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ANTEPRIMA DI: OBSCURE II

 

Sistema: Nintendo Wii
Target: 16+
Genere: Survival horror
Giocatori: 1
Produttore: Hydravision
Sviluppatore: Hydravision
Distributore: N.A.
Versione: Demo
Requisiti: /

Uscita:
EU: 2007
JAP: N.A.
USA: 2007


Come ogni buon survival horror anche Obscure II vi mette a disposizione uno striminzito inventario col quale litigare in continuazione.

 


A quanto pare le torce elettriche riusciranno ad immobilizzare temporaneamente alcuni nemici.

 


Gli ambienti dell'università non fanno certo rimpiangere i fasti della villa abbandonata di Resident Evil. Questo bagno sudicio utilizzato come laboratorio per sviluppare le foto mette i brividi!

 


Obscure II si ispira agli horror movie di serie B e infatti i suoi protagonisti sono tutti teenagers!

 


Prima della fine di questo corridoio sbucherà qualcosa: me lo sento!

ASPETTATIVA

3 STELLE SU 5!

 

Obscure II potrebbe rappresentare lo spuntino ideale col quale intrattenersi in attesa della portata principale rappresentata, per l'occasione, nientemendo che da Resident Evil The Umbrella Chronicles.

Pur non tirando ai massimi livelli le potenzialità tecniche del Wii, il gioco di Hydravision sembra apparire come un titolo promettente. Vedremo se il tempo confermerà questa nostra prima impressione.

OBSCURE II: QUANDO LA SERIE DI RESIDENT EVIL AVEVA ANCORA L’ACNE GIOVANILE!

 

Gli horror movie americani prodotti in questi ultimi dieci anni sembrano avere tutti una caratteristica comune: coinvolgere nelle trame più disparate imberbi e brufolosi ragazzini che attraversano il difficile periodo dell’adolescenza. Da Buffy in poi, vampiri, streghe, zombie, licantropi e alieni hanno iniziato a frequentare le aule dei licei statunitensi, provocando non poco scompiglio tra alunni e professori!

I giovani, però, hanno mille risorse e così capita frequentemente che dei ragazzi dalla vita normale (il classico bell’imbusto capitano della squadra di football, l’immancabile secchione tutto brufoli e computer, la ragazza pon pon dal cervello da gallina…) si autoeleggano nel difficile ruolo degli eroi di turno, riuscendo in men che non si dica a sventare la minaccia che attanagliava un mondo inconsapevole.

Tra ammazzavampiri teenager e indomiti guerrieri con il debito in matematica, insomma, gli horror movie di serie B sono puntualmente ambientati tra i banchi e le lavagne dei licei. Una consuetudine che dal cinema sembra essere pronta per trasferirsi al mondo videoludico…

 

LA SCUOLA NON è Più QUELLA DI UNA VOLTA!

I ragazzi dell’istituto superiore Leafmore non sono certo nuovi al dilagare del fenomeno dell’occultismo. Nel primo Obscure, infatti, i giovani eroi avevano dovuto fermare nientemeno che il loro preside, deciso a dominare il mondo servendosi della magia nera. I superstiti di quella simpatica ed embrionale avventura in salsa survival horror, oggi, sono cresciuti e si sono iscritti al primo anno d’università. Tuttavia il male pare nuovamente tornato alla ribalta.

Nei giardini del campus si sta infatti diffondendo in tutta rapidità una bizzarra pianta dall’odore nauseabondo e dai fiori neri come la pece. All’improvviso, insegnanti e alunni iniziano a scomparire, e quando i nostri si accorgono che qualcosa sta succedendo sotto il loro naso è ormai troppo tardi: l’intera scuola è infatti avviluppata nella morsa vegetale che, con i suoi lunghi tronchi spinosi, ha bloccato tutte le vie di fuga. Come una gigantesca pianta carnivora, questa minaccia strisciante ha assorbito l’energia vitale delle vittime che le sono capitate a tiro utilizzandola per creare delle immonde creature.

Spetterà dunque ai supersiti del primo Obscure trovare il diserbante adatto per risolvere la situazione. A dar loro una mano, ci penseranno altri nuovi protagonisti, che si uniranno al gruppetto formando così una squadra composta da ben sei elementi!

 

LA CONFRATERNITA DELL’HORROR!

La meccanica di Oscure II verte proprio sulla possibilità di controllare più personaggi contemporaneamente. I sei, infatti, si divideranno ben presto in tre gruppi da due e vivranno così altrettante storie parallele che porteranno loro a visitare posti sempre inediti, incontrare mostri diversi e raccogliere armi differenti. Non è stato ancora detto nulla a proposito del multiplayer, ma dati gli indizi raccolti non ci stupiremmo più di tanto se nella versione finale venisse inserita una modalità cooperativa.

Ogni personaggio godrà di caratteristiche fisiche uniche che lo renderanno più o meno adatto a fronteggiare determinati tipi di situazioni.

Mei, ad esempio, è una secchiona e, come tale, ama alla follia i computer: la sua abilità vi tornerà utile più di una volta dal momento che riuscirà a superare i sistemi di sicurezza dell’università, aprendo e chiudendo porte in remoto. Kenny è invece l’orgoglioso capitano della squadra di football del campus, dunque metterà il suo possente fisico a disposizione della squadra per spingere casse e scaffali che gli altri non riuscirebbero neppure a muovere. Anche il biondo Sven è uno sportivo e anche lui, dunque, fa della forza la sua carta vincente, dunque se la caverà soprattutto nella lotta corpo a corpo; la ragazza pon pon del gruppo, la piccola (ma tutta curve!) Amy, grazie alla sua esile –insomma…- corporatura riuscirà ad infilarsi nei pertugi più piccoli, come i canali d’aerazione. Shannon, invece, è la ragazza più particolare dal momento che si diletta a studiare la magia nera. Le sue capacità “ultraterrene”, comunque, si riveleranno assai utili al gruppo per il proseguo della storia. Il timido Stan, infine, predilige le armi di lancio e dimostra di saperci fare anche con le serrature chiuse…

Solamente taluni individui, dunque, saranno idonei a superare gli enigmi sparsi per il campus universitario. Questo dunque vi spingerà più volte a dover riaffrontare stanze già visitate con i personaggi sbagliati per aver così la possibilità di superare la prova di abilità che chiude la via. E’ dunque importante tenere ben a mente i particolari che affollano lo scenario: una libreria davanti ad una porta è indice che c’è del lavoro per Sven o Kenny, mentre un minuscolo pertugio in un muro dovrà farvi capire che senza la piccola Amy da lì non si passa.

Per il resto, Obscure II è un normale survival horror costruito sulla solita meccanica di gioco sperimentata negli anni dalla serie di Resident Evil. Tornano infatti alla ribalta tutte le caratteristiche che hanno reso celebre la saga di Capcom: oggetti da raccogliere, inquadrature fisse, striminziti inventari con cui litigare, mostri che sbucano quando meno ci se l’aspetta…

Obscure II, inoltre, prende in prestito qualche elemento anche da un altro celebre titolo: Alone in the Dark IV. Anche qui, infatti, sembra che le torce elettriche rivestiranno un ruolo fondamentale per placare, almeno temporaneamente, la voglia distruttiva delle diaboliche creature che troverete sul vostro cammino!

 

RESIDENT EVIL TRA BANCHI, GESSETTI E LAVAGNE!

Insomma, non ci sarà la classica e lugubre magione del primo Resident Evil, né compariranno le caotiche strade della devastata Raccoon City, eppure, da quanto abbiamo avuto modo di vedere, le ambientazioni sinistre e spettrali non sembrano mancare.

Obscure II si dipanerà lungo aule silenziose, laboratori desertici, umidi scantinati, sinistri dormitori. La grafica, nonostante non metta certo il luce le potenzialità del Wii e dei giochi di ultima generazione, cattura discretamente l’atmosfera filmica (da horror movie di serie B) che il gioco dei ragazzi di Hydravision tenta di ricreare.

Per ora abbiamo visto ambienti poligonali solidi e spaziosi, perfettamente credibili e sufficientemente dettagliati. Certo, siamo comunque una spanna sotto rispetto alle produzioni Capcom (parliamo soprattutto di Resident Evil 4 e The Umbrella Chronicles) in quanto Obscure non mette in luce texture particolarmente accattivanti o gli affascinanti effetti luce che hanno caratterizzato la magione in Raccoon City, ma tutto sommato il lavoro svolto fin’ora merita comunque di essere seguito con attenzione, specie perché speriamo nell’inserimento della modalità cooperativa a due giocatori.

Concludendo, Obscure II potrebbe rappresentare un goloso antipasto cui intrattenersi nell’attesa della portata principale rappresentata, per l’occasione, dalle teste di zombie fritte che ci verranno servite in Resident Evil – The Umbrella Chronicles.

Autore: Leonardo Gatto

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