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RECENSIONE DI: HOTEL DUSK - ROOM 215

Sistema: Wii
Target: 12+
Genere: Avventura
Giocatori: 1

Wireless Single Card: /

Wi-Fi: No
Produttore: Nintendo
Sviluppatore: Cing
Distributore: Nintendo
Versione: PAL
Requisiti: Saper leggere
Uscita: Disponibile

Testo a schermo in ottimo italiano.


Nintendo ha curato ottimamente la traduzione dei testi.


Prendere appunti sul proprio taccuino da detective è forse la parte più inebriante.


Purtroppo a volte basta porre la domanda sbagliata per finire nella schermata del Game Over...


L'interazione con le stanze è stata sapientemente affidata alla stylus.


Gli ambienti sono mossi da un solido motore 3D.

TRAMA: 8,3

+ Un intrigante mistero...

- ...Ma un po' statica.

GRAFICA: 8,2

+ Stile noir mosso da un convincente motore 3D.

- Schermate fisse ripetitive.

SONORO: 7,0

+ Buoni gli effetti FX.

- Le musiche sono il punto debole.

GIOCABILITà: 8,0

+ Tutto si controlla tramite stylus.

- Dialoghi troppo lunghi.

LONGEVITà: 7,6

+ Mistero intrigante.

- ...Ma basta una domanda sbagliata per finire in Game Over!

GLOBALE: 7,8

In conclusione, Hotel Dusk Room 215 è la più intrigante avventura grafica apparsa ad oggi su DS. Più un libro che un gioco, potrà piacere soprattutto a chi adora leggere e vuole titoli poco movimentati.

AVETE MAI PENSATO AL DS COME AD UN LIBRO? NO!?

FARESTE BENE A RICREDERVI…

 

Le avventure grafiche non possono contare su molti esponenti del genere sul doppio schermo di casa Nintendo, a dire il vero tale genere è globalmente in crisi in questo ultimo periodo ed anche se il sistema di controllo del DS ben si presta alle avventure punta e clicca, grazie al suo touch screen, ben pochi lo hanno sfruttato in tal senso. Per fortuna ci sono i Cing che prima con Another Code ed ora con Hotel Dusk sono venuti in soccorso di tutti i fan di Guybrush Threepwood possessori di un Nintendo DS.

 

Le luci soffuse calano sugli schermi del DS.

Con Hotel Dusk Room 215, i Cing hanno voluto dare una netta sterzata rispetto al precedente Another Code non solo per quanto concerne la struttura di gioco ma anche riguardo allo stile grafico, ci troviamo infatti di fronte ad un poliziesco noir fortemente caratterizzato da personaggi disegnati a matita e quindi in bianco e nero che fanno da contrasto ad uno scenario basato su colori scuri e caldi.

Il DS viene utilizzato a mo di libro interattivo infatti si deve utilizzare verticalmente come già avviene in Brain Training ed usare il pennino per compiere tutta una serie d'azioni ed avanzare nel gioco. Sul touch screen sarà riprodotta una planimetria dell' Hotel Dusk e tutta una serie di oggetti ed icone tra cui quella di Kyle Hyde il nostro alter ego digitale che sposteremo semplicemente indicando la direzione col pennino. Sullo schermo a sinistra sarà invece riprodotto in 3D l'ambiente circostante visto dagli occhi del protagonista ed a seconda che sia un elemento dell'arredamento od una persona potremo interagire con esso attraverso un sistema di icone.

 

Un oscuro passato su cui far luce.

Tutto inizia il 24 dicembre 1976 quando Kyle Hyde spara al suo amico e collega Brian Bradley che dopo essere entrato sotto copertura in un organizzazione criminale per svolgere delle indagini, finisce per aiutarla fornendo informazioni sulla polizia. Bradley dopo essere stato colpito dalla pallottola di Kyle finisce in un fiume e non risale più a galla, il suo corpo non viene più ritrovato e Kyle non riesce a darsi pace, da allora inizia a cercare il suo collega nella speranza di far chiarezza su ciò che è stato.

Tre anni più tardi Kyle non è più un agente di polizia, la quale ha prematuramente archiviato il caso Bradley, ma lavora come commesso viaggiatore per la Red Crown. Il 28 dicembre 1979 mette piede nell' Hotel Dusk per attendere il solito pacco inviatogli dal suo capo Ed ma non sa che proprio qui riuscirà a trovare le risposte a tutti i suoi dubbi!

 

Avventura punta e clicca o libro interattivo?

Scavando più in profondità notiamo che dietro ad una storia avvincente ed ottimamente congegnata ed uno stile grafico che ricorda i più classici noir, troviamo un gioco che ha poco da offrire per quanto riguarda la sfida e la soluzione degli enigmi. Non vogliamo dire che il gioco è facile da risolvere, anzi avrete bisogno di almeno una dozzina di ore per portarlo a termine ma chi da Hotel Dusk si attendeva enigmi e puzzle in puro stile Monkey Island rimarrà deluso in quanto il gioco è principalmente incentrato sul dialogo con i personaggi e nel fare la domanda giusta, al momento giusto e col tono giusto.

 

"Tutti i personaggi del gioco, dal proprietario dell'albergo ai suoi ospiti hanno un carattere ben definito, sta a noi capirlo ed agire di conseguenza ponendo le domande giuste nel modo giusto."

 

Di contro i puzzle presenti che permettono di sbloccare zone, oggetti ed avanzare nel gioco sono pochi e basilari. Il gioco prosegue così, capitolo dopo capitolo, ispezionando l'ambiente e soprattutto ponendo domande. Il tutto è ottimamente gestito da un sistema di icone, quando ad esempio siamo vicino a degli oggetti, l'icona con la lente di ingrandimento inizierà a lampeggiare e cliccandoci sopra passeremo alla schermata di indagine dove cliccando due volte su di un oggetto avremo la sua descrizione ed attraverso l'icona oggetti possiamo utilizzare il nostro inventario. Se siamo invece vicini ad una persona, l'icona di dialogo inizia a lampeggiare e toccandola inizieremo un dialogo, la parte cruciale del gioco. Durante la conversazione abbiamo la possibilità di porre domande su qualcosa che il nostro interlocutore ha detto e ci ha colpito o di indagare più approfonditamente su uno specifico argomento. Accanto alle domande che potremo porre compare un'icona a forma di punto interrogativo di vario colore a seconda se la domanda può avere risposta solo da una certa persona, da più persone o se è una domanda fondamentale per risolvere un problema specifico.

 

Fine prematura.

Tutti i personaggi del gioco, dal proprietario dell'albergo ai suoi ospiti hanno un carattere ben definito, sta a noi capirlo ed agire di conseguenza ponendo le domande giuste nel modo giusto. Se all'inizio ci può sembrare che un modo di porsi valga l'altro e che ci porti alle stesse conclusioni, col proseguo del gioco dovremo ricrederci infatti in base alle scelte prese durante una conversazione Kyle potrebbe essere allontanato dall'hotel oppure ritirarsi nella sua stanza. Ed in questi casi la partita termina.

 

"Ciò che ci ha maggiormente colpiti di Hotel Dusk è stata la sua realizzazione tecnica non tanto per la complessità, anche se il gioco può contare di un motore 3D di tutto rispetto per il DS, quanto per la qualità."

 

E' questo secondo il nostro parere la peggior pecca del gioco in quanto non è sempre facile capire i vari personaggi e tenendo conto che questi in totale sono oltre una decina, vedere la scritta game over non sarà poi così raro. Lo sconforto può prendere così il sopravvento e se i più pazienti e appassionati porteranno comunque a termine l'indagine penso che saranno invece pochi quelli che avranno voglia di rigiocare per vedere le varianti presenti.

 

FINE DELLA STORIA

Ciò che ci ha maggiormente colpiti di Hotel Dusk Room 215 è stata la sua realizzazione tecnica non tanto per la complessità, anche se il gioco può contare di un motore 3D di tutto rispetto per il DS, quanto per la qualità. I personaggi disegnati a matita, gli ambienti soffusi riproducono quell'atmosfera dei più classici racconti noir ed il tutto è ancora più accentuato dall'accompagnamento sonoro che seppur non essendo di ottima forgiatura riesce egregiamente nel suo intento.

Quello che ci ha più deluso invece è che, sebbene si sia fatto un passo in avanti rispetto ad Another Code, il gioco risulta essere incentrato sui i dialoghi più che sugli enigmi e i puzzle. Il fatto poi che una domanda errata può condurre direttamente al game over, in alcuni frangenti di gioco, diventa frustrante. Gli appassionati del genere rimarranno un po' delusi da questo ma comunque ci sentiamo di consigliare loro il gioco in quanto i puzzle, anche se limitati, non mancano e la storia ha molto da offrire se si ha la pazienza di indagare ed interrogare scrupolosamente.

 

Autore: Guido Tangorra

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