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Tra polemiche, idee alquanto balzane, discussioni che paiono interminabili ed inutili voli pindarici, anche questo mese l'angolo della posta trova finalmente quiete. Gli avventori se ne sono andati, gli scontrini sono stati emessi, i drink sono stati scolati. Nel nostro ritrovo restano solo bottiglie vuote, sgabelli mal riposti e qualche bicchiere ancora sporco. Prima di spengere le luci, di abbassare le serrande e di contare i soldi in cassa, però, c'è ancora il tempo per chiudere gli occhi ed iniziare a riflettere. Forse, anche chiudere gli occhi e assaporare il silenzio potrebbe persino essere più divertente... Alla prossima!

 

L'indirizzo cui far riferimento è sempre quello: carloscafe@libero.it

Scriveteci numerosi, mi raccomando!

 

NRU: NON RICOPIATE LE UTOPIE ALTRUI!

Salve Carlo,

ti scrivo a distanza di pochi mesi (la prima e unica mail te l'avevo spedita a gennaio ed era apparsa sul vostro numero di marzo) per farti notare un fatto che non mi è piaciuto molto.

Innanzitutto ti pregherei di non cambiare titolo alla mia missiva. So che di solito li mettete voi, ma ho impiegato ore a trovare delle iniziali che combaciassero con la sigla di una nota rivista per trovare una frase d'effetto (avessi detto "acronimo" risparmiavi qualche riga... ndrCarlo) e soprattutto la "u" mi ha dato non poche difficoltà! Non so in che rapporti siate con la testata di cui sopra, non so se conosciate i vostri colleghi, li abbiate mai visti e contattati, non so dunque se potrete o vorrete pubblicare questa mia denuncia, fatto sta che io mi sono sentito frodato di un ragionamento, dunque vorrei renderlo pubblico. Mi è sembrato inutile scrivere a loro, del resto difficilmente mi avrebbero pubblicato o risposto, ergo eccomi di nuovo a chiedere un'audizione al GRANDE CARLO del Mario & Yoshi's friends -MAGAZINE- (non è adulandomi che ti spiani la strada, però aiuta!eh!eh!eh! ndrCarlo) perché il mio sfogo porti realmente a qualcosa. Basta però tergiversare, ecco il fatto: sul numero di marzo voi avete pubblicato la mia lettera (l'avevate intitolata "manuale d'amore e di videogiochi") nella quale mi lamentavo della scarsa qualità dei libretti d'istruzioni dei videogiochi odierni. La mail era stata pubblicata in cima, segno forse di una rilevanza all'interno della rubrica di quel mese, e fece poi scoppiare un caso nel forum, con interessanti dibattimenti morti purtroppo troppo presto. Ora, sul numero scorso di NRU, ecco che il curatore della posta invita i lettori a prendere carta e penna e a dire la loro sulla bontà dei libretti delle istruzioni, riportando come incipit proprio gli stessi temi toccati da me 30 giorni prima. Insomma, mi pare che sia troppo evidente il nesso, perché il caso si possa bollare come una coincidenza. Non so se voi collaboriate con la rivista di Nintendo, ma di sicuro loro vi leggono e questo mi sta bene, però che si prendano anche le idee dei vostri lettori e le usino per vivacizzare i loro lidi mi fa un po' rabbia...

Con ciò ho finito, spero di risentirci in un'ocasione più lieta!

Alexy-Link.

 

Caro Alexy-Link, ho indagato sulla questione e devo dire che, effettivamente, anche su NRU è recentemente comparsa una discussione molto simile a quella sollevata proprio da te e pubblicata sul nostro numero di Marzo. Ciò detto, però, non capisco il motivo del tuo scandalo: internet è bello perché grazie ad esso si possono condividere con milioni di persone files, opinioni, filosofie, questioni... Insomma, se usata in maniera corretta, la grande Rete potrebbe persino diventare una libreria d'Alessandria del futuro, un pozzo di sapienza nelle cui vie circolano, senza censure, i pensieri di tutti gli internauti. Tu hai solo lanciato un seme al vento, che a coglierlo siano stati i nostri lettori o quelli di NRU ha infondo poca importanza. Anzi, più se ne parla, più è probabile che il problema possa arrivare anche alle orecchie di chi è nelle condizioni di potersi muovere e fare in modo che la situazione cambi.

Conosco personalmente il simpatico magiustra e so bene che (anche ammessa l'ipotesi secondo la quale avrebbe preso spunto dalla tua mail per creare un motivo di discussione), non è stato mosso certo da cattive intenzioni. Non ha voluto speculare sulle tue idee ma anzi, le ha trovate talmente interessanti da poterci creare sopra una discussione d'ampio respiro e durevole nel tempo. Del resto lui è sempre pronto a filosofeggiare sui videogiochi, quindi non ti deve stupire se tenterà di animare la nuova rubrica postale con trovate spesso bizzarre.

Se vuoi discutere, poi, sii pronto ad accettare il fatto che le tue idee possano volare molto più in alto di te...

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WII, UNA CONSOLE PER RICCHI! #2

Cari redattori del Mario & Yoshi's friends -MAGAZINE-,

la vostra rivista videoludica è una fucina di idee dal forte guizzo geniale, la posta, infatti, il Carlo's Café, mi regala ogni mese decine di spunti di riflessione che mi fanno sedere e mi aiutano a realizzare per bene il mio presente, ma anche il mio futuro o il passato più remoto.

Mi chiamo WixPig (vi ricorda qualcosa? ^^), ho appena fatto i 19 anni e vi seguo ormai da tempo immemore. Non ho però mai preso tastiera e calamaio per scrivervi, anche perché non saprei se combinando le due riuscirei comunque a far qualcosa.... Umorismo elitario a parte (perdonatemi: sono quasi le tre del mattino di un noiosissimo 24 Aprile...), ho deciso di scrivervi per rispondere a Stefano, il lettore che lo scorso mese si è lamentato del fatto che per giocare al Wii si debba per forza possedere una casa grande. Ora vi racconto qualche aneddoto io, poi vediamo di commentarli.

 

PARTE REAL TV, o meglio, REAL WII

 

-Un mio amico, Marcello, si è rotto l'indice sbattendolo su di un tavolino dal ripiano in granito mentre concludeva uno smash in Wii Sports!

-Mio fratello ha invece rotto il lampadario della sala, sempre a causa dello stesso gioco. E' alto 1.70, dunque non è certo un "gigante" come i tizi ai quali alludeva Stefano, però quando allunga le braccia il lampadario lo tocca eccome...

-A me si è rotto il laccetto del Telecomando Wii il quale, tutto bagnato di sudore, è sfuggito alla mia presa ed ha centrato come un proiettile il televisore. Quest'ultimo fortunatamente non sembra aver riportato danni (altrimenti mio padre mi ammazzava!!), in compenso il telecomandino ora non ha più un puntamento valido, anzi, sembra soffrire di lag visto che il cursore nel menu Wii si sposta con ritardo o non appare...

-giocando in tre a Wii Sports (io, mio fratello e Marcello, l'amico del dito fracassato), non si contano i lividi del giorno dopo: la stanza è piccola e se si vuole giocare per bene ci si scontra per forza.

 

Tu ora dirai: "se vi limitaste a muovere il polso avreste evitato la puntata speciale dello Show di Bagatta", io però ti posso rispondere che se voglio divertirmi voglio anche usare appieno il Wii. Del resto se con Wii Sports puoi dimagrire, non dimagrirai certo muovendo pigramente solo il polso, no?

Ansioso di conoscere i tuoi commenti,

affezzionato WixPig.

 

Più che goliardici resoconti di partite tra amici, i tuoi, caro il mio WixPig, sembrano dei veri bollettini di guerra: contusioni, ferite, fratture, telecomandi che vagano come proiettili...

Concordo anch'io sul fatto che, se si vuole giocare al Wii per bene, ci si debba muovere e pure parecchio: però c'è modo e modo. Su Youtube si vedono dei cretinetti che durante Wii Sports fanno di tutto: saltano sugli armadi, danno pedate ai muri, compiono i gesti più impensati... Bhé, se è quello il comportamento che si tiene durante una partita allora poi non ci si deve neppure stupire delle nefaste conseguenze. Se invece ci si muove ma con intelligenza e caso vuole che il laccetto si rompa e il telecomando sfugga, allora quello è un altro caso... Premettendo che noi, sapendo della fragilità dei lacci, vi avevamo già invitato a non farne uso (o quantomeno non toglierli e rimetterli nel passante ogniqualvolta si collega il Nunchuck per non usurare eccessivamente la parte più sottile), io posso portarti, dal canto mio, le nostre testimonianze. Qui in redazione, infatti, nonostante le molte ore di gioco, non è mai successo nulla. Non ci sono stati scontri, dita rotte, polsi alla deriva, lacci strappati o telecomandi partiti per la tangente. E dire che non allacciamo mai l'assicura ai polsi! Basta muoversi tenendo il Wiimote ben saldo tra le mani. Del resto se giochi a tennis non perdi mica la racchetta, se giochi a baseball non lanci la mazza insieme alla palla... Gli incidenti, possono capitare, ma arrivare a ferirsi durante il multiplayer è davvero assurdo. Può succedere di toccare il lampadario, ma spaccarsi un dito contro un tavolo... Insomma, giocate con coscienza e vedrete che eviterete facilmente situazioni spiacevoli. Non bisogna far necessariamente gli stupidi per divertirsi, giusto?

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RESIDENT EVIL... ORA CI CREDO!

Caro Carlo: solo le 13 di un noioso mattino. Dovrei essere a scuola e invece sono qui a casa a navigare per internet. Ho appena saputo dal vostro sito che Resident Evil uscirà anche per Wii, dunque non ho resistito alla tentazione ed ho deciso di riscriverti. Se ti ricordi, infatti, hai pubblicato la mia mail nel numero di Aprile nella quale mi dicevo preoccupato del fatto che il tanto decantato Umbrella Chronicles si rivelasse invece il remake di Resident Evil 4. Adesso però che entrambi i titoli sono stati annunciati, sono molto più tranquillo.... Oddio, non più di tanto. Il link che avete pubblicato nelle news, infatti, rimanda al sito ufficiale e là ho visto un video che non mi è piaciuto molto: Resident Evil in prima persona? Uno sparattutto su rotaie?! Una grafica tanto scialba!?! Ma cosa succede a Umbrella Chronicles!?!!?!?!?! Prima su GameCube tirano fuori l'impossibile con Resident Evil 4 ed ora, su Wii, ingranano la retromarcia!? No, dai Carlo, dall'alto della tua saggezza, illuminami la via! Dimmi che si tratta di una beta, di una demo tecnica, di un brutto sogno, di una risoluzione bassa del video on line... Dimmi che ho le cataratte, dimmi che sono scemo... Insomma, dimmi qualcosa che possa consolarmi, perché da fan sfegatato di Nintendo e di Resident Evil, da Umbrella Chronicles mi aspettavo davvero l'impossibile...

Phunnfax89

P.S.: Voi rimanete mitici, io però ora sono preoccupato...

 

Carissimo Phunfax89, mi fa piacere risentirti, ma purtroppo questa volta non penso di esserti utile. Due anteprime lunghe ed esaustive, in cambio, lo saranno per me, ergo vola nella pagina principale di questo numero, leggi quanto abbiamo scritto a proposito di Resident Evil 4 Wii Edition e Umbrella Chronicles e poi ritorna qua. Io ti aspetto.

...

Fatto? Letto tutto? Bene! Come vedi, ora, sarai persino più preoccupato di prima e questo perché un Resident Evil in prima persona ha fatto venire la pelle d'oca anche a noi. E' ancora troppo forte, infatti, il ricordo di quell'orribile episodio per Playstation, suona ancora troppo strano, poi, che il tutto si muova lungo binari predefiniti, come se si trattasse di un gioco d'altri tempi. Insomma, inutile farsi patemi d'animo, meglio mettersi il cuore in pace ed aspettare che Capcom riveli ancora qualcosa. Questi abili sviluppatori hanno, negli anni,  dimostrato di saper fare molto bene il loro lavoro e, sebbene abbiano preso anche indicibili cantonate, noi continuiamo ad aver fiducia nella saga più amata dei survival horror, tu no?

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PER VOI NON ERA COSì "ECCITANTE"!?

Un saluto a tutta la mitica redazione di quest'altrettanto mitico magazine di questo imbattibile sito Nintendo.

Sono Roberto, sono un felice possessore di Wii e vi leggo ormai da qualche tempo.

In genere sono sempre d'accordo con quello che scrivete, anzi, penso che le vostre recensioni siano le migliori che si possano trovare sia in rete sia in un giornale cartaceo. Sono infatti ormai quasi 17 anni che compro riviste specializzate, dunque mi sono fatto un'idea in merito a quando un articolo è valido oppure non merita nemmeno di incartare il pesce comprato al mercato. Non crediate che questi complimenti siano fatti solo per ottenere la pubblicazione: per quanto mi riguarda, infatti, potreste benissimo rispondermi in via privata che sarei soddisfatto lo stesso. I vostri articoli, del resto, sono e saranno -lo spero- sempre ottimamente scritti e ottimamente fedeli ai giochi testati, però negli ultimi mesi siete diventati troppo pignoli. Carlo è sempre stato troppo attento anche alle inezie, e infondo ci piace proprio per questo, dunque dai suoi articoli ci si può sempre aspettare un voto basso o una bacchettata pesante, ma il resto della redazione è diventata peggio di lui.

 

Faccio un paio di esempi:

-8 al Il Padrino. A mio avviso meritava uno 0,5 in più.

-7 a Wii Sports. Ma come? Innova un genere e vi limitate ad un 7? E' un gioco regalato, cosa volevate di più!?

-9,4 a Zelda Twilight Princess. Non volergli dare 9,5 per me non è stato intellettualmente poco onesto...

-7,5 a Monkey Ball. Tutti gli hanno dato 8...

-6,8 a Call of Duty III: dopo ore ed ore di gioco gli avrei dato almeno 7,5.

 

Chiudo con il caso più eclatante: 7,2 a Excite Truck! Ma si può!? Quel gioco vale anche un 8,5!!! Ragazzi, siate più elastici! Non crediate che per essere autorevoli basti abbassare regolarmente di 1 punto il voto in pagella perché così facendo si creano solo delle ingiustizie!

Spero mi pubblichiate o, perlomeno, rispondiate in via privata.

Sempre e comunque vostro affezionato lettore,

Roberto.

 

Ricordo che, in quarta e quinta ginnasio, ho avuto un professore che, di tema di italiano, non dava mai più di 7 e 1/2. Questo perché diceva che solo un D'Annunzio, o un Leopardi, avrebbero meritato l'8 o anche il 9. Noi, dal canto nostro, replicavamo sostenendo che se i voti sono 10 tanto vale sia usarli tutti, mai lui niente: era inamovibile! Quanta rabbia, allora, eppure oggi, a qualche anno di distanza, provo ancora affetto per quel professore. Provo stima e affetto per lui, di contro, quasi non mi ricordo di quei pichi insegnati che, col minimo sforzo, ti premiavano con voti esagerati perché quelli, in fondo, non mi hanno dato niente. Se c'è una cosa che ti fa crescere, che ti spinge a migliorarti, è proprio un voto che a prima vista può sembrare ingiustamente basso. Credimi, per noi è più facile tessere una recensione di sole lodi, che demolire passo per passo un videogioco. In primis perché criticare il lavoro altrui dispiace sempre, in secundis perché se critichi, devi anche motivare le tue ragioni, dunque l'articolo sarà anche più lungo e dettagliato. Noi non vogliamo sembrare autorevoli, vogliamo solo dire la nostra sui titoli che abbiamo la fortuna di provare. Potrei star qui e ribattere a tutte le eccezioni che hai sollevato, ma se le nostre recensioni sono così complete come tu stesso hai affermato, allora non serve che spenda altri caratteri per motivarti il voto. Mi fermo solo per i due casi più eclatanti: Il Padrino ed Excite Truck. Per quanto riguarda il primo, infatti, siamostati persino  generosi: è un gioco vecchio riveduto e corretto, ma pur sempre vecchio. Lontano anni luce da un mostro sacro come Mafia e dalla grafica a dir poco obsoleta, eppure diverte e dura molto e per questo è stato premiato. Per il secondo... bhé, ti passo Leo, è lui l'autore della recensione, quindi chi meglio del nostro gatto redazionale può spiegarti la situazione?

 

Saluti Roberto. Mi fa piacere che tu mi abbia scritto per discutere di videogiochi, ti invito però a sfruttare anche il nostro forum per questo genere di comunicazioni visto che là, nella sezione "La Redazza", abbiamo aperto un topic in cui inserire i vostri reclami a proposito delle recensioni.

Passando al fulcro della questione, ovvero al 7,2 dato a Excite Truck, non posso che risponderti che, secondo i miei parametri, il titolo di Monster Games non potrebbe mai aspirare a votazioni superiori, in particolar modo ad un funambolico 8,5. Otto e mezzo vuole infatti dire che il titolo è valido e completo in ogni sua forma. Non ha quel qualcosa in più che lo fa diventare capolavoro, ma è lo stesso un gioco da avere. Excite Truck è un prodotto onesto, ma è comunque distante dal livello qualitativo raggiunto dai racing game dei giochi di corse delle console di nuova generazione. Tralasciando il discorso meramente grafico, che ha contribuito ad affossarne il globale, Excite Truck comprende pochi scenari, poche piste e pochi fuoristrada. Un gioco di guida, per piacerci, deve invece posizionarsi agli antipodi di queste situazioni spiacevoli. Poi è vero: divertire diverte, ma per qualche giorno e nulla più, dopodiché si passa tranquillamente ad altro. La modalità multiplayer, fulcro in tutte le produzioni del genere, è tutt'altro che ben realizzata, dunque spiegami su quali basi potrei aumentare il voto ad Excite Truck? Per il solo fatto che l'ha sviluppato Nintendo, anzi, avrebbe dovuto essere molto più interessante...

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Volete dire la vostra?

Scrivete a carloscafe@libero.it e potreste venire pubblicati!

 

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