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RECENSIONE DI: CSI PROVA SCHIACCIANTE

Sistema: Nintendo Wii
Target: 16+
Genere: Avventura
Giocatori: 1

Wireless Single Card: /

Wi-Fi: No
Produttore: Ubisoft
Sviluppatore: Telltale
Distributore: Ubisoft
Versione: PAL
Requisiti: /
Uscita: Disponibile

 

Testo a schermo in buon italiano.

 


Che CSI sarebbe se non fosse possibile smascherare l'assassino servendosi dei più incredibili ritrovati della scienza e della tecnica? Peccato che nessuno strumento sfrutti i sensori del Telecomando...

 

 


Un'intera band finisce il concerto col botto, morendo fulminata sul palco. Incredibile fatalità o diabolico assassinio? A voi l'ardua sentenza...

 


Un taxista viene rinvenuto carbonizzato al volante della propria vettura di servizio, che non sembra invece mostrare particolari segni di bruciatura...

 


Non mancano i luoghi da visitare, ciascuno dei quali è preceduto da 15 secondi di caricamenti vari. Armatevi di (tanta) pazienza...

TRAMA: 7,3

+ Delitti tratti dalla serie.

- Auguratevi di non aver già visto quelle puntate!

GRAFICA: 6,3

+ Scene del crimine dettagliante.

-  Animazioni facciali oscene.

SONORO: 5,6

+ /

- Dimenticabile.

GIOCABILITà: 7,5

+ I fan di CSI godranno e non poco.

- Il Wiimote viene dimenticato.

LONGEVITà: 7,0

+ I casi ti spronano a continuare...

- ...Ma i continui caricamenti spezzano l'atmosfera.

GLOBALE: 6,7

In conclusione, 

CSI Prova schiacciante è un buon punta e clicca che riesce nella difficile impresa di trasportare nel mondo videoludico un giallo di discreta qualità.

Ha però due grandi difetti: in primis i caricamenti incidono eccessivamente sulla giocabilità, rallentando le indagini e dimezzando la nostra voglia di andare avanti. In secundis i 5 casi contenuti sono tratti dalla serie televisiva. Se ciò, da un lato, garantisce qualità e profondità della trama, dall'altro rischia di rovinare l'esperienza a chi si è già sbafato tutte le serie e sa già chi è il colpevole...

 Chiunque tra i fan della serie Tv CSI ha certamente come sogno nel cassetto quello di potersi unire almeno una volta nella vita alla famosa squadra investigativa e collaborare con Grissom per acciuffare i cattivi. CSI:Prova Schiacciante non sarà forse al livello di un “sogno liquido”, ma vista la comodità di fare il tutto stando seduti in poltrona, ci si avvicina a sufficienza!

 

CSI…come descriverlo? Diciamo che da quando gli scrittori hanno cominciato a rabboccare il loro calice dell’ispirazione presso gli ambienti polizieschi, i gialli si sono continuamente evoluti e da essi sono scaturiti come per magia una miriade di forme di intrattenimento secondarie; in particolare stiamo parlando delle serie Tv inspirate a squadre investigative, che pullulano ormai sui nostri teleschermi (RIS, NCIS, Cold Cases….e CSI). E da che mondo è mondo tutto ciò che passa in TV riscuotendo un discreto successo, finisce per essere convertito in forma videoludica e finisce sugli scaffali, con risultati al limite della decenza (se tutto va bene). “Prova Schiacciante” è uno dei rari casi in cui un gioco tratto da una serie TV finisce in forma punta&clicca, si salva dalla rovina totale e rimane un titolo sufficientemente apprezzabile per quelli che possono definirsi i fan della serie.

 

matricole sulla scena del crimine

Sia ben chiaro: non avrete mai l’onore di impersonare uno degli ingaggiatissimi detective che compongono la squadra anticrimine ufficiale… Purtroppo dovrete limitarvi a fare la parte del novellino, fresco fresco di accademia, pronto per una bella introduzione sui meccanismi della ricerca forense. Tanto per darvi un’idea, sarete tenuti così tanto in considerazione che il vostro primo caso (il tutorial per intenderci), consisterà nel ritrovare una ciambella scomparsa dall’auto di Grissom, il vostro capo. Nonostante la dubbia serietà del test, verrete subito messi alla prova e guidati attraverso le metodologie standard di un’indagine ben fatta. E non preoccupatevi se all’inizio non sapete che pesci pigliare, le spiegazioni del vostro insegnante riguardo i menù e i vari kit di ricerca sono molto dettagliate.

Passata questa indispensabile fase di tutorial, sarete direttamente catapultati sul luogo del delitto del primo caso! Tanto per darvi un’idea, ecco la descrizione dei 5 casi da risolvere nel gioco:

 

- Un tassista muore bruciato vivo nella sua auto
- La cameriera di un casinò lotta tra la vita e la morte. Suicidio o tentato omicidio?.
- La morte della moglie cieca di un’oculista, pugnalata tra gli occhi.
- Un’intera rock band rimane fulminata sul palco, è stato un incidente?
- Un omicidio ha tre sospettati, ma sono tre gemelli perfettamente identici: chi è il colpevole?

 

L’ABC DI SHERLOCK HOLMES

Una volta giunti sulla scena del crimine, in metodo di investigazione è del tutto intuitivo. Potrete far scorrere la visuale nella direzione che preferite puntando il Wiimote al televisore e quando la freccia diventerà verde passando su un’area, ciò significa che li c’è qualcosa da analizzare. Può sembrare troppo facile, ma in realtà gli indizi sono ben nascosti e c’è una certa soddisfazione nel trovare quelli più reconditi.

Una volta trovata una prova, si passa poi alla fase di esaminazione; ovviamente sarete dotati del kit standard della scientifica, contenente Luminol e LVC per le tracce di sangue, Ninidrina e polvere magnetica per le impronte digitali e una luce ultravioletta per tutto il resto.

 

LA TAVERNA DELL’INVESTIGATORE

Come per ogni investigatore che si rispetti, il vostro compito sarà di fare il pendolare tra i laboratori della Scientifica e le varie scene del crimine… e cosa c’è di più comodo del PDA stesso per fare tutto ciò? Vi basterà infatti premere il tasto + per accedere al PDA contenente tutti i luoghi da voi raggiungibili e selezionarli per ritrovarvi sul posto in un battibaleno.

Inutile precisare che le scene del crimine da investigare cambieranno da caso a caso (e ci mancherebbe altro), ciò ce invece rimarrà uguale sono gli ambienti della Scientifica.

I più importanti tra questi sono sicuramente il laboratorio di analisi (DNA, fibre, impronte digitali) e il garage per ricercare tracce sulle autovetture, che vi permetterà di analizzare tutti gli indizi raccolti e preparare una pista da seguire. In secondo piano abbiamo poi l’ufficio di Brass, dove vi recherete per ottenere i mandati; l’obitorio, dove il medico legale vi informerà su tutto ciò che avete bisogno di sapere sul decesso della vittima e infine la stanza degli interrogatori, la cui funzione è da ricercarsi nel nome stesso del luogo.

 

TUTTA LA SQUADRA AL TUO SERVIZIO

Ebbene si, poiché siete nient’altro che dei pivellini appena arrivati alla scientifica, Grissom vi farà lavorare un sacco, ma almeno sarete in una squadra ben assortita, che non sbaglia mai un colpo. In più verrete seguiti passo passo da un collega che avrà un compito ben preciso: tenervi d’occhio! Ma non odiate il vostro partner per questo, visto che si limiterà a illustrarvi le scene del crimine, senza toccare nulla e lasciando a voi tutto il divertimento. Inoltre, nel caso in cui foste a un punto morto nelle indagini, potrete fare ricorso alla sua esperienza e farvi dare un consiglio su come proseguire. I personaggi che vi affiancheranno durante le indagini saranno ovviamente quelli celebri della serie Tv:

 

Gilbert (Gil) Grissom: responsabile della squadra, introverso e misantropo, geniale e affascinato dal macabro, è un biologo specializzato in Entomologia nonché vostro capo indiscusso.

 

Catherine Willows: ha un passato da spogliarellista ed è laureata in tecnologia medica, è specializzata nell'analisi delle macchie di sangue.

 

Warrick Brows: laureato in Chimica, è specializzato nelle analisi delle impronte delle scarpe. Orfano, è stato cresciuto dalla nonna.

 

Sara Sidle: laureata in Fisica, è specializzata nell'analisi dei materiali. Ha avuto una storia con un paramedico, ma è innamorata di Grissom, sebbene lui abbia timore di ricambiare.

 

Nick Stokes: laureato in Criminologia, è specializzato nell'analisi di fibre e capelli.

 

Gregory Sanders: tecnico di laboratorio. Entra poi però a far parte della squadra investigativa quando Grissom ne intuisce il talento.

 

Ci sono poi alcuni personaggi secondari, che non faranno presenza con voi sulla scena del crimine, ma li potrete trovare alla Scientifica pronti a darvi una mano in ogni modo. Sono James Brass (capitano squadra omicidi, è a lui che dovrete rivolgervi per ottenere qualunque genere di mandato) e il Dottor Albert (anatomopatologo, vi darà tutte le informazioni che potrà a proposito del decesso della vittima).

 

OCCHIO SULLA SCENA DEL CRIMINE

L’aspetto grafico è, insieme alla fedeltà della riproduzione dello spirito della serie, uno degli aspetti più curati. Dopotutto in un punta e clicca, soprattutto in questo caso visto che buona parte del gioco consiste nell’avere colpo d’occhio per individuare le prove, il dettaglio grafico è un aspetto fondamentale.

Vagando per le scene vi troverete davanti a spazi aperti o interni di abitazioni, ognuno con i suoi effetti di luce ottimamente realizzati che in alcuni casi arrivano a diventare addirittura suggestivi. Anche i personaggi sono realizzati con cura soddisfacente e nonostante i limiti tecnici della console, essi sono perfettamente riconoscibili…inutile dire che l’immedesimazione ci guadagna enormemente.

 

“non fate l’errore di premere il tasto Home del Wiimote! Molto spesso infatti questa manovra finisce per dare il colpo di grazia al gioco e freezare la console!”

 

Pare proprio che gli sviluppatori abbiano cercato di lavorare molto anche sulle animazioni del viso (soprattutto nel caso degli indagati) per rendere più realistici gli interrogatori; l’unico problema è che queste animazioni si trasformano spesso in smorfie prive di senso e in alcuni casi veri e propri grugni orripilanti.

 

LA BESTIA NERA

Se c’è davvero qualcosa di cui si deve parlare male a proposito di questo gioco, sono i caricamenti. Ogni volta che vi spostate da un luogo all’altro, che sia interno alla sede della Scientifica o un sito legato alle indagini del caso, vi ritroverete infatti davanti a una finestra di caricamento, che dura all’incirca 15 secondi. Non si tratta poi di un tempo così lungo direte voi, ma se pensate che ci sono momenti in ogni delitto in cui dovrete fare avanti e indietro dal laboratorio alle scene del crimine per trovare quel dannato indizio mancante che ancora vi impedisce di completare il caso, 15 secondi diventano davvero tanti.

Ma non è tutto: questi caricamenti non impediscono poi al gioco di scattare in maniera piuttosto vistosa in alcune aree (come per esempio il laboratorio della scientifica), tanto da dare l’impressione di star giocando con un computer decisamente sottosviluppato rispetto al software. Le situazioni di questo genere sono piuttosto moleste e bisogna ammettere che sarebbero capaci di far venire i 5 minuti a un santo… ma non fate l’errore di premere il tasto Home del Wiimote! Molto spesso infatti questa manovra finisce per dare il colpo di grazia al gioco e freezare la console (ergo dovete staccare la corrente e partire dall’ultimo salvataggio).

 

PER UN PUGNO DI EXTRA

Completare le investigazioni in fretta, con cura e raccogliendo tutti gli insetti tanto cari a Grissom vi permetterà di accedere a una serie di extra tutt’altro che succosi, ma di sicuro belli freschi, basti pensare che sono tenuti rinchiusi dentro le celle frigorifere dell’obitorio. Ad ogni modo gli extra consistono in una manciata di artworks, background degli indagati del caso e un’anticipazione del prossimo delitto. Tutta roba trascurabile che sembra esistere solo per riempire i lettini frigoriferi vacanti dell’obitorio.

 

FATTO IL MISFATTO

Cosa dire…a pensarci bene CSI è un titolo low budget venduto a poco più di 29 euro e alla fine, nonostante qualche difetto a livello di realizzazione tecnica a ottimizzazione, riesce a mantenere integro lo spirito della serie televisiva (soprattutto grazie ai cordiali personaggi).

Direi quindi che un qualsiasi fan possa fare la spesa e ritrovarsi tra le mani un software capace di tenerlo impegnato per qualche ora durante quelle sere in cui CSI non viene trasmesso alla Tv. Tutti gli altri possono ben guardare altrove, ricordandosi però che difficilmente un buon giallo può godere di un’altrettanto gradevole trasposizione videoludica…

Autore: Marco Rotini

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