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RECENSIONE DI: SECRET FILES TUNGUSKA

Sistema: Nintendo Wii
Target: 12+
Genere: Avventura
Giocatori: 1

Wireless Single Card: /

Wi-Fi: No
Produttore: Deep Silver
Sviluppatore: Deep Silver
Distributore: Koch Media
Versione: PAL
Requisiti: /
Uscita: Disponibile

 

 

Testo a schermo in buon italiano.

 


Per essere un punta e clicca, Secret Files Tunguska ha una veste grafica davvero moderna.

 


Le sane avventure di una volta, ora su console... un altro pregio del Wii!

 


Nonostante la pacatezza del genere, non mancheranno momenti di grande tensione.

 


Per scoprire cosa successe nel 1908 a Tunguska dovremo girare tutto il mondo.

TRAMA: 8,2

+ Il più grande mistero del '900.

- Storia frazionata da troppi enigmi.

GRAFICA: 7,6

+ Scenari dettagliati.

-  Animazioni legnose.

SONORO: 8,2

+ Buone le musiche ed FX.

- /

GIOCABILITà: 7,5

+ I fan dei punta e clicca saranno felici.

- Il genere non ha grande ritmo...

LONGEVITà: 8,2

+ Arrivare alla fine non è semplice.

- Ovviamente non è rigiocabile...

GLOBALE: 8,0

In conclusione, 

Secret Files Tunguska è una buona ed appassionante avventura che vi condurrà alla scoperta di uno dei più grandi ed affascinanti misteri del '900.

Uno scienziato misteriosamente svanito, operazioni militari insolite attorno a Tunguska, mostruose figure evanescenti dalle dita ossute...

Un vero e proprio romanzo che, anziché esser letto, dovrà essere scritto pagina dopo pagina attraverso il funzionale Telecomando Wii.

Davvero un buon lavoro Deep Silver!

 

DEEP SILVER CI GUIDA ALLA SCOPERTA DEL Più GRANDE MISTERO DEL ‘900…

 

Esattamente cento anni fa, nel bel pieno della notte, una vasta parte della regione siberiana veniva sconquassata da un evento che, ancora oggi, è rimasto irrisolto.

Un’incredibile esplosione, infatti, si era verificata nel centro di una piccola foresta di conifere, producendo un calore che ha sciolto la neve, trasformato i tronchi in carbone e prodotto un cratere simile a quello che si forma all’atterraggio di un meteorite.

L’onda d’urto è stata avvertita a chilometri di distanza e alcuni treni della transiberiana sono persino deragliati.

Il bagliore dell’esplosione fu tale che, quella notte, in Europa fu possibile leggere un libro senza l’ausilio di una torcia elettrica…

Il giorno dopo, chi si è recato sul posto, si è trovato di fronte una scena infernale: animali carbonizzati, scenari desolati e, soprattutto, un insolito mistero. Contrariamente a ciò che accade quando precipita un aereo o un meteorite, infatti, gli alberi del possibile punto d’impatto erano rimasti in piedi, mentre tutto attorno le piante secolari erano state estirpate con una violenza persino superiore a quella sprigionata dalla bomba atomica di Hiroshima.

Non solo: gli scienziati russi, in quell’area, rilevarono una intensità delle radiazioni anomala, ma comunque inferiore a quella di una esplosione nucleare.

Cos’è successo, dunque a Tunguska? Nessuno l’ha mai capito, e nessuno, soprattutto, ha mai dato troppo credito ad uno dei fatti più misteriosi del secolo scorso, nonostante sull’accadimento siano stati scritti moltissimi libri di fantascienza e trattati scientifici…

 

ALCUNI FATTI è BENE CHE RIMANGANO MISTERI…

Di Tunguska se ne occuparono anche il tenebroso agente Mulder di X-Files, ed il sagace ladro gentiluomo Lupin III nell’OAV Un Diamante per Sempre. Ma fin’ora nessuno ha mai scoperto la verità.

Suo malgrado, dovrà invece interessarsene la giovane e bella Nina Kalenkov, figlia di un illustre scienziato russo professore a Berlino misteriosamente scomparso nel nulla.

Il suo laboratorio, al museo delle Scienze della capitale, è stato messo sotto sopra, eppure non vi sono segni di colluttazione. Qualcosa è sparito assieme al professore, ma Max, il suo collega, non riesce a capire cosa. Due testimoni del fatto, un custode che alza facilmente il gomito ed una bambina, riferiscono di misteriosi esseri incappucciati dalle lunghe mani ossute… La polizia, anziché indagare, preferisce arrestare la giovane protagonista, che sarà così costretta a fuggire e a provvedere da sola.

Ben presto le tracce dei rapitori di suo padre la porteranno proprio là, in Tunguska, ma una trama sincopata ed incredibilmente fitta la porteranno a girare per le più disparate località del globo terrestre…

 

MA QUALE LENTE D’INGRANDIMENTO…

I novelli investigatori, oggi, hanno abbandonato taccuini, pinzette, guanti in lattice e le classiche lenti di ingrandimento a favore del più versatile Telecomando Wii.

Le avventure punta e clicca, trovano proprio nella bianca console Nintendo una seconda giovinezza, anche grazie ad un sistema di controllo che, a tratti, si rivela più comodo e funzionale (e anche più simpatico) del mouse del PC.

 

“Ben presto le tracce dei rapitori di suo padre porteranno Nina proprio là, in Tunguska, ma una trama sincopata ed incredibilmente fitta la porteranno a girare per le più disparate località del globo terrestre…”

 

Controllare la giovane Nina è facile: basta infatti puntare il Wiimote su un lato dello schermo, quindi premere A per vedere l’eroina muoversi di conseguenza. Gli oggetti sensibili, quelli cioè che possono essere esaminati, saranno evidenziati appena vi ci avvicinerete, mentre i più pigri potranno risparmiare tempo e chiedere alla CPU di metterli subito in risalto. Di contro, un’apposita icona a forma di manina indicherà le cose che potranno essere raccolte, tramite il dorsale B ed inserite nell’inventario, che si aprirà premendo la croce direzionale “+”. Un’altra icona, infine, segnalerà se due o più oggetti possono essere uniti per creare qualcosa di nuovo.

 

UN BEL PUZZLE…

Questo perché Secret Files: Tunguska è un’avventura punta e clicca dalle meccaniche di gioco assai classiche. Si procede analizzando gli scenari, ascoltando cosa hanno da dirci eventuali interlocutori e accumulando in uno sterminato inventario tutto ciò che può sembrare utile per il proseguo.

Fatto ciò si tenta di risolvere i numerosi enigmi presenti azzeccando quali siano gli oggetti da utilizzare e quali, invece, possano essere combinati tra loro.

A questo proposito segnaliamo che gli enigmi sono davvero tanti, e pure difficili. Alcuni, poi, sono assai criptici perché non vengono presentati al giocatore con sufficiente chiarezza, dunque, spesso, ci si trova a procedere a caso, tentando di utilizzare alla cieca gli oggetti raccolti nella speranza che si rivelino la chiave di volta dell’indovinello.

Anche la combinazione degli oggetti è a dir poco fantasiosa: sovente la nostra Nina, combinando due ammennicoli completamente inutili, riesce a creare un terzo oggetto del tutto differente ed inatteso.

Anche in questo caso, quindi, sono più le volte che si brancola nel buio, di quelle in cui le nostre azioni sono invece spinte da un’autentica convinzione.

A parte questi sporadici enigmi particolarmente ostici e mal spiegati, Secret Files Tunguska metterà comunque a dura prova le vostre celluline grigie con tutta una lunga serie di puzzle davvero accattivanti.

Uno scienziato vi infastidisce e non vi permette di ficcanasare nel laboratorio? Andate nella cucina più vicina, racimolate degli ingredienti lassativi ed offritegli un delizioso spuntino! Un feroce mastino vi impedisce di raggiungere un oggetto di grande importanza? Forse, distraendolo in qualche modo, con un pezzo di carne infilato in un’arbanella di vetro, potreste tenerlo occupato per un po’…

 

“Secret Files Tunguska metterà comunque a dura prova le vostre celluline grigie con tutta una lunga serie di puzzle davvero accattivanti.”

 

Insomma, storia ed enigmi si alternano in maniera convincente anche perché, come detto nello scorso paragrafo, il saldo canovaccio di Secret Files: Tunguska, oltre a presentarvi uno dei misteri più affascinanti del ‘900 vi porterà anche in giro per il mondo.

 

MIRARE, PUNTARE E… CLICCARE!

Tecnicamente parlando, l’ultima fatica dei Deep Silver non mostra facilmente il fianco alle bordate dei detrattori.

Secret Files: Tunguska, segue infatti il filone dei classici, proponendo modelli poligonali a zonzo su dettagliati (spesso dettagliatissimi) fondali prerenderizzati. Una tecnica che forse, chi tra voi non è appassionato del genere, avrà visto impiegata in Resident Evil.

Unico neo riguarda le animazioni dei comprimari: piuttosto grezze e legnose. Di contro la nostra Nina si muove con disinvoltura e, nel corso dell’avventura, dovrà persino cambiarsi più volte d’abito.

Molto più curato il sonoro, che alterna qualche brano carico di pathos e tensione con musiche più rilassanti in grado di facilitare la concentrazione.

Sopra la media gli effetti FX, che tentano di animare il più possibile i fondali bidimensionali del gioco con un vasto e riuscito campionamento.

Ahinoi è invece assente il doppiaggio in italiano, ma fortunatamente Koch Media ha comunque tradotto con cura ogni singolo dialogo e tutti i nomi degli oggetti che dovremo utilizzare.

Parlando infine di longevità e giocabilità, Secret Files: Tunguska si rivela una buona avventura punta e clicca. Essendo un genere con qualche anno di troppo sulle spalle, non può certo dirsi frenetico e ritmato, ma nonostante questo, stimolerà soprattutto chi è alla ricerca di un gioco che possa mettere alla prova le sue capacità mentali.

Gli enigmi proposti, come abbiamo infatti già detto, sono spesso davvero complessi e risolverli provoca un’euforia un po’ anomala, specie se era da qualche giorno che non si prendeva il sonno in cerca dell’agognata soluzione.

In conclusione, Secret Files: Tunguska è una buona avventura punta e clicca che ci sentiamo di segnalare non solo agli amanti di questo genere tornato in auge proprio grazie a Wii e DS, ma anche a tutti coloro che vogliono scoprire cosa sia mai successo in quel di Tunguska nel Maggio del 1908…

Autore: Carlo Terzano

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