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ANTEPRIMA DI: SONIC CHRONICLES THE DARK BROTHERHOOD

 

Sistema: Nintendo DS
Target: 3+
Genere: Gioco di Ruolo
Giocatori: 1
Produttore: Sega
Sviluppatore: Bioware
Distributore: N.A.
Versione: Demo
Requisiti: /

Uscita:
EU: Autunno
JAP: Autunno
USA: Autunno

 

 


L'esplorazione in Sonic Chronicles avviene tramite l'immancabile visuale isometrica, marchio di fabbrica per ogni buon j-rpg che si rispetti.

 

 


Anche le meccaniche appaiono canoniche: quando si vaga per la mappa, infatti, è possibile incontrare un nemico che, se toccato...

 


...Farà iniziare la sequenza di lotta all'interno di un'arena tridimensionale.

 


Ciascun personaggio dispone di quattro attacchi più alcune abilità peculiari.

 


Sarà anche un rpg, ma i fan del porcospino blu possono dormire sonni tranquilli: gli immancabili giri della morte ci sono anche sta volta!

ASPETTATIVA

4 STELLE SU 5!

 

Sonic è, al pari del nostro amato Wario (di cui vi parliamo su questo stesso numero), un personaggio davvero importante ma anche incredibilmente sfortunato.

I suoi ultimi trascorsi, infatti, non sono stati certo all'insegna della qualità.

Ma questa volta, forse, la storia non si ripeterà.

Sonic Chronicles The Dark Brotherhood ci è parso un progetto interessante che sta andando nella direzione adatta.

Che siano i giochi di ruolo la nuova casa della mascotte Sega?

Sonic si prende una vacanza nel mondo dei giochi di ruolo.

 

La mascotte blu della Sega ha passato veramente un brutto periodo in questi ultimi anni. Abbandonata da tutti, ormai non era più capace di ritagliarsi un posto ben definito nella marea di icone presenti sul mercato dei videogiochi. Almeno fino a poco tempo prima di queste parole. Sì, perché Sonic sembra proprio che lentamente stia riprendendo la verve d’un tempo nello scorrazzare libero nella sua Angel Island Zone. Se da un lato il suo ritorno su Xbox 360 (con il discusso Sonic The Hedgehog) non si può certamente definire uno dei migliori, sulle console Nintendo sembra che sia protagonista di giochi molto più ben fatti. Dopo i due Rush su Nintendo DS e Gli Anelli Segreti su Wii (senza contare il futuro capolavoro, si spera, Sonic Unleashed), però, la formula classica della serie che puntava tutto sulle velocità, è stata messa da parte per essere sostituita dalle meccaniche basilari di un GDR. Come?

Sonic imprigionato in lente battaglie a turni? Che diavolo succede? Già, il connubio Sega-Bioware sembra infatti aver privato tutti i puristi di Sonic della loro dose giornaliera di adrenalina. In effetti, capolavoro o meno, i suoi giochi sono sempre stati degli action veloci e inarrestabili. Ma d’altro canto, ogni singola mascotte che si rispetti ogni tanto ha provato a cambiare stile, e qualche volta l’ha fatto pure egregiamente…

 

Atterrando nella Green Hill Zone

Per quel che si è potuto intuire dai filmati presentati, la trama di Sonic Chronicles sembra sia rimasta piuttosto basilare. C’è un cattivo, l’eccentrico Dr. Robotnik, c’è un luogo devastato dalle sue crudeli azioni (la Green Hill), e ci sono degli improbabili eroi pronti a fermarlo (Sonic, Tails, Knuckles, insomma, più sono meglio è). In questo caso una strana malattia sembra sia dilagata nel mondo del porcospino: ogni singolo animaletto infatti è diventato tremendamente cattivo e si avventa sui suoi simili senza una ragione plausibile. Una base molto classica, ma sembra, da voci indiscrete, che Robotnik in questo gioco non rivestirà il ruolo di cattivo assoluto, parte che sarà affidata a qualcun altro (un nuovo volto?), quindi il gioco potrebbe rivelarsi pieno zeppo di colpi di scena. Il primo colpo che però viene al giocatore avviene immediatamente dopo la fine della sigla iniziale. Il sistema di controllo usato per guidare Sonic infatti è basato tutto sulle capacità tattili del DS (ovviamente), similmente a come accade nel recente The Legend Of Zelda: Phantom Hourglass. Un metodo veramente inusuale per Sonic, tant’è che i suoi molti fan resteranno stupiti e difficilmente lo accetteranno sul momento. Inoltre, non è permesso né correre velocemente né saltare con degli altri pulsanti, ma tutto deve essere gestito attraverso alcune icone di interazione con l’ambiente. Per esempio, se volete affrontare uno dei classici giri della morte, ci sarà un’icona sullo schermo inferiore da toccare per eseguire l’azione. Poco adrenalinico, certo, ma le icone sembrano essere davvero tante e potrebbero rivelarsi sorprendenti in alcuni casi.

 

Battaglie supersoniche

Se da un lato il movimento di Sonic è stato ristrutturato da cima a fondo, il sistema di combattimento è stato creato dal nulla (ovviamente basandosi su modelli già esistenti in altri giochi). Insomma, Sonic Chronicles non ha proprio nulla da invidiare a un qualsiasi gioco di ruolo: come accade in Paper Mario, nel corso delle peregrinazioni si incontrano dei nemici che, se evitati, non arrecano alcun danno, ma se toccati fanno scattare immediatamente una canonica guerra tra bande. In tal caso l’azione si materializza sullo schermo inferiore che ritrae tutti i personaggi immischiati nella lotta, mentre la mappa (solitamente posizionata sullo schermo superiore) viene sostituita dalle solite informazioni basilari su azioni, energia rimanente e attacchi speciali (indovinate? HP e FP). Insomma, nulla di eclatante e innovativo, almeno inizialmente. Se infatti le prime lotte sono continue successioni di attacchi semplici, progredendo nel gioco non mancheranno ovviamente degli upgrade (salendo di livello) che porteranno a un incremento della salute o alla possibilità di eseguire attacchi multipli o in coppia. In pieno stile Pokémon, per fare un esempio, le prime lotte saranno infarcite da semplici pugni o spintoni, ma andando avanti è facile immaginare incredibili rotazioni di fuoco o…. perché no? L’ausilio di un certo Super Sonic.

 

Fanno 30 anelli, prego

Come ogni GDR che si rispetti (ormai è diventato un epiteto formulare) Sonic Chronicles permette di organizzare un proprio party di amici comprendente al massimo 4 personaggi. Per party, come è giusto che sia, s’intende la propria squadra di combattenti intercambiabili durante la semplice esplorazione. Anche qui i ragazzi di Bioware si sono dati da fare ufficializzando la presenza di praticamente tutti i personaggi del mondo SEGA: da Sonic a Tails, dal potente Knuckles alla simpatica Amy, passando per il pipistrello Rouge, il rivale del porcospino blu Shadow, giungendo infine anche a Big The Cat. Insomma, tutti, dal primo all’ultimo, senza contare che SEGA ha già annunciato in totale 11 combattenti. Se da un lato è ovvio che ogni personaggio avrà specifiche tecniche in battaglia (difficile non immaginare che Knuckles sia molto più potente di tutti gli altri, e Sonic decisamente più fulmineo), le loro peculiarità sono sfruttabili anche durante l’esplorazione del mondo di gioco. Immaginatevi di arrivare, dopo lunghe ed estenuanti battaglie, alla sommità di un baratro senza fine. Inutile tentare di superarlo con Sonic, è veloce ma non abbastanza agile. A questo punto viene in aiuto Tails, l’ingenuo volpino amico del protagonista, capace, con la sua doppia coda, di svolazzare per un poco oltre il baratro, et voilà, ritrovarsi dall’altra parte. L’esplorazione in tal senso ricopre un ruolo predominante e fondamentale nel corso del gioco. Il binomio SEGA-Bioware è infatti stato capace di mettere in gioco dialoghi molto approfonditi gestibili in modo totalmente unico, visto che potrete porre all’altro interlocutore ogni domanda su schermo, senza un ordine preciso. Inoltre, molti dei potenziamenti vanno comprati nel classico mercatino di fiducia attraverso lo scambio degli anelli, valuta ufficiale del luogo.

Insomma, ogni aspetto basilare di un gioco di ruolo è stato fedelmente mantenuto e riadattato in veste “sonica”, lasciando ai vecchi fan del porcospino quell’aria di casa che gli permetterà, forse, di apprezzare questo videogioco.

 

Lato tecnico

Finora dalle immagini e dai video mostrati di questo gioco si è comunque potuto notare un pregio inconfutabile e non solo ipotizzabile come ciò che è stato detto nelle parole precedenti, ovvero la veste tecnica. Il DS è stato spremuto a dovere per mettere su schermo sia tutti i personaggi fedelmente realizzati, sia ambienti veramente grandi e caratterizzati. La visuale leggermente verso l’alto tra l’altro aggiunge un pizzico di classe al prodotto totale, dandogli in modo definitivo quel sapore da gioco di ruolo. Certo, si nota che il lavoro non è ancora definitivo e completo, ma già così dal punto di vista grafico Sonic Chronicles non delude per nulla e lascia sperare in altri buoni lavori da parte di Bioware. Per quanto riguarda la gestione del sonoro, anche qui possiamo dormire sonni tranquilli: tutte le musiche classiche di Sonic The Hedgehog verranno sicuramente sfruttate e remixate a dovere.

Un buco oscuro per quanto concerne longevità e trama, ma che saremo capaci di valutare all’uscita effettiva del gioco, prevista per un 2008 inoltrato.

La scommessa proposta da SEGA e Bioware di introdurre Sonic in un mondo per lui totalmente inesplorato è complessa e difficile da superare, ma le due case produttrici sembrano sulla strada giusta. Senza infangare nemmeno un poco tutte le meccaniche base della serie, rinnovandole, Sonic Chronicles: The Dark Brotherhood è presumibilmente un banco di prova che riesce ad impressionare. Non offre nulla di innovativo per quanto riguarda i giochi di ruolo, ma vedere Sonic con un indicatore della barra energetica (va be’, per un attimo dimentichiamo il dannometro di Super Smash Bros. Brawl) può far storcere il naso solo ai puristi del genere.

Che, comunque, sono molti….

Autore: Alessandro Turelli

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