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L'ERA DEL DISGELO

L' annuncio di Mario & Sonic At The Olypic Games ha fatto immediatamente il giro del mondo. Altrettanto immediatamente, nei vari forum a tema videoludico, si sono aperte discussioni più o meno accese di fan che hanno interpretato nel modo più personale possibile la notizia. C'era chi gridava al miracolo, chi attendeva una cooperazione simile da secoli, chi invece si limitava ad arricciare il naso, temendo che questa fratellanza possa solo nuocere  ad entrambe le mascotte, snaturandole ed appiattendole. Mario e Sonic sono, infatti, due personaggi unici. Noi, in Italia, li consideriamo semplici videogiochi, basta però farsi un giretto in Giappone o negli States per scoprire che là vengono venerati. Non c'è nessuno, infatti, che non conosca l'uno

o l'altro, non c'è nessuno che li ha in antipatia. E questo indipendentemente dal fatto che il nostro interlocutore sia un videogiocatore. Dai bambini più piccoli alle casalinghe più indaffarate, dagli insospettabili manager agli arzilli vecchietti, infatti, otterrete sempre una risposta di assenso, seguita da un sorriso. Probabilmente i più, tra loro, non avranno neppure mai toccato un videogioco (anche se le cose, adesso, stanno cambiando, col Wii ed il DS...) ma Mario e Sonic li conoscono comunque e questo perché negli anni '80 e '90 hanno letteralmente infestato i media, invadendo giornali, tv, radio e cinema. Sia negli USA, sia in Giappone, insomma, questi due personaggi non sono solo mascotte, ma dei veri e propri personaggi

pubblici, al pari di politici o uomini dello spettacolo. La notizia di un gioco che comprenda entrambi, dunque, è stata accolta a furor di popolo. Nel bene o nel male tutti hanno voluto esprimere la propria opinione, tanto è forte l'affetto verso queste due intramontabili icone. Del resto, Mario & Sonic At The Olympic Games segna proprio l'inizio del disgelo tra Nintendo e Sega, già iniziato con la collaborazione per lo sviluppo di F-Zero GX e F-Zero AX, ma comunque mai arrivato a simili livelli. Due vecchi eroi che si ritrovano come si fa tra ex-compagni di classe per una pizza, o forse con l'intento di unire le forze e sopraffare la nuova concorrenza, rappresentata da personaggi un po' tutti uguali e senza il loro carisma...

 

Carlo Terzano.

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