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RECENSIONE DI: SUPER SMASH BROS. BRAWL

Sistema: Nintendo Wii
Target: 12+
Genere: Picchiaduro
Giocatori: 1/4

Wireless Single Card: /

Wi-Fi:
Produttore: Nintendo
Sviluppatore: Hal
Distributore: Nintendo
Versione: PAL
Requisiti: /
Uscita: 27/06/2008

 

Testo a schermo in italiano.

 


In Super Smash Bros. Brawl si sono dati appuntamento tante vecchie glorie Nintendo...

 

 


...Ma tra queste potrebbe anche spuntare qualche nemico storico della Grande Enne!

 


Tutti i personaggi sono ottimamente caratterizzati e sprizzano simpatia da ogni singolo poligono.

 


Come non parlare, poi, delle incredibile animazioni in grado di dar vita...

 


...A spettacolari colpi speciali!

 

 


Imparare a controllare il proprio personaggio è roba di minuti. Saperlo usare bene, però, vi richiederà di sacrificare le vacanze al mare!

 


Il bello di Super Smash Bros. Brawl è essere un picchiaduro molto impegnativo che non si prende mai sul serio!

 


Anche gli scenari, ovviamente, prendono spunto dall'immaginario Nintendo: si va da improbabili ambientazioni tratte dal caotico Mario Kart...

 


A ben più placide località turistiche prese in prestito da un Super Mario Sunshine a caso...

 

 


...Senza mai dimenticarsi di Zelda...

 


...O degli scorci poetici di Animal Crossing!

 


Siete pronti a sfidare lo Yoshi del caporedattore nelle sfide del Mercoledì sera?

TRAMA: 8,7

+ Sub Spazio emoziona senza che i personaggi proferiscano mai verbo.

- Qualche parola potevano anche permettergliela.

GRAFICA: 9,3

+ Grafica pulita, gommosa, colorata.

- Non troppo next gen.

SONORO: 9,9

+ La storia musicale dei vg rivive ottimamente remixata.

- /

GIOCABILITà: 9,4

+ Quattro sistemi di controllo.

- Ma Telecomando e Nunchuck convincono poco.

LONGEVITà: 10

+ Starete incollati allo schermo per 400 ore.

- Non scherziamo. Avvertite i parenti.

GLOBALE: 9,5

In conclusione, 

Super Smash Bros. Brawl è uno dei titoli più profondi, intriganti, appassionanti che l'attuale generazione di console sia riuscita ad offrirci.

Virtualmente infinito grazie ad una cascata di modalità e ad una imperitura modalità on line, tecnicamente superbo pur non tirando al massimo le specifiche della console, incredibilmente divertente nella sua disarmante semplicità.

Un prodotto unico e completo, che piacerà a tutti, grandi e piccini, amanti del genere e giocatori poco abituati a menar le mani. Virtualmente, si intende!

 

SE LE STAR DEL MONDO VIDEOLUDICO SI RIUNISCONO SU DI UN UNICO PALCOSCENICO è SOLO PER DARSELA DI SANTA RAGIONE!

 

Che Nintendo abbia voluto fare le cose esageratamente in grande, questa volta, lo si capisce fin dall’introduzione, quando le frenetiche immagini del trailer di presentazione dei personaggi vengono sottolineate nientemeno che dal canto corale di soprani e tenori.

Un ulteriore elemento di prestigio si unisce alla talentuosa Nintendo Orchestra, i cui elementi si sono già fatti apprezzare, in modo particolare, in Super Mario Galaxy. Questo perché Super Smash Bros. Brawl sarà il secondo titolo della Casa di Kyoto a beneficiare di componimenti orchestrali, indice del fatto che, finalmente, i brani Midi sono ormai solo uno sbiadito ricordo.

Musica a parte, l’epopea e la grandiosità del titolo si evincono soprattutto dal numero di volti che si affacciano orgogliosi nel lungo filmato che precede la visualizzazione del menu: un battagliero Link che si lancia contro chissà quale nemico, un tenero e dormiente Yoshi che si gode qualche istante di riposo, un feroce Bowser accompagnato dai suoi storici alleati. Tra questi, sbucano qua e là figurine del tutto inedite ma già entrate nella storia di questo capitolo: un veloce porcospino blu ed un burbero agente speciale dalla tuta color grigio sono forse le novità più importanti del nutrito cast stellare.

 

URGE UN RIPASSO

Quando Super Smash Brothers si affacciò al mondo, durante la triste epoca del Nintendo 64, sembrava solo l’ennesimo spin off fatto per inflazionare l’iniziale rossa dell’idraulico baffuto.

Annunciato in contemporanea con Mario Party, fu da subito additato dai critici di quel periodo come un titolo povero e senza pretese. Il cast dei personaggi, sulla carta, era infatti numericamente inferiore a quello solitamente presente nei titoli del genere (in più la presenza di lottatori così poco noti, come Samus -che non compariva su schermo dalle avventure su SNES e Game Boy- e Pikachu, ancora semisconosciuto in Occidente, certo non aiutava), mentre le prime immagini lasciavano intravedere una pochezza grafica quasi disarmante.

Modelli poligonali inspiegabilmente squadrati (che venivano ulteriormente semplificati nei match a 4), arene spoglie e composte quasi interamente da elementi bidimensionali non potevano infatti deporre a favore del titolo.

Fortunatamente, però, fu la giocabilità a trasformare i volti accigliati della critica in espressioni di vivo stupore. Un titolo tanto completo, fresco e rifinito, difatti, era merce rara sull’ammiraglia Nintendo di quei tempi.

In poco tempo, insomma, Super Smash Brothers divenne un nome universalmente noto, che vendette milioni e milioni di copie tra America, Europa e Giappone.

Scalzò, in quanto ad importanza, lo stesso Mario Party, che era stato originariamente etichettato come un progetto di gran lunga più interessante.

Non è un caso che uno dei primi titoli ad aprire la stagione del GameCube fu proprio il suo diretto successore: Super Smash Bros. Melee. Questa volta Nintendo diede ad Hal Lab. i fondi ed il personale necessari a creare qualcosa di veramente strabiliante, ed il prodotto finale, infatti, non mancò di meravigliare.

Il cast di lottatori si era notevolmente espanso, arrivando a contare su volti che erano stati pescati persino dalla storia più remota di Nintendo. Storia che veniva riproposta agli occhi dei giocatori anche tramite stage particolarmente evocativi ed una raccolta di interessantissimi trofei in grado di costituire un vero e proprio “gioco nel gioco”.

Super Smash Bros. Melee, a differenza del predecessore, puntò molte delle sue risorse sul comparto tecnico, permettendo a tutti di capire, fin dal primo anno di vita del GameCube, di quali potenzialità fosse dotata la nuova ammiraglia di Nintendo.

Il successo riuscì a bissare le ottime vendite del predecessore ed ancora una volta Hal aiutò non poco la Casa di Kyoto ad imporsi come parte importante del mercato nipponico e statunitense.

Se oggigiorno è proprio un ex di Hal a sedere sulla poltrona più imbottita di Nintendo (Satoru Iwata), forse lo si deve proprio all’importanza (videoludica ed economica) di questi due titoli.

 

IL MONDO è CAMBIATO

L’idea di mettere assieme un picchiaduro che abbia come protagoniste le stelle Nintendo appare, ancora oggi, incredibilmente balzana.

Se c’è infatti una caratteristica che accomuna le avventure di Mario, Link, Yoshi, Fox e Donkey Kong, è quella dell’assoluta mancanza di caratteri violenti.

Viceversa un buon picchiaduro, per piacere, deve sempre contenere una buona dose di colpi proibiti e facce contrite dal dolore.

Come accomunare le due cose? Semplice: ripiegando sulle caratteristiche classiche di ogni personaggio/protagonista presente. Yoshi, ad esempio, salirà sul ring armato di uova, pronto a sgambettare in aria e ad usare la sua lingua vischiosa per intrappolare momentaneamente l’avversario, proprio come accadeva in Yoshi’s Island. Diddy Kong sfodererà la sua proverbiale agilità e quel jet barrel che altri non è che un affettuoso richiamo a Donkey Kong 64 mentre il buon vecchio Mario, tra fireball, saltelli e monetine ci farà rivivere, in un solo match, la sua ventennale carriera. E via di questo passo, in un tripudio di mosse che da un lato farebbero invidia persino alla cricca di Street Fighter e dall’altro hanno la capacità di mandare in brodo di giuggiole ogni appassionato e nostalgico videogiocatore. Vedere Sonic trasformarsi nella sua controparte aurea o Solid Snake rifugiarsi in quel comico scatolone, difatti, sono emozioni che suscitano sempre il comparire di qualche inattesa lacrimuccia.

 

ENCICLOPEDICO SMASH

Questa volta Hal ha veramente dato il massimo, creando un titolo incredibilmente profondo e dettagliato sotto ogni punto di vista.

Non è un caso il fatto che, nonostante per otto mesi Sakurai abbia presentato agli internauti delle piccole novità quotidiane, Super Smash Bros. Brawl continui a riservare delle sorprese anche quando sarà inserito nel vostro Wii.

Da qui la decisione di non dirvi nulla di più di quanto non sia già stato detto in precedenza. Ripresentare infatti l’elenco delle modalità disponibili, delle opzioni selezionabili e dei personaggi giocanti, ricalcherebbe solo quanto è stato scritto nel sito ufficiale del titolo. Andare oltre e svelare nuovi particolari, invece, vi rovinerebbe unicamente l’effetto sorpresa.

Allora faremo qualcosa di diverso, di inconsueto. Una recensione fuori dagli schemi per un titolo che, del resto, fonda la sua bellezza sulla sua incredibile atipicità.

Anziché descrivervi dettagliatamente le varie opzioni di gioco, vi parleremo unicamente delle novità più salienti.

 

GLI SCONTRI SI FANNO GLOBALI

Come non partire, quindi, dalla sospirata modalità on line?

Modalità che, ahinoi, si appoggia ancora una volta ai tanto detestati Codici Amico. Questo vuol quindi dire che, per sfidare il vostro vicino di casa, il vostro redattore preferito del Mario & Yoshi’s friends Magazine, o il vostro compagno di banco, dovrete anzitutto munirvi del rispettivo codice identificativo, avendo cura di comunicargli il vostro. Senza scambio, dunque, non si lotta. A meno che non abbiate la fortuna di incontrarvi negli scontri con gli sconosciuti, ma in questo caso non potreste mai riconoscervi giacché, incomprensibilmente, ogni personaggio non è identificato dal nome di chi lo comanda.

Già: avete capito bene. Se deciderete di sfidare persone ignote in giro per il mondo, al posto del vostro nome, sulla capoccia del vostro lottatore comparirà unicamente la scritta “P1”. Un vero peccato, perché un vero giocatore ci tiene che il proprio nome venga ricordato, magari con terrore, dagli avversari che ha appena battuto. La decisione, poi, risulta davvero bizzarra se si considera che nello stesso Mario Kart Wii, sviluppato sempre da Nintendo, era invece possibile far conoscere a tutti il proprio nome ed il proprio Mii.

A proposito di Mii, questi potranno ancora una volta essere utilizzati come avatar (sempre che non utilizziate le faccine dei personaggi Nintendo) mentre una volta tanto non scenderanno in pista nella qualità di protagonisti.

 

“Ripresentare l’elenco delle modalità disponibili, delle opzioni selezionabili e dei personaggi giocanti, ricalcherebbe solo quanto è stato scritto nel sito ufficiale del titolo. Andare oltre e svelare nuovi particolari, invece, vi rovinerebbe unicamente l’effetto sorpresa.

Allora faremo qualcosa di diverso, di inconsueto. Una recensione fuori dagli schemi per un titolo che, del resto, fonda la sua bellezza sulla sua incredibile atipicità.”

 

 

Le sfide con gli amici saranno poi caratterizzate dalla possibilità di far affidamento su di una striminzita chat testuale a fumetti che permetterà di visualizzare su schermo frasi pre-registrate (allegate alle quattro direzioni della croce +). Vi servirà, più che altro, per deridere gli avversari, non certo per comunicare con loro…

Infine, segnaliamo la possibilità di prendere parte anche a tornei a squadre. In questo modo potrete scendere in campo in lotte due contro due accompagnati da una spalla.

Ma la modalità on line non servirà solo per sfidarsi dato che, tramite la Nintendo Wi Fi Connection potrete spedire e ricevere foto, notizie sui vostri avversari (tramite la modalità “spettatore”) e ring inediti, che Nintendo vi invierà se accetterete l’apposita opzione.

Come Sakurai ha infatti scritto, una delle modalità più interessanti di Super Smash Bros. Brawl consiste infatti nel realizzare da zero la propria arena dei sogni.

Tramite una divisione dello schermo in griglia, potrete posizionare tutti i pezzi che avrete sbloccato giocando alle modalità principali. Ogni parte dello scenario occuperà determinati blocchi, esauriti i quali non vi rimarrà altro da fare che salvare o cestinare il vostro progetto.

Potrete creare dei veri e propri livelli degni dei vecchi episodi di Super Mario: tra scale, elevatori, giostre e pedane che crollano dopo qualche periodo, di fatti, ce n’è per tutti i gusti.

Quando sarete soddisfatti di quanto creato, potrete anche decidere di inviare il frutto dei vostri sforzi ai vostri amici, oppure a Nintendo, che decreterà puntualmente le arene più interessanti inviandole nei Wii di tutti gli utenti per un determinato periodo di tempo (dopodiché verranno rimosse).

 

L’UNIONE FA LA FORZA!

L’altra grande modalità di Super Smash Bros. Brawl riguarda invece la possibilità di prendere parte ad una vera e propria avventura. In questo caso le meccaniche percorreranno i binari dei picchiaduro a scorrimento e vi permetteranno di affrontare una lunga serie di avversari più o meno noti affrontando livelli in puro stile platform.

Già presente in Super Smash Bros. Melee, questa modalità è ora stata notevolmente arricchita non solo dalla presenza di molti più quadri, livelli e boss, ma anche dalla possibilità di essere condivisa con un amico.

In più non mancheranno i trucchi e le strade segrete, molte delle quali si renderanno visibili solo quando avrete raggiunto obbiettivi particolari…

La peculiarità di questo evento consiste poi nell’impossibilità di cambiare personaggio: la storia si divide in capitoli, che vedranno protagoniste inaspettate coppie di personaggi. Che ne dite del duo Yoshi – Link? E di quello, ancora più improbabile, composto da Samus e Pikachu, che dovrà vedersela nientemeno che col mostruoso Ridley?

 

UNA CASSA TUTTA PER ME!

Infine, tra le novità presenti in Super Smash Bros. Brawl merita di essere citata la “cassa”.

Ovvero una modalità madre che contiene, a sua volta, altre sei sottomodalità.

Tutto ciò che sbloccherete nel corso degli avventuri si sedimenterà nella vostra cassa. Nell’opzione Trofei, ad esempio, potrete divertirvi a mettere in ordine, spolverare e leggere la storia di tutte le statuine raccolte nel gioco. Sono davvero tantissime ed ognuno di queste altri non è che un piccolo-grande tassello della storia Nintendo. Provengono tutte da giochi più o meno noti, più o meno recenti e ciascuna è accompagnato da una breve descrizione e la nota del gioco in cui è apparso.

Da Pipino Piranha fino ad arrivare ai cuccioli di Nintendogs, dai Moblin di Zelda Twilight Princess a Xananab di Donkey Kong Jungle Climber, passando per il rubicondo volto del professor Kawashima, un Boo scappato da Luigi’s Mansion e qualche tenero animaletto proveniente da Animal Crossing. Collezionare tutti i trofei sarà un’impresa davvero ardua, anche perché alcuni sono davvero rari e compariranno poche volte nel corso del gioco, altri ancora dovranno essere sbloccati terminando svariate prove mentre i più difficili da scovare dovranno essere tolti dalle manacce dei boss dell’Emissario del Sub Spazio!

Discorso simile va fatto per gli adesivi, che potrebbero essere considerati come varianti bidimensionali dei trofei. Anche loro, infatti, provengono dall’immaginario Nintendo e anche loro hanno, come scopo principale, quello di celebrare giochi più o meno noti e più o meno vecchi.

Potrete appiccicarli su di un apposito album, oppure, all’interno della modalità Gli Emissari del Sub Spazio, utilizzarli per migliorare le statistiche del vostro personaggio. Ogni adesivo, infatti, aumenterà determinati parametri, ma così facendo accetterete anche il rischio di perderli in caso di Game Over…

Ma la modalità Cassa permette anche di prendere parte ad un simpatico minigiochino che vi regalerà a sua volta nuovi premi. Si chiama Sparamonete ed eredita la funzione della Lotteria presente in Super Smash Bros. Melee. Ovvero, più monete spenderete, più probabilità avrete di portarvi a casa l’ambito trofeo mancante. Il problema è però rappresentato dal fatto che le monete andranno prima raccolte nelle altre modalità di gioco e che le meccaniche vi chiederanno di utilizzarne un numero davvero elevato.

Il minigioco, infatti, segue i binari di un Alien Attack a caso. Al posto delle navicelle aliene da abbattere, però, nella parte alta dello schermo latiteranno i trofei, che dovranno essere tirati giù a suon di monete. Più colpi sparerete, più probabilità avrete di acciuffare qualcosa, ma anche più velocemente dissiperete il vostro patrimonio!

Un’altra sottomodalità interessante stipata nella Cassa è Crea Scenario, della quale abbiamo già avuto modo di parlare più o meno approfonditamente nel paragrafo “Gli scontri si fanno globali”.

Del tutto accessorie appaiono Album e Replay, nelle quali potrete registrare rispettivamente foto e filmati che potrete girare durante i combattimenti.

Più interessante, invece, è la Vetrina, ovvero una scacchiera di cristallo da infrangere a martellate. Ogni “casa” nasconde un trofeo che, per essere portato alla luce, vi richiederà di raggiungere particolari obbiettivi.

Le martellate di cui sopra si riferiscono invece a speciali bonus che vi consentiranno di infrangere la vetrata senza osservarne le prescrizioni. In questo modo potrete acciuffare i trofei delle sfide più difficili senza faticare troppo.

Merita infine un accenno Capolavori, che contiene demo a tempo di vecchi titoli Nintendo. Se non sapete chi sia Pit, potrete così riempire questa grave lacuna, senza considerare, poi, che grazie alla Virtual Console avrete modo di scaricare il prodotto completo.

Capolavori va a braccetto con Storia, l’ultima modalità della Cassa, che elenca per tappe salienti i più bei titoli Nintendo degli ultimi vent’anni.

 

UN GIOCO LUNGO UNA VITA

Insomma, il sapore collezionistico è davvero forte. Del resto Super Smash Bros. Brawl altri non è che una enorme, accurata, preziosa e divertente vetrina che vi permette di osservare, in tempo reale e in tre dimensioni, quanto fatto da Nintendo nel corso della sua lunga ed importante carriera.

C’è tutto e non manca proprio niente: dalle comparsate di personaggi minori caduti nel dimenticatoio (Xananab ed il prof. Bilancini proprio non ce li aspettavamo!), ad improvvisate di volti davvero recenti, comparsi per la prima volta in titoli usciti “ieri” come Zelda Twilight Princess e Super Mario Galaxy.

Ma ciò che veramente stupisce è l’incredibile complessità e profondità di gameplay che si traduce però all’atto pratico in un titolo semplice, pulito e privo di sbavature.

Non è certo un picchiaduro tradizionale e chiunque può, alla prima partita, ottenere buoni risultati nelle varie modalità di gioco. Questo non vuol dire che gli hardcore gamers non abbiano pane per i loro denti: riuscire a finire la Storia ai livelli più difficili, ad esempio, è roba per pochi eletti; così come per imparare ad usare alla perfezione il proprio lottatore saranno necessari tanto tempo e tanta sana pazienza.

 

QUATTRO MEGLIO DI UNO?

Su questo fronte il sistema di controllo fa l’impossibile, sia che voi scegliate di utilizzare solo il Telecomando, oppure in accoppiata col Nunchuck o il vecchio e solido GamePad del GameCube (alias Classic Controller).

Vediamoli velocemente nel dettaglio.

Telecomando Wii:

il sistema più ostico e spartano. Con la croce direzionale si muove e si fa saltare il personaggio, con B si effettua la parata, con A si stuzzica l’avversario, mentre con il meno si fa la presa (e vi garantiamo che spostare il pollice su quel tasto, nel bel mezzo della battaglia, è davvero scomodo!). L’1 è deputato alla mossa speciale, il 2 all’attacco. Gli attacchi smash invece si effettuano con la pressione contemporanea dei due.

Praticamente invariato rispetto al passato il controllo tramite il GamePad / Classic Controller, mentre merita di essere provata l’accoppiata Telecomando + Nuncuck dal momento che è l’unico elemento di rottura presente dal punto di vista dei controlli.

 

LE LODI SI SPRECANO… O NO?

Non c’è insomma nulla che non va in Super Smash Bros. Brawl. Se proprio volessimo esser pignoli potremmo evidenziare il fatto che la grafica non ha fatto sostanziali passi avanti rispetto al prequel per GameCube (intendiamoci, i miglioramenti ci sono eccome, eppure non sarà neanche Smash il gioco che traghetterà il Wii nella next gen), ma sarebbe un discorso totalmente superfluo se si considera il genere di cui stiamo parlando e, soprattutto, la qualità media degli altri titoli per Wii.

Pecca invece di fluidità l’on line. Il servizio, infatti, ha presentato più volte fenomeni di latenza con i giocatori americani e giapponesi. Abituati, com’eravamo, alla fluidità di Mario Kart Wii abbiamo appreso la drammatica realtà con mestizia. Ad onor del vero, comunque, il lag mostrato non è niente di sconvolgente e fortunatamente il servizio è impeccabile nelle sfide interne al continente.

Ottimo il sonoro, che raccoglie componimenti originali e opportunamente remixati dal grande Koji Kondo, mentre praticamente infinita la longevità: tra sfide on line ed off line, modalità principali e secondarie, modalità segrete e trofei da collezionare, ne avrete fino al prossimo inverno.

 

SUPER SMASH BROS BRAWL IN DUE PAROLE

Cos’altro aggiungere a questa monumentale recensione? Cos’altro dire di nuovo, che non sia stato detto nei quindicimila caratteri che precedono queste righe e negli otto mesi di aggiornamenti quotidiani del buon Sakurai?

Praticamente nulla. Se non riconfermare il fatto che Super Smash Bros. Brawl sia molto probabilmente il più bel gioco disponibile sulla piazza, tenendo anche a mente i titoli delle piattaforme rivali. Forse sarà il Wiigame meno innovativo, ma siamo comunque sicuri che saprà essere amato tanto dai neofiti quanto dagli appassionati di vecchia data.

Un capolavoro annunciato, una promessa mantenuta!

Autore: Carlo Terzano

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