare troppo la superficie, il titolo Playlogic è una versione hollywoodiana e annacquata di Resident Evil.

 

"I luoghi comuni dell’horror movie di serie B sono stati rispettati tutti: dall’ambientazione, ovvero una scuola media superiore, con i suoi lugubri corridoi, le sue aule di chimica e le immancabili palestre, ai protagonisti, i classici personaggi stereotipati della “cultura” statunitense: il belloccio dal look sportivo, l’immancabile prima della classe, il genio dei computer e… la tipa del belloccio."

 

Se al titolo Capcom togliete la trama, gli enigmi, l’ottima caratterizzazione, le ambientazioni evocative, ed inserite un pugno di teenager, ecco che avrete fatto Obscure II.

Ma non mancano neppure le assonanze con un altro grande esponente dei survival horror: Silent Hill. Il vagare per ambientazioni particolarmente grandi, la raccolta (sporadica) di alcuni indizi e la risoluzione di diversi enigmi, infatti, non possono che portare alla mente i nostri trascorsi su quella collina silente…

 

IN DUE SI STA MEGLIO!

Solo un elemento di Obscure II si discosta da ciò che si vede sempre negli horror movie di serie B: su pellicola, infatti, all’approssimarsi del pericolo gli eroi puntualmente si dividono. Nel gioco, invece, procedono più intelligentemente a coppie.

In questo modo, non solo aumentano le possibilità di sopravvivere, ma viene anche ispessito il fronte della giocabilità dal momento che, ogni personaggio ha diverse caratteristiche che lo rendono migliore in una situazione piuttosto che in un’altra.

 

“Se a Resident Evil togliete la trama, gli enigmi, l’ottima caratterizzazione, le ambientazioni evocative, ed inserite un pugno di teenager, ecco che avrete fatto Obscure II.”

 

Il tipo atletico, ad esempio, se la cava bene coi pugni, mentre la ragazza dai tratti somatici orientali è un vero genio del computer, e potrà più di una volta infiltrarsi nel sistema di sicurezza del liceo per aprirvi porte altrimenti invalicabili.

In più, il procedere per coppie permette a due giocatori di prendere parte alla medesima avventura, e questo consente di godere al meglio del gioco.

In realtà, non è tutto oro quel che luccica, e la modalità cooperativa non fa altro che aggiungere altri difetti ad una lista già abbastanza lunga. Entrambi i giocatori vagano senza split screen, con la conseguenza che la telecamera segue solo le gesta del primo, tagliando fuori troppe volte il secondo che, nel frattempo, potrebbe essere aggredito da chissà quale entità oscura senza aver la possibilità di contrattaccare.

In più, i mostri dell’avventura malamente messa assieme dai Playlogic non sono certo dei geni: si fermano contro i muri, si ostacolano tra di loro, troppe volte si rivelano davvero miopi, e falcidiarli in compagnia di un amico non solo non è gratificante, ma abbassa ulteriormente la già esigua longevità.

L’avventura in singolo, infatti, dura davvero poco: sette ore a voler procedere con calma; l’avventura in cooperativa, invece, vi permette di arrivare ai titoli di coda in un solo pomeriggio, ma almeno ci si diverte di più…

 

CALA IL SIPARIO…

Insomma, l’avventura di Sven, Amy, Stan e Shannon non è altri che un survival horror all’acqua di rose.

Troppo poco longevo per essere goduto, troppo poco curato per divertire, troppo noioso per essere rigiocato.

 

"Qualche idea buona c’è, ma la maggior parte di queste non trova il tempo di decollare che il gioco ha già iniziato l’elenco dei titoli di coda. E non mancano neppure le trovate scopiazzate..."

 

Graficamente parlando saremmo su livelli discreti anche su PlayStation 2: modelli poligonali appena abbozzati ed ambientazioni tutte uguali. Frame rate altalenante e diversi errori pronti a fare capolino.

Il sonoro mette assieme tutto il trash americano: musiche punk e rock sconclusionate non aiutano certo ad aumentare la suspence. Il doppiaggio inglese, invece, è ben recitato, così come risultano essere convincenti i sinistri rumori che provengono ogni tanto da qualche aula.

 

"L’avventura in singolo, infatti, dura davvero poco: sette ore a voler procedere con calma; l’avventura in cooperativa, invece, vi permette di arrivare ai titoli di coda in un solo pomeriggio, ma almeno ci si diverte di più…"

 

Qualche idea buona c’è, ma la maggior parte di queste non trova il tempo di decollare che il gioco ha già iniziato l’elenco dei titoli di coda. E non mancano neppure le trovate scopiazzate (Resident Evil 0 e Silent Hill 2 su tutti), che in troppe occasioni fanno avere al giocatore fastidiosi deja-vu.

Insomma, non è tutto da buttare, e per questo speriamo in un Obscure III decisamente più curato…

Autore: Leonardo Gatto

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