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ANTEPRIMA DI: RUNE FACTORY - A FANTASY HARVEST MOON

 

Sistema: Nintendo DS
Target: 3+
Genere: Simulativo
Giocatori: 1
Produttore: Natsume
Sviluppatore: Natsume
Distributore: Nintendo
Versione: Demo
Requisiti: /

Uscita:
EU: Autunno
JAP: 17 Luglio
USA: Autunno


Il gioco si apre con una sequenza animata di grande effetto che ricorda molto la serie Tales of di Namco. Anche le musiche, fortunatamente, non sono da meno!

 


Le locazioni di Rune Factory sono caratterizzate da colori caldi e da uno stile più realistico rispetto a quello classico della serie.

 


L'aspetto gestionale del gioco è rimasto intatto. Chi ha giocato ai vecchi Harvest Moon si ritroverà a casa!

 


Dopo ogni combattimento i mostri sconfitti elargiranno dei punti esperienza che incrementeranno le potenzialità del protagonista.

 


In Rune Factory sarà anche possibile catturare e addomesticare i numerosi nemici presenti. Se accuditi nella fattoria elargiranno periodicamente uova o latte, a seconda della specie.

 


La modalità multigiocatore permetterà di scambiarsi immagini, item e messaggi.

 


La mappa non spicca per la sua vastità, ma le locazioni dal grande impatto visivo, comunque, non sembrano mancare.

 


I dungeon saranno particolarmente vasti: affrontarli senza pozioni o verdure è impensabile visto che l'energia del protagonista calerà ad ogni azione portata a segno.

 


Chi vuole potrà anche mettere da parte l'avventura e sposare la ben più tranquilla vita del contadino.

 


Gli sviluppatori promettono che l'inventario sarà gestito meglio dal touch screen rispetto a quanto visto in Harvest Monn DS.

ASPETTATIVA

4 STELLE SU 5!

 

Rune Factory - A Fantasy Harvest Moon è il prodotto più originale di una saga già di per sé  stramba ed unica.

Unire il classico simulatore di vita campestre ad un RPG che sembra uscito dagli studi di Square-Enix potrebbe sembrare una mossa a prima vista azzardata. Solo la versione giapponese potrà però dirci se la scommessa degli sviluppatori sia stata vinta o meno.

L’ALLEGRA FATTORIA è ASSALTATA DA FAMELICI MOSTRI…

 

Quando c’è di mezzo Natsume, i giocatori più navigati sanno bene che il gioco che ne uscirà fuori sarà “tutto matto”. Il team nipponico, infatti, si è reso nel tempo famoso più per la peculiarità dei suoi progetti unici al mondo che per la qualità effettiva di questi. Tra le sue serie di maggior successo, però, ce n’è una che vende milioni di copie (almeno in Giappone)ad ogni capitolo: Harvest Moon. Di lui ci siamo occupati più volte su queste virtuali pagine, abbiamo lodato la bella versione per Game Cube, A Wonderful Life!, abbiamo, purtroppo, anche criticato duramente la conversione dello stesso per DS, recensita solamente il mese scorso. Chi ci segue da tempo, insomma, conoscerà bene le peculiari caratteristiche che questa serie porta con sé in modo geloso dal primo episodio. Non tutti, però, avranno ben chiara, nella mente, la definizione di questa serie, quindi vendiamo anzitutto di svelare l’arcano…

Harvest Moon è un simulatore di contadino. Ecco, in poche e criptiche parole, il fulcro del gioco. Natsume vi dà infatti la possibilità di diventare un agricoltore ed un allevatore che dovrà far prosperare la propria fattoria curando gli animali, dissodando i campi, seminando all’inizio di ogni stagione e così via…

Harvest Moon, insomma, vi strappa da quelle città tutte asfalto e cemento in cui siete costretti a vivere e vi accoglie delicatamente nel più bucolico e poetico dei paesini immaginifici, tra limpidi ruscelli e placidi laghetti, verdi radure e boschi misteriosi. Ma un contadino che si rispetti ha ben poco tempo per mettersi ad osservare il panorama…

 

ZAPPANDO SUI PIEDI DI FINAL FANTASY…

Ma la vera novità di questo Rune Factory: A Fantasy Harvest Moon consiste in un cambiamento radicale di gameplay. Il titolo, infatti, da “simulativo” è divenuto un vero e proprio gdr nipponico, con tanto di mostri, fate, armi, pozioni, magie…

La scelta di Natsume di mantenere nel titolo la sigla di Harvest Moon la dice però lunga sul minestrone che ci stanno preparando. Appena al di fuori dei combattimenti, delle side-quest, degli avanzamenti di livello e delle missioni che ci assegneranno, si trova infatti la classica fattoria da accudire, con i suoi sterminati campi da arare, il bestiame da portare al pascolo e così via…

Ed infatti l’elemento più singolare di Rune Factory consiste nel fatto che la mappa esplorabile è davvero piccola rispetto ad ogni buon e tradizionale gioco di ruolo che si rispetti e ciò vi permetterà di ritornare velocemente alla fattoria per continuare il vostro lavoro di contadino. Questo non vuol dire che manchino cittadine medievali, castelli, paludi, boschi, radure fatate o locazioni dal grande impatto visivo, all’appello, infatti, non manca proprio nulla. Tutto, però, è liofilizzato nelle vicinanze di quella che continua ad essere la vera occupazione principale del titolo Natsume: la fattoria. Come da tradizione, poi, i combattimenti dovranno essere affrontati nelle caverne: chi ha giocato ad Harvest Moon Friends of Mineral Town e Harvest Moon DS saprà infatti bene che nelle grotte si annidano sempre una grande quantità di mostriciattoli. Questa volta, però, andranno affrontati in un sistema di combattimento ibrido tra quello a turni dei mitici Final Fantasy e quello in tempo reale dei gdr occidentali, ne viene fuori un cocktail molto simile a quello già visto e apprezzato nei vari Tales of. Come in ogni buon role play game che si rispetti, sarà poi possibile lanciare incantesimi, curarsi con le pozioni, comprare armi, scudi e armature al fine di affrontare al meglio le numerose battaglie. Insomma, l’esplorazione vera e propria, così come i combattimenti, avverrà soprattutto al buio di tetre e spettrali caverne, in dungeons che si estendono per chilometri e che occupano buona parte del sottosuolo del reame in cui vivete.

Tra le novità di maggior rilievo segnaliamo anche la comparsa del Bestiario: l’enciclopedia che vi permetterà di raccogliere e catalogare i numerosi mostri in cui vi imbatterete dando così sfogo ai vostri più biechi istinti collezionistici. Sembra, inoltre, che sarà possibile catturare almeno un esemplare per specie, che potrà poi essere venduto o accudito nella fattoria come semplice “animale da cortile”.

Fa specie il fatto che ad introdurre Rune Factory: A Fantasy Harvest Moon ci pensi un lungo e stupendo anime, grazie al quale potremmo conoscere in anteprima i due protagonisti. Anche in questo caso i rimandi alla saga di Namco (Tales of) non si contano…

 

CONTADINO E CAVALIERE!

Nonostante tutto questo prelibato contorno, al centro del piatto continuiamo a trovare lui: Harvest Moon. Le mansioni del contadino non sono infatti cambiate di una virgola: dovrete raccogliere legna e spaccare le pietre per ingrandire la fattoria –che vi sarà regalata, ad inizio gioco, da una misteriosa fanciulla di nome Mist-, irrigare il raccolto, curare il bestiame (per l’occasione formato da mostri fantasy di varia taglia e non più da pecore, mucche e galline), zappare agri ed agri di terreno, scendere in paese per vedere il raccolto…

Mostri e sistema di combattimento a parte, insomma, Rune Factory: A Fantasy Harvest Moon non sembra distaccarsi più di tanto dai numerosi prequel, se non fosse che, questa volta, alla base di tutto c’è un forte canovaccio che unirà gli eventi. Contrariamente al solito, infatti, non sarete voi a costruirvi la storia del gioco, ma sarà lei a venirvi a bussare più volte alla porta, con accadimenti improvvisi, side-quest offerte da personaggi non giocanti e tutta una serie di altri piccoli colpi di scena.

Ma la trasformazione della serie in RPG non finisce certo qui, anzi, prosegue in profondità, modificando radicalmente il gameplay del gioco. Ci saranno infatti due barre da tenere sempre sott’occhio: quella delle Rune e quella della Vita. La prima si consumerà ogniqualvolta porrete in essere un’azione, che può andare dallo sferrare un colpo di spada al zappare il terreno, la seconda entrerà in gioco solo in via residuale ed inizierà a calare quando la vostra energia runica sarà prossima allo zero. Scolarsi entrambe le barre significa, ovviamente, la fine della partita! Fortunatamente, però, il vostro raccolto sarà sempre pronto a darvi una succulenta mano: basta infatti mangiare qualche pomodoro, qualche zucchina o qualche mela, per recuperare la salute. Questo ha come logica conseguenza che non potrete affrontare i sotterranei più lunghi e impegnativi fino a quando non avrete frutta e verdura a sufficienza per evitare di imbattervi di continuo nelle tristi schermate di Game Over.

Anche lo stile grafico si è adattato a questo nuovo spin off. Ora i colori sono più spenti ma realistici, le locazioni risultano meno manga e decisamente più dimesse e tristi. Una malinconia di fondo pervade il piccolo reame e soprattutto Kardia, la sua capitale, abitata da gente stanca e preoccupata. Stanca del dispotismo dei signorotti di turno e delle razzie dei banditi di passaggio, preoccupata per l’avvento di orde ed orde di mostri famelici ed il conseguente impoverimento delle terre da coltivare.

 

LE ULTIME SORPRESE…

Tra le novità più gradite, risaltano il massiccio uso del touch screen (impiegato in modo più intelligente di quanto visto in Harvest Moon DS) e, soprattutto, la modalità multiplayer wireless e persino Wi-Fi, che potrebbero trasformare il titolo di Natsume nel primo MMORPG per DS.

Riguardo al touch screen, la stylus andrà impugnata principalmente per usare e riordinare gli oggetti nell’inventario, ma anche per appuntare brevi commenti nei taccuini e cucinare alla Cooking Mama! Riguardo al multiplayer, invece, Natsume tiene ancora le labbra strettamente cucite, fin’ora sappiamo solo che sarà possibile mandarsi lettere e foto, scambiarsi e vendere oggetti, noi speriamo però che questa possibilità possa essere sfruttata più in profondità, magari con l’aggiunta di qualche side-quest da affrontare in cooperativa...

 

IL MINESTRONE DELLA NONNA!

Questo reame piccolo, realistico e dimesso, insomma, è forse una delle novità più rilevanti di Rune Factory: A Fantasy Harvest Moon. I nuovi video in giapponese, vuoi la lingua, vuoi la complessità di base di un concept ancora tutto da scoprire, ci hanno chiarito solo alcuni dei numerosi dubbi che serbavamo in merito a questo stravagante spin-off. Aver unito al bizzarro gameplay di sempre una trama ed un’ambientazione j-rpg (Japan-RGP) non può infatti che farci piacere, visto che il Mario & Yoshi’s friends –MAGAZINE- è sempre ghiotto di novità, anche di quelle proprio assurde. Tuttavia, sembra ripetersi anche in questo caso uno dei difetti più grossi e frustranti della serie: tante cose da portare a termine e poco tempo per farlo. Il crudele scorrere del tempo, la giornata che scorre in così pochi minuti ed il moltiplicarsi delle faccende, tra duelli e campi da arare, potrebbero stressare e non poco il giocatore, che potrebbe ritrovarsi a correre da un capo all’altro della mappa senza però riuscire a combinare nulla di meritorio.

Queste, per lo meno, sono solo le nostre prime sensazioni provate mentre abbiamo visionato il materiale messo a disposizione dagli sviluppatori. Per saperne di più dovremo per forza attendere il 17 Luglio, data della commercializzazione della versione giapponese. Continuate a seguirci per saperne di più su questo nuovo, strambo ma incredibilmente intrigante, Rune Factory: A Fantasy Harvest Moon!

Autore: Carlo Terzano

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