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RECENSIONE DI: PRINCE OF PERSIA RIVAL SWORDS

Sistema: Wii
Target: 16+
Genere: Piattaforma
Giocatori: 1

Wireless Single Card: /

Wi-Fi: No
Produttore: Ubisoft
Sviluppatore: Ubisoft
Distributore: Ubisoft
Versione: PAL
Requisiti: /
Uscita: Disponibile

 

Doppiaggio in italiano


In questo terzo episodio è possibile affrontare i nemici in modalità stealth.

 


Effettuare i funambolici salti del Principe con il Telecomando è tutt'altro che divertente.

 


Complice forse il cavo rgb, gli effetti di luce sembrano leggermente migliorati, ma i modelli poligonali sono gli stessi del 2005.

 


Dover rifare più volte le medesime sessioni per colpa di un movimento non sentito, o sentito due volte vi farà diventare più furiosi del Principe Oscuro!

TRAMA: 6,5

+ Continua la trilogia...

- ...Ma è poco entusiasmante.

GRAFICA: 6,6

+ Buoni gli effetti di luce.

- E' la vers. per PS2.

SONORO: 6,7

+ Musiche d'effetto...

- ...Ma doppiaggi orribili.

GIOCABILITà: 4,8

+ L'idea è simpatica...

- ...Ma funge poco!

LONGEVITà: 7,6

+ L'avventura non dura poco...

- ...Ma il concept ha perso la sua magia.

GLOBALE: 6,4

In conclusione, Prince of Persia Rival Swords è un porting la cui unica novità è servita solo a peggiorare la situazione. Cos'altro aggiungere?

IL PRINCIPE VI SPIEGA IL SIGNIFICATO DI “DEJA-VU”…

 

Una delle maggiori sorprese degli ultimi anni è stata rappresentata senza ombra di dubbio dalla ricomparsa sui teleschermi di Prince of Persia. Il vecchio e sadico platform 2D che ha fatto un’epoca, infatti, ha saputo far nuovamente breccia nel cuore dei videogiocatori con una serie di avventure tutte nuove. Il Principe è riuscito a tornare sulla cresta dell’onda con un interessante gameplay a metà strada tra l’esplorazione classica dei Tomb Raider e le avventure salterine di Super Mario.

Forte di una grafica seducente, di animazioni fluide come l’olio e di un concept all’epoca innovativo, la mascotte Ubisoft ha aperto la strada ad una trilogia di successo.

Prince of Persia, però, in soli 3 capitoli è invecchiato prematuramente, presentando puntualmente un minor numero di innovazioni e ancor più esigui spunti interessanti. Ubisoft, accortasi di ciò, è corsa ai ripari mettendo in scena la solita dicotomia tra bene e male.

 

PRINCE OF PERSIA 3 COME SPIDER-MAN 3…

Il “3”, per le serie, non deve rappresentare tanto il numero perfetto, quanto il numero che scatena la follia nei protagonisti. Ora il buon Principe, infatti, come sta accadendo nelle sale cinematografiche al simpatico Peter Parker, dovrà vedersela nientemeno che con la sua controparte oscura, generatasi nel momento in cui le Sabbie del Tempo hanno infettato una sua profonda ferita nell’avrambaccio. Tutto il gioco presenterà dunque un continuo altalenarsi tra il Principe ed il suo alter ego diabolico, tra fasi stealth ed altre che ricordano maggiormente i picchiaduro a scorrimento vecchia scuola.

Se infatti il protagonista, in questo nuovo capitolo, trae maggior profitto eliminando i suoi nemici di sorpresa, con un colpo ben piazzato alle spalle, quasi fosse un novello Sam Fisher, la nemesi malvagia ha ben poco tempo da perdere: per restare in vita ha bisogno che la sua riserva di sabbia non si esaurisca, dunque le fasi in cui lo controlleremo saranno senz’altro maggiormente concitate.

 

TREMENDA WIISIONE!

A tutto questo si aggiunge, per fortuna o purtroppo, la novità rappresentata dal sistema di controllo. Questa riedizione, così com’era già successo a Splinter Cell Double Agent, si presenta infatti esclusivamente compatibile con il Wiimote, mentre accantona da una parte i classici controlli del Game Cube. Ciò si traduce, quindi, in un continuo sbatter di Telecomando e Nunchuck, in quanto il Principe, per saltare, arrampicarsi, correre lungo i muri e combattere necessità che voi scrolliate o rovesciate i sensori del pad del Wii.

 

"Ubisoft, in questo porting, si è  limitata ad implementare il sistema di controllo, lasciando tutto il resto cristallizzato nella situazione in cui versava nel Natale del 2005."

 

Essendo però un gioco pensato originariamente per controlli più ortodossi, Prince of Persia Rival Sword presenta fasi che poco si adattano alle specifiche dell’ammiraglia Nintendo. Le interminabili ed affascinanti acrobazie del Principe, che vi vedranno prima aggrapparvi ad un cornicione, quindi piroettare lungo l’asta d’una bandiera per poi atterrare su di un balcone e da lì prendere il volo in direzione di una palma alla quale restare appesi, richiedono tempismo ma, soprattutto, movimenti perfetti. Basta muovere il Telecomando con qualche secondo di ritardo, oppure muoverlo una volta di troppo, o torcerlo ma non nella misura richiesta dal gioco, per vedere il Principe sprofondare nei numerosi baratri di Babilonia. L’esperienza, lo capirete bene, si tinge in fretta della vostra più nera frustrazione anche perché la natura del Wiimote fa sì che la precisione non sia mai di casa quando si ha un Telecomando in mano.

 

"La traduzione dai controlli tradizionali a quelli del Wii non può certo dirsi perfetta: basta mezz’ora di gioco per uscire con il polso dolorante e la maglietta madida di sudore."

 

Ma i difetti non finiscono qui: se superate tutte le acrobazie di cui sopra, atterrerete di certo in una piazzola gremita di nemici e dunque non vi resterà che estrarre le spade ed iniziare a combattere. I combattimenti, guardacaso, sfruttano nuovamente i sensori di movimento e vi richiederanno quindi di torcere il polso, agitare il braccio, menar fendenti, in un continuo sbracciarsi che risulterà presto stancante e ripetitivo. La traduzione dai controlli tradizionali a quelli del Wii non può certo dirsi perfetta: basta mezz’ora di gioco per uscire con il polso dolorante e la maglietta madida di sudore. Non c’è che dire: fare il principe su Wii è davvero faticoso!

 

…MA NON FINISCE QUI!

Eh no, invece finisce proprio qui! Ubisoft, in questo porting, si è infatti limitata ad implementare il sistema di controllo, lasciando tutto il resto cristallizzato nella situazione in cui versava nel Natale del 2005. A parte qualche effetto di luce in più o semplicemente più luminoso, infatti, la polverosa Babele è rimasta tale e quale a quella già esplorata su GameCube. E se considerate che la versione per Cubo era in realtà scopiazzata da quella per Playstation 2, allora ne viene fuori un quadro piuttosto fosco, condito da una realizzazione tecnica tutt’altro che fresca e poco adatta alla nuova generazione di console.

 

PRINCIPE, TORNA PRESTO TRA NOI!

Concludendo, Prince of Persia Rival Sword è tutt’altro che un ospite gradito nella line up del Wii. Tecnicamente obsoleto, concettualmente identico a Prince of Persia I Due Troni del Natale 2005, è cambiato solo dal punto di vista del sistema di controllo, peccato però che ora le divertenti fasi esplorative e platform siano stancanti e frustranti.

 

"Basta muovere il Telecomando con qualche secondo di ritardo, oppure muoverlo una volta di troppo, o torcerlo ma non nella misura richiesta dal gioco, per vedere il Principe sprofondare nei numerosi baratri di Babilonia."

 

Si tratta insomma di un porting realizzato frettolosamente che non può rappresentare, oggigiorno, quello che potremmo definire un acquisto obbligato. Ed è un vero peccato, perché la serie ha sempre presentato un livello qualitativo molto alto…

 

Autore: Luisa Grotti

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